From franco@garz.net Tue Sep 5 22:34:19 2000, latest/367 A proposito, sono andato a raccogliere una fronda fertile di uno strano Asplenium che cresce sulla spalla in mattoni del m.piede n.8 della stazione di Lambrate, come promesso ad Enzo Bona (te lo spedisco appena essiccato) Sori grossi, ellittici, 2 x 4 mm, privi di indusio. Ho provato ad eseguire una scansione, ma a meta' lo scanner ha smesso di funzionare. Si sara' impressionato anche lui. Ho stentato a ritrovare il punto esatto dove alligna, e nel cercarlo ho raccolto la fronda di un'altra graziosa felcettina, che vedo per la prima volta: si tratta di Gymnocarpium robertianum, anch'essa fra le crepe del muro dello stesso marciapiede, esposto a Est. Contento, Enzo? Franco ================== From 75815384@it.ibm.com Wed Sep 6 00:01:35 2000, latest/369 Dunque, non ho parole. Pensavo Gymnocarpium robertianum specie di nobile casto ===================== From franco@garz.net Wed Sep 6 12:46:07 2000, latest/370 At 00.01 06/09/00 +0200, 75815384@it.ibm.com wrote: >il Gymnocarpium ha ghiandole alla ramificazione del rachide ? E' ricco di peli ghianolosi su rachide e rachille, e peli ghiandolosi sparsi sulla pagina inferiore delle pinnule. Non mi sembra di rilevare particolarita' diverse in corrispondenza della prima diramazione: anche li' peli ghiandolosi. La prima pinnula della prima coppia di pinne nasce in corrispondenza della diramazione della pinna dal rachide. Se vuoi ti spedisco una scansione. Il dubbio potrebbe venire perche' i lobi delle pinnule sono circa una decina, ma a spingermi verso robertianum e' stato anche l'habitat, decisamente arido, assimilabile ai ghiaioni. Ciao. Franco ===================== From fedegerma@libero.it Wed Sep 6 14:03:01 2000, latest/371 > E' ricco di peli ghianolosi su rachide e rachille, e peli ghiandolosi sparsi > sulla pagina inferiore delle pinnule. vedo di battere il mio maestro sul tempo... I peli alla biforcazione urlano "Gymnocarpium robertianum" Quanto all'Asplenium, gulp! mi rassegno ad ascoltare la sentenza di Bona, che chioserò con un reverenziale "ipse dixit!" ger ===================== From franco@garz.net Wed Sep 6 20:12:28 2000, latest/373 Subject: Gymnocarpium carisssimi Ger ed Enzo, maestri entrambi! che puo' dire un umile frequentatore di marciapiedi e discariche? Oh! quale onore, quale gaudio indicibile, quale immensa soddisfazione essere ammesso per una volta a godere delle briciole di panorami floristici a voi cosi' noti. Io che non ho mai visto prima in vita mia Gymnocarpium robertianum, e ben di rado anche il fratello (l'unico che alligna nelle plaghe della bassa mi fu mostrato dell'insigne Zanotti a Soncino). Non v'e' gioia maggiore che accedere ai tesori della conoscenza, mai peli ghiandolari mi furono piu' cari! Con rispettosa reverenza Franco ===================== From zampieri@unindustria.pd.it Thu Apr 4 10:21:36 2002, latest/1401 Subject: Gymnocarpium robertianum A proposito di cose inaspettate, la strada verso il mare porta a incontri molto inconsueti. L'altro ieri a Correzzola, a pochi chilometri dalla costa, in un muretto di mattoni di una vecchissima casa ho trovato alcune piante di Gymnocarpium robertianum. La specie, già presente nel rodigino, risulta ora presente anche nella pianura padovana. Ci sono segnalazioni recenti per la pianura lombarda e friulana? Grazie a tutti Saluti Roberto Masin ===================== From gabriele_galasso@regione.lombardia.it Thu Apr 4 11:21:35 2002, latest/1402 Subject: Rif: Gymnocarpium robertianum Gymnocarpium robertianum era sto segnalato per il comune di Milano: Cobau R., 1920 - Flora vascolare spontanea della città di Milano (continuazione). N. Giorn. Bot. It., Firenze, n.s., 27 (2-4): 89-128. Fiori A., 1943 - Flora italica cryptogama. Pars V: Pteridophyta, Filicinae, Equisetinae, Lycopodinae. Tipografia M. Ricci, Firenze. Da allora non è stato più osservato. Un saluto a tutti, Gabriele ===================== From 75815384@it.ibm.com Thu Apr 4 11:38:10 2002, latest/1404 From: "Innocenzo Bona" <75815384@it.ibm.com> Subject: Re: Gymnocarpium robertianum Alcune segnalazioni ci sono anche per la pianura bresciana (erbari) Enzo Bona ===================== From severino.costalonga@virgilio.it Thu Apr 4 19:12:28 2002, latest/1407 Subject: Re: Gymnocarpium robertianum Per Masin e gli altri amici del 'forum'. Ho raccolto (e