From ProsserFilippo@museocivico.rovereto.tn.it Mon Sep 11 17:41:28 2000, latest/392 Subject: Cartografia: non siamo soli! Egregi colleghi florocartografi, stiamo (Enzo ed io, ma il motore è Enzo!) imbastendo un progetto pilota di cartografia sovraregionale che riguarderà le pteridofite delle Alpi italiane dalla Lombardia (per intero?) al Friuli-Venezia Giulia. Per ora stiamo sondando le acque per vedere se il progetto è possibile (quando il progetto sarà messo meglio a fuoco ne sentirete ancora parlare...). Per questo scopo ho chiesto al Prof. Niklfeld (istituto di botanica di Vienna) se può mettere a disposizione i molti dati da lui raccolti in provincia di Bolzano. La sua risposta - senza dubbio positiva - può essere di qualche interesse per noi cani sciolti che bazzichiamo nell'Italia di nordest, al di là dell'atlante pteridologico. Provo a tradurre il suo messaggio. Vi ricordo che Niklfeld è il coordinatore del progetto dell'Europa media per le Alpi orientali. Un progetto che è diventato "fantomatico" (credo che sia iniziato alla fine degli anni Settanta) soprattutto per la scarsità di attività nella parte italiana delle Alpi. Ma oggi molto è cambiato... Ciao a tutti, Filippo 1. Offro volentieri i dati [pteridologici] della provincia di Bolzano. Credo che anche Wilhalm [responsabile della sezione botanica del museo di storia naturale di Bolzano] non abbia nulla in contrario. Entro ca. 1 anno - ma spero prima - i dati saranno a disposizione su pc e l'estrazione sarà quindi automatica. 2. Faccio presente che verosimilmente ci sono non pochi dati per il Friuli-Venezia Giulia con il dettaglio del quadrante [ndr: in effetti il problema per il FVG è il fatto che gran parte dei dati sono stati raccolti per aree di base] 3. Da Vienna abbiamo eseguito un'escursione di cartografia floristica in provincia di Sondrio di due settimane nello scorso agosto [ndr: si tratta di escursioni di rilevamento cui prendono parte ricercatori, dottorandi e studenti, di solito 20 persone e passa; la comitiva si divide in 3-5 gruppetti in cui vi sia almeno un florista di provata esperienza e ogni giorno ogni gruppetto esplora un quadrante]. In particolare abbiamo esplorato la Bassa Valtellina e la Valle di Livigno, con il fine di colmare in prima approssimazione questa lacuna. Naturalmente non siamo stati dappertutto, ma almeno abbiamo iniziato. Anche questi dati saranno a disposizione e verranno ricevuti da Enzo Bona nel corso del prossimo inverno (tutti, non solo le Pteridofite). 4. Per le felci i gruppi critici possono essere un problema, dato che molti non possono essere al corrente degli sviluppi più recenti della tassonomia. Per esempio, da poco è noto che Dryoteris expansa (= D. assimilis) è diffusa nella fascia montana superiore e subalpina. E' quindi necessario un controllo di dati e un'azione di informazione dei rilevatori [ndr.: conosciamo il problema e ne abbiamo discusso: non è vero, Enzo?]. E' anche possibile utilizzare dati intesi in s.l., purchè siano chiaramente messi in evidenza sulle carte. 5. L'idea che l'atlante delle pteridofite possa uscire in "un paio d'anni" mi appare fin troppo prudente, dato che in non molti anni potrebbe uscire un atlante di tutte le piante vascolari di questo territorio. Io considero l'idea di pubblicare un atlante delle Alpi orientali (dalla linea Lago di Como - Passo dello Spluga - Bodensee verso Est + avanterra, con i territori di tutti gli stati coinvolti) non un'utopia, ma un qualcosa di concreto che potrà essere pubblicato in tempi ragionevoli. Per l'Austria siamo ormai alla fine dei lavori, mentre la parte bavarese è già stata pubblicata. Per l'Atlante di tutta la Mitteleuropa (un territorio molto magggiore, da pubblicare per aree di base) vale lo stesso. 6. Per la Mitteleuropa stiamo lavorando a una ulteriore serie di 10 carte di distribuzione che saranno un modello per la pubblicazione finale. Ulteriori dettagli al termine del messaggio. Naturalmente, ci servono i dati dal versante italiano delle Alpi, e le chiedo disponibilità a inviare quelli dal Trentino [ndr.: credo che a Niklfeld saranno necessari anche i dati dalle altre province...]