From: Franco Giordana Fri Apr 07 19:41:59 2000, latest/07 Subject: Ferrofite Reperto: Actinidia chinensis Stazione FS di Milano Lambrate, 6.4.00: breccia della massicciata al piede del marciapiede binario n°7, un giovane e robusto esemplare. Osservazioni: primo esemplare di Kiwi inselvatichito da me osservato. Possibile quindi una sua incipiente diffusione nel territorio. Stazione FS di Treviglio Centrale e vie limitrofe, 6.4.00 Reperto: Tecoma radicans crepa del marciapiede al piede di un muro di cinta, un giovane getto. Oss.: già rinvenuta a Crema in analoghe situazioni Reperto: Taxus baccata commessura di un muro in cotto lungo un binario morto dello scalo merci, un esemplare di 2-3 anni. Oss.: E' la prima volta che mi capita di osservare una piantina lontano dalla pianta madre: in questo caso non si vedeva alcun tasso nei dintorni. Reperto: Veronica cymbalaria ? commessure di un muro in cotto lungo un binario morto dello scalo merci e lungo la massicciata sottostante, numerosi esemplari all'inizio della fioritura. Oss.: Prima osservazione di questa specie in pianura, avendola osservata in precedenza soltanto in Liguria, molto tempo fa. Non essendo ancora formate le capsule la determinazione si basa solo sul colore e dimensione della corolla, di un bianco latteo, e sull'habitat. Da confermare fra una quindicina di giorni, si tratterebbe per me di un ritrovamento di grande interesse. Nei pressi, fra la ghiaia del piazzale, altre Veroniche con fiori più grandi e più chiari di V.persica, che ("dall'incornatura", direbbe Zanotti) potrebbero essere V.filiformis; anche in questo caso bisogna attendere per conferma. Altri ritrovamenti, per i quali attendo la fioritura per sicurezza, fanno pensare a Minuartia hybrida e a Potentilla argentea, entrambe osservate da me troppo di rado per un'identificazione basata solo sulle sole foglie (e boccioli, nel secondo caso). Il piacere di queste scoperte rende meno gravoso il tragitto Crema-Milano, quasi quasi salto una coincidenza e faccio un'esplorazione a tappeto! Franco ====================== From: Franco Giordana Sat Apr 08 15:45:16 2000, latest/09 Subject: Orchidee e ortiche Buona giornata nei pressi di Ricengo (abq 0524/3): ho ritrovato, avendola inutilmente cercata l'anno scorso, una piccola stazione di Listera ovata, in una striscia di robinie compressa fra due pioppeti industriali poco discosta dalla sponda sx del Serio. Ho contato almeno 13 esemplari, molti dei quali con inizio di spiga fiorale. Stazione a rischio, che andrebbe tutelata. Nel piccolo cimitero di Ricengo ho anche rinvenuto un'unica pianta di Urtica urens, che ricordavo presente nel giardino di casa negli anni '70, ma che non avevo più ritrovato nel Cremasco nll'ultimo decennio. Inconfondibile per le infiorescenze sferiche in glomeruli ascellari, si riconosce anche per la piccola taglia, le foglie rotondeggiandi e caratterizzate da piccole bollosita' sulla lamina fogliare, in corrispondenza dei peli (urticanti). Ho prelevato l'esemplare e trapiantato in vaso: le sue possibilità di sopravvivenza nella stazione originaria mi parevano comunque remote! ============================ From: Franco Giordana Fri Apr 28 14:59:26 2000, latest/50 Subject: Fragaria Stimolato dalle indicazioni di Prosser sono andato a caccia di fragole in un luogo rinomato per la loro diffusione (Naviglio di Melotta, pratello arido nei pressi della c.na Ca'dei Polli). Trovo: ........... omissis, vedi Fragaria ............ Il posto delle fragole e' magico anche per altri motivi: ho ritrovato Carex pallescens e Carex panicea, che non ricordavo piu' e che ho dovuto rideterminare, scoprendo che nel '95 li avevo già incontrati proprio li'. Felice che due distanti determinazioni abbiano portato allo stesso risultato (Carex e graminacee continuano a intimidirmi). Folte popolazioni di forme albine di Ajuga reptans creano macchie anomale accanto a quelle blu tradizionali. Erythraea centaurium in boccio e Veronica serpyllifolia (anch'essa per lo più a corolla completamente bianca) allietano la vista. Quella che parrebbe essere Veronica officinalis (mai vista in pianura e poco anche altrove) non è ancora fiorita, ma è invece abbondante e in piena fioritura Luzula multiflora, prima segnalazione per la provincia, osservata oltre confine a Roccafranca da Zanotti. Val la pena di soffrire a causa delle Fragarie, se si è ricompensati da questi momenti di felicità pura! ciao a tutti, Franco ============================ From: Franco Giordana Mon May 01 14:48:58 2000, latest/54 Subject: Bromus tectorum Uscita con Zanotti a Roccafranca, in religioso pellegrinaggio al santuario di Osmunda regalis, dove uno degli esemplari già iniziava a slanciare verso il cielo le sue fronde fertili. Poco più in là, fra le erbe di un prato torboso, biancheggiava l'umile presenza di Eleocharis uniglumis. In compenso, una lama dove Eugenio mi aveva mostrato Alliun suaveolens e Tetragonolobus maritimus, era stata arata e mostrava solo ciotoli bianchi come ossa emergere in un fitto strato di letame suino. Minacciosi tubi di cemento fanno presagire ulteriori bonifiche, utili per acquisire futuri contributi per la rinaturalizzazione dei luoghi. Sulla via del ritorno sosta a Torre Palavicina, pratelli aridi lungo l'Oglio in località Molino di Basso, 69.5/33.5, abq 0525/1, cento metri oltre il confine dove cessa la mia giurisdizione. Meno male che posso passare a voi qualche dato, che resti sulle mappe future un piccolo segno del mio passaggio. Luogo di meraviglie, già a lungo esplorato da Zanotti, ove diventa difficile dare nuovi contributi, a meno di avere un elenco delle specie banali che Eugenio, nella sua olimpica maestà, disdegna di annotare. Ho preso quindi pochi appunti, ma forse potremmo organizzare un'uscita mirata, sapendo prima cosa cercare e lustrarci gli occhi svolgendo l'umile lavoro del mappatore floristico. Ma prima devo sottolineare la presenza di Bromus tectorum: caro Mimmo, non c'è proprio bisogno di far scorrere le dita sui peduncoli delle spighette per saggiarne la scabrosità, è pianta tutta diversa da Br.sterilis e assolutamente non confondibile con quello: alta 20-30 cm, scapi inguainati fin quasi all'inizio della pannocchia decisamente unilaterale, i peduncoli eretti e solo leggermente incurvati, si piegano bruscamente all'attacco delle spighette che assumono perciò