From franco@garz.net Wed May 2 22:47:28 2001, latest/896 From: Franco Giordana Subject: Poa sylvicola Guss. Ancora una volta pesti il naso nelle chiavi del Pignatti. Raccolgo una Poa di grosse dimensioni in ambiente nemorale, al piede di una scarpata boscata lungo il Naviglio Grande di Cremona. Simile a molte altre raccolte in passato che avevo ogni volta determinato come Poa palustris, cui arrivavo inesorabilmente in base alla dicotomia 23 (pag.468) Sp.tte piccole (3 mm o poco piu') <-> Sp.tte 4-6 mm Le mie misurano 2.5 mm, quindi... P.palustris. Ma la descrizione (scarna) non quadra del tutto, in particolare la ligula di 2-3 mm mentre quella che osservo e' lunga 10 mm e anche qualcosina di piu'. Usando la chiave di Flora Helvetica arrivo invece a P.trivialis ssp. sylvicola (Guss.) Lindberg = P.sylvicola Guss. Riguardo allora la descrizione di Pignatti di P.sylvicola ove si dice "fg. sup. con ligula fino a 10 mm; sp.tte 2.5 mm, 2(3)flore. Sara' perche' ho studiato al Politecnico, ma e' mia radicata convinzione che 2.5 NON RIENTRA nell'intervallo 4-6! Forse questa svista e' gia' nota a voi tutti, ma diramo la notizia nel caso ci sia tra voi ancora qualche ingenuo come me. Franco. ===================== From franco@garz.net Mon Oct 8 19:42:43 2001, latest/1224 Subject: Poa sylvicola dice Pignatti, vol.III pg 471, che Poa sylvicola ha "rizomi epigei arcuati, bianchi, brevi, con caratteristiche strozzature e ingrossamenti moniliformi". Cio' autorizza a dire che si tratta di Poa sylvicola quando si incontra una graminacea a fogliazione conduplicata con rizomi come sopra descritti? (per la precisione presentano sfumature verdi nelle parti esposte alla luce). Vi sono altre possibilita'? Assai raramente raccolgo piante con le radici, quindi la mia esperienza e' molto limitata. Rinvenuta da me sinora solo 2 o 3 volte (esemplari fioriti), ho trovato questo esemplare sterile oggi nella prateria che si e' formata nel mio bosco, indicazione questa che, se si trattta di lei, indicherebbe una probabile sua diffusione assai piu' ampia di quanto sinora ritenuto. Se qualcuno e' in grado di aiutarmi... grazie! Franco ===================== From eabanfi@hotmail.com Wed Oct 17 09:28:11 2001, latest/1239 From: "Enrico Augusto Banfi" Sì, caro Franco. Poa sylvicola (che, alla pari di Pignatti, ritengo senz'altro una buona specie) si riconosce per i "monili" delle radici, il cui colore è generalmente chiaro, ma che non ha nessuna importanza diagnostica. La pianta si presenta mediamente più gracile e tenera rispetto a P. trivialis, anche di colore più pallido. La pannocchia è meno sviluppata e più povera di spighette e spesso sono presenti solo rigetti vegetativi. Ha esigenze più sciafile rispetto a P. trivialis. La sua distribuzione è ancora mal definita, ma dal momento che ogni tanto viene trovata qua e là in tutto il centro-nord della Penisola, probabilmente è più diffusa di quanto si creda. Il fatto è che spesso sfugge all'osservazione, se non si ha l'occasione di estrarla per guardare le radici. Ciao. Enrico. ===================== From franco@garz.net Wed Oct 17 14:38:09 2001, latest/1240 Subject: Re: Unidentified subject! Enrico Augusto scrisse: >Sì, caro Franco. Poa sylvicola si riconosce per i "monili" delle radici Grazie Enrico, le tue parole mi danno il conforto del tuo sapere e alleviano la mia sete di conoscenza piu' del nettare e dell'idromele. Pare anche a me probabile che si tratti di specie assai piu' diffusa di quanto le sporadiche segnalazioni (almeno per il Cremonese) lascino intendere. Grazie ancora, Franco ===================== From 75815384@it.ibm.com Wed Oct 17 15:17:28 2001, latest/1241 Subject: Poa sylvicola effettivamente Poa sylvicola è diffusa un po' a "macchia di leopardo anche nel territorio bresciano (29 quadranti). A questo proposito si è tentato di sensibilizzare i vari collaboratori a prestare maggiore attenzione. La qualità delle informazioni è sempre preferibile alla quantità. Alla data, questa specie, sembra assente (secondo le informazioni in mio possesso) nel corso inferiore del fiume Oglio (sotto il Sebino), del Mella e del Chiese. Può essere di conforto che nel 1943 l'Arietti la indicava per la ormai distrutta campagna di Montichiari. Saluti Enzo Bona ===================== From ProsserFilippo@museocivico.rovereto.tn.it Thu Oct 18 12:55:06 2001, latest/1242 Subject: R: Poa sylvicola Con un po' di rammarico prendo atto della sicurezza con cui altri determinano Poa sylvicola rispetto a P. trivialis. Io mi sento incerto: con un po' più di tenacia forse avrei potuto fare