. Non è ancora così impellente, dato che stiamo ancora informatizzando i dati dell'Austria (tra alcune settimane, massimo pochi mesi, avremo finito questo lavoro). 7. Dal 29 settembre al 1 ottobre sarò al convegno promosso dal Museo di Bolzano "Ricerca naturalistica in Alto Adige". Sarebbe un'occasione per incontrarsi. Harald Niklfeld Mapping the Flora of Central Europe: Sample Maps 2000 Table for ten selected species, preferably to be done in DBase, Access, Excel or Word, using standard codes as defined below: Asarum europaeum (if possible separate: subsp. caucasicum, subsp. europaeum) Euphorbia dulcis (if possible separate: subsp. dulcis, subsp. purpurata) Fagus sylvatica Impatiens glandulifera Lunaria rediviva Orchis morio Osmunda regalis Potentilla alba Scandix pecten-veneris Sorbus torminalis Genus species subspecies Grid square Squ. ext. Time Status, or other informa-tion as defined below Asarum europaeum europaeum 1938 2 S 3614 1 ? 3624 2 69A0 E 1 A174 & 2 Grid square (Grundfeld) [10' geogr. longitude x 6' geogr. latitude]: First two digits: Horizontal rows from 09.. (starting at 55°06' N = northern edge of Germany) to 99..; continuing south of 46° (French Alps, Italy, Slovenia, Croatia, Hungary) provisionally with A0.. (instead of 00.. or 100..), A1.., A2.. to A9.. Second two digits: Vertical columns from ..00 (starting at 5°40' E) to ..99; continuing east of 22°20' (eastern parts of Poland, Slovakia, Hungary, ...) provisionally with ..A0, ..A1, ..A2 to ..A9, ..B0, ..B1 etc.; preceded in the west (between 4° and 5°40': Netherlands, Belgium, eastern France) by ..Z0 to ..Z9 Square extension: locality perhaps not in the reported grid square but in that adja-cent to the N, E, S or W (letter = code), or in any of the adjacent squares (= &) (please include such data only in absence of precise square records) Time of observation or collection (be careful when dating literature records!): 1 = before 1950 (or, as defined in some regions: before 1945) 2 = no indication = after 1950 (or, as defined in some regions: after 1945) 0 = time information not available (finally to be mapped together with 1?) Status: no indication = native (either indigenous or as an archaeophytic weed) D = native status doubtful E = established (= naturalized, eingebürgert) S = casual, or established status doubtful ("synanthropic in general") (therefore, neophytic aliens are to be coded as E or S, respectively) + = certainly extinct in the given grid square ? = doubtful but published record - = erroneous but published record Cultivated plants (or stands) without spontaneous progenity will not be mapped. ===================== From zampieri@unindustria.pd.it Wed Apr 10 10:49:09 2002, latest/1416 From: zampieri@unindustria.pd.it Subject: Pteridofite E' proprio vero che la pianura riserva sorprese. Domenica sull'argine e nei gabbioni di ciottoli protettivi nelle vicinanze del Brenta a Limena, vicino a Padova, trovavo il già annunciato Gymnocarpium robertianum e, inoltre, Dryopteris filix-max, Dryopteris affinis, Polysthicum aculeatum, Equisetum arvense, Equisetum telmateja, Equisetum ramosissimum. Nell'area del corso superiore del Brenta crescono anche: Adiantum capillus veneri, Ceterach officinarum, Asplenium adiantum-nigrum, Asplenium trichomanes, Equisetum palustre, Equisetum variegatum, Thelypteris palustris, Dryopteris carthusiana e Athyrium filix-foemina. Si contano così 17 Pteridofite in cinque quadranti attraversati dal Brenta. Visti i vari ritrovamenti recenti, apparsi in rete, mi pare che i motivi per proseguire l'indagine anche al piano ci siano eccome! Saluti Roberto Masin ===================== From franco@garz.net Wed Apr 10 19:28:30 2002, latest/1417 Subject: Re: Pteridofite Roberto Masin scrisse: >E' proprio vero che la pianura riserva sorprese. .......... >Visti i vari ritrovamenti recenti, apparsi in rete, mi pare che i motivi >per proseguire l'indagine