===================== From franco@garz.net Tue Jun 20 15:28:03 2000, latest/159 Subject: Potamogeton Tutte le volte che ho visto le fioriture di Potamogeton natans/nodosus si trattava del secondo, per cui ho preso l'abitudine di segnalare come nodosi tutti i P. sterili a foglie ellittiche galleggianti che incontro. Pignatti parla di una caratteristica piega della foglia all'inserzione del picciolo, ma non sono mai riuscito a capire di che si tratti, ne' osservando gli esemplari che incontro, dove non rilevo pieghe che si possano d'acchito definire caratteristiche, ne' dall'esame dell'iconografia in mio possesso, dove non trovo differenze nelle foglie dei proclamati P.natans rispetto a quelle dei miei P.nodosus. Qualcuno puo' spiegarmi? magari con un disegnino, che faccia capire in che consista la piega. (Ma vengono solo a me tutti questi dubbi?) Abbiate pazienza, Franco ===================== From franco@garz.net Fri Jul 7 14:22:33 2000, latest/197 Grazie Gabriele per l'informazione che davvero Potamogeton natans ha le famose pieghe, ma vorrei capire meglio di che si tratta. Mi sembra pero' di capire che, visto che non son mai riuscito a identificare queste benedette pieghe, che nel cremasco alligna soltanto P.nodosus, a conferma dei miei sospetti. Se e' cosi', da dove vengono le frequenti segnalazioni di P.natans nei territori circostanti? A Bergamo Eugenio ha mostrato una foto di P.natans che io avrei giurato essere P.nodosus, con foglie allungate gradualmente ristrette alla base. Vorrei capire di piu'. ===================== From franco@garz.net Mon Jul 17 11:35:14 2000, latest/218 Subject: Banali e non Va peggio con Potamogeton: due esemplari, nessuno dei due con le foglie guainanti che caratterizzano P.pectinatus. Comincio da quello fiorito (spighe brevissime, pauciflore, quasi sferiche), con foglie opposte nella regione fiorale, fu. cilindrico, fino ad incappare nella dicotomia fg. uni/tri-nervie. Il mio mostra un nervo centrale evidente e due laterali poco appariscenti. Alla fine opto per P.pusillus per la larghezza delle foglie, ~1 mm (.5 mm dice Pign. per trichoides). Anche lo studio dello Zangheri sembra confortare questa scelta. Specie gia' determinata una volta a Vailate e da allora sempre confusa con pectinatus. Il secondo esemplare e' sterile, ma di aspetto abbastanza diverso dal precedente: fu. ovali, fg. piu' larghe, internodi abbreviati (~meta' delle foglie), andamento nettamante zig-zag-ante del fusto, che ha un ramo secondario ad ogni nodo. Alla fine, sulla base dell'indicazione dello Zangheri "nodi del fu. sempre provvisti di ghiandole" e notando una sorta di escrescenze ovali e brunastre in corrispondenza dei nodi, opto per P.berchtoldii, anche questo mai preso in considerazione per la cartina che lo colloca solo nel Lazio (ma in nota Pign. avvisa che potrebbe essere di solito confuso con P.pusillus). Vedo anche qui che Galasso lo cita nella sua scheda, sia pure tra parentesi. Anche qui temo un passaggio in massa di Potamogeton in un generico P. pectinatus(gr.). E di questi ora trovati che faccio? Mi fido delle mie elucubrazioni solitarie o qualcuno e' disposto a rivedere i miei campioni? Ciao a tutti, Franco ===================== From franco@garz.net Thu Jul 27 18:00:08 2000, latest/256 Altro fosso, altro Potamogeton. Fusti esili, foglie non guainanti, gruppo di pusillus, di piu' non si riesce a dire in mancanza di frutti. Per ora mi basta, ma temo che tutto il gruppo di Potamogeton a foglie strette vada completamente rivisitato. =============================== From franco@garz.net Fri Jul 28 22:44:41 2000, latest/266 Subject: pusillus Un altro Potamogeton pusillus, fiorito in un fossato, mi convince che e' impossibile distinguerlo da P.pectinatus senza raccoglierlo. L'unico vantaggio dei fiori e' che cosi' si vedono facilmente le foglie opposte della zona fiorale, scansando la difficile valutazione se le foglie siano o meno guainanti. A casa, sotto il microscopio, le foglie gia' raggrinzite mettevano in maggiore evidenza tre nervature. Il guaio con le piante acquatiche e' che deperiscono subito, tolte dal loro elemento. La frequenza con cui ora trovo pusillum conferma anche l'inaffidibilita' delle mie precedenti determinazioni, che ho quindi riassegante genericamente al gruppo di P.pectinatus. E a questo proposito suggerisco di utilizzare per definire il gruppo il nome della specie piu' nota, abbreviandolo eliminando le ultime lettere: Potamogeton gruppo di pectinatus = "Potamogeton pectinat." che, fra l'altro, comprende il gruppo di pusillus = "Potamogeton pusill." Si hanno dei vantaggi negli ordinamenti alfabetici, dove la specie viene elencata accanto al gruppo, anziche' avere tutti i gruppi riuniti nella lettera "g" usando una soluzione del tipo "Potamogeton gr.pectinatus" Intanto io seguo questa strada, tanto il gruppo non e' un taxon ufficiale e le regole posso inventarmele io. Quando ci sara' accordo cambiero' il nome, costa poco. Buona notte a tutti, Franco ======================== From franco@garz.net Sat Feb 10 19:23:16 2001, latest/693 Subject: Potamogeton Ritrovo stamane in un fontanile presso Spino d'Adda un Potamogeton con internodi abbreviati e zig-zaganti, foglie non guainanti larghette con margini paralleli e bruscamente ristrette all'apice in una punta ottusa, caratteristiche che me lo fanno individuare come P.berchtoldii. Felice per questo ritrovamanto (sarebbe la seconda stazione cremonese), a casa provo con ansia a verificare la correttezza della determinazione studiando la trattazione di Wiegleb & Kaplan (1998) che Galasso mi ha fatto avere in fotocopia. In questa viene esposta una chiave che copre tutto il genere, che consterebbe di 69 specie (numero fatidico) a livello mondiale. Come e' facile intuire la chiave, dovendo coprire l'intero scibile potamogetonesco, risulta di fatto impraticabile per chi non abbia seguito un corso triennale sull'argomento. Pazienza, mi accontenterei di verificare l'aderenza del mio campione alla sua descrizione, ma... sorpresa! Potamogeton berchtoldii non appare da nessuna parte, ne' fra le 69 specie "ufficiali", ne' nel chilometrico elenco di sinonimi riportato in appendice. Eppure Prosser mi diceva che quasi tutto il Potamogeton trentino appartiene proprio a questa specie. Che fine avra' fatto? Riprende la voglia di girare e di raccontare a tutti le piccole gioiose scoperte. Abbiate pazienza. Franco ======================= From Filippo Prosser date Fry Jan 10 18:26:41 2003, latest/2253 Zdenek Kaplan - esperto di Potamogeton di Pruhonice/Praga - mi ha chiesto informazioni sulla distribuzione (dati recenti) di Potamogeton acutifolius in nord Italia. Io non ho mai avuto la grazia di vedere questa specie. E voi? Filippo ========== filename: f2254 From gabriele_galasso@regione.lombardia.it Fri Jan 10 12:09:13 2003, latest/2254 Subject: Rif: Potamogeton acutifolius Così al volo so solo che Pignatti lo segnala per la Lombardia. Ciao, Gabriele ========== filename: f2255 From 75815384@it.ibm.com Fri Jan 10 13:10:56 2003, latest/2255 From: "Innocenzo Bona" <75815384@it.ibm.com> Subject: Re: Potamogeton acutifolius Dunque, mai vista, so solo che in archivio ho queste segnalazioni biblio. PARLATORE F., 1848-1896:v.III,636 (Lago di Garda); GIACOMINI V., 1946a:70,83 (Lame e torbiere della Pianura BS.na, abb.te); CRESCINI A., 1972:18 (Torbiere Sebine); ANDREIS C., 1983:27 (Torbiere Sebine); Non so però se sono tutte segnalaziori riprese in cascata.......certo che Giacomini la da per.....abbondante!?!?!?!?! Saluti Enzo Bona ===================== From f.sguazzin@nettuno.it Fri Jan 10 18:28:27 2003, latest/2258 From: Francesco Sguazzin Subject: Potamogeton acutifolius Per il Friuli vi è una citazione risalente a Luigi e Michele Gortani (Flora Friulana, 1905-1906) per il Canal delle Mee, presso Aquileia. Detti autori lriprendono però la notizia da E. Pospichal. Nel Nuovo Atlante corologico di Poldini la specie non è ancora confermata per la zona (area di base 102/46). Non so altro. F.Sguazzin ===================== From harald.niklfeld@univie.ac.at Fri Jan 10 23:43:17 2003, latest/2259 Subject: AW: Potamogeton acutifolius Nell'Alto Adige ci sono soltanto segnalazioni bibliografiche: Heimerl (1905 e 1911) - due stazioni (presso Elvas e "in den Natzer Sumpfen" = nelle paludi di Naz) sull'altipiano di Naz (dintorni di Bressanone); Pfaff in Dalla Torre & Sarnthein (1906) - in un fosso d'acqua presso Salorno. Niente di recente - ma da cercare! H. Niklfeld ================================ From silvio.scortegagna@inwind.it Sat Jan 11 08:26:41 2003, latest/2260 Tempo fa (prima della ristrutturazione) ho visto alcuni campioni vicentini a Padova (Lago di Fimon, Valdorsa a S di Vicenza), ma si tratta di fogli depositati negli scatoloni e non so se sono stati incorporati o se sono ritrovabili. Manderò dati più precisi. Silvio ============================== From franco@garz.net Sat Jan 11 11:48:58 2003, latest/2261 Mai visto in provincia di Cremona Franco =========================== From rossella.marcucci@unipd.it Mon Jan 13 10:24:02 2003, latest/2269 Subject: Re:Potamogeton acutifolius Probabilmente Silvio si riferisce a tesi svolte presso il Dip. di Biologia. In Erbario, infatti, ci sono solo campioni datati (per quanto riguarda l'Italia del Nord: Salurn, 1903, Pfaff; Natz (BZ), 1905, Pfaff; prov.di Venezia, 1906 e 1910, Béguinot; prov.di Padova, 1913, Béguinot). Saluti a tutti Rossella Marcucci ===================== From ProsserFilippo@MuseoCivico.rovereto.tn.it Mon Jan 13 12:18:12 2003, latest/2274 Grazie a tutti per le informazioni riguardo Potamogeton acutifolius. Filippo ===================== From paolo.macchi@infinito.it Tue Jan 21 21:56:53 2003, latest/2307 Subject: Re: Potamogeton acutifolius Per la provincia di Varese, ho una raccolta effettuata personalmente in uno stagno della Palude Brabbia, insieme a P. lucens, nel 1997. E' stato anche segnalato nei lavori applicativi per la gestione della riserva (Zavagno, 1995) Cordialmente, Paolo Macchi