portamento pendulo, verticale. Molto diffuso anche Bromus erectus, che non ricordo di aver visto altrove. L'ambiente è quello dei pratelli aridi e delle boscaglie ripariali. Minuartia hybrida fiorita fr? Geranium rotundifollium fi R Bromus tectorum fi cc Prunus persica fo R Ailanthus altissima fo sp Juglans regia pl sp Poa bulbosa fr cc Bromus erectus fi c Muscari atlanticum fi sp Ligustrum vulgare fg c Viburnum lantana fi c Berberis vulgaris fi sp Galium lucidum fg c Carex liparocarpos fr c Helianthemum nummularium fg c Rosa canina fg sp Crataegus monogyna fi pl Asparagus officinalis turioni r Brachypodium sylv. fg fr Hippocrepis comosa fi sp Thlaspi perf. fr sp Veronica arvensis fi cc Euphorbia flavicoma fi loc.abb. Ditemi che ho citato almeno una specie non già segnalata! Ciao, Franco. =========================== From giordana@garz.net Mon May 29 18:18:09 2000, latest/100 Nuove segnalazioni per la Provincia di Cremona: Euphorbia exigua (confermata da Mimmo!) (incolto arido, con Ononis natrix, 1 es.) Carex polyphylla (ambiente ruderale, contro il muro di cascina abbandonata, numerosi esemplari) Giro in mattinata con Mimmo nel quadrante di Fontanella, tirando su il numero di specie di circa un centinaio (ancora da inserire i dati). Interessanti ritrovamenti: Carex remota (sponda fossato, 1 es.) e Trifolium dubium (pratini cimiteriali, comune), Buglossoides arvensis (sponda naviglio, 1 esemplare, per la felicità di Enzo); i primi due mai visti in quadranti Cremonesi. Dopo aver segnalato per anni Sedum rupestre senza esitazione, le chiavi di Argenti portano invece a Sedum thartii! Ohibò... Comunque a Fontanella abbiamo trovato solo Sagina apetala, almeno su questo Mimmo ed io abbiamo raggiunto un accordo (e su molto altro ancora) ========================= From franco@garz.net Sun Jun 4 11:58:44 2000, latest/105 Mi sto dedicando all'umile lavoro di verificare nei quadranti vicini le presenza delle specie banali che nessuno (è un mio alias) si è preso la briga di segnalare in precedenza, tipo Portulaca oleracea o Agropyron repens. Come spesso accade l'umile lavoro contiene in se' la propria remunerazione, e si trovano negli angolini nascosti anche specie che banali non sono affatto. Il bottino di ieri: Spergularia rubra, cortile spelacchiato Avena sterilis ?, amb.ruderale Astragalus glyciphyllos, sponda roggia Eleocharis palustris, Glyceria plicata, Juncus articulatus, piccolo acquitrino Gliceria fluitans, alzaia canale Il muro e le volte in cotto del ponte sul canale erano festonate da Aspleni, ruta-muraria, trichomanes e... forse adiantum-nigrum o viride, troppo lontano per osservare i piccioli, pendevano numerose le fronde al centro dell'arcata del ponte, dove la continuità della volta era interrotta da mattoni spaccati a causa di un persistente stillicidio. Enzo, l'ambiente ti suggerisce qualcosa? in premio potrai avere una fronda di ruta-muraria che ho raccolto per te. Franco ===================== From franco@garz.net Tue Jun 13 19:41:50 2000, latest/135 Subject: Sonchus e altro ore 11.00 Banfi mi parla dell'impressionante espansione di Sonchus tenerrimus, che io non conosco. Mi descrive succintamente di che si tratta. ore 14.25 Il diretto per Verona delle 14.22 e' annunciato con 25 minuti di ritardo, decido di prendere il Treviglio (ferma in tutte le stazioni) delle 14.27 ore 15.03 scopro che il primo treno per Cremona e' alle 15.57, decido di esplorare le vie limitrofe. ore 15.17 incontro Sonchus tenerrimus al margine di una viuzza sterrata laterale. Almeno sembra lui. Raccolgo tre foglie mediane. ore 16.25 La dicotomia di Pignatti potrebbe anche andare, ma la figura proprio no. Ricerca sull'iconografia di cui dispongo, decisamente inadeguata. Possibilista la descrizione e le figure di Zangheri, che mostrano una notevole variabilita' delle foglie. Le mie ricordano il caso estremo di divisione di S.oleraceus, ma la parte centrale e' ridotta alla sola nervatura. Mostrero' a Banfi per togliermi ogni dubbio. Ore 18.40 Devo fare una scappata in Crema. Sulla via del ritorno, fortificato dall'esperienza milanese, mi fermo a dare un occhiata agli orribili pratelli condominiali di via Viviani. Prunella vulgaris lotta vigorosamente contro Dichondra micrantha, che decido meritarsi il titolo di naturalizzata. A dimostrazione dell'affermazione di Mimmo che si vede quello che si conosce (corollario: quello che non si conosce viene scambiato per altro) ritrovo Trifolium dubium e Asperula arvensis, la prima mai segnalata nel Cremonese, la seconda si rifa' viva dopo 150 anni di silenzio. Franco ===================== From ProsserFilippo@museocivico.rovereto.tn.it Sat Jun 17 21:19:15 2000, latest/145 Subject: escursione: II tentativo al Monte Novegno (VI) A tutti quelli che hanno partecipato alle riunioni dei "gruppi critici" di Vicenza e a chiunque sia interessato alla cartografia floristica. La prevista escursione al M. Novegno dell'11/6 è sostanzialmente naufragata per via del brutto tempo. Allego una breve nota che descrive quello che i più tenaci (solo quattro i presenti) sono riusciti a combinare. Per via del tempo pessimo, le zone più interessanti del M.Novegno sono rimaste "vergini". E' per questo che il 9.7.2000 chiunque siainteressato alla cartografia floristica è invitato a partecipare all'escursione di rilevamento floristico al M. Novegno - II tentativo... Come per il primo tentativo, l'appuntamento è per le ore 8.00 al casello autostradale di Pievene-Rocchette. Vi pregherei di due cose: 1) Di informare chi potrebbe essere interessato, ma non è iscritto alla mail-list o non ha e-mail (per esempio Erminio!) 