anche al piano ci siano eccome! Sono felice che altri scoprano che la pianura non e' affatto quel deserto che appare all'osservatore frettoloso. Mediamente in provicia di Cremona si ha una densita' di 6-7 pteridofite per quadrante, con una punta di 20 per il solito quadrante di Villanuova (Zanotti!), ma anche 17 in quello di Romenengo (biotopo della Melotta), 16 per Cremona (Bonali) e 14 per Crema (io). l'elenco dei taxa rinvenuti e' il seguente 1 Selaginella kraussiana (G. 2 Equisetum arvense L. 3 Equisetum fluviatile L. 4 Equisetum hyemale L. 5 Equisetum palustre L. 6 Equisetum ramosissimum Des 7 Equisetum x_moorei 8 Equisetum telmateja Ehrh. 9 Equisetum variegatum Schle 10 Equisetum x_litorale Kuhle 11 Ophioglossum vulgatum L. 12 Osmunda regalis L. 13 Adiantum capillus-veneris 14 Pteris multifida Poiret 15 Pteridium aquilinum (L.) K 16 Asplenium adiantum-nigrum 17 Asplenium fontanum (L.) Be 18 Asplenium ruta-muraria L. 19 Asplenium septentrionale ( 20 Asplenium trichomanes L. 21 Asplenium viride Hudson 22 Ceterach officinarum DC. 23 Phyllitis scolopendrium (L 24 Athyrium filix-foemina (L. 25 Cystopteris fragilis (L.) 26 Polystichum aculeatum (L.) 27 Polystichum setiferum (For 28 Cyrtomium falcatum (L. fil 29 Cyrtomium fortunei J. Sm. 30 Dryopteris affinis (Lowe) 31 Dryopteris carthusiana (Vi 32 Dryopteris dilatata (Hoffm 33 Dryopteris filix-mas (L.) 34 Gymnocarpium dryopteris (L 35 Polypodium vulgare L. 36 Salvinia natans (L.) All. 37 Azolla caroliniana Willd. 38 Azolla filiculoides Lam. Anche se su qualcuno ho dei dubbi (Azolla, dopo quel che ha detto Prosser, e Polystichum setiferum) e se numerosi sono quelli rinvenuti in un'unica stazione, il numero e' abbastanza sorprendente. Dovrebbero rinvenirsi +/- ovunque: Equisetum arvense, Equisetum ramosissimum, Equisetum telmateja Adiantum capillus-veneris, Asplenium ruta-muraria, Asplenium trichomanes, e abbastanza frequenti Equisetum x_moorei, Pteridium aquilinum, Dryopteris filix-mas Se l'indagine si estende al piano forse qualcuno potrebbe cominciare a pensare che anche la pianura merita un po' di rispetto e che sia opportuno tutelare quel poco che le resta. A proposito: ho visto l'altro giorno che hanno arato per piantarvi degli astoni di pioppo un piccolo cariceto dove l'anno scorso avevo osservato una splendida fioritura di Cardamine hayneana. Immagino col plauso delle genti, che potra' finalmente godere di un bel "boschetto", al posto di quell'inutile fazzoletto umido, culla di zanzare e altri immondi animali. Franco ===================== From zampieri@unindustria.pd.it Thu Apr 11 10:47:47 2002, latest/1418 From: zampieri@unindustria.pd.it Subject: Pteridofite All'elenco di ieri, a seguito errore di trascrizione, si deve aggiungere: Dryopteris dilatata. Saluti Roberto Masin ===================== From antonio.croce@tin.it Fri Apr 12 00:50:44 2002, latest/1419 From: "Antonio Croce" Subject: Blechum spicant Ciao a tutti, qualcuno di voi ha delle novità rispetto a "Flora d'Italia" di Pignatti sulla distribuzione in Italia di Blechnum spicant? Ci sono delle segnalazioni per le regioni in cui esso non è stato segnalato ancora (centro-sud)? Grazie Antonio Croce ntncrc@tin.it ===================== From 75815384@it.ibm.com Fri Nov 15 17:03:10 2002, latest/2164 From: "Innocenzo Bona" <75815384@it.ibm.com> Subject: Felcetta Per Bonali, è arrivata la Felcetta......davvero insolita. Ci guarderò con calma. Hai guardato se ci sono fronde con qualche soro (almeno una (dico una) spora!?!?!).? Se la vedessi quì da me direi che è una forma sofferta di Cystopteris. Credo di sapere comunque cosa non è!! Ciao, Enzo Bona ===================== From fabrizio.bonali@rccr.cremona.it Sun Nov 17 21:04:53 2002, latest/2166 Subject: felcetta Per Enzo la felcetta non ha assolutamente sori di qualsiasi tipo e le dimensioni sono quei pochi centimetri. Nell'incavo della gronda pare che ci sia qualcosa d'altro, ma è in profondità, mi serve un attrezzo, mi pare anche questa strana Come vedi abbiamo delle stazioni ricche! ciao fabrizio