===================== From gabriele_galasso@regione.lombardia.it Thu Aug 28 11:29:06 2003, latest/2761 La valle Sanguigno, ubicata nelle Orobie bergamasche, è una bella valle incontaminata, ricca di acque e vegetazione igrofila. Attualmente è minacciata dal progetto di una traversa (piccola diga) per creare un lago artificiale a scopi idroelettrici. Già due anni fa il Consiglio Direttivo della Sezione Lombarda della Società Botanica Italiana (SBILO) ha scritto alle autorità competenti a difesa della valle Sanguigno. Quest'anno è stato presentato il progetto definitivo che attualmente è in Valutazione di Impatto Ambientale; sebbene si sia già in ritardo sia la SBILO che l'Orto Botanico di Bergamo che il gruppo Flora Alpina Bergamasca (FAB) che altri cittadini hanno scritto agli uffici VIA esprimendo le proprie ragioni a difesa della valle. Se altre persone volessero unirsi all'appello, vi allego la nota dell'Orto di Bergamo (più tecnica e dettagliata), la nota del FAB (più generica) e la bozza (non ho i testi finali) della nota della SBILO 2001 e 2003 (più generica). Saluti a tutti. Gabriele Galasso file: vSanguigno-OrtoBG.doc file: vSanguigno-FAB.doc file: vSanguigno-SBILO.doc) ===================== From barbomas@yahoo.com Thu Aug 28 16:54:47 2003, latest/2763 Subject: Re: Appello Valle Sanguigno Per Gabriele: Da un punto di vista normativo si possono fare le seguenti considerazioni: 1)Proporre come SIC le aree che ne presentano i requisiti; ma la procedura si presenta complessa perchè siamo ancora in attesa dell'approvazione dei SIC proposti con il progetto Bioitaly nel 1997 ed elencati nel DM Ambiente del 3 aprile 2000. In Friuli in questi anni è stata proposta all'UE una sola modifica, un ampliamento dell'1% di 800 ettari per rimediare ad un errore di perimetrazione che avrebbe fatto perdere alla regione un finanziamento LIFE. 2) L'area dovrebbe essere inclusa tra le IBA (Important Bird Area) e precisamente nella 012 "Alpi e Prealpi Orobie", il cui perimetro coincide sostanzialmente con i Parchi regionali delle Orobie valtellinesi e delle Orobie bergamasche. In tal caso, vige l'obbligo di istituzione di una ZPS, per la quale come per i SIC è prevista la valutazione d'incidenza sui progetti. Per non aver istituito un numero sufficiente di ZPS l'Italia ha subito una procedura d'infrazione ed è stata condannata nel marzo del 2003. La Lombardia è tra le Regioni più inadempienti in questo settore per superfici non designate e pertanto sarebbe tra quelle che potrebbero subire le sanzioni economiche più rilevanti. Il manuale di aggiornamento delle IBA è curato dalla LIPU, referente per l'Italia della Commissione Europea, se serve ti posso inviare una copia in PDF(ma probabilmente al Pirellone ce ne sarà una). 3)L'intervento costituisce una modifica al regime delle acque. Nelle aree protette nazionali, ciò è proibito ai sensi della L.394/91 art. 11. In Friuli una legge regionale estende la norma anche alle aree protette regionali. In Lombardia no? A presto Massimo =============================== From cesarelasen@tiscali.it Fri Aug 29 08:41:59 2003, latest/2764 Subject: Val Sanguigno difesa Cari amici, dopo aver letto i documenti inviati da Falgheri e Galasso ed appreso con preoccupazione delle sorti della Valsanguigno, consentitemi di porre alcune domande tecniche e sollecitare riflessioni. Nelle lettere (interventi a difesa) vi e' un accenno generico alla direttiva habitat (si parla anche di habitat prioritari senza indicare quali, servirebbe il codice preciso). Non si segnala pero' se la valle e' stata inserita in un pSIC (o in una ZPS). Se non lo fosse stata, come temo, visto che non trovo riferimenti a tal proposito, a' un vero peccato e qualcuno, botanici e faunisti compresi, ha certamente delle responsabilita' che non possono essere sollevate semplicemente citando delle note di un PTP (a proposito in Lombardia sono funzionanti e operativi i piani territoriali provinciali?). C'a' anche la possibilità che il biotopo sia stato segnalato dai responsabili scientifici e che i decisori politici lo abbiano escluso di proposito ma in tal caso vuol dire che gli argomenti erano deboli. Ora che esistono i pSIC e le ZPS risultera' difficile sostenere presso amministrazioni gia' poco convinte e impegnate nella tutela dell'ambiente che esistono altri ambiti "intoccabili" per l'elevata qualita' dei valori naturalistici. Se invece la Val Sanguigno rientrasse in un pSIC allora e' assolutamente necessaria la valutazione di incidenza e nel caso venisse omessa o fosse giudicata insufficiente si puo' ricorrere alla Commissione Europea. In tal senso il WWF e altre associazioni sanno come presentare i ricorsi. Una seconda domanda: al di la delle note citate del PTP, in genere difficilmente accessibili e che non costuiscono pubblicazioni ufficiali (pur essendo meglio di nulla, ovviamente), esiste documentazione ufficiale sulla flora e sulla vegeteazione della Valle che si vuole difendere? Quali sono le specie (se esistono) che rientrano nell'allegato II della direttiva habitat? (vale anche per la fauna). Quali se esistono, gli habitat prioritari (allegato I)? Ho apprezzato molto la lettera del FAB, al quale mi sento legato, ma ho un consiglio (se mi e' consentito): cerchiamo di porre meno l'accento su aspetti emotivi (pur condivisibili, sia chiaro), quando ci si rivolge ad amministrazioni pubbliche, puntando invece sugli agganci giuridici, istituzionali. Questo approccio non e' alternativo agli altri ma credo sia l'unico che puo' produrre qualche risultato. Sperando comunque che l'appello vada a buon fine, colgo l'occasione per un cordiale saluto Cesare Lasen Ho visto che anche le puntuali osservazioni di Barbo. Ogni regione ha una sua strategia e in ogni caso, per la regione biogeografica alpina i giochi sono gia' fatti e i tempi per eventuali nuovi inserimenti sarebbero troppo lunghi. Invierei copia della documentazione anche al Ministero dell'Ambiente e Tutela del Territorio, Direzione Generale Conservazione Natura. Ovviamente non puo' fare molto (se non si e' in pSIC o ZPS) vista la competenza della Regione ma e' bene comunque segnalare. ===================== From fedegerma@libero.it Fri Aug 29 09:55:10 2003, latest/2765 From: "germano federici" Subject: Re: Val Sanguigno difesa il documento certamente piu' "caldo" scritto da Falgheri e' a integrazione degli altri interventi piu' "rigorosi" gia' noti per essere stati emesssi da istituzioni scientifiche. Il documento del FAB non poteva essere un doppione di ragioni gia' esposte, ma ha inteso toccare corde che la ragione spesso non sa raggiungere... Sono convinto che se mai le popolazioni verranno coinvolte dagli amministratori locali nelle decisioni in merito al problema posto, e' possibile che le argomentazioni "calde" concorrano a creare le premesse affettive necessarie per far passare pio' facilmente le ragioni scientifiche. germano