2) Di comunicare la propria eventuale adesione per e-mail a Cesare Lasen [celasen@tin.it] oppure per telefono a Silvio Scortegagna [0445/510443] Cordiali saluti Filippo Prosser filename="gitaNovegno.DOC" ===================== From franco@garz.net Thu Jun 22 22:02:12 2000, latest/166 Subject: Bratto Viaggio a Bratto soggetto a stretto controllo famigliare. Gli ochi vedono lo stesso e riesco a farmi un giretto di 3/4 d'ora. Riprendo contatto con le orchidee, Aruncus dioicus ed Hepatica nobilis (non ricordo neppure piu' il binomio valido!). Rinuncio ad annotazioni per un quadrante che sara' gia' overboocked, ma non riesco a non prender nota di una Paulownia tomentosa nata sul ciglio della strada che attraversa l'abitato di Albino, magari manca in quel quadrante. Mi sento come un bimbo sperduto nel paese dei balocchi: c'e' talmente tanto da vedere che lascio chiuse le pagine del Binz. Gia' mi sento pago del fatto di riuscire a individuare il genere di molti incontri. Spesso mi fermo alla famiglia. La cosa mi intimidisce. Sento palpabile la differenza fra il vostro sapere, esploratori di terre lontane ricche di impensabili manifestazioni della Natura, e il mio, limitato a quelle poche presenze che ancora abitano questo sempre piu' dilagante deserto antropizzato. Da un lato vi invidio, dall'altro tiro un respiro (vigliacco) di sollievo per non dovermi preoccupare di dirimere in tale abbondanza di Rose. Con il piu' alto e non ironico senso di rispetto, Franco ===================== From fedegerma@libero.it Thu Jun 22 22:18:58 2000, latest/167 From: "fedegerma@libero" Subject: Re: Bratto > Viaggio a Bratto soggetto a stretto controllo famigliare..... Alla buon'ora!! Ben uscito dalle viscose nebbie padane! Paulownia tomentosa è stata segnalata da Mimmo in "Ranica, strada provinciale vecchia, bordo della roggia Seriola", nel quadrante a sud ovest di quello da te indicato. Provvedo a immettere la tua segnalazione nel database FAB. Resto in attesa di un'uscita con te e gli altri amici qui tra i brik orobici. Abbiamo di meglio da mostrarti rispetto all'ingombrante forestiera da te segnalata ciao ger ===================== From 75815384@it.ibm.com Fri Jun 23 09:22:26 2000, latest/169 Subject: Re: Bratto dunque, commosso leggo le tue righe e mi chiedo come il Dio delle Alchemille, delle Festuche e dei Galium non ti habbia chiesto tributo di sapere per frequentare le pendici assolate della Presolana, muovendoti a quella concreta curiosità che porta, immediatamente, la mano all'annotare su carta nomi e dettagli o ad aprire l'inseparabile chiave. E' in questi luoghi infatti che la Sua complessità diviene manifesta e Noi (plurale non maiestatis) distrutti da "chiavi analitiche" che più che aprire fanno comprendere quanto sia impossibile determinare sulla base dell'angolo dei peli subpatenti e sulla trasparenza di ghiandole più o meno traslucide (????). Sappi, (aridunque) che la lotta in questi quadranti, ormai a 900, è durissima seppur appassionante, ma che la cosa essenziale per i Rhaetici ricercatori è la certezza della non assenza di quesiti futuri e di problemi irrisolti. Il Dio delle Rose stà per colpire. Quello degli Hieraci l'ha già fatto lasciando cicatrici evidenti sui fogli d'erbario di tutti Noi ed uno, spero provvisorio, senso di repulsione per tutto il genere. Le tue nebbie sono fauste a Noi come il riposo per la mente........ma attenzione anche nel sonno a volte, e in questi ultimi anni sempre più di frequente, si fanno incontri problematici.....magari con qualche avventizia ed esotica presenza. P.S. Avete individuato l'dentità del nuovo inquilino. Ciao Enzo ===================== From franco@garz.net Mon Jul 17 11:35:14 2000, latest/218 Subject: Banali e non Ieri ho fatto un giro di un'oretta nel quadrante di Mozzanica alla caccia di specie "banali", della cui presenza si puo' esser certi, ma che nessuno ha ancora segnalato. Vedi ad esempio Calamintha nepeta (trovata). Verifico ancora una volta che c'e' un premio per chi si dedica a questo umile lavoro, e ritrovo sulle sabbie di pertinenza di una cava anche Acinos arvensis, Verbascum lychnitis, Galeopsis angustifolia e Polanisia dodecandra, specie per nulla banali. Raccolgo qualche campione di Mentha gr.spicata per cercar di dirimere la questione spicata.spicata/longifolia, qualche altro per arricchire l'erbario (questa volta Polanisia era abbondante), qualche altro ancora per una periodica verifica della mia memoria e infine qualcuno in ottemperanza a quella che i piu' conoscono come "L'esortazione di Banfi", enunciata a Vezza d'Oglio: "raccogliete quello che non conoscete!", nella riduzione del Giordana: "raccogliete quello che credete di conoscere!". Nella fattispecie esemplari di Callitriche e di Potamogeton gr.pectinatus. La cosa mi costa 5 ore a casa fra sistemazione per l'essiccamento e compulsazione delle chiavi. ===================== From franco@garz.net Thu Jul 27 18:00:08 2000, latest/256 Resoconto di viaggio a Casaletto di Sopra (CR), al confine con il Bergamasco. ---- Zannichellia palustris ssp. polycarpa Ho sempre rinvenuto rami di Zannichellia palustris strappati dalla corrente e impigliati nelle erbe della riva. Oggi ho visto una roggia con le abbondanti chiome verdi ondeggianti nella corrente che associo a Potamogeton gr. di pectinatus. Reso cauto dalle recenti esperienze quasi cado nella roggia per prenderne un campione, per vedere almeno se le foglie guainanti o meno avrebbero permesso una piu' accurata definizione, insospettito dal colore intensamente verde (vira al verdemarcio in pectinatus) e dal taglio "alla maschietta" ("capellone anni '70" in pectinatus). Prima ancora di guardare le foglie vedo con grande sorpresa i minuscoli frutticini di Zannichellia! Chissa' quante volte l'ho scambiata per Potamogeton. Il gruppo di pectinatus sospetto che ospiti anche moltissime Zannichellie, che a questo punto sospetto essere assai piu' comune di quanto avessi creduto. Occhio, Mimmo! A questo punto, a casa, mi spingo sino a determinare la sottospecie, a voi offro il piacere di questa chicca. --------- Nella roggia accanto predomina invece Groenlandia densa. Vista l'abbondanza ne raccolgo tre rami per l'erbario e scopro che e' in fiore. Mai visto prima il fiore, posso ora verificare fino in fondo l'esattezza di una determinazione fatta sempre soltanto in base all'aspetto vegetativo. Almeno questa volta tutto OK. -------- La soddisfazione viene subito bruciata dalla scoperta d'aver spesso confuso in passato Veronica beccabunga per V.anagallis aquatica. Gia' Mimmo me l'aveva detto, che e' comune nelle rogge della Bergamasca. Io avevo trovato sempre piante ridotte, con foglie subrotonde. Vedo invece che puo' diventare un piantone e che le foglie della zona dell'infiorescenza possono essere allungate e subacute. Ma il fusto cilindrico e arrossato non lascia dubbi. Anche in questo caso BINZ dimostra di essere piu' sintetico ed efficace di Pignatti. Le foglie sono decisamente sessili, con Pignatti avrei probabilmente optato ancora per a.aquatica, senza soffermarmi nella lettura della