From: Franco Giordana Mon Mar 27 14:18:57 2000 Subject: Re: dubbi e inf. il 26/03/00 +0200 Bonali scrive: Stamattina sono andato con il gruppo di Genivolta e tra le altre cose abbiamo trovato la oxalis con le macchie rosse nell'insenatura delle foglie , le foglie pelose anche sui bordi e le ghiandole arancioni nella pagina inferiore .Non mi ricordo il nome. come si considera se la si trova abbastanza vicina ad una casa che è tuttavia disabitata da parecchi anni? ------------ L'Oxalis con le macchie rosse potrebbe essere sia O.articulata che O.corymbosa, per distinguere fra le due bisogna vedere se è rizomatosa o bulbosa, cioè con fusti epigei oppure ipogei: staccando una foglia nel primo caso il picciolo si allarga appiattendosi all'attacco col fusto (comunque assai contratto), nel secondo caso diviene sempre più esile e si rompe senza che si possa rilevare una modifica del picciolo in corrispondenza dell'attacco col bulbo. ciao, Franco ======================= From: Prosser Filippo Fri Apr 21 22:51:05 2000, latest/41 Caro Franco, come vedi lascio da parte i convenevoli. Spero che tu non ne abbia a male. ....... omissis ... Tra tante incertezze, ho finalmente superato il "problema" del riconoscimento di Oxalis dillenii, questo grazie a quell'assiduo visitatore di cimiteri che è Gerold Hügin (mi ha rivisto campioni). Il carattere principale e più facile da verificare è dato dalla pelosità del fusto, che è appressata in O. dillenii e patente nelle altre due (O. corniculata è comunque molto diversa per via delle stipole ben sviluppate). O. dillenii è inoltre priva di stoloni sotterranei: la pianta è annuale e presenta un fittone verticale, che si sfila con facilità dal terreno; inoltre, i rami inferiori non sono mai radicanti (solo una volta in stagione molto avanzata ho trovato un ramo inferiore radicante). Fatto l'occhio su questi due caratteri, ci si accorge che anche il portamento generale è differente: il fusto è sempre eretto (inclinato e adagiato al suolo - dove non radica - solo in piante di statura e taglia fuori dalla norma); le foglie sono più addensate in O. dillenii rispetto a O. fontana. O. dillenii cresce quasi esclusivamente nei seguenti ambienti (soprattutto da luglio a ottobre) 1) ghiaino dei cimiteri 2) aiuole di giardini, grossi vasi da fiore (spesso sulla pacciamatura in corteccia). Più raramente l'ho trovata su terreno sabbioso e su muretti a secco. O. fontana è pianta soprattutto di orti o incolti fertili e un po' umidi in generale. In Trentino O. dillenii è relativamente diffusa, ma credo che solo da pochi anni sia presente: in nessun erbario antico ho trovato campioni di O. dillenii dal Trentino (e, per quel poco che ho guardato, anche dal resto d'Italia). Può darsi che le segnalazioni di Pignatti siano almeno in parte errate; certamente la sua descrizione di O. dillenii è poco chiara, tanto che si ha l'impressione che almeno a quel tempo Pignatti non conoscesse per nulla O. dillenii. Cordiali saluti, Filippo Prosser ========================= From franco.giordana@polimi.it Fri Apr 21 23:08:09 2000, latest/42 Subject: Re: viola, oxalis Filippo scrive: >Caro Franco, >come vedi lascio da parte i convenevoli... Il che va benissimo... la discussione sulle Oxalis apre uno spiraglio su una questione che da qualche anno mi angustiava, domandandonmi (e talora illudendomi) se le Oxalis che incontravo potessero essere la fantomatica "dillenii". Particolarmente preziosa l'indicazione degli habitat, che permette una ricerca mirata. A prima vista concluderei che non ho mai visto O.dillenii, ma ora guarderò con maggiore attenzione. E' certo che Pignatti non aiuta nel dirimere fra le specie, e neppure i disegnini che non mi è mai riuscito di interpretare con certezza. Comincerò intanto a verificare la pelosità negli esemplari locali e ti terrò