===================== From fabrizio.bonali@rccr.cremona.it Wed Jun 13 08:15:27 2001, latest/977 Richiesta di notizie: Qualcuno è a conoscenza di una chiave più chiara rispetto a Pignatti sul genere orobanche? Il mio ritrovamento, su Taraxacum, non rientrerebbe in nessuna dei casi indicati perchè ha 3 elementi , ma le lacinie calicine non bifide Grazie a tutti Fabrizio ===================== From gabriele_galasso@regione.lombardia.it Wed Jun 13 09:22:10 2001, latest/978 Per Orobanche vedi: Kreutz C.A.J., 1995 - Orobanche. Die Sommerwurzarten Europas: ein Bestimmunghsbuch/The European broomrape species: a field guide. Stichting Natuurpublicaties Limburg, Maastricht, 1 (Mittel- und Nordeuropa/Central and Northern Europe). Gabriele ===================== From fabrizio.bonali@rccr.cremona.it Sat Jun 1 19:28:32 2002, latest/1597 Subject: 600 Oggi, finalmente, anche un quadrante presso casa mia, Isola Modesta vicino a Cremona, ha raggiunto quota 600 , il quinto della provincia. A parte questo, comunque di rilievo in pianura, il risultato è conseguente all'osservazione di Orobanche minor su trifolium in un parco della periferia. Sul Pignatti si dice che la specie risulta comune , io su alcune flore l'ho invece notata come rara. Voi che ne dite? In quali ambienti la si osserva, soprattutto in pianura? grazie Fabrizio Bonali ===================== From silvio.scortegagna@inwind.it Mon Jun 3 14:41:55 2002, latest/1603 From: "Silvio Scortegagna" From: bonali fabrizio Subject: R: 600 Subject: 600 Nel Vicentino Orobanche minor è molto rara; l'ho osservata sui Colli Berici e nella bassa pianura, presso Grumolo delle Abbadesse, sempre su Trifolium; in quest'ultimo caso si trattava di un erbaio di cui non ricordo molto altro (forse avventizia). Silvio ===================== From ProsserFilippo@museocivico.rovereto.tn.it Mon Jun 3 17:53:12 2002, latest/1609 Subject: Varie Orobanche minor in Trentino è rara: 13 quadranti. Tuttavia in alcuni casi è avventizia: compare su rinverdimenti e verosimilmente si tratta di semi presenti all'interno del miscuglio usato per la semina. O. minor è pianta termofila che è più diffusa in provincia di Verona, dove nonostante la ricerca sia all'inizio è stata trovata in ca. 10 quadranti. Filippo ===================== From fabrizio.bonali@rccr.cremona.it Wed Jun 5 22:25:02 2002, latest/1619 Subject: orobanche Un grazie per le informazioni su orobanche minor, che pare decisamente piuttosto rara e non comune come descritto da Pignatti. Nei miei due casi è stata trovata su aiuole di parchi, di cui una di impianto recente per cui potrebbe essere avventizia come indica Prosser Saluti Fabrizio Bonali ===================== From erminiocoppolo@libero.it Tue Jun 11 22:42:46 2002, latest/1645 Subject: Orobanche salviae A Filippo Prosser e a tutti i floristi del Veneto, desidererei conoscere la situazione recente sulla distribuzione di Orobanche salviae dato che in Pignatti non è segnalata per il Veneto, se qualcuno conosce eventuali segnalazioni antiche se me le può inviare. Visto che questa specie arrichisce il patrimonio vegetale del mio bel paesello (Lamon) colgo anche l'occasione per segnalarla. Un caro saluto a tutti Erminio Fent ===================== From silvio.scortegagna@inwind.it Wed Jun 12 17:55:36 2002, latest/1647 Subject: Orobanche salviae Provincia di Vicenza: non rilevata. Silvio ===================== From ProsserFilippo@museocivico.rovereto.tn.it Thu Jun 13 08:13:31 2002, latest/1648 Subject: R: Orobanche salviae In Trentino Orobanche salviae è stata censita per 13 quadranti. Le segnalazioni sono state in parte pubblicate nei seguenti lavori: PROSSER F. & FESTI F., 1992 - Segnalazioni floristiche tridentine. I. Ann. Mus. civ. Rovereto, sez. Arch., St., Sc. nat., vol. 7 (1991): 177-224. FESTI F. & PROSSER F., 1994 - Flora del Monte Altissimo di Nago, con particolare riguardo agli aspetti corologici ed ecologici. Atti Acc. Roveretana Agiati, a. 243 (1993), ser. VII, vol. III, B: 63-294. FESTI F. & PROSSER F., 2000 - La Flora del Parco Naturale Paneveggio-Pale di S. Martino. Atlante corologico e repertorio delle stazioni. Suppl. Ann. Mus. civ. Rovereto, Sez. St., Arch., Sc. nat., 13 (1997), 438 pp. Almeno per il Trentino non ci sono