descrizione. ------ Altro fosso, altro Potamogeton. Fusti esili, foglie non guainanti, gruppo di pusillus, di piu' non si riesce a dire in mancanza di frutti. Per ora mi basta, ma temo che tutto il gruppo di Potamogeton a foglie strette vada completamente rivisitato. -------- Scopo del viaggio era quello, ancora una volta, di verificare la presenza di Calamintha nepeta nel quadrante. Missione fallita, ma lungo uno stretto argine alberato che separa un fosso da una roggia, numerosi esemplari di Campanula trachelium e uno di Thalictrum flavum. Entrambe diventate ormai delle vere rarita'. Nel campo successivo avevano gia' provveduto a fresare la riva, in modo da far sparire totalmente qualsiasi traccia di vegetazione. Se rispuntera' qualcosa, credo che ci proveranno col napalm. ======================== From franco@garz.net Sun Jul 30 21:43:19 2000, latest/273 I ritrovamenti provengono da un giro nel quadrante di Trucazzano che include una porzione di territorio ricca di presenze rarissime (Parco della Preistoria). Pur raggiungendo quota 300, risulta sprovvisto di ben 130 specie banali. Oggi capisco perche': la porzione cremonese e' costituita SOLO da un bosco ripariale (con lanche) e fascinosi pratelli aridi, risultato di una rinaturalizzazione spontanea di una ex discarica milanese (di cui si e' riusciti a scongiurare una "riqualificazione ambientale" a base di aceri di monte e querce palustri!). Ivi Fumana procumbens, Inula salicina, Asparagus officinalis e altre delizie. Fra queste abbondanti erbe con foglie lanceolate, seghettate e ribattute, ramosissime, con foglie via via decrescenti. Ripesco dalla memoria automatica "Odontites" e provo a raccogliere anche in assenza di fiori. Per fortuna la descrizione permette di confermare Odontites rubra anche solo col ramo sterile. Anzi, diro' di piu', visto che Mimmo si lancia su Odontites serotina, provo a cimentarmi anch'io, giungendo (chiavi incerte e figura esplicita) a "Odontites verna (Bellardi) Dumort". Quello che, da ignorante, non riesco a capire, e' il fatto che una "forma" di una "sottospecie" abbia un nome avente la dignita' di "specie buona". Misteri della nomenclatura! ======================== From franco@garz.net Tue Aug 1 22:50:56 2000, latest/289 Subject: Romanengo Salvirola, quadrante di Romanengo, periferia del paese con canale e rogge, vie, slarghi, orti. Esplorate le aree immediatamente circostanti il canale Vacchelli, in caccia di specie banali. Nel quadrante si trova la Riserva Naturale del Navilglio di Melotta, per cui il quadrante e' ricco di preziose segnalazioni (348). Per questo motivo vengono trascurate le zone meno nobili, per cui risultano assenti ben 121 specie diffuse. In un'ora o poco piu' il quadrante si arricchisce di ulteriori 52 segnalazioni, raggiungendo la significativa soglia di 400 taxa. Di queste 42 banali, ma altre 10 assai meno frequenti. Fra queste Polystychum aculeatum, incongruamente abbondante sulla spalla in mattoni di una roggia, e Sparganium emersum ssp.emersum, secondo accertamento in provincia e quarta volta che vedo la fioritura di Sparganium emersum, due per sottospecie. Non l'ho raccolto, naturalmente. Trovo ancora Potamogeton pusillus, confermando la sensazione che sia altrettanto comune di P.pectinatus, ulteriore contributo alla confusione. Ancora una volta Melilotus giallo ha ali=vessilli>carena, legumi con nervature reticolate in rilievo e breve pubescenza a maturita'. Lo segno come M.officinalis, inteso come gruppo. Sulle "colle" di un orto e' comunissima Euphorbia humifusa, altra conferma di un mio sospetto, in contrasto con la scarsita' di segnalazioni, probabilmente per confusione con E.prostrata o E.maculata. Raccolgo altre Mentha, peli arcuati misti a sporadici peli ramosi, per quel che riesco a vedere, si tratta di esemplari fertili. Tanto per capirci contimuo ad usare la dubbia terminologia di Pignatti, e la chiamo M.spicata.spicata. Ma mi sembra che nel secco si distinguano due tipologie diverse, una con foglie a nervature poco evidenti, cinerine nel secco e con denti acuti, lunghetti, l'altra con nervature rilevate, denti brevi e piu' verdi. La prima e' piu' vicina a M.spicata.glabrata nell'aspetto generale, la seconda sembra una via di mezzo fra M.spicata c.s. e M.suaveolens. Che sia la mitica M.x_niliaca?. Le chiavi di Pignatti non consentono certezze. Insomma, un'utile uscita. ======================== From mimmo.perico@tin.it Thu Aug 3 22:44:00 2000, latest/292 Subject: giro ricco mi ci ficco Oggi con Eugenio visita al Fiume Brembo all'altezza delle Ghiaie di Bonate Sotto (03232), alta pianura bergamasca. La zona, da me visitata per la prima volta, si è rivelata molto interessante. Pratelli aridi estesi e ben conservati, nulla da invidiare a quelli più rinomati del Serio (Zanica e Urgnano). Qui, tra le altre, Helianthemum oelandicum, Thymelaea passerina (vergine nel nostro archivio), Cerinthe minor, Trinia gluaca, Achille tomentosa, Plantago holosteum (mai vista in pianura), Carex polyphilla, Chondrilla juncea, Bromus squarrosus, Peucedanum oresoselinum, Centaurea scabiosa, Fumana procumbens (mai vista in pianura) e Cuscuta epithymum che insisteva su Fumana procumbens. Ma meglio ancora in un incolto argilloso, Silene gallica, Trifolium arvense, Oglifa arvensis (sinonimo di Filago arvensis), Mysopates oruntium, Gypsophila muralis. In un campo a riposo Consolida regalis. Non male. Ciao, Mimmo ======================== From franco@garz.net Thu Aug 10 19:04:02 2000, latest/297 Subject: ritrovamenti interessanti Breve giro mattutino nel quadrante di Rovereto (0723/2), poco battuto poiche' la maggior parte del territorio e' in provincia di Lodi, di la' dell'Adda. La dotazione di partenza e' di 256 taxa, ma l'elenco delle "banali" mancanti arriva a 149. Dopo un paio di ore 56 di queste vengono identificate e le loro generalita' annotate per l'archivio, senza che l'evento meriti gli onori della cronaca. Ma ancora una volta insieme alle banali saltano fuori sorprese inaspettate, meritevoli di menzione (in ordine di apparizione): Alisma lanceolatum seconda stazione per la Provincia. In un fossato almeno 3 esemplari in fiore frammisti ad abbondante A. plantago-aquatica, dove si notava principalmente per i fiori rosati. La notevole capacita' di mimetismo lascia sperare che in situazioni meno favorevoli la sua presenza non venga