From franco@garz.net Thu Sep 21 21:22:19 2000, latest/428 Trascuro un po' la cartografia floristica per dedicarmi alla manutenzione del "bosco", tagliando un poco l'erba attorno alle piantine. Cosi' facendo si ha la gioia di scoprire numerose nuove nate che son riuscite a superare l'ormai fitto tappeto erboso. Fra queste un gruppetto di 4/5 Ficus carica, naturalmenti nati a ridosso di una Robinia e di un Platano, a dimostrazione che la Natura aborre l'ordine ancor piu' del vuoto! Questi fichi portano a 347 il conto delle specie spontanee che sono state rilevate negli 8 ettari del bosco, in questi 4 anni in cui il terreno e' rimasto (quasi) incolto. Tenendo conto anche delle specie introdotte da me il conto arriva a 494. Molte si sono rivelate transitorie ed effimere, ma in ogni caso ben 388 hanno manifestato la loro presenza nell'anno in corso e qualcuna sara' anche passata inosservata, visto che quest'anno ho dedicato piu' tempo al censimento floristico che al bosco. E' gia' un campionario significativo, che mi rende felice. Saluti da Crema ================================= From franco@garz.net Tue Sep 26 23:08:10 2000, latest/448 Tre anni fa ho gettato un paio di secchi di frutti nel mio "bosco", sperando che almeno in parte germinassero, arricchendone il corredo. L'anno dopo la delusione: solo 3 farnie e un paio di noccioli sembravano aver approfittato dell'occasione loro offerta. Tentativo abbandonato. Ma a Settembre dell'anno scorso sono comparse frammezzo all'imperante Sorghum halepense un buon numero di Viburnum lantana, Rhamnus catharticus, Ligustrum vulgare, Crataegus monogyna e Rosa canina, qualche altra farnia e un paio di noci nere. In questi giorni ne trovo altre delle stesse specie, e in piu' numerose piantine di Frangula alnus. Misteriosi i criteri in base ai quali alcune specie si sono insediate dove le trovo: Frangula alnus in zone apparentemente aride, dove peraltro prospera Lycopus europaeus ed Epilobium hirsutum. In ogni caso la varieta' specifica si incrementa, e l'idea di seminare a spaglio piante ed arbusti si dimostra, dopo tre anni, non poi cosi' peregrina. Franco ===================== From franco@garz.net Thu Sep 20 21:39:02 2001, latest/1179 Sto dedicando molto tempo a limitare l'invasivita' di Sorghum halepense nel mio "bosco" falciandolo con un decespugliatore, questo spiega i calli sulle mani e il prolungato silenzio su flora.garz.net. Fra la sorghetta compaiono piantine nate da semi da me gettati a spaglio cinque anni fa, arricchendo il patrimonio di alberi e arbusti che attualmente e' costituito da 5700 individui contati. Le specie spontanee accertate nel corso dell'anno sono 282, mentre 443 e' il numero totale di specie presenti, includendo quelle trapiantate da me nel corso di questi anni e la cui presenza e' stata verificata anche questo anno. 113 sono invece le specie di cui si e' persa traccia: introduzioni che sono risultate effimere e numerose infestanti dei seminativi (amaranti, camomilla e simili) che non riescono a reggere la competizione con le graminacee che hanno ormai chiuso ogni spazio libero. Osservare quanto rapidamente evolve la vegetazione e' uno spettacolo affascinante che non mi stanca mai. Franco ===================== From dsaian@tin.it Fri Sep 21 14:57:34 2001, latest/1182 From: "daniele saiani" Anche io nel mio (piccolo) giardino, ho lasciato due terzi del terreno alla spontanea evoluzione della vegetazione. Sono ormai sette anni che questa zona non subisce sfalciature (con gioia dei vicini!), e dopo i primi due anni dove le specie colonizzatrici ruderali hanno coperto questo terreno, Potentilla reptans ha preso il sopravvento e spesso si spinge in mezzo alle piante acquatiche dei miei tre piccoli stagni. Dopo cinque anni, solo ora qualche timida graminacea sta cercando di sopravvivere in mezzo a tanta invadenza! Non pensavo fosse cosi' pervasiva. Sara' dovuta a qualche particolare caratteristica del mio terreno? Daniele Saiani ===================== From franco@garz.net Wed Oct 24 18:41:01 2001, latest/1269 Subject: Bosco di Ca'delle Mosche Spesse volte ho citato nelle mie mail il "bosco" che sto realizzando presso casa mia. Per chi fosse interessato a sapere cosa vi e' contenuto ho messo nella mia home-page, sotto , una breve descrizione del sito e i files con l'elenco delle specie legnose e il risultato dei censimenti floristici effettuati nel corso dei 5 anni dall'inizio del progetto. Il lettore attento notera' l'impianto anche di essenze non strettamente "padane", in contrasto con il dichiarato intento filologico: si tratta di piantine regalatemi e di cui non mi sono sentito di decretare la fine sul rogo per eccesso di rigore. L'abbondanza dei ritrovamenti spontanei, sia pure talvolta di presenze del tutto effimere, e' fonte di consolazione e dimostra la capacita' di ripresa tuttora esistente non appena si conceda una possibilita' di rinaturalizzazione. Da un punto di vista fitocartografico, la determinazione di tale ricchezza su un'area cosi' ristretta richiede una visitazione minuziosa e quasi quotidiana. Molte presenze sono assolutamente puntiformi e la loro visibilita' limitata a pochi giorni nell'anno. Cio' lascia pensare che i nostri atlanti hanno ancora, per fortuna, zone d'ombra ove forse si celano inaspettati tesori. Franco. ===================== From michael.kleih@libero.it Mon Oct 29 08:43:58 2001, latest/1279 Subject: Re: Bosco di Ca'delle Mosche Ti volevo dire che purtroppo i due link sulla pagina http://flora.garz.net/~giordana/bosco.htm non funzionano. A chi appartiene il territorio? Ho capito bene che la tua intenzione è di fare una specie di orto botanico? Michael ===================== From franco@garz.net Mon Oct 29 10:26:34 2001, latest/12 Subject: Re: Bosco di Ca'delle Mosche Grazie Michael per la segnalazione: ho provveduto a sistemare le cose. Era solo un problema di maiuscole/minuscole nel nome dei files. Il terreno e' di mia proprieta', fino a cinque anni fa condotto da affittuari, che lo coltivavano a mays. Avendo l'affittuario lasciato, ho approffittato dei finanziamenti CEE per il ritiro di seminativi dalla produzione per tentare di realizzare una sorta di orto botanico per la tutela della flora di pianura. Franco