segnalazioni storiche, dato che in passato verosimilmente non era delimitata rispetto a altre lucorum-simili. Comunque, la carta di distribuzione di Kreutz 1994 comprende un po' tutto l'alta Italia Filippo ===================== From lorellapento@tin.it Thu Aug 8 08:48:39 2002, latest/1782 From: "Lorella Pento" Qualcuno ha qualche consiglio per discriminare Orobanche reticulata da Orobanche pallidiflora? Le specie ospiti nei paraggi (1 mq) ci sono tutte Cirsium palustre, Cirsium erisitales, Carduus defloratus. Ciò mi eviterebbe di scavare per trovare la connessione con l'ospite, danneggiando pianta e tutto ciò che gli sta attorno. Inoltre le possibilità di successo sono molto poche! Saluti, Nicola. P.S.: spedisco tramite la casella di email di mia moglie, poichè con la mia momentanemente non ci riesco, anche se continuo a ricevere. Nicola Casarotto casarotto@interfree.it ===================== From lorellapento@tin.it Sat Aug 17 11:35:55 2002, latest/1814 From: "Lorella Pento" Subject: Osservazioni: O.reticulata-O.pallidiflora Osservazioni su Orobanche reticulata e Orobanche pallidiflora: Dopo un esame attento delle caratteristiche differenziali tra le due specie, consultando la splendida e autorevole monografia sul Gen. Orobanche ( C.A.J. Kreutz- Orobanche Central and Northern Europe) non riesco a pervenire ad una determinazione rassicurante. Non trovo infatti tra le due sp. in questione differenze sostanziali. Tra l'altro, anche per quanto riguarda l'ospite, Kreutz non riporta differenze decisive tra le due forme. Riporto testualmente per O. pallidiflora "parasitic on Cirsium species ( C. arvense, C. eriophorum, C vulgare and Cirsium oleraceum) and Carduus species (C. acanthoides and C. crispus)", mentre per O. reticulata scrive "parasitic mainly on Cirsium erisithales, Carlina acaulis, Scabiosa lucida, Carduus defloratus and Knautia dipsacifolia." Come si può notare le due specie possono avere gusti simili. Ricordo anche che Filippo, nella conferenza del 26/02/98 dal titolo "Il Gen. Orobanche in Trentino", fosse più preciso per quanto riguardasse gli ospiti: O. reticulata, Carduus defloratus; O. pallidiflora, C. palustre; e inoltre una forma particolare di O. reticulata su Cirsium erisithales. Tornando a Kreutz l' unico evidente carattere che si coglie differenziale é la pelosità-glandulosa, nei filamenti, appena al di sotto delle antere, ben raffigurata nel disegno che accompagna la descrizione della specie. Questa pelosità è presente in O.reticulata mentre è assente in O. pallidiflora. Voi allora direte, che cosa vuoi di più! Ma nella descrizione torna l'incertezza. Infatti si riporta per O. pallidiflora:"...and sparsely glandular-pubescent or glabrous just below the anthers". Per quanto riguarda l'ecologia non si hanno informazioni più precise, sia Pignatti che Kreutz sono vaghi. Sostanzialmente sp. di bassa quota per O. pallidiflora, mentre per O. reticulata sp. di quote più elevate. Ricordo che Pignatti considera le due forme come sottospecie di O. reticulata. Alla fine, come ciliegina sulla torta, Kreutz scrive per O. pallidiflora "Because of the colour of its flowers (yellowish with a violet-purple upper lip) and the shepe of the calyx-segments, which are almost always entire, it cannot be mistaken for any other species". Conclusione: non ci capisco più niente, qualcosa mi sfugge! Ulteriori considerazioni: come è possibile convincersi della specificità stretta per l'ospite nella maggior parte delle specie del genere Orobanche? Dapprima per me è stato come un atto di fede. Poi Filippo mi ha illuminato riferendomi di aver constatato di persona questa specificità più volte sul campo. Ma Lunedì scorso, mentre scavavo, alla fine inutilmente, alla ricerca della connessione, tra decine di radici di varie specie, mi sono chiesto: ma che senso ha questa specificità dal punto di vista evolutivo? Non sarebbe meglio essere di bocca buona? Si tratta, forse, di un stretto legame per l'ospite selezionato e acquisito in un contesto lontano sia nel tempo che nello spazio, e che ora è un vincolo notevole per la diffusione di queste specie? Grazie per l'attenzione, e scusate per l'ingenuità, forse, delle mie osservazioni. Salute a Tutti, Nicola Casarotto.