avvertita, e che la specie sia piu' diffusa di quanto paia. Melissa officinalis solo 4 segnalazioni in provincia e secondo mio ritrovamento. Abbondante ma localizzata al margine di una scarpata boscata. Melica uniflora trovata da me solo tre volte in provincia, scopro ora che questa stazione e' gia' stata segnalata da Bonali, unica attualmente presente in archivio (provvedero' a inserire anche le mie ante '96). Agrostis tenuis secondo segnalazione per la provincia, la prima del solito Zanotti. La determinazione desta qualche dubbio per via dell'habitat, condiviso da Melica uniflora. Sia con Pignatti che Binz arrivo li'. Qualche suggerimento? Dryopteris affinis. Forra boscata. E' sempre emozionante l'incontro con questa bella felce, comunque rara in pianura. Polygonatum multiflorum, Salvia glutinosa vedi sopra Prunus cerasus raramente inselvatichito nei pressi di parchi e giardini, quarta segnalazione per Cremona. Setaria verticillata, Setaria ambigua (=S.verticillata var.ambigua) le due stavano cortesemente frammiste, mettendo in didattica evidenza l'assoluta identita' dell'aspetto generale, l'unica differenza consistendo nella diversa scabrezza che si avvertiva accarezzandole. Sagittaria sagittifolia stazione gia' nota, ma e' consolante verificarne la persistenza. Abbondantissima e fiorita per lungo tratto della roggia, che condivide con Sparganium emersum ssp. fluitans (e' qui che lo vidi per la prima volta fiorito, scoprendo che non si trattava di Vallisneria, come sino ad allora avevo sempre creduto). Viburnum opulus 2 esemplari in frutto lungo la roggia. Ormai divenuta quasi una rarita'. Amaranthus rudis Rinvenuta sinora solo nella porzione sud-orientale della provincia, in particolare lungo greti e spiaggioni fluviali, e' la prima volta che compare come infestante del mays in piena campagna (sia pure a circa un chilometro dall'Adda). Che sia l'inizio dell'invasione? Alla fine il quadrante raggiunge quota 333, con un incremento di 77 taxa, non male, trattandosi della monotona pianura padana! ===================== From b.zanotti@libero.it Mon Aug 14 21:11:14 2000, latest/306 Orzinuovi, 14.08.2000 Caro Franco, ho letto i tuoi scritti. Grazie per la sollecitudine. Dell’elenco che mi hai inviato delle specie da indicare, ti ho lasciato quelle sicure (altre le devo controllare) che ho visto stamattina nel percorso dalla lanca della “Rotonda” e verso sud per circa 4 Km lungo il greto dell’Oglio in sponda destra e la golena limitrofa: Abutilon theophrasti Acalypha virginica Agrimonia eupatoria Amaranthus deflexus Amaranthus lividus Calystegia sepium Celtis australis Chenopodium polyspermum Cichorium intybus Convolvulus arvensis Conyza albida Conyza canadensis Crepis foetida Daucus carota Digitaria ciliaris Digitaria sanguinalis Eleusine indica Eragrostis minor Erigeron annuus Euphorbia maculata Festuca arundinacea Galinsoga parviflora Linaria vulgaris Lolium perenne Medicago sativa Melilotus alba Oxalis corniculata Pastinaca sativa Petrorhagia prolifera Polygonum arenastrum Polygonum hydropiper Polygonum lapathifolium Polygonum persicaria Portulaca oleracea Potamogeton crispus Reseda lutea Rorippa amphibia Setaria glauca Sorghum halepense Sparganium erectum Verbena officinalis Veronica chamaedrys Inoltre ho annoatato; Bidens bipennata, Setaria firidis subsp.pyconocoma (Abbondante), Paspalum distichum (P.paspaloides) Plantago lanceolata Euphorbia nutans, Lepidium virginicum, Saponaria officinalis, Typha latifolia, Ludwigia palustris (abbondante all’ inizio della lanca) Solanum nigrum Elodea densa (con fiori maschili) Bidens frondosa, B.tripartita, Artemisia verlotiorum. Nel mio Data Base delle segnalazioni ho numerosi altri dati per la provincia di Cremona che ti potrò dare quando farò trasformare i dati del mio Apple in linguaggio MSDOS per Excel. A presto, Eugenio. ======================== From franco@garz.net Mon Aug 14 22:37:45 2000, latest/307 Subject: Soncino Il quadrante di Soncino (0624/1) e' territorio di caccia di Zanotti, e la zampata del leone lascia il segno: 437 taxa sono una soglia di tutto rispetto per i desolati quadranti di pianura. Ma il leone non accaparra tutto per se' e lascia le briciole dei suoi pasti e le prede meno ambite agli altri cacciatorelli della savana, jene e sciacalli. Sapendo di una sua uscita a Nord di Soncino, mi sfiondo a Sud cercando di arraffare qualche rimasuglio. Zanotti e' un leone generoso, lascia abbastanza da sfamare un'intero branco. In un paio d'ore aggiungo altri 56 taxa al gia' ricco quadrante, che raggiunge quota 493. Quasi tutta roba da cigli e marciapiedi, Eleusine indica, Portulaca oleracea, Erigeron canadensis... Ma non manca qualche boccone prelibato, e fra questi il migliore e' costituito da Catapodium rigidum, pochi esemplari ormai secchi in un angolo adibito a discarica fuori del muro di cinta del cimitero di Villacampagna (abbondante capelvenere pende dal ponte sulla roggia). Prima volta che lo trovo nel Cremasco con certificato d'origine locale. saluti ferragostani, Franco ===================== From franco@garz.net Sat Aug 19 17:29:21 2000, latest/320 Subject: giro a Soncino Giro con Zanotti lungo l'Oglio a Sud di Soncino, dalle 9 alle 11. quadrante battutissimo, vede l'incremento di 36 taxa, arrivando a quota 529. Ora sono 4 i quadranti della provincia di Cremona con piu' di 500 taxa, quelli di Zanotti, uno dove abito io e l'altro dove abita Bonali. Sara' un caso... Zanotti mi mostra un Nasturtium apparentemente eguale a tutti quelli che ho sempre visto, e afferma con sicurezza: "Nasturtium microphyllum". Sa solo lui come fa a riconoscerlo, forse e' un suo vecchio amico che lui va a salutare anno dopo anno... A casa controllo le ornamentazioni dei semi e naturalmente ha ragione lui. Chissa' perche' Pignatti non ha ritenuto questa entita' meritoria di una chiave come fa per tutte le altre... Adesso la mia flora ha un taxa in piu' e io dovro' controllare i semi di tutto il crescione tardivo che incontrero' in futuro. Sul greto incontriamo sporadiche piantine di Teucrium botrys, specie mai vista da me in precedenza, tanto che a prima vista la confondo con Acinos arvensis. Al momento di prepararla per l'erbario mi accorgo che ha una "faccia" strana, e guardando meglio i fiori vedo che mancano del labbro superiore. Bene, bene, bene... In attesa che si sciolgano i