============================ From: "Sottovia" Wed Oct 31 08:38:56 2001, archive/latest/1283 Subject: rovere/roverella C'è qualcuno che abbia maturato una idea , una impressione, una supposizione o quant'altro possa essere utile per distinguere la roverella dalla rovere? E in questo contesto come si inserisce veramente Quercus dalechampii? Un grazie a chi avesse qualcosa da dirmi in proposito. Senza alcuna fretta. ========================= From: "Cesare Lasen" Wed Oct 31 10:31:08 2001, archive/latest/1286 Subject: Re: rovere/roverella Per Lucio Sottovia (ed eventuali altri interessati) Il problema sollevato in questi termini sembrerebbe banale ma sono venti anni, almeno, che ci rifletto senza essere arrivato a conclusioni del tutto soddisfacenti. Il gruppo di floristi del nordest che si ritrova a Vicenza con Filippo Prosser carismatico capofila, ha trattato del problema e ho illustrato le conclusioni di una relazione di alcune pagine in cui Luciano Giovagnoli, che ha raccolto molto materiale e discusso con Michele Codogno (Università di Trieste, autore di studi sui querceti), lasciava aperte le porte a più interpretazioni ma, in sostanza, si propendeva, per le nostre zone prealpine e suddolomitiche a rivalutare, non si sa a che livello tassonomico (sottospecie?, varietà?) la Quercus aurea che era indicata nella flora del Fiori. A mio modesto avviso questa soluzione è comoda per i rilievi di campagna. Rovere e roverella nel loro aspetto tipico sono assolutamente inconfondibili. C'è chi sostiene che esistono tutti i possibili intermedi. Non sarei d'accordo perchè da noi si osservano esemplari e popolazioni ben differenziate, sia morfologicamente che ecologicamente. Si tratta di stirpi che sono sicuramente più vicine a Quercus petraea che a Q. pubescens che, inizialmente, si pensava potessero essere attribuite a Q. dalechampii. Autori slavi (croati e sloveni), nel corso di escursioni dell'Ostalpindinarische, avrebbero escluso la presenza da noi di Q. dalechampii ritenendola una specie molto meridionale. Con mia sorpresa hanno identificato con tutta tranquillità delle popolazioni che erano più vicine a Q. pubescens (ma assai poco lanuginose) come Q. virgiliana. Sono situazioni che ho visto anche da noi, almeno sui Colli Euganei e, probabilmente, anche nella fascia più termofila delle nostre Prealpi. In un lavoro sul Lago di Garda, su basi fitosociologiche, gli specialisti siciliani (Brullo & C.) riportano nei rilievi oltre a rovere e roverella, sia Q. dalechampii che Q. virgiliana. Noi floristi nordestini siamo alquanto perplessi e confusi. Appare singolare che, in avvio di terzo millennio, esistano ancora dubbi così profondi su una specie di indubbio interesse forestale. L'abbondante materiale bibliografico (ho presenti studi pubblicati su Monti e Boschi che riportano anche caratteri microscopici) non ha risolto il problema e, per questo, molti continuano a pensare a ibridi o serie di continuità. Nella flora sul Parco delle Dolomiti Bellunesi recentemente pubblicata vi è una piccola nota (come pure sul volume della vegetazione forestale del Veneto). Attualmente, quando rilevo, scrivo Quercus aurea tanto per avere un'indicazione. Sono giunto alla conclusione che questa sia una buona entità caratteristica di Erico-Pinetalia (suoli dolomitici soggetti a ruscellamento) e in tal senso, pur avendo zone di contatto, si differenzia sia da Q. pubescens che da Q. petraea. Ovviamente, in assenza di uno studio tassonomico su vasta scala, non ho la pretesa di concludere. Giovagnoli, che ha visto in campagna con Codogno la Q. dalechampii mi rifersice che si vede la differenza. Mi auguro possa essere un contributo solo orientativo e senza pretese ====================================== From: "michael.kleih@libero.it?=" Thu Nov 01 09:29:03 2001, archive/latest/1288 Subject: Re: rovere/roverella Recentemente ho comprato la "Flora der Stadt Zürich". (che avevo visto per la prima volta al nostro incontro di Vicenza!) Per testare un po' il mio nuovo libro ho guardato cosa dice sulle querce. Come m'aspettavo Quercus robur viene indicato come comune per il territorio della citta' di Zurigo. Poi vengono indicati Quercus petraea e Quercus pubescens. Di Quercus petraea dice che è comune, di Quercus pubescens invece che non è presente la specie, ma forme intermedie tra questa e Q. petraea. Inoltre il libro menziona che non troppo lontano da Zurigo esistono forme inter- medie ancora piu' vicine a Q. pubescens. Le indicazioni del libro confermano le mie osservazioni nel Varesotto: Quello che trovo sono quasi sempre forme intermedie. Nel Varesotto ho gia' trovato pure Q. pubescens, ma mai esemplari che erano al 100% Quercus petraea. (le foglie erano sempre piu' o meno pelose) Il "vero" Quercus petraea penso di averlo trovato per esempio a Canobbio-S.Agata(VB) e Gattinara(VC) dove è anche specie dominante. Le foglie erano senza peli e piu' grandi di quelle delle querce varesotte. Tutto sommato la situazione è difficile perche le diverse specie di Querce si ibridano molto facilmente. Saluti, Michael