From franco@garz.net Mon Mar 19 15:51:06 2001, latest/788 Capita di rinvenire con una certa frequenza giovani piantine fra le ghiaie dei cimiteri, subito ramose in basso, che mi lasciano incerto fra Minuartia hybrida e Petrorhagia saxifraga. Forse Filippo conosce qualche trucco del tipo suggerito per Gagea che, ho verificato, in effetti funziona? Un ciao e un grazie Franco ========================== From ProsserFilippo@museocivico.rovereto.tn.it Mon Mar 19 20:56:20 2001, latest/795 Caro Franco, Minuartia hybrida si presenta in questa stagione come un praticello di innumerevoli piantine minute con foglie sottili, verde vivo. Non conosco le plantule di Petrorhagia saxifraga; suppongo che da buona pianta perenne abbia plantule che si attrezzano fin dall'inizio a sviluppare l'apparato vegetativo, senza allungare subito il fusto - esilmente radicato - come fa appunto M. hybrida. P. prolifera, pur essendo a ciclo breve, ha plantule del tutto diverse (credo che non sia necessario che le descriva, tanto sono caratteristiche). Mi preoccupa piuttosto la differenziazione rispetto ad altre Minuartia, come M. viscosa e mediterranea, che però dovrebbero essere di una rarità estrema da noi. M. fastigiata la conosco bene: è più tardiva come ciclo e in questa stagione le piante secche dell'anno prima sono ancora riconoscibilissime, mentre quelle di M. hybrida se ne sono andate da un pezzo. Quel che so al riguardo non è insomma moltissimo... Cordialmente Filippo =========================== From franco@garz.net Tue Mar 20 12:06:21 2001, latest/797 Per Minuartia aspettero' la fioritura, che spesso diventa difficile da osservare in queste situazioni, dove le povere vengono prontamente avvelenate non appena assumono un aspetto ringalluzzito. ====================== From franco@garz.net Wed Apr 11 18:23:53 2001, latest/843 Sempre in cerca di caratteri che permettano il riconoscimento di individui ancora sterili, Alfredo Labadini mi ha fatto notare che le foglie di Minuartia hybrida terminano con una punta arrossata, il che permetterebbe di distinguere giovani individui da quelli di Sagina apetale, che invece le ha verdi e terminate da un mucrone distinto.