dubbi tuberosus/rigidus, tanto per parlar di Helianthus, ho notato nei campi coltivati a girasole, singoli individui svettare al di sopra della massa evidenziandosi, oltre che per l'altezza, anche per essere notevolmente ramosi, con capolini terminali grandi circa la meta' di quelli dei fratelli con scapo semplice e capolino unico. Ho anche trovato uno di questi esemplari, alto piu' di 3 m, sul greto del Serio molti anni fa. Si tratta di una sottospecie/varieta' di H.annuus o di entita' distinta da quello? Non mi e' mai capitato di vedere girasoli con portamento intermedio. Eugenio mi passa le ultime novita' di Ricceri e Arrigoni su Portulaca oleracea, divisa in 5 specie in base alle ornamentazioni dei semi. Penso che mi accontentero' dell'aggregato: non intendo comprarmi un microscopio a scansione. Mia moglie non sarebbe contenta se lo mettesi al posto del televisore. Saluti a tutti, Franco ========================= From franco@garz.net Sun Aug 20 17:50:13 2000, latest/322 Mi son fatto coraggio e sono andato a vedere il luogo che piu' di tutti ha contribuito a far salire i numeri del quadrante di Crema: la presa (palata) della roggia Menasciutto, un tempo nota come la "palata del Gigio". Dopo anni di mia assenza (per fondato timore) e un intervento di "riqualificazione ambientale" non rimane quasi piu' nulla di quello che un tempo vi fioriva. Resta il laghetto della ex cava, col suo corredo di stente piante autoctone, piantate dal Parco e lasciate al +/- felice destino. A ricordare i bei tempi passati solo un esemplare di Achillea tomentosa e una colonia di Carex oederi. Qualcosa di interessante si riesce a trovare: Agropyron intermedium, Holoschoenus australis, Oenothera royfraserii (=Oenothera parviflora), Bidens tripartita, Allium carinatum (con un singolo fiore, per mia fortuna). Riesco anche a raccogliere delle spighe di Schoenoplectus e, ancora una volta, scopro che si tratta di Sch.tabernaemontani. Le mie segnalazioni di Sch.lacustris, relative ad individui sterili, vanno intese s.l., mai mi e' riuscito di accertarne la presenza s.s. ========================= From franco@garz.net Mon Aug 21 22:32:12 2000, latest/325 Giro nel quadrante 07243, solo per 1/4 cremonese e un po' trascurato, ma proprio per questo risulta facile realizzare un bottino di una novantina di taxa in piu', raggiungendo quota 294. Nella massa qualche ritrovamento interessante. Fra questi Cannabis sativa, ovviamente da un punto di vista strettamente floristico. Fra l'altro l'unico esemplare e' maschile, e mi dicono che i maschi son privi delle doti per cui taluni ricercano questa pianta dall'aspetto gentile. Ma il ritrovamento di maggior interesse consiste in Epilobium obscurum, apparso recentemente fra le notizie di Flora, anzi individuato solo per questo. Alcuni individui in uno stretto cavedio umido fra due case, parzialmente adibito a vivaio per chiocciole (non scherzo). A prima vista confuso con E.parviflorum per le dimensioni dei fiori, avendo escluso E.tetragonum che vedo spesso. A casa i peli glandulosi sul calice e capsule mi mettono sulla buona strada, dopo aver verificato che lo stimma clavato (coperto da una fitta pruina) non era separabile in quattro lobi. Col senno di poi avrei voluto aver osservato la presenza di stoloni, ma gia' gli altri caratteri non consentono alternative. Interessante anche un singolo esemplare di Fraxinus ornus sull'argine dell'Adda, dove non si notava alcuna indizio di interventi di piantumazione. O si tratta dell'unico superstite, o si deve ammettere un'origine spontanea. Anche se ho gia' visto lungo l'Adda centinaia di piantine messe a dimora in file con interasse di un metro, di cui non era possibile rilevare alcuna traccia solo tre anni dopo. Se e' un superstite si e' pienamente meritato il diritto di venir citato nella flora della provincia. Nei pressi di casa, durante una spedizione per raccogliere altri esemplari di Helianthus rigidus/tuberosus (piu' ne cogli, piu' crescono i dubbi), trovo abbondante Calystegia silvatica abbarbicata alle piante di mays. Se non la guardi da vicino e' impossibile distinguerla dalla consorella, chissa' quanta ce n'e' in giro sotto mentite spoglie! Al rientro noto un Agropyron dall'incornatura eguale a quella del recentemente ritrovato A.intermedium, e in effetti si tratta proprio di lui. Per farmi dispetto, quello di ieri si trovava a 20 metri del confine Nord del quadrante di Crema, e quello di oggi a 200 m dal confine Sud. Per pochi metri poteva apparire una stellina in piu' nelle mappe floristiche della provincia. Forse l'Atlante corologico comincia a darmi alla testa! Adesso che ho imparato a riconoscere 'a vista' Eragrostis pilosa, la scopro in ogni dove. Nel giro di un mese passa dall'essere una chimera ad una di quelle specie onnipresenti (nei posti giusti, naturalmente) che mi sorprendo di NON trovare. Sic transit gloria mundi! ============================= From franco@garz.net Tue Aug 22 16:43:48 2000, latest/328 Subject: Zantedeschia L'anno scorso Valerio Ferrari mi aveva riferito che Zanotti gli aveva parlato della presenza di un esemplare di Zantedeschia ai piedi del ponte del Pergoletto in Crema. Oggi, passandovi in bici, mi sono ricordato di dare un'occhiata e non ho avuto difficolta' nel vedere un esemplare di notevoli dimensioni che emergeva dall'acqua sulla sponda del Cresmiero, una grossa roggia che un tempo lambiva le mura di Crema. uscendo dal viale di casa, messo sull'avviso dal ritrovamento di ieri, guardo meglio una Calystegia che si e' arrampicata sul tutore di un tiglio: ancora una volta si tratta di C.silvatica! E' almeno un mese che le passo davanti ripromettendomi di eliminarla. Con Calystegia e Zantedeschia il quadrante di Crema arriva a 630 taxa, facendo compagnia negli "over 600" al quadrante di Villanuova, sinora ritenuto una isolata eccezione nel panorama di pianura. Fra la ghiaia dei vialetti del cimitero di S.Bartolomeo, frequenti esemplari di Satureja hortensis. E' la seconda volta che mi capita di trovarla. Fra le macerie di un cantiere di una casa in costruzione, abbondante e profumatissima Artemisia annua, e' la seconda volta che la vedo, la prima, in analoga situazione, era gia' rinsecchita. Bellissima pianta, con le foglie di una trina delicata. In mancanza di fiori sono giunto ad Artemisia per pura intuizione, secondo tentativo dopo