===================== From: Enrico Banfi Tue Oct 30 16:58:00 2001, archive/latest/1282 Subject: Re: Cyperus esculentus Mi intrometto con piacere sull'ultima affermazione di Franco Giordana circa il "diritto" di invasione di Cyperus esculentus. Tale diritto è anche secondo me sacrosanto, ricordandomi il caso del riso crodo: un feral che, riuscendo a eludere la prigionia della coltura, è riuscito a metterglielo da quella parte alla nostra tracotante specie animale. Ciao a tutti! Enrico. ==================== From: "Carlo Marconi" Fri Nov 02 10:17:08 2001, archive/latest/1289 Caro Franco, per illuminarti sul "caso del riso crodo", ti segnalo che troverai la sua piena spiegazione nelle pagine 132 e 133 del volume appena edito a cura di Osvaldo Failla e Gaetano Forni "Le piante coltivate e la loro storia", 2001, Franco Angeli editore; per invogliarti alla lettura ti trascrivo la definizione da loro data al fenomeno: "......la presenza del crodo ...esso veniva descritto come formazione spontanea, per un processo degenerativo...di granelle [di riso] a pericarpo rosso nelle razze che in partenza avevano il pericarpo bianco...problema del tristemente famoso riso rosso o crodo...". Sperando di averti fornito una prima indicazione sul fenomeno, ti mando i più cordiali saluti, anche a nome di mia moglie Marisa Carlo ======================= From: Franco Giordana Date: Sun, 4 Nov 2001 15:40:14, archive/latest/1297 Subject: Bromus e altro Sempre con Google ho trovato informazioni sul "riso crodo". Evidentemente sono gia' troppo vecchio per utilizzare Internet come prima fonte di informazioni: prima cerco sui libri, poi scrivo agli amici, e solo alla fine mi risolvo a dare un'occhiata alla rete, dove spesso trovo adeguate risposte. Franco ===================== From gabriele_galasso@regione.lombardia.it Mon Dec 9 08:20:48 2002, latest/2203 Subject: Rif: flora delle risaie veronesi Nelle risaie ci sarà di sicuro anche il "riso crodo". Si tratta di una forma reinselvatichita di riso che infesta quasi tutte le risaie. E' terribile perché, appartenendo alla setssa specie del riso, non è combattibile con alcun diserbante, se non con la falsa semina e la rotazione. Si differenzia per essere più alto, con pericarpo spesso rosso e cariossidi che sgranano ("crodare" = cadere) precocemente. Pertanto occupa suolo, mangia concimi e non produce in quanto sgrana facilmente prima della raccolta. Inoltre, disseminando, si assicura la presenza per gli anni successivi. Pertanto io inserirei a pieno titolo il riso, se effettivamente infestante, tra la flora della Provincia. Ciao, Gabriele