informato delle conclusioni. Ho diffuso la tua mail con un forward a flora@garz.net, cui pure invio questa risposta per conoscenza: le cose che riferisci danno risposte (ma va bene anche se pongono domande) a problematiche che credo comuni a tutti quelli che esplorano il proprio territorio. Rendere tutti gli interessati edotti dei progressi e delle esperienze che ognuno fa consente di abbreviare molto i tempi di maturazione di ciascuno. Rinnovo quindi l'invito ad aggregarti alla mailing list (se credi posso farlo io direttamente) e spedire mail con contenuti del tenore di quella testè inviatami all'indirizzo . Ciao, sperando di aver presto altre ghiotte notizie da te! Franco ==================== From: Franco Giordana Sat Apr 22 11:07:32 2000, latest/45 fiorisce ora fra le crepe dell'aia O.corniculata (nella forma atropurpurea) e un'altra che si direbbe O.dillenii per la fitta pelosità appressata del fusto (rada e patente in O.corniculata, come dice Prosser) Sulla vistosità delle stipole avrei da ridire, trovandole assai ridotte per entrambi i reperti. Ricordo invece di aver rilevato un altro carattere che sembra differenziare O.dillenii da O.fontana, di cui non ho mai trovato notizia: O.fontana presenta due piccole macchie rosse alla base di ciascun petalo, mentre O.dillenii ha petali completamente gialli. Sono curioso di sapere se si tratta di un carattere solo locale o se costituisce una costante: date per favore un'occhiata e fatemi sapere. franco. ========================= From: Franco Giordana Date: Wed, 26 Apr 2000 17:10:22 Trovo con Mimmo ed Eugenio Marchesi un'Oxalis che mostra il fusto eretto, quasi bianco per fitti peli appressati, non ancora fiorita. Forte della dissertazione di Prosser dichiaro con baldanza trattarsi di O.dillenii, gli amici annuiscono ammirati dal mio sapere. Trovo 400 m. piu' in la', sul ciglio di una campereccia un'Oxalis fiorita, numerosi fusticini eretti con fiori che recano alla base una carateristica punteggiatura rossa: O.fontana! esclamo. Ma i peli sul fusto sono altrettanto fitti e appressati della precedente! Un paziente scavo mette in evidenza come i fusticini derivino tutti da un repentino cambio di direzione, accompagnato da un vistoso ingrossamento, di esili fusticini orizzontali sotterranei che nessuno di noi esita a definire stoloni. Quindi O.fontana. Il che conferma il carattere dei puntini rossi sui petali, ma vanifica il criterio della pelosità. Forse che entrambi i caratteri siano limitati a popolazioni locali? O si tratta di differenze piu' significative che non semplice variabilità di stirpi? Diamo un occhiata alle stipole: dopo mesi di viole quelle che si vedono non sembrano degne di tal nome. Quello che si osserva è che la foglia mostra una sorta di articolazione alla base del picciolo, al di sotto della quale questo si allarga in guisa di un libro semiaperto, con dorso arrotondato e "copertine" grossolanamente rettangolari, con lati poco differenti, quello long.>trasv. O,corniculata presenta analoghi allargamenti alla base del picciolo, ma con l'angolo superiore esterno della "copertina" brevemente allungato, a formare una breve punta acuta. Sono queste le stipole "vistose"?. Franco =========================== From: Franco Giordana Sat Apr 29 09:05:12 2000, latest/53 Subject: Oxalis fontana Ho visto un Oxalis con pelosità patente e fusti eretti, decisamente arrossati, che corrisponde alla descrizione che Prosser da' di "fontana", in un prato incolto in naturale evoluzione da tre anni. Se questa è "fontana", cosa è quella trovata con M. & E. sul rondò e al margine della capereccia, nonchè fra le crepe dell'aia a casa mia? Tutte con fusti verdi e fitta pelosità appressata, ma tutte con l'aria da p.perenni e certamente stolonifera nel caso della carrareccia? Aiuto! ======================= From: Prosser