======== From: Franco Giordana Su "Odontites rubra" propongo di abbandonare preziosismi e fighetterie > Mozione accolta con slancio!! Provvedo ad adeguare i miei dati in archivio. Mi rendo conto in modo sempre piu' preciso che realizzare un "atlante" e' cosa molto diverse dal realizzare una "flora". Se ci si puo' limitare a fare un elenco dei taxa presenti in un dato territorio, allora si puo' dedicare tutto il tempo necessario per approfondire l'esattezza di una determinazione nei gruppi difficili, compreso quello per l'invio di campioni a specialisti. Ma se si deve dire anche qual'e' la distribuzione di quel taxa sul territorio, allora il discorso cambia completamente. Spesso i caratteri dirimenti sono legati al periodo di fioritura o fruttescenza, che per talune specie e' assai ridotto e poco avvertibile. Un operazione del genere puo' essere fatta solo dedicando tutte le energie su un singolo taxon, correndo per tutto il territorio a raccogliere campioni nel talvolta esiguo tempo a disposizione per raccolte utili. Penso a Zannichellia palustris, tanto per dirne una. Gia' non e' facile riconoscerla, ancor piu' difficile accorgersi che e' fiorita, figuriamoci se uno ogni volta dovesse contare il numero di fiori del glomerulo per determinarne la sottospecie! Un atlante deve percio' necessariamente limitarsi a taxon la cui presenza e' determinabile con sicurezza per periodi non effimeri di tempo. La distribuzione analitica dei livelli inferiori potra' farsi in tempi successivi sulla base di progetti mirati. Va bene quindi che annoti nella mia "Flora del Cremasco" la presenza della forma estivale di Odontites rubra ssp. rubra, ma lasciamo perdere questi leziosismi nel momento di inserire i dati per l'atlante! Per una ricerca mirata su Odontites, se mai vi sara', verra' buona eventualmente la mia segnalazione sulla "Flora" e il mio foglio d'erbario. Franco ====================== From gabriele_galasso@regione.lombardia.it Thu Jan 8 17:24:59 2004, latest/3146 Cari amici, vi invio le chiavi del gruppo di Odontites vernus gentilmente tradotte da Michael Kleih. Esse sono tratte da: Bolliger M., 1996 - Monographie der Gattung Odontites (Scrophulariaceae) sowie der verwandten Gattungen Macrosyringion, Odontitella, Bornmuellerantha und Bartsiella. Willdenowia, Berlin, 26 (1/2): 37-168. Un saluto a tutti. Gabriele Allegati: vedi http://flora.garz.net/documents name="Odontites-key.doc" ====================== From ProsserFilippo@MuseoCivico.rovereto.tn.it Fri Jan 9 10:40:53 2004, latest/3149 Grazie Gabriele e a Michael per la chiave, ma soprattutto per aver sollevato la questione. Invio a complemento due precisazioni, tratte sempre dal lavoro di Bolliger, e quindi un tentativo di applicazione sul materiale che ho in erbario. 1) Il rango delle entità del gruppo di Odontites vernus è controverso. La scelta di Bolliger di considerare 2 entità al rango specifico si basa sul numero cromosomico (vernus tetraploide 2n=40; vulgaris diploide 2n=18(20)) e sul fatto che (conseguentemente al diverso numero cromosomico, credo) è stata dimostrata sperimentalmente un'elevata incompatibilità. Tuttavia la distinzione a livello morfologico è spesso critica, e singoli esemplari sono non di rado impossibili da determinare. 2) L'ecologia delle due specie sarebbe ben diversa: O. vernus sarebbe un'infestante di campi soprattutto di cereali vernini (per intenderci: campi con fiordalisi), e perciò da noi sarebbe rara. Invece O. vulgaris (ssp. vulgaris, la sola sottospecie presente dalle nostre parti) crescerebbe su terreno calpestato umido, campi a riposo, fossi paludosi, sponde di stagni e corsi d'acqua, margini di strada, scarpate e ambienti ruderali in genere (ma sempre tendenzialmente umidi e fangosi). Inoltre, credo che il significato della fantomatica "Hemmzone" richieda una precisazione. Si tratta della parte di fusto compresa tra la ramificazione più elevata e il fiore inferiore (del fusto principale). In O. vernus non dovrebbe essere presente (il primo fiore si trova direttamente sopra la prima ramificazione, oppure ci sono - raramente? - solo 1 o 2 coppie di foglie senza fiori). In O. vulgaris la "Hemmzone" è presente (ovvero, ci sono da 1 a 12 coppie di foglie senza fiori). A questo punto tiro fuori i miei campioni etichettati per lo più come O. rubra (con qualche passato tentativo di precisazione, soprattutto verso O. vulgaris), con la speranza di capire finalmente qualcosa. Gran parte dei campioni sembra appartenere effettivamente a O. vulgaris, e forse tutti quanti appartengono a questa entità (considero anche il fatto che mai ho visto O. "rubra" nei campi con fiordalisi). La variabilità è tuttavia elevatissima: le foglie della "Hemmzone" (o forse meglio: foglie intercalari) variano da nessuna (almeno in un reperto: è forse finalmente il fantomatico O. vernus?) a molte, con una apparente correlazione nei confronti della dimensione generale della pianta (piante piccole hanno poche foglie intercalari, piante grandi in genere ne hanno di più). La ramificazione è in generale abbondante, ad anche qui le piante di dimensioni maggiori hanno (ovviamente e banalmente?) un maggior numero di rami. I rami sono molto variabili per lunghezza, almeno in parte in rapporto con lo stadio fenologico. Se sono lunghi è più facile che abbiano un angolo aperto (prossimo a 90) rispetto al fusto. A questo punto mi sembra che la questione sia la seguente: c'è qualcuno che conosce piante genuine di O. vernus dalle nostre parti? Peccato che Bolliger non riporti una lista di specimina visa: sarebbe stata di grande aiuto... Saluti a tutti, Filippo