rilevamenti più precisi. A volte ho trovato stoloni con ingrossamenti non ben definiti, e la vaghezza degli altri caratteri non mi ha aiutato più di tanto. Gli stoloni con ingrossamenti li ho visti soprattutto su suolo ghiaioso e in zone basse, ma una distinzione netta sulla base dell'ecologia mi sfugge (l'atlante di Poldini pare invece appoggiare l'ipotesi che sylvicola domini in pianura, ma in questo caso mi sembra strano che sia così poco nota presso i foraggicoltori, almeno stando a quanto si trova in internet). Ho l'impressione che la determinazione dipenda un po' dalla pazienza che si ha nel cercare gli stoloni: più tempo passi a cercarli e più è probabile che la popolazione rinvenuta passi da trivialis a sylvicola. Comunque, non ho notato popolazioni sterili di P. sylvicola fuori stagione; visto il ritrovamento di Franco, suppongo che si tratti evidentemente di un mio difetto di osservazione. Nei boschetti di sambuco, lungo siepi ombrose su suolo ricco (ma certo anche nei prati pingui, dove però saltano meno all'occhio) già adesso verdeggiano i ciuffetti di Poa trivialis s.l. (foglie acutissime, verde tenero, con ligula osservabile ma non così lunga come nelle foglie dei fusti fertili) che fioriranno l'anno prossimo, dopo un periodo di stasi estiva ben più evidente rispetto a P. pratensis s.l. (altro problema...), le cui foglie sterili sono invece ben visibili tutto l'anno. Passando ad altro: qualcuno ha notizie in merito a Euphorbia (Poinsettia) dentata Michx in Italia (o in Europa?): questa ennesima ruderale americana è saltata fuori nei pressi di Verona. Filippo ===================== From franco@garz.net Fri Oct 19 15:02:55 2001, latest/1245 Subject: Poe invernali Osservo anche io le nuove piantine di Poa trivialis che riappaiono dopo lunga latitanza. Mi pare di riconoscerle per il verde chiaro delle foglie e la guaina sovente arrossata. Sono piantine evidentemente appena nate, per nulla confondibili con Poa sylvicola, in cui era evidente che si trattava di una ripresa vegetativa di un rizoma formatosi l'anno precedente. Tale rizoma, lungo 4-5 cm, era decisamente moniliforme, con articoli di diametro ~2 mm e lunghi 3/4, assai regolari, uniti come le perle di una collana da un "filo" assai sottile. L'ho notato per caso, al bordo di una tana di arvicola, durante le operazioni di sfalcio di Sorghum halepense per liberare i giovani alberelli dalla sua eccessiva invasivita'. Piuttosto io l'avrei confusa con Poa pratensis, i cui cespi restano visibili nel corso di tutto l'anno. Nel mio incolto predomina la subsp. angustifolia, sul cui significato Pignatti appare dubbioso, ma che a me pare quasi addirittura una specie a se, dall'aspetto comunque completamente diverso dalla P.pratensis che vedo lungo i cigli e nelle aiole, tanto che credo di averla spesso confusa con Festuca heterophylla in esemplari sterili. La presenza di P.sylvicola mi ha sorpreso perche' l'ambiente e' molto diverso da quello dei miei precedenti incontri: sciafila, per l'appunto, legata ad ambiti nemorali. Qui invece e' un incolto in evoluzione, in pieno sole, ove predominano Dactylis glomerata e Sorghum halepense. Ho provato a cercare altre conferme, ma non e' affatto facile osservare gli stoloni, ammesso che ve ne siano alri. Finora quindi non ne ho trovata altra. Franco ===================== From franco@garz.net Sun Apr 28 09:54:42 2002, latest/1487 Subject: Poa trivialis/sylvicola Ho raccolto sul ciglio del vialetto di casa una Poa che avrei dato senza esitazioni come P.trivialis, ma i fusti alla base presentano formazioni moniliformi che farebbero pensare a P.sylvicola, ben evidenti nel particolare allegato. E' vero che sono verdi e non biancastri e che sono meno allungati di quelli che sinora ho associato a P.sylvicola, ma... mi sembra che sia facile passare con tutta una serie di passaggi intermedi da una specie all'altra. Anche Mimmo rileva analogo comportamento in poe raccolte un po' dappertutto, ma NON nelle schiarite boschive che dovrebbero essere tipiche di sylvicola. I dubbi aumentano ogni giorno di piu' Franco filename="Poa_triv.jpg" ===================== From 75815384@it.ibm.com Sun Apr 28 10:34:25 2002, latest/1488 From: "Innocenzo Bona" <75815384@it.ibm.com> Subject: Re: Poa trivialis/sylvicola Dunque, almeno per questi dubbi la cosa non mi preoccupa affatto visto che sistematicamente Poa sylvicola è finita come sottospecie della trivialis. Questa nuova collocazione o declassamento che dir si voglia....la dice lunga...ed ho notato che alcune sylvicole tendono alla trivialis e viceversa. Ciao Enzo