Filippo Tue May 02 13:43:16 2000, latest/57 Caro Franco, se vuoi, puoi spedirmi [Museo Civico, Borgo S. Caterina 41, 38068 Rovereto] qualche campione d'erbario critico di Oxalis: per e-mail si riesce a capire come stanno le cose solo fino a un certo punto. Non sono uno specialista, ma suppongo (solo presunzione?) di conoscere almeno le tre specie a fiori gialli. ======================= From franco.giordana@polimi.it Tue May 2 16:34:51 2000, latest/59 Subject: Re: R: Oxalis fontana Caro Filippo ti ringrazio per l'offerta, cui ricorrero' dopo aver constatato che non vi è modo di risolvere altrimenti la faccenda. Posseggo ben pochi esemplari d'erbario perche', pur capendo che si tratta di un atteggiamento maniacale, faccio fatica a sopprimere un individuo anche quando si tratta di specie banali. Gli esemplari che raccolgo per esaminarli a casa sono solo porzioni che non pregiudicano la sopravvivenza e quando diventa necessario osservare le radici, metto in vaso il malcapitato cercando di effettuare cure di rianimazione e, se queste hanno successo, lo reimpianto nel mio "bosco", dove almeno ha qualche possibilita'. Per le Oxalis, ritenendo di riconoscere senza esitazioni O.corniculata, si tratta di capire se il carattere della pelosità è o meno discriminante. La differenza fra i due tipi osservati è del tutto evidente e non presenta margini di ambiguità: un tipo (ne ho poi trovati altri esemplari del tutto simili) ha fusti arrossati e pelosità patente e lunghetta, l'altro ha fusti verdi e fitta pelosità breve, decisamente appressata e diretta verso l'alto. Gli esemplari pelopatenti non erano fioriti, di quelli pelappressati uno aveva petali interamente gialli, uno senza fiori, il terzo con piccole macchie rosse alla base dei petali. I pelappressati erano in ambienti più aridi e ruderali (crepe aia, spartitraffico, ciglio sterrata), i pelopatenti in un prato recente e in un campo arato a inizio inverno (presumo), su terra nuda, con presenza delle consuete avventizie. Se queste informazioni sono per te insufficienti, cerca di dirmi cosa vorresti sapere: se riusciamo ad intenderci fra noi due, l'informazione verrà condivisa anche da tutti gli altri, e questo sarebbe un gran bel risultato! Franco ========================== From franco.giordana@polimi.it Sat May 13 15:00:31 2000, latest/78 Continuo a inciampare in Oxalis con pelosità appressata e altre con pelosità patente. Noto che quelle appressate hanno foglie riunite in pseudoverticilli, mentre le altre mostrano foglie decisamente sparse, +/- uniformemente distribuite lungo il fusto. Questo dice qualcosa? Franco ========================= From franco@garz.net Sun Jun 4 11:58:44 2000/105 Faccio, ancora una volta, ammenda. La mia puntigliosa descrizione dei due tipi di Oxalis porporine che con frequenza si trovano da questa parti trascurava la parte ipogea, per la mia nota avversione a sopprimere individui vegetali, per infestanti che siano. Ora le Oxalis vanno a dormire, e le parti sotterranee potrebbero originare nuove generazioni, se se ne da' loro l'occasione. Oxalis latifolia ha una radice ingrossata a forma di rapa allungata, biancastra e semitrasparente, alla sommità ornata da una fitta corona di bulbilli, pronti a provocare le ire di ortolani e giardinieri. I bulbilli sono avvolti da una membrana attualmente jalina, che successivamente diviene arrossata, ricordano nell'aspetto minuscole teste d'aglio. Le chiavi di Pignatti portano a O.purpurata, e forse sarebbe preferibile usare questa binomio anzichè quello di O.latifolia, per motivi di uniformità florocartografica. Quella che chiamavo O.corymbosa (quella col puntino rosso all'apice del seno fogliare per intenderci) non presenta invece bulbilli, ma radici ingrossate a prima vista cilindriche (diametro circa 1 cm), che si rivelano costituite da una serie di