===================== From franco@garz.net Fri Jul 28 14:41:14 2000, latest/260 Subject: Muhlembergia/Oryzopsis Guardo con antipatia crescere una Poacea in un vaso che ospita un esemplare di Ostrya carpinifolia (fonte della mia disquisizione sulle foglie, Antonio), generoso dono di un notaio con proprieta' in Codogno. Sapevo che mi avrebbe dato delle grane (la Poacea, non il notaio), ma oggi ho deciso di affrontare il problema. Dopo un'ora di inutili consultazioni delle chiavi di Pignatti e Zangheri, che continuano a condurmi in vicoli ciechi (la migliore approssimazione e' Polypogon litorale, ma descrizione e figura lasciano molti dubbi), rinuncio all'impresa, proponendomi di ricorrere all'aiuto di Banfi ("ma che carina....!" esclamerebbe senza dubbio). Con un ultimo sforzo ricorro a Binz, che ancora una volta si dimostra piu' efficace. Scartata Oryza sativa per evidente difformita', arrivo a "Muhlenbergia", che gia' mi aveva sconfitto questa primavera. Ora pero' vedo bene il punto di confusione, alla dicotomia Pignattiana fra peduncoli delle spighette "molto brevi" o "peduncoli o rami allungati". "Molto brevi" e "allungati" sono termini soggettivi che io traduco mentalmente in "peduncoli decisamente piu' brevi delle spighette" e "peduncoli lunghi almeno quanto le spighette o piu'". In questo caso i peduncoli sono nella maggior parte eguali o maggiori delle spighette, quindi... vicolo cieco. La caratteristica piu' saliente di Muhlenbergia schreberi e' che le glume sono cosi' ridotte da creare il dubbio se si tratti di mere ornamentazioni dell'articolo della spighetta, e quindi quelle che si vedono sono le due glume, di cui una lung. aristata e l'altra mutica (non si riesce a vedere il lemma, ma viene il dubbio che si tratti di incapacita' dell'operatore nel manovrare oggetti cosi' piccoli con ditoni cosi' grandi sotto 16 ingrandimenti). Oppure se le glume sono entrambe praticamente nulle e quello che si vede sono lemma e palea del singolo fiore della spighetta. Di fronte ai vicoli ciechi si e' anche disposti a interpretare le lodicole come lemmi sterili, ma anche questa strada non porta a nulla. Scoperta la possibilita' di Muhlembergia, la strada e' in discesa, si arriva subito a M.schreberii, di cui ho un esemplare in erbario autenticato da Banfi via Galasso. Ora il problema etico diventa: e' lecito segnalare come rinvenimento cremasco un esemplare nato in un vaso riempito con terra di Codogno? O devo limitarmi a trasmettere il dato a Galasso perche' lo annoti nella flora regionale? La risoluzione di questo problema appare quasi piu' ardua di quello della determinazione stessa! Franco ===================== From michael.kleih@jrc.it Thu Aug 17 15:02:08 2000, latest/316 Subject: Re: Soncino > Meno "autoctono", ma molto interessante, un ritrovamento nel vaso da fiori > che gia' mi aveva offerto Muhlenbergia schreberi\ L' anno scorso ho trovato anch'io Muhlenbergia schreberi sul Monte Sangiano(VA) in diversi posti (lungo le strade da Sangiano e da Cittiglio verso la cima) '. Solo adesso non e' ancora fiorita ?! Michael ========================= From: Thomas Subject: Sporobolus e Muhlenbergia Date: Mon, 12 Nov 2001 14:01:13, archive/latest/1322 Cari colleghi, visto che state parlando del neofito Sporobolus indicus/poiretii volevo trarre l'attenzione anche a Muhlenbergia schreberi, specie che ho trovato qualche settimana fa in Alto Adige per la prima volta. Ci sono gia segnalazioni per il Trentino e per i parti orientali dell'Italia settentrionale? Saluti Thomas ========================= From: Enrico Banfi Date: Mon, 12 Nov 2001 14:27:40, archive/latest/1323 Per Muhlenbergia schreberi finora ero al corrente unicamente dei dati lombardi. Grazie e saluti a tutti! Enrico. ========================= From: Franco Giordana Subject: Muhlenbergia Date: Tue, 13 Nov 2001 20:25:52, archive/latest/1325 Muhlenbergia schreberi e' stata rinvenuta da me tre volte in provincia di Cremona, una prima volta a Rivolta d'Adda, in un schiarita di un bosco ripario, e due volte nel terriccio dei vasi a casa mia. Ho sempre avuto difficolta' di determinazione: la prima volta ho dovuto chiedere soccorso a Banfi, la seconda volta ricordavo di averla gia' vista e ne ricordavo il nome, la terza volta, pur essendo certo che fosse la stessa specie che avevo trovato l'anno precedente, una totale amnesia mi impediva di ricordarmene il nome. Mi sono detto "poco male, la rideterminero'", ma dopo un'ora di infruttuosi tentativi con Pignatti mi sono risolto a cercare nell'archivio le specie segnalate a casa mia l'anno precedente. Sapendo il nome e cercando di scoprire dove sbagliavo nel leggere le chiavi, emerge che l'errore avviene alla dicotomia 26 ove si discrimina fra "spighette subsessili o con peduncolo assai breve" e "spighette portate da peduncoli o rami allungati". A mio giudizio M.schreberi cade senz'altro nella seconda fattispecie, ma imboccando questa via si finisce completamente fuori strada. Anche dopo aver capito dove stava l'errore non sono riuscito a convincermi d'avere di fronte "spighette subsessili". Segnalo la cosa sprando di evitare a qualcuno la mia stessa fatica e suggerendo di inserire dopo la dicotomia 64 del Pignatti una voce 64 bis lemna con resta flessuosa -> 1006 Muhlenbergia che permette di identificarla anche a chi ritenga che i peduncoli siano allungati e non possano definirsi assai brevi. Un saluto a tutti, Franco ========================= From: Thomas Date: Wed, 14 Nov 2001 08:48:48, archive/latest/1326 A quanto il trattamento di Muhlenbergia nel Pignatti do' complettamente ragione a Franco. Io avevo la fortuna di osservare la specie nel suo paese d'origine, cioe negli Stati Uniti (fra una decina di altre specie di questo grande genere), cosi non dovevo consultare il Pignatti. A proposito del trattamento delle graminee, negli Stati spesso non ci si trova davanti a problemi di determinazione per il solo fatto che li' esiste una bella tradizione di far presentare tramite libri ben illustrati e disegnati questo gruppo di piante anche a un pubblico non specialista. Saluti Thomas ========================= From: Franco Giordana Date: Wed, 14 Nov 2001 09:11:00, archive/latest/1327 Subject: Grazie Thomas Grazie Thomas per la solidarieta': talvolta mi pare di essere un imbecille che non e' in grado di capire quello che invece ho l'impressione sia evidente a tutti gli altri. Cio' malgrado ho deciso di rendere pubblici i miei dubbi e difficolta', con la speranza che siano condivisi anche da qualcun altro: il fatto che un appassionato agrostologo mi dia ragione e' per me fonte di grande soddisfazione! Franco ========================= From: Enrico Banfi Date: Wed, 14 Nov 2001 16:10:24, archive/latest/1328 Subject: Re: Grazie Thomas Quis imbecillimus nisi speciographus qui tantum agrum suum novit? E' l'ora delle massime! Ciaoooooo! Heinrich.