From michael.kleih@jrc.it Wed Aug 23 09:33:23 2000, latest/333 Fin'ora delle piante esotiche ho segnalato solo quelle che mi sembravano comportarsi come tutte le altre piante selvatice: Moltiplicandosi, diffondendosi con facilita' e mantendendosi anche per tanti anni in un certo luogo, con un numero elevato di esemplari. D'altra parte le piante indigene le segnalo anche spesso se trovo solo uno o due esemplari, ma queste piante non devono piu' dimostrare di poter inserirsi nella nostra flora. In questo modo ho escluso la maggior parte delle piante che frequentemente vengono coltivate negli orti e nei giardini, ma fanno fatica a fuggire da questi. Esempi sarebbero verdure come la lattuga, il pomodoro, piante decorative come il Cedro, la Azalea, la Petunia etc. Naturalmente segnalo piante completamente inserite nella nostra natura come la Robinia o la Veronica persica. (Mi sembra anche quasi troppo onore per il pomodoro stare in un elenco floristico accanto a una piante 'nobile' come per esempio il Dittamo....scherzo.) Voi cosa ne pensate di questo problematica, in particolare per la cartografia floristica della Lombardia? Michael ============================= From franco@garz.net Wed Aug 23 18:13:08 2000, latest/335 Subject: spontanee e no Per rispondere a Michael in merito a cosa segnalare e cosa no. Il criterio utilizzato dai cremonesi consiste nel segnale tutto e solo quello che nasce da seme, senza intervento diretto dell'uomo. Per le piante erbacee di solito viene usata l'ulteriore restrizione che il ritrovamento deve avvenire in luoghi sufficientemente distanti da quelli di coltivazione da far ritenere possibile una loro autonoma diffusione sul territorio. Per le piante legnose, che in un territorio intensamente antropizzato sono quasi sempre effetto di impianti volontari, vale il criterio di segnalare le piantine di 1-3 anni o quelle che si trovano in luoghi tali da escludere interventi intenzionali: crepe di muri, greti, incolti, zone boscate prive di simmetria e ordine ecc. Non sempre le regole vengono seguite con rigore: la tentazione di segnalare stramberie e' molto forte, specialmente per taxa che gia' sono stati accolti nella Flora di Pignatti. Debolezza cui indulgo pure io, anche in base alla considerazione che a buttar via un dato isolato si fa sempre a tempo. Molte specie originariamente coltivate si sono poi diffuse in modo incredibile: Solidago gigantea, Helianthus tuberosus/rigidus, Hemerocallis fulva, Buddleja davidii, Amorpha fruticosa, Commelina communis... per citarne qualcuna. Ora osserviamo l'espansione di Catalpa speciosa, Clerodendron trichotomum, Actinidia chinensis e chissa' cos'altro. =========================== From b.zanotti@libero.it Thu Aug 24 19:47:58 2000, latest/336 Subject: Nota informativa 23.08.2000 A tutti gli amici Ho pensato di redigere una lista delle specie esotiche che in quest’ultimo secolo sono state introdotte (o che stanno per esserlo) nel nostro Paese per scopi alimentari, foraggieri, medicinali, ornamentali, ecc., arricchita di alcune notizie circa la loro origine, distribuzione, forma biologica, impieghi, bibliografia di riferimento (vedi schema alla fine), ecc. Ho già parecchio materiale e penso di preparare un articolo (prima parte dedicato alle graminaceae ovvero..... !!!!! Gramineae) per Natura Bresciana o Pianura entro i primi mesi dell’anno prossimo. Credo che ciò possa servire ad evitare perdite di tempo a molti di noi. Chi ha suggerimenti e notizie in merito, se ha tempo e voglia, me le può comunicare per posta elettronica (bzanotti@tiscalinet.it) o al mio indirizzo: Eugenio Zanotti Tel. abitaz. - 030-9941287 Tel. ufficio (Settore Ecologia - Uff. Ambiente Naturale - Prov. di Brescia) 030 - 37495708 Molte grazie. Eugenio TAXA : SINONIMI : NOMI VOLGARI : NOMI STRANIERI : FORMA BIOLOGICA: ORIGINE : COROLOGIA : NOTIZIE SULL’ INTRODUZIONE E LA DISTRIBUZIONE IN ITALIA: NOTIZIE SUGLI IMPIEGHI: BIBLIOGRAFIA: ============================= From b.zanotti@libero.it Fri Sep 1 21:04:02 2000 Per Severino Costalonga Ti ringrazio per l’utile indice alfabetico della “Flora Esotica d’Italia”. Per Enzo Bona Potresti inviarmi (anche via e-mail) l’elenco alfabetico delle Gramineae segnalate fino ad oggi nel Bresciano? Grazie mille in anticipo. A Tutti Per quel lavoro di schedatura, per ora relativo alle sole per le gramineae di recente o nuova introduzione, sto procedendo in questo modo: - verifica dei taxon delle flore italiane (Fiori, Zangheri, Pignatti, ecc.) - verifica dei lavori come “Flora Esotica d’Italia” - verifica di vecchie flore provinciali e regionali - verifica dei vari testi relativi alle gramineae infestanti, coltivate, ecc. - verifica, nella mia banca dati, delle gramineae segnalate in Lombardia e in Italia - verifica dei cataloghi di ditte sementiere e vivaistiche, nonché degli articoli di riviste specializzate, delle specie impiegate per la formazione di tappeti erbosi, prati ed erbai per foraggio, per ornamento, rinverdimenti, ecc. - In seguito, spero di avere un aiuto dai Dott.ri Banfi e Viegi e da altri Botanici. Naturalmente sono grato a tutti gli amici in linea che mi vorranno dare suggerimenti e notizie. Vi terrò aggiornati e, appena pronta, non mancherò di inviarVi una prima lista provvisoria. Buone escursioni settembrine a tutti i “cacciatori di piante”. Eugenio