From ProsserFilippo@museocivico.rovereto.tn.it Fri Apr 13 21:15:59 2001, latest/852 Subject: varie... il 10 aprile al museo civico di Rovereto e' stata inaugurata una mostra sulla flora minacciata del Trentino, con la presentazione della relativa "lista rossa" provinciale. Del risultato - soprattutto della mostra - sono stato piacevolmente sorpreso io stesso, che pur la mostra bene o male l'ho curata (ma con l'aiuto di parecchi altri, tra cui gli amici Alessio Bertolli, Francesco Festi e molti altri ancora). La mostra (come la lista rossa) e' il frutto di 10 anni di cartografia floristica (esattamente 10 anni: il 9 aprile 1991 e' la data di compilazione della prima scheda!), e credo che sia di sicuro interesse per chi si occupa di questo argomento. Il volumetto "lista rossa della flora del Trentino, pteridofite e fanerogame" e' in vendita all'(eccessivo) prezzo di 30.000 [museo@museocivico.rovereto.tn.it]. Tuttavia, ho alcune copie personali che ben volentieri inviero' a chi fara' richiesta. Cordiali saluti e auguri di buona pasqua a tutti. Filippo Prosser ========================== From franco@garz.net Wed Jun 20 16:27:06 2001, latest/1008 Leggendo la Lista Rossa della Flora del Trentino vengono da fare alcuni confronti con la situazione del Cremonese, permettendo di valutare anche quantitativamente le ovvie differenze tra un territorio assai vario come il Trentino e uno assolutamente monotono come quello Cremonese. Il fatto che sia monotono (ma non poi cosi' tanto come normalmente si crede) lo rende anche poco conosciuto: gli unici dati storici si devono a Sanseverino che incidentalmente e di seconda mano riporta un elenco floristico "adattato agli usi dell'agricoltura" del territorio cremasco (1843) ricco di 581 taxa, e di un Anonimo che cura la sezione "Flora" in un libretto di notizie varie su Cremona e la sua Provincia (1863) con 790 voci. Tenendo conto di questi dati, per quanto certamente incompleti, e integrandoli con quelli emersi nel censimento in corso (1404 taxa) si arriva a una "ricchezza" floristica di 1653 taxa rispetto ai 2359 del Trentino. Con le dovute cautele possiamo ritenere far parte della categoria EX (estinte) le specie citate da Sanseverino e/o Anonimo e non confermate in epoca recente, arrivando a contare 249 specie, situazione molto piu' grave delle 73 perse nel Trentino, e ancora piu' drammatica se valutata in percentuale sul totale, rispettivamente il 15% e il 2,2% Non sono in grado di fare una verifica puntuale dei criteri richiesti per iscrivere ufficialmente nelle diverse categorie le specie minacciate, ma posso provare con criteri "ragionevoli", tanto per avere degli ordini di grandezza. Riterro' pertanto appartenere alla categoria CR (critically endangered) le specie per le quali si hanno solo 1 o 2 segnalazioni sul territorio provinciale (73 quadranti, circa 2600 kmq), EN (endangered) da 3 a 5 segnalazioni, VU (vulnerable) da 6 a 9 e LR (lower risk) quelle con un numero di segnalazioni da 10 a 29. Dall'elenco sono state tolte le avventizie che evidentemente non si possono considerare come parte del patrimonio floristico della provincia. Per avere un riferimento, Urtica dioica, che ha il maggior numero di segnalazioni, ne conta 232. Si ottiene la seguente tabella Trentino Cremonese Ex+Ex(CR) 73 3.1% 249 15.0% CR 64 2.7% 314 19.0% EN 97 4.1% 167 10.1% VU 168 7.1% 99 6.0% LR 286 12.2% 242 14.6% DD 35 1.5% - Tot Lista R. 723 30.6% 1071 64.8% fuori lista 1636 69.4% 582 35.2% Totale 2359 1653 La situazione e' evidentemente drammatica per la pianura, dove gia' il 15% del patrimonio floristico e' andato perso e il 50% dell'esistente si trova in stato precario. La cosa peggiora se si tien conto che nelle 582 specie "fuori lista rossa" sono presenti anche 154 avventizie effimere che sono state rinvenute meno di 10 volte sul territorio. La flora "banale" di pianura sembrerebbe composta di 428 specie, poco piu' delle 397 che compongono l'elenco delle specie che "a mio sentimento" mi aspetterei di trovare piu' o meno in tutti i quadranti. Da un lato emerge la necessita' di tutela del patrimonio floristico dei territori in cui maggiormente si concentra la ricchezza, dall'altra l'estrema urgenza di salvare il salvabile laddove la biodiversita' e' gia stata disastrosamente compromessa. L'altro aspetto interessante e' il fatto che la pianura, per quanto floristicamente assai povera, offre comunque ricetto per talune specie che risultano minacciate o estinte in zone piu' ricche. Negli elenchi della Lista Rossa del Trentino si trovano specie che si possono ritenere frequenti o addirittura comuni in provincia di Cremona, pur essendo le specie cremonesi una minima parte di quelle elencate per il Trentino. Alcuni esempi, gruppo per gruppo: EX + EX(CR) 15/73 presenti nel Cremonese Bunias erucago 17 segnalazioni Potamogeton filiformis 3 Spirodela polyrhiza 40 Euphorbia exigua 8 CR 15/64 Cyperus longus 67 segnalazioni Eryngium campestre 22 Ranunculus sardous 47 Symphytum bulbosum 16 EN 19/97 Cucubalus baccifer 99 segnalazioni Galium parisiense 19 Lemna gibba 39 Vallisneria spiralis 47 VU 34/168 Apium nodiflorum 34 segnalazioni Arum italicum 116 Carex otrubae 44 Groenlandia densa 69 Lemna minuta 79 Potamogeton nodosus 80 Potamogeton pectinatus 85 Potamogeton perfoliatus 50 Ranunculus sceleratus 61 Rorippa amphibia 85 Sparganium emersum 51 LR 51/286 Althaea officinalis 52 segnalazioni Amaranthus deflexus 52 Aphanes arvensis 73 Ceratophyllum demersum 91 Crepis setosa 65 Lysimachia nummularia 120 Polygonum hydropiper 120 Potamogeton crispus 50 Quercus robur 186 Ranunculus trichophyllus 44 Sagina apetala 77 Symphytum tuberosum 33 Tragus racemosus 51 Trifolium fragiferum 69 Verbascum blattaria 79 Zannichellia palustris 18 DD 6/35 Mentha suaveolens 102 segnalazioni Myosotis caespitosa 14 Significativamente, molte delle specie comuni in pianura e minacciate in Trentino sono piante acquatiche. Anche se il censimento cremonese e' ancora incompleto, avendo raccolto sinora 45000 dati con una media di 343 taxa per quadrante rispetto a un presunto obiettivo di 500 taxa/quadrante, non credo che gli ordini di grandezza delle suesposte valutazioni potranno cambiare di molto: qualche specie ritenuta estinta saltera' ancora fuori in qualche angolino insospettato, ma certo le specie rare continueranno ad esserlo, anzi ad esserlo sempre di piu'. Per di piu' mi pare che i criteri da me adottati siano fortemente restrittivi: non si puo' dire che si sta facendo dell'allarmismo se si ritengono minacciate specie che sono state viste meno di 10 volte negli ultimi sei anni su tutto il territorio provinciale! Ci diciamo queste cose tra noi e penso che siamo tutti d'accordo, chi deve decidere continuera' ad autorizzare impianti di compostaggio in fregio a rogge tuttora incontaminate e impianti di risalita su torbiere e zone umide. Franco ============================ From ProsserFilippo@museocivico.rovereto.tn.it Thu Jun 21 21:48:49 2001, latest/1009 Caro Franco strepitosa la rapidità e la linearità con cui hai messo assieme un bilancio sullo stato di salute della flora del Cremonese. La semplificazione delle categorie IUCN con il numero di stazioni recenti rende il tutto oggettivo. Per il Cremonese questa semplificazione è forse più praticabile rispetto al Trentino, dove specie viste anche una o pochissime volte potrebbero essere di fatto non minacciate (basta pensare a specie che vivono su rupi inaccessibili in zone selvagge, non soggette ad alcuna dinamica vegetazionale). Un'osservazione anche riguardo il numero di taxa. Io ho considerato nella lista rossa del Trentino solo le specie "grossolane" e stabili, lasciando via una quantità di entità "sottili" e di avventizie instabili che avrebbero gonfiato tantissimo il numero totale (credo che volendo si oltrepasserebbero agevolmente i 3.500 taxa!). Il numero di taxa è un concetto terribilmente tiramolla. Forse ho già fatto notare che la flora tedesca (secondo Haeupler & Muer, 2000) varia da 2345 a 4145 entità a seconda dei criteri di conteggio utilizzati. In ogni modo, grazie davvero, Franco: è bello sapere che almeno una persona ha letto davvero un tuo lavoro... Filippo ========================== From franco@garz.net Sun Jun 24 10:51:10 2001, latest/1010 Subject: entita' sottili Prosser wrote: .... >Un'osservazione anche riguardo il numero di taxa. Io ho considerato nella >lista rossa del Trentino solo le specie "grossolane" e stabili, lasciando >via una quantità di entità "sottili" e di avventizie instabili... Caro Filippo Naturalmente hai perfettamente ragione, quei numeri sono stati tirati fuori in una serata, a colpi di "grep" e "wc", dando solo un'occhiata di sfuggita alle entita' che stanno dietro quei numeri e solo a quelle piu' gravemente minacciate. Un lavoro piu' accurato porterebbe alla eliminazione di un buon numero di taxa relativi a "entita' sottili e avventizie instabili", come dici tu. Cosi' la ricchezza floristica della provincia si ridurrebbe ulteriormente, e le percentuali delle minacciate si alzerebbero ancor di piu'. In particolare il numero delle estinte rimarrebbe inalterato, trattandosi tutte di specie "grossolane". Il mio obbiettivo era quello di arrivare rapidamente ad avere un ordine di grandezza, obbiettivo che credo sia stato raggiunto. Mi complimento in tutta sincerita' per la tua bellissima pubblicazione che ho letto con grande interesse. Mi rendo ben conto della mole di lavoro e la passione che ci stanno dietro, e ne sono ammirato. Franco