Ambrosia. ===================== From franco@garz.net Tue Aug 22 22:21:16 2000, latest/329 Subject: giro in bici in luoghi sacri alla memoria, non piu' rivisti da tempo. Dintorni della c.na Corfu. Ritrovo Nuphar luteum in un fosso, in piu' Achillea stricta (Mimmo storce il naso...), Verbascum thapsus (quello vero), Calamintha sylvatica, Agropyron intermedium e lo spettacolo fuori stagione di una siepe di prugnoli molti dei quali in fiore. La contemporanea presenza dei frutti non lasciava dubbi. Lo Schoenoplectus nel Serio Morto, caratteristicamente piegato ad arco dalla corrente, era privo di spighe; lacustris o tabernaemontani? Il dubbio resta. ============================= From franco@garz.net Wed Aug 23 18:13:08 2000, latest/335 Stamane ho trovato fra la terra battuta del cortile di una cascina Bidens aurea (non sono certo, le foglie sono bipennatosette, coltivata, con lunghe ligule gialle venate di scuro), Hibsicus syriacus (plantule) e Cyperus alternifolius (quello da appartamento), tutte nei pressi dei vasi di coltivazione. Segnalo o no? Opto per il si, se continua la tropicalizzazione del clima, troveremo Cyperus alternifolius in fossi e stagni (si accontenta anche di un po' di umido, ma non sopporta il gelo). In questo caso la segnalazione vale come un invito a stare attenti, se il warning si dimostra inutile... cancellare! A proposito di invasioni, presso Barbata abbondante Cyperus esculentus infestante nel mays. Trovo finalmente una Callitriche diversa dalle altre: foglie della rosetta poche, spatolate, con lungo picciolo alato, flaccide, poche e con tre nervi evidenti, translucidi (C.obtusangola ha delle increspature parallele sulla faccia superiore delle foglie, ma non si vedono nervi). Frutti privi di ala, racchiusi da stipole falciformi. Seguendo le descrizioni di Flora Britannica sembrerebbe C.platycarpa Kutz. Io mi butto. Tanto per ora son tutti (o quasi) nomi di fantasia. Galasso mi ha spedito un lavoro che attende al Politecnico nella casella della posta, ma non me la sento di andare a Milano per questo solo motivo. ===================== From franco@garz.net Fri Aug 25 16:32:34 2000, latest/338 Subject: la presa del canale Vacchelli Dopo anni che mi ripromettevo di farlo, mi sono recato a vedere la bocca del canale Vacchelli sull'Adda, nei pressi di Spino d'Adda. Il luogo e' stato all'altezza delle aspettative, di una scenografia sobria e maestosa. Molto interessante anche sotto il profilo floristico: trovo per la prima volta nel Cremasco (il sito cade amministrativamente in provincia di Milano, la le piante non lo sanno) Erigeron karvinskianus e meglio ancora Allium cirrhosum (segnalato dal solito Zanotti lungo l'Oglio). inoltre altre specie infrequenti come Galium lucidum, Thalictrum flavum e Peucedanum oreoselinum Trovo anche... con cautela... Thymus spinulosus Ten.? Pignatti lo indica come esclusivamente meridionale, ma ho ripercorso piu' volte le chiavi e arrivo sempre li', per di piu' l'iconografia e' molto simile a quello che vedo, in particolare le venature e le ciglia basali delle foglie, punteggiate da ghiandole. So di espormi al ridicolo, e potrei ripiegare su qualcosa di meno impegnativo, ma l'amore per il vero non permette sotterfugi. ===================== From franco@garz.net Sun Sep 3 16:02:52 2000, latest/362 Subject: Leersia e altro Venerdi giro a Boffalora d'Adda per far superare al quadrante di Spino Sud la soglia dei 300 taxa. La precedente escursione a Erbatico mi aveva lasciato la bocca amara: il considerevole bottino di 42 nuovi taxa mi aveva abbandonato sul filo di lana, a quota 297. La spedizione permette di superare di slancio il traguardo, arrivando a 334 taxa. Ancora una volta stupisce la ricchezza floristica di un panorama cosi' apparentemente monotono: se in due uscite di 1 ora e mezza ciascuna, a tre giorni di distanza, si riescono a identificare un'ottantina di nuove specie, sembra di capire che la miniera delle possibili scoperte e' ben lontana dall'essere esaurita, tanto piu' che il mio elenco delle "banali" ne annovera tuttora 95 per quel quadrante (Achillea collina, Amaranthus deflexus, Cichorium intybus... per dare un'idea) Al solito, il compenso al lavoro di bassa manovalanza sono i ritrovamenti interessanti: Leersia oryzoide, vista da me per la prima volta. Achillea stricta (ancora? frammista a roseo-alba in un prato, ma sara' vero?) Nasturtium microphyllum, evidentemente comune e confuso con l'officinale Polygnum polysatachyum, meno gigantesco e piu' mimetizzato fra P.mite, ma spighe compatte, piu' sottili di P.persicaria ma altrettanto dense. Per ora mi fido dell'ipotesi di Galasso, in attesa di verifica. Potrei sapere il nome dell'Autore, per trascrivere il nome completo nel mio database? Knautia arvensis, 2 esemplari fioriti in uno sperduto pratino Peucedanum venetum, abbondante sui cigli di una campereccia Odontites rubra, localizzata in pratello ripario Lagarosiphon major, abbondante in piccole morte presso l'Adda. Ambrosia artemisiifolia imperversa sui greti, incurante delle ordinanze regionali, gli Helianthus che incontro hatto tutti squame verdi alla fioritura e nerastre in bocciolo, ulteriore contributo alla confusione: opto per tuberosus. Saluti a tutti, Franco ===================== From franco@garz.net Mon Sep 4 18:41:25 2000, latest/363 Subject: Quadrante di Pandino. Anche Pandino, per dispetto, si era fermato a 298 taxa, quindi giro per rimediare. Sulla via rilevo abbondante Rudbeckia laciniata inselvatichita sulla sponda di una roggia (abq di Dovera) Girando penso con invidia a Fabrizio Bonali che ha trovato Alisma gramineum e abbondante Najas minor nel Cremonese e... le trovo anch'io, abbondanti entrambe in un fossato con poca acqua lentamente fluente. Insieme un Potamogeton dalle foglie esili che colpisce per la diversa ecologia e aspetto generale (forma matasse, anziche' lunghe catene, per via dell'acqua quasi stagnante) A casa verifico che si tratta di P.trichoides, e la differenza con P.pusillus e' vistosa: le foglie (uninervie) sono capillari, subcilindriche (spessore ~1/2 larghezza), diametro maggiore ~0.5 mm, mentre pusillus ha lamine fogliari decisamente piane, larghe ~ 1 mm, con un nervo centrale sporgente, biancastro ed evidente, affiancato da altri due (uno per lato) molto poco evidenti, translucidi, ma rilevabili con la lente nel fresco