rigonfiamenti pressocche' globosi, strettamente uniti fra loro da peduncoli di circa 2 mm di diamentro. Radici articolate dunque, che portano inesorabilmente ad identificare l'indagata come O.articulata Savigny. Il sospetto mi era già venuto, riconoscendo il caratteristico puntino rosso in esemplari rinvenuti per via le cui radici presentavano il carattere di sopra, ma ora ho estirpato porzioni dell'esemplare che avevo descritto in febbraio, le cui radici non lasciano dubbi. Chiedo scusa dell'inganno, provvedo a cambiare tutte le mie precedenti segnalazioni, compresa quella di Mimmo, derivante da mia istigazione a delinquere. Già che ci sono cambierò anche le latifolie in purpurate. Come e' noto, la principale funzione del professore universitario consiste nella trasmissione e diffusione degli errori. La seconda è quella di cambiare continuamente gli errori trasmessi, inducendo un perenne stato di dubbio. Il Dubbio è la molla della sete di conoscenza. ========================= From franco@garz.net Mon Jun 5 11:17:33 2000, latest/108 Subject: O.latifolia/purpurata Dopo aver diligentemente convertito tutte le mie O.latifolia in O.purpurata, ho fatto un giro nel sito dei sinonimi francesi, dove O.purpurata non compare in nessun modo, mentre O.latifolia ha la dignità di un nome prioritario. Guardo allora nella scheda che Galasso sta predisponendo per le rilevazioni lombarde: G. costruisce il gruppo di O.articulata, di cui fanno parte O.articulata, O.corymbosa e O.latifolia. Di O.purpurata non si fa cenno. Coordinatori florocartografi: cosa devo fare io delle mie Oxalis? Che, fra l'altro, scopro essere, come sospettavo, comunissime e diffuse su un territorio assai vasto. A proposito, l'idea di riferirsi a gruppi che raccolgono specie "difficili" puo' essere molto utile ai fini cartografici, ma l'uso del nome della specie piu' nota per identificare il gruppo e' foriera di confusione e vanifica la paziente attenzione di chi ogni volta si prende la briga di arrivare, per quanto può e sa, all'esatta determinazione della specie. Nella fattispecie O.articulata mi sembra nettamente differenziata dalle altre due, sia per il suo aspetto cespitoso, le fioriture vistose e la presenza di ghiandole rosse all'apice del seno fogliare, per non parlare della radice articolata che puo' disturbare gli animi sensibili. Non so forse distinguere fra corymbosa e latifolia, ma la differenza dovrebbe risiedere nella diversa pelosita' delle foglie. Quella che vedo io di solito manca dei peli sul bordo, il che mi fa propendere per latifolia/purpurata. Se gruppo si deve fare, sia quello di corymbosa, lasciando articulata a se' stante. Analoga considerazione per il gruppo di O.corniculata, che mi pare nettamente differenziata da dillenii e fontana per il portamento sempre prostrato, fg brevemente picciolate, frequentemente arrossata, il che permette di identificarla senza dubbi quando è in quello stato, facendosi un modello che permette poi di riconoscerla anche quando e' verde. Maggiore la somiglianza fra dillenii e fontana, che potrebbero far parte di un gruppo, anche se mi sembra che il carattere della pelosita' del fusto (appressata per dillenii e patente o quasi assente per fontana), segnalato da Prosser, sembra effettivamente caratterizzare due entità legate a diversa ecologia: piu' xerofila e ruderale dillenii, igrofila e suoli ricchi per fontana. Anche se mi pare che entrambe le entita' producano stoloni sotterranei che producono nuovi individui l'anno successivo. In ogni caso mantengo la mia perplessità sull'impiego dello stesso nome per idendificare gruppo e specie capolista. Almeno si inventi un nuovo suffisso, del tipo Achillea millefoliiformis. Anche se rimane il sospetto che alla fine, dovendo fare la scelta fra confondere tutte le numerose roseo-alba in anonime millefoliiformis