From franco@garz.net Wed Jun 7 22:54:03 2000, latest/120 Tutte le volte che vedo esemplari particolarmente gagliardi di Trifolium campestre, me lo porto a casa per vedere se non si tratti del mitico Tr. aureum, il cui nome e' da solo un programma, restando sempre deluso. Qualcuno l'ha visto? e' abbastanza diverso dal campestre per capire subito di cosa si tratta? non si possono comminare pene corporali a chi utilizza nelle chiavi la dicotomia "piante annue/bienni"?. ======================== From: "Francesco Festi" Sat Jun 10 09:58:47 2000, latest/123 Saluto tutti e mi scuso per l'intromissione. Trifolium aureum si distingue facilmente da T. campestre perchè quest'ultimo ha la fogliolina centrale evidentemente peduncolata (con peduncolo lungo circa 1/3 della lamina), mentre in T. aureum è sessile o quasi. Naturalmente, per evitare confusioni con trifogli aventi simili parti vegetative (per es. T. patens o T. dubium) si devono osservare anche i caratteri dell'infiorescenza. Francesco Festi ======================== From franco@garz.net Sun Jun 11 10:56:27 2000, latest/124 ogni intromissione arreca solo piacere, in realta' rappresentano lo scopo di questo forum. >Trifolium aureum si distingue facilmente da T. campestre perchè quest'ultimo >ha la fogliolina centrale evidentemente peduncolata (con peduncolo lungo >circa 1/3 della lamina), mentre in T. aureum è sessile o quasi. Utilissima sottolineatura di un carattere indicato nelle descrizioni, ma che non viene preso in considerazione nelle chiavi di P., che si riferiscono, oltre che alla deprecata biannualita', alla forma delle stipole. I miei esemplari pero' non hanno mai piccioletti cosi' allungati, essendo piuttosto pari a 1/4 della lamina (alcune misure di piccioletti e lamina centrale corrispondente, in decimi di mm: 30/130, 15/85, 30/120, 30/110. ===================== From silvio.scortegagna@inwind.it Sat Jun 22 17:09:01 2002, latest/1655 Subject: Trifolium bocconei? Rovistando negli incolti aridi su basalto della Valle di Chiampo (Lessini orientali - VI) ho trovato questa cosa. Seguendo Pignatti si arriva a T. striatum subsp. tenuiflorum, a causa del calice leggermente rigonfio e con denti non proprio conniventi (anche se nemmeno patenti a stella: sono comunque nettamente divaricati). Tuttavia, i capolini sono da subito cilindrici, alcuni dei terminali appaiati, con denti calicini nettamente inferiori rispetto al tubo, tutti caratteri che portano a Trifolium bocconei Savi, che Pignatti indica per tutta l'Italia a Nord del Po solo per i Colli Euganei. Qualcuno ha idee chiare o notizie su queste specie? Silvio Scortegagna filename="Trifolium_boc.jpg" ===================== From zampieri@unindustria.pd.it Tue Jun 25 09:23:17 2002, latest/1656 Subject: Trifolium bocconei Caro Silvio, Trifolium bocconei dal Beguinot per gli Euganei viene indicato come raccolto alla fine del secolo XIX sul Monte Ricco e sul Monte Venda, ma egli esprime dubbi sulla stazione del Monte Venda. Da parte mia, pur avendo erbarizzato a lungo sul Venda e sul Ricco, non ho posto mai una particolare attenzione sulla ricerca di questa rara entità. Le piante da me raccolte nei pratelli aridi non presentano anomalie rispetto alle frequenti Trifolium scabrum e Trifolium striatum. Colgo l'occasione per dirti che tra le 24 specie di Trifolium indicate dal Beguinot per gli Euganei, mi mancano anche Trifolium hirtum e Trifolium nigriscens; tutte e due essenze indicate anche allora come rarissime. Tu hai qualche notizia? Tra gli amici della m.l. c'è qualcuno che ha dimestichezza, per incontri ravvicinati, con questi due elementi, considerati anche da Pignatti molto rari in tutto il Nord? Un "caldo" saluto a tutti Roberto Masin ===================== From franco@garz.net Tue Jun 25 10:48:30 2002, latest/1657 Subject: Re: Trifolium bocconei Ho trovato solo due volte T.nigrescens: una volta qualche anno fa al centro di una campereccia alla periferia di Crema e una seconda nel pratino di un condominio alla periferia di Castelleone. In questo caso si trovava in compagnia di Tr.scabrum e Tr.resupinatum, entrambi assai rari dalle nostre parti, il che mi ha fatto pensare che dovessero aver origine da miscugli di sementi per tappeti erbosi, che potrebbero provenire da qualsiasi parte dell'Europa e anche oltre. Il che fa anche nascere qualche dubbio sull'origine anche del primo ritrovamento, visto che la campereccia si trova proprio alla fine degli insediamenti urbani, tannto che sul ciglio ho anche rinvenuto Amaranthus caudatus, evidente sfuggito da qualche giardinetto vicino. Franco ===================== From ProsserFilippo@museocivico.rovereto.tn.it Wed Jun 26 10:33:20 2002, latest/1659 Subject: Trifolium, Calystegia & Bromus Trifolium hirtum è piuttosto diffuso nella parte orientale delle colline veronesi, su basalto. Recentemente lo abbiamo visto durante l'escursione del "gruppo" (Masin: c'eri anche tu!) nei dintorni di La Cappellina sopra Terrossa presso Roncà e nella zona del M. Foscarino. Ho trovato Trifolium nigrescens in provincia di Verona solo due volte, in entrambi i casi in pochi esemplari e in condizioni di un certo disturbo: è verosimile che si sia trattato di presenze transitorie. E' facile che passi inosservato (e forse spesso mi è sfuggito prima...) perchè assomiglia un po' ad un T. repens con capolini un po' piccoli; tuttavia si nota subito che la pianta ha portamento ascendente e non radica ai nodi. In Trentino se non erro ho raccolto T. nigrescens solo una volta, chiaramente avventizio su suolo rimaneggiato in un oliveto nella Valle del Sarca. A proposito di trifogli termofili: Festi ed io abbiamo trovato un paio di volte - sempre sui colli veronesi - T. incarnatum ssp. molinerii, entità già segnalata in passato per la provincia di Verona. Questa sottospecie appare davvero diversa dal tipico T. incarnatum: è stata notata anche da altri questa apparente incongruenza? Possibile che ci siano specie che non si riescono a discernere una dall'altra e poi ci sono sottospecie tanto diverse tra loro? ===================== From silvio.scortegagna@inwind.it Wed Jun 26 16:38:22 2002, latest/1662 Subject: Trifolium, Calystegia & Bromus Trifolium incarnatum molinerii: è piuttosto frequente anche nel settore vicentino più termofilo dei Lessini (Gambellara, Chiampo...), è presente anche nei dintorni di Thiene (colline delle Bregonze) ed è segnalato nelle colline bassanesi dove, però, non l'ho mai visto. E' tipico dei prati aridi e sfatticci rupestri, sempre su basalto e terra rossa. A proposito, ho trovato in più punti dei Lessini vicentini (stessa zona) anche Trifolium hirtum. Silvio