e guardando controluce. Il nervo di trichoides e' invece concolore e incavato su una delle facce, le foglie completamante opache. Altri ritrovamenti interessanti: Setaria italica, sporadica su un ciglio di campereccia. Chara foetida, alga d'aspetto erbaceo, abbondante in acque lente di un fossato Juglans nigra, una piantina di un anno fra le stoppie di mays. Euphorbia humifusa, che adesso riconosco a prima vista e scopro diffusa, sul sagrato di una chiesa. Alisma lanceolatum, in compagnia di A.gramineum Per Francesco Vidotto Cyperus esculentus, abbondantissimo al margine di un terreno incolto, sembra si stia diffondendo in modo impressionante infestando le colture di mays. Il fatto ti e' gia' noto? Infine un Lolium dalla strana spiga composta. Se si guardano le singole spighe si arriva a L.perenne, una sola gluma, piu' corta della spighetta. Mando un'immagine in cerca di suggerimenti. Si tratto solo di una mostruosita'?. Un cespo vigoroso sul ciglio di una via paesana, al piede del muro di un bar. Forse ha bevuto troppo! Ciao a tutti, Franco Allegato: vedi flora.garz.net/immagini Content-Type: image/jpeg; name="Lolium.jpg"; ===================== From mimmo.perico@tin.it Thu Sep 7 19:04:33 2000, latest/374 Subject: le fatiche della ricerca Oggi ho fatto un giro in un quadrante (lo 02234-Almè) che attualmente ha segnalate 600 taxa per vedere con questi numeri quanto incremento si riesce ad ottennere in un'uscita. Il quadrante ha un potenziale prevedibile di 750-800 taxa. Ho messo il naso in due posti diversi anche se simili (nei pressi del Fiume Brembo). In totale ho raggranellato 30 specie nuove. La cosa è abbastanza sconfortante; penso ai quadranti che un giorno avranno gli stessi numeri e che distano anche un'ora o più di macchina dalla città. Sarà dura tener duro. Comunque cerco di rincuorarmi dicendovi di qualche pianta trovata: Callistephus sinensis, ritrovato sul greto del fiume. Bidens tripartita, finalmente lo vedo e mi capacito delle notevoli differenze rispetto a "frondosa". Aster squamatus (presumo sia lui, da ciò che in proposito mi disse Franco: aspetto molto simile a Conyza canadensis, squame bordate di rosso all'apice, purtroppo in bocciolo non si vede la conicità dell'involucro). Satureja hortensis che incontro sempre più frequentemente Aster novae-angliae, sul greto del fiume Lophochola cristata Trifolium fragiferum Geranium pusillum. Artemisia absintium Oenothera erythrosepala Gli Helianthus cominciano a fiorire. Tutti quelli che ho visto in questi giorni (una decina di piante quà e là) hanno fiori tubulosi gialli e squame verdi ciliate al margine. Le folgie sono sempre opposte fino a metà fusto, alterne nella parte superiore. Per quanto mi riguarda faccio marcia indietro e atto di pentimento rispetto ai presunti "rigidus". Un saluto a tutti, Mimmo ========================= From mimmo.perico@tin.it Tue Sep 12 21:50:24 2000, latest/400 Subject: citrullus lanatus e setaria italica Ho raccolto stamane un esemplare chiaramente inselvatichito di Citrullus lanatus, sul margine di una strada sterrata. Ma da dove diavolo può essere arrivato?; non mi sembra di aver mai visto in giro coltivazioni di angurie nel bergamasco (che venga coltivato nelle serre ??....). Ho poi visto e raccolto la vera Setaria italica e penso proprio che ciò che in passato ho chiamato con tale nome fosse tutta Setaria viridis pycnocoma. Anche a vista le dimensioni di "italica" sono decisamente maggiorate. Comunque nel dubbio provvederò all'ennesima pulizia. Il bestione che ho raccolto è alto 1 m, la pannocchia larga 3.5 cm. e lunga 20 cm., la foglia larga 2 cm., la pannocchia lobata, la gluma poco più breve del lemma, come le precise chiavi recitano. Ieri ho dimenticato di dirvi di due ritrovamenti sull'Adda lungo il Naviglio di Paderno, di interesse per l'alta pianura (anche se in quel punto la pianura non è certo così squallida e monotona floristicamente): Oplismenus undulatifolius e Galium odoratum e Verbascum alpinum (quello identico a nigrum ma con corolla glabra senza peli stellati). Confermo poi ciò che Franco disse su Epilobium tetragonum e cioè che frequenta incolti e campi a riposo. Ciao, Mimmo ========================= From franco@garz.net Wed Sep 13 21:31:28 2000, latest/407 Subject: Tormo Anche il quadrante di Tormo supera quota 300, sia pur di poco (304). Al piacere di vedere superare questa significativa soglia si aggiunge quello, ben maggiore, dell'aver trovato un'altra stazione di Hippuris vulgaris, la terza che vedo in 12 anni di escursioni cremasche. Trovo anche un Potamogeton fiorito con foglie a margini paralleli e bruscamente ristrette in un apice ottuso che attribuirei a P.berchtoldii. Nella stessa roggia anche P.pusillus (foglie progressivamente attenuate in un apice acuto) e P.pectinatus (foglie guainanti). Assolutamente indistinguibili se non vengono raccolti. Un raro Apium nodiflorum assieme a molta Berula erecta. Raccolgo anche qualche esemplare di Digitaria, che guardero' meglio quando saranno secche e le ciglia saranno piu' evidenti. Almeno una ha le lunghe ciglia della ssp.pectiniformis. Se Galasso ci da' il via converrebbe sostituire tutte le vecchie indicazioni di Digitaria ciliaris sensu Pignatti con il nome corretto. Il Ficus benjamina sul terrazzo e' fiorito, 7 piccoli siconii, 6 dei quali a coppie. Franco ======================== From michael.kleih@jrc.it Mon Oct 2 11:37:36 2000, latest/471 Subject: Monte Sangiano In questo piovoso weekend ho imesso i dati dei miei giri di questo anno nella zona del Monte Sangiano (Laveno). Dovrebbero essere incluse adesso quasi tutte le specie del terriorio delimitato da me, che ha una superifice di solo 4 km2. Il numero di specie secondo la mia ultima lista arriva a 412 ! Manca ancora qualche specie 'banale' e spesso non ho segnalato le specie esotiche naturalizzate. La altezza del territorio varia tra 200m e 500m. L'ambiente probabilmente piu' interessante sono i prati aridi con Stipa eriocaulis, Helianthemum appeninicum, Melampyrum cristatum, Heteropogon contortus, Linum tenuiflorum, Allium montanum, Orlaya grandiflora, Fumana procumbens, ma esistono anche altri ambienti interessanti, con Carex pendula, Oplismenus undulatifolius, Dictamnus albus, etc. Il territorio e completamente nel quadrante 01172 del atlante floristico, ma non include tutto il quadrante. Michael