o buttar via queste ultime, si propendera' per la seconda, rendendo inutile a fini pratici la creazione di un nuovo taxa. ========================== From ProsserFilippo@museocivico.rovereto.tn.it Mon Jun 5 17:07:07 2000, latest/109 Caro Franco, ho dato un'occhiata ai campioni di Oxalis dillenii che mi hai spedito. Lì per lì ho pensato a un errore di determinazione per via del portamento: le piante nascono in effetti da radici dell'anno prima e mostrano una tendenza a produrre stoloni radicanti. Tuttavia, il confronto di piante analoghe raccolte in Trentino e determinate come O. dilleni da Hügin (tedesco, esperto di flora cimiteriale) mi ha convinto alla fine che si tratta anche nel caso delle piante di Milano di O. dillenii. La pelosità è infatti talmente caratteristica da non lasciare dubbi. Certo che il portamento tipico di O. dillenii è diverso, per cui nel restituirti i campioni ti allego alcune piante tipiche anche sotto quest'aspetto (puoi tenerle nel tuo erbario). Prima o poi dovresti reperire piante come quelle che ti spedisco anche nelle zone che tu frequenti. ======================== From: Franco Giordana Mon Jun 5 23:15:12 2000, latest/110 Prosser scrisse: >Caro Franco, >ho dato un'occhiata ai campioni di Oxalis dillenii che mi hai spedito. Ti ringrazio per la determinazione, che mi consente per il futuro di attribuire ad O.dillenii tutte quelle dalla caratteristica pelosita' appresstata. E, nel contempo, di far giustizia dell'ambiguita' delle chiavi che attribuiscono eccessiva importanza alle stipole (carattere assai ambigluo) e alla presenza di stoloni che, come hai potuto constatare, non e' un carattere esclusivo di O.fontana. Non riesco a rilevare differenze di portamento fra le due, forse legato ad aspetti troppo variabili. La differenza nella disposizione delle foglie che mi mi sembrava di aver notato, e' svanita al crescere della piantina che avevo in vaso: dopo le foglie sparse sono comparse foglie +/- vericillate anche in O.fontana. Neanche il famoso puntino rosso alla base dei petale sembra un carattere costante o legato a una delle due specie. Credo di aver trovato le piante che tu dici "dal portamento tipico". A me sembra che la differenza di portamento sia legata alla differenza fra piante nate nell'anno da seme rispetto a quelle nate dagli stoloni dell'anno precedente. L'apparato radicale da pianta annua semmbra caratteristico degli esemplari giovani di entrambe le specie, che con l'avanzare della stagione produce poi stoloni ipogei, precocemente in O.fontana, tardivamente in O.dilleni. La diversa pelosita' e la diversa ecologia sembrano invece caratteri costanti. Se poi questi individuino specie diverse o solo forme di una stessa, non ho elementi per dirlo. Lascio ad altri la decisione. L'importante, come dice Mimmo, e' sapere che stiamo parlando della stessa cosa, fatto di cui, al momento, possiamo finalmente esser certi. Il che, mi sembra, da solo giustifica il tormentone cui sottoponiamo gli abbonati a questo forum. ========================== From franco@garz.net Sun Jul 30 23:15:52 2000, latest/276 Subject: Oxalis dillenii Dimenticavo: ho raccolto Oxalis dillenii, habitat ciglio arido e magro, ormai nota diffusa pelosita' appressata. Al livello del suolo 3 stoloni epigei con evidenti esordi di radici avventizie ai nodi. Si conferma quindi che anche O.dillenii produce stoloni, solo che questi (almeno nell'esemplare raccolto) sono verdi e fogliosi e quindi, come diceva Prosser, in realta' rami e non rizomi. Si dimostra comunque che O.dillenii e' pianta perenne. Oppure e' tutto da rivedere, scegliete voi! ========================= From franco@garz.net Wed Aug 16 14:42:46 2000, latest/310 Subject: Oxalis porporine Ho finalmente trovato Oxalis latifolia e si chiarisce il quadro delle Oxalis porporine nel territorio