From acquitrino@hotmail.com Thu Oct 19 00:44:07 2000, latest/542 From: "Filippo Tassara" Subject: Endine Gaiano Cari amici della lista, sono sempre a caccia delle nostre rare piante carnivore spontanee; tempo fa avevo letto di una segnalazione (non carnivora) nella zona del lago d'Endine. E cosė mi č venuto in mente che il bellissimo paesaggio da quelle parti sembra piuttosto intatto e primordiale. C'č nessuno che conosce le annesse zone palustri e sa se valga la pena di cercarvi Utricularie o altre piante particolari? Grazie! Filippo Tassara Genova ========================= From 75815384@it.ibm.com Thu Oct 19 09:00:27 2000, latest/543 Subject: Re: Endine Gaiano Carissimo, Filippo Tassara, abito pittosto vicino al lago di Piangaiano e penso di averlo vistitato almeno una decina di volte in questi ultimi 2 anni. Ricordo solo interessanti Carex ma non esclusive di quel luogo e anche una stazione di Hippuris vulgaris. Ciao Enzo Bona ===================== From fabrizio.bonali@rccr.cremona.it Tue Sep 10 22:43:51 2002, latest/1902 Subject: utricularia Per tutti coloro che conoscono utricularia, in particolare Saiani Daniele che le coltiva. Nei bodri del Po cremonese si trova talvolta abbondante , ma va ad annate, questa utricularia che in un primo tempo era stata considerata vulgaris , ma che a me sembra australis come indicato nella dicotomia di Pignatti Brattee 4.5-6 mm ; peduncoli lunghi 1.2-2(3) volte le brattee.. vulgaris Brattee 3-4 mm; peduncoli lunghi 3-6volte le brattee..australis Le mie hanno brattee di 2,5 mm e i fiori sono sempre pochi o ci sono altre caratteristiche discriminanti importanti da verificare? grazie a tutti fabrizio bonali filename="Utricul.jpg" ===================== From dsaian@tin.it Thu Sep 12 04:05:35 2002, latest/1919 From: "Daniele Saiani" Subject: utricularia Per Fabrizio Bonali, La caratteristica principale riportata su tutte le chiavi (delle quali sono in possesso), e' quella dei peduncoli lunghi 2-3 volte le brattee --> U. vulgaris lunghi 3-5 volte le brattee --> U. australis In secondo luogo la forma del labbro inferiore che in U.vulgaris e' ripiegato all'indietro a forma di sella mentre in U. australis e' piano o leggermente undulato/arcuato, ma mai a forma di sella. Per me visti i peduncoli e' U. australis, anche se il fiore potrebbe far pensare forse a U. vulgaris. E' necessario vederla fiorita dal vivo, il prossimo fine giugno ci faremo un salto. Altri caratteri li puoi trovare nelle tabelle comparate allegate. allegato anche delle foto. Ciao Daniele P.S. Per Nicola Merloni: Tu che ne pensi? Ciao filename="Utricularia_australis1.jpg" filename="Utricularia_aus-vulg.doc" filename="Utricularia-disegni.jpg" ===================== From nmerloni@cervia.com Tue Sep 17 22:37:31 2002, latest/1957 From: Nicola Merloni Subject: Re: R: utricularia Il giorno 12-09-2002 3:50, Daniele Saiani, dsaian@tin.it ha scritto: > La caratteristica principale riportata su tutte le chiavi (delle quali sono > in possesso), e' quella dei peduncoli Caro Daniele, con colpevole ritardo rispondo alla tua domanda. Anche a me sembra Utricularia australis. Allego una pagina sul confronto U. australis - U. vulgaris tratto dal libro: Guide to the identification of some Difficult Plant Groups edito dal Nature Conservancy Council. con l'occasione allego anche due scansioni delle fibre del bulbo del Gladiolus raccolto Bardello (Ravenna) che a me continua a sembrare italicus e non palustris: le suddette fibre non sono affatto reticolate come vorrebbe il Pignatti per il palustris (confrontale con le fibre del palustris tratte dalla flora tedesca che tu stesso mi hai inviato). Saluti a tutti Nicola Merloni Cervia (Ravenna) filename="Utricularia.jpg"