conservo in erbario) Gymnocarpium robertianum, durante un' escursione con Enrico Banfi e Silvio Frattini, il 7/5/1983 a Ceriano Laghetto (MI) nelle "Groane", ora Parco Regionale, . In Friuli è frequente in montagna, ma raro in pianura. Nell' Atlante di Poldini esiste un solo dato di campagna per la pianura intorno ad Udine. Nella pianura trevigiana, a parte vecchie segnalazioni del Saccardo per i Colli Asolani, è stato trovato durante un' escursione col Prof. Poldini il 30/4/1988 sul muretto di un vecchio ponte a Portobuffolè, antico paese vicino al Livenza. a 10 m s.l.m. Saluti a tutti. Severino Costalonga ===================== From massimob26@hotmail.com Fri Apr 5 10:53:40 2002, latest/1408 From: "Massimo Barbo" Subject: Re: Gymnocarpium robertianum Ricordo di aver raccolto nel 1999 un campione nel centro di Udine, su un muro in massi calcarei cementati non lontano dalla stazione ferroviaria (Viale delle ferriere). E' probabile, fatti salvi altri ritrovamenti nell'area che il dato per l'area di base 99/45 risalga a questo ritrovamento. E' pubblicato sul Nuovo Atlante Corologico delle Piante Vascolari del Friuli V. Giulia, uscito in questi giorni (sul vecchio solo il dato di Portobuffole (101/41). Può essere richiesto gratuitamente, assieme al catalogo sinonimico alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Direzione Regionale dei Parchi, Via Cotonificio 127,cap 33100 Udine. Massimo Barbo ===================== From franco@garz.net Fri Apr 5 14:19:17 2002, latest/1409 Subject: Carex e Schoenplectus L'anno scorso avevo annunciato d'aver trovato Gymnocarpium robertianum sul muro di spalla del marciapiede del binario 9 della stazione di Lambrate. Enzo Bona, che ha rivisto il campione, ha escluso che si tratti di tale specie, pur riconoscendone la somiglianza a mia giustificazione, senza peraltro essere in grado di dire cosa fosse. Ipotizza che si tratti di specie coltivata sfuggita accidentamente. La cosa merita di essere segnalata in relazione alle notizie di ritrovamenti in luoghi anomali girate in questi giorni. Un saluto e un grazie a tutti voi. Franco ===================== From zampieri@unindustria.pd.it Mon Apr 8 14:01:54 2002, latest/1411 From: zampieri@unindustria.pd.it Subject: Gymnocarpium robertianum Nel ringraziare tutti quelli che mi hanno fornito notizie su Gymnocarpium robertianum, annuncio un nuovo incontro con la specie, a Limena, nei pressi di Padova, lungo il Brenta e questa volta con un grande numero di esemplari. Saluti Roberto Masin ===================== From ProsserFilippo@museocivico.rovereto.tn.it Mon Apr 8 14:42:59 2002, latest/1412 Subject: R: Gymnocarpium robertianum Caro Roberto, anche nel Veronese la pianura riserva talvolta una ricchezza sorprendente di felci: con Zanini sabato ne abbiamo censite 11 nel quadrante di Ronco all'Adige 0633/3 (attuale record per la pianura veronese): Equisetum arvense, palustre, telmateja, ramossissimum, x moorei Asplenium trichomanes, ruta-muraria Dryopteris filix-mas Cystopteris fragilis (primo ritrovamento - almeno recente - nella pianura veronese: sponda dell'Adige) Thelypteris palustris Azolla filiculoides (che quindi è già osservabile in questa stagione!) Per trovare Gymnocarpium robertianum sarebbe forse necessario tornare lungo l'Adige nelle zone di Zevio e di S. Giovanni Lupatoto, che abbiamo visitato solo in inverno: non è mai finita. Ciao, Filippo ===================== From zampieri@unindustria.pd.it Wed Apr 10 10:49:09 2002, latest/1416 Subject: Pteridofite E' proprio vero che la pianura riserva sorprese. Domenica sull'argine e nei gabbioni di ciottoli protettivi nelle vicinanze del Brenta a Limena, vicino a Padova, trovavo il già annunciato Gymnocarpium robertianum e, inoltre, Dryopteris filix-max, Dryopteris affinis, Polysthicum aculeatum, Equisetum arvense, Equisetum telmateja, Equisetum ramosissimum. Nell'area del corso superiore del Brenta crescono anche: Adiantum capillus veneri, Ceterach officinarum, Asplenium adiantum-nigrum, Asplenium trichomanes, Equisetum palustre, Equisetum variegatum, Thelypteris palustris, Dryopteris carthusiana e Athyrium filix-foemina. Si contano così 17 Pteridofite in cinque quadranti attraversati dal Brenta. Visti i vari ritrovamenti recenti, apparsi in rete, mi pare che i motivi per proseguire l'indagine anche al piano ci siano eccome! Saluti Roberto Masin