Cremasco, costituito da tre entita' facilmente destinguibili tra loro: Oxalis articulata Savigny spesso coltivata per bordure, forma densi cespi caratterizzati da abbondanti e prolungate fioriture da marzo a settembre, foglie con lunghissimi piccioli (fino a 40 cm), a lobi obcordati, circa larghi quanto lunghi, frequentemente con ghiadola arrossata al vertice del seno apicale, foglie densamente pelose, specie al margine, con una serie di ghiandole aranciate sulla pagina inferiore a circa 1-2 mm dal margine; radice spessa, diametro ~1 cm, moniliforme, suddivisa in articoli +/- sferici attaccati fra loro da uno stretto peduncolo (~2 mm) e quindi facilmente separabili. Oxalis debilis Kunth (= O.corymbosa DC. = O.martiana Zucc.) infestante aiole e orti, diffusa, coi piccioli delle foglie lunghi sino a 20 cm, emergenti singolarmente dal terreno, con pelosita' patente e lunghetta specie alla base, questa frequentemente arrossata; foglie a lobi obcordati, pelosetti (ma meno della precedente) specie sul bordo, che e' caratterizzato sulla pagina inferiore da ghiandole aranciate assai appressate al margine; radice fusiforme, bianca e ialina, alla sommita' recante un gran numero di bulbilli rosati, tutti strettamente appressati, facilmente separabili, molti gia' vegetanti nel corso dell'anno con una singola foglia. Comunissima e sinantropica, fiorisce assai raramente e per questo motivo viene poco segnalata. Oxalis latifolia Kunth (=O.violacea L. non Thunb. in Pign.???) portamento simile alla precedente, ma foglie piu' larghe che lunghe, a lobi con margini pressocche' rettilinei e seno apicale poco marcato, cosi' che i lobi assumono un aspetto quasi triangolare, assai diverso da quello obcordato della precedente. Pianta quasi integralmente glabra, pochissimi peluzzi sul margine fogliare e altri radi, brevi e patenti, sul picciolo, piu' frequenti verso la base, spesso arrossata; radice fusiforme giallastra con alcuni bulbilli alla sommita' e numerosi brevi (2-3 cm) stoloni terminati a loro volta da un bulbillo, dal quale origina una nuova fogliolina, disposti a corona attorno alla radice principale. Sembra anch'essa fiorire raramente. Giunto a queste conclusioni ho convertito tutte le mie precedenti segnalazioni di Oxalis latifolia in O.debilis, lasciando agli altri florocartografi cui ho passato dati miei la facolta' di scegliere il sinonimo che preferiscono. Franco ========================= From franco@garz.net Thu Aug 17 15:05:13 2000, latest/317 Subject: Oxalis del Giordana Raccolgo l'invito di Mimmo, partorendo una chiave che traduce il criterio da me usato nel dare un nome alle Oxalis che incontro. I nomi potrebbero essere sabgliati, ma i caratteri che indico sembrano essere notevolmente costanti e non danno adito ad ambiguita' nella diagnosi, naturalmente sulla base della mia sola esperienza. Qualsiasi osservazione e proposta di miglioramenti e' ben gradita. In allegato una versione per Word. Chiave per la determinazione delle Oxalis viste da F.Giordana, su istigazione di G.Perico, da prendersi con le dovute cautele. 1 - Piante con fusto ben sviluppato, eretto o strisciante al suolo, fiori sempre gialli ..2 * - Piante acauli o con fusto brevissimo, fiori gialli, bianchi o porporini ......4 2 - Fusti striscianti e radicanti ai nodi, radice a fittone gradatamente assottigliata, foglie piccole (~1 cm), spesso arrossate...O.corniculata L. (cigli, marcipiedi, crepe muri, aie, calpesti.) * - Fusti eretti o ascendenti, foglie sempre di colore verde chiaro ....3 3 - Fusti con pelosità rada e patente (osservare i rami giovani), piante alte sino a 40 cm, fusto spesso arrossato inferiormente, ivi quasi glabro; radice subito divisa, dalla quale si propagano stoloni ipogei bianchicci già a partire da maggio ...O. fontana Bunge (sponde, margine coltivi, cigli, incolti umidi..) * - Fusti con fitta pelosità appressata, specie sui rami giovani, fusti solitamente tutti verdi, radice subito divisa priva di stoloni ipogei, sostituiti a partire da fine luglio da stoloni epigei che si dipartono a raggera appena sopra al colletto, fogliosi e radicanti ai nodi.....O.dillenii Jacq. (cigli, ghiaie, cimiteri, aie, più xerofila dalla precedente). 4 - corolla bianca venata di violetto ...O. acetosella L. (boschi montani) * - corolla gialla o porporina .....5 5 - corolla gialla, foglie divise in lobi obcordati con margini +/- rettilienei ....O. pes-caprae L. (fasce liguri, ivi comune) * - corolla porporina (alcune difficili da osservare, per le rare fioriture) ...6 6 - piante formanti cespi addensati con numerosissime foglie partenti tutte +/- dallo stesso punto, lungamente picciolate (30-40 cm), a lobi obcordati con profondo seno apicale al centro del quale si trova una ghiandola solitamente arrossata sulla pagina superiore, pelosità fitta e appressata su entrambe le facce, particolarmente al margine che risulta fittamente ciliato, ornato da una fila +/- regolare di ghiandole aranciate sulla pagina inf., a ~2 mm dal bordo; rizoma ingrossato in una serie di articoli +/- sferici di ~1 cm di diametro, collegati da un brevissimo peduncolo di ~2 mm di diam., privo di bulbilli; fioritura abbondante e prolungata per tutta l'estate ...O. articulata Savigny (spesso coltivata per bordure e inselvatichita in ambienti ruderali) * - piante con foglie diffuse, emergenti +/- singolarmente dal terreno, assai raramente fiorite, radice fusiforme con annessi numerosi bulbilli...7 7 - foglie a lobi obcordati, debolmente pelose, con una serie di ghiandole aranciate in corrispondenza del margine sulla pagine inferiore, tutti i bulbilli strettamante annessi alla radice, facilmente separabili ..O. debilis Kunth. (=O. corymbosa DC. =O. marziana Zucc.; aiole, orti, cigli..sinantropica, comunissima) * - foglie a lobi con margini +/- rettilinei, seno apicale poco profondo, più larghi che lunghi, dall'aspetto +/- "triangolare" (come O.pes-caprae), quasi completamente glabre (scarsi peluzzi al margine) e prive di ghiandole aranciate sulla pagina inferiore; dalla radice si diparte una corona di brevi stoloni terminati da bulbilli, che quindi in parte risultano distanziati dalla radice....O. latifolia Kunth. (=O. violacea L. non Thunb; habitat come la prec., vista 1 sola volta) Si aspettano eventuali correzioni e precisazioni sulla nomenclatura. Diagnosi e nomi principalmente da M.Blamey, C.Grey-Wilson: The Illustrated Flora of Britain & N-Europe ISBN 0 340 40170 2 attachment; filename="OXALIS.DOC" ======================== From franco@garz.net Fri Feb 9 09:41:42 2001, latest/683 Subject: Oxalis Gabriele Galasso mi ha omaggiato di un altro pacco di fotocopie. Fra queste due diverse chiavi su Oxalis (in European Garden Flora e Stace- New Flora of British Isles) che confermano le mie conclusioni sulle Oxali porporine presenti nel Cremonese: O.debilis (=O.corymbosa), O.articulata e O.latifolia. I disegni di foglie e bulbi non lasciano piu' dubbi. Sulla sinonimia debilis/corymbosa non sono in grado di arrivare a conclusioni: i due testi danno i due nomi diversi, il secondo segnala corymbosa come sinonimo. Non saprei dire il perche', ma preferisco O.debilis, anche se Pignatti cita invece O.corymbosa. ======================= From gabriele_galasso@regione.lombardia.it Fri Feb 9 10:18:02 2001, latest/684 Subject: Rif: Oxalis Il nome corretto è Oxalis debilis Kunth Gabriele ======================= From b.zanotti@libero.it Thu May 31 21:30:54 2001 Subject: Oxalis Caro Franco, ti mando in allegato il ritaglio relativo a Oxalis deppei, pianta coltivata della quale cercherò altre notizie. A presto, ciao Eugenio. Allegati: vedi http://flora.garz.net/documents file:"Oxalis_dep-testo.jpg"