===================== From ProsserFilippo@museocivico.rovereto.tn.it Mon Jul 17 08:48:56 2000, latest/217 Glyceria: in Trentino G. fluitans è diffusa soprattutto nei fondovalle, ma in effetti talvolta l'ho trovata anche in quota. Se il lemma è di 7 mm, è comunque certamente lei. Attenzione a piante con lemma di ca. 5 mm: si tratta quasi certamente dell'ibrido G. x pedicellata, intermedia tra plicata (lemma = 3 mm) e fluitans. Non è rara, e un paio di volte ho avuto la sorpresa di trovarla in abbondanza in assenza di entrambe le specie parentali. Ci sono notizie di G. declinata? In Trentino l'ho vista con certezza una volta sola (i campioni sono stati rivisti da Scholz); si riconosce perchè i due denti apicali della palea sporgono al di sopra del lemma. ===================== From franco@garz.net Tue Apr 24 12:23:02 2001, latest/877 Con le chiavi per le graminacee sterili passate da Festi mi sento abbastanza tranquillo nella determinazione di una grossa graminacea raccolta sulle sponde di un canale, i cui getti iniziali mi avevano addirittura fatto pensare a una liliacea (ma non cosi' i robusti stolonoi sotterranei). Dovrebbe trattarsi di Glyceria maxima, che non avevo mai visto in precedenza. Se ho ben capito cosa siano i "caratteristici setti trasversali" delle guaine, che interrompono regolarmente le venature lungitudinali, cosi' che la guaina vista in trasparenza ricorda un pavimento realizzato con assicelle da parquet disposte longitudinalmente. Franco ===================== From ProsserFilippo@museocivico.rovereto.tn.it Tue Apr 9 15:08:13 2002, latest/1415 Naturalmente, altre piante con foglie lineari-lanceolate e più o meno sommerse non sfuggono ai frequentatori di canali, fossi, scoli e chiaviche. Tra le altre c'è ad es. Juncus - di solito Juncus articulatus, che abita acque pulite, con foglie e fusti soffusi di rosso, riottosi ad assecondare il flusso della corrente. Vengono solo parzialmente piegati dal moto dell'acqua anche i popolamenti sterili di Butomus umbellatus, le cui foglie verde-chiaro a sezione trigona fino all'apice emergono almeno in parte sopra il livello dell'acqua. Ma Butomus è facile da riconoscere: le foglie presentano un caratteristico avvitamento longitudinale di 180°-360° e i rizomi sono tozzi e carnosi. Tra le Graminaceae sommerse, compare talvolta Agrostis stolonifera - come è stato rilevato nell'ultimo raduno di Vicenza - mentre raro dovrebbe essere l'incontro con Alopecurus aequalis; riconoscere Agrostis da Alopecurus allo stato sterile non è sempre agevole: Alopecurus ha guaine di solito almeno un po' rigonfie (soprattutto quelle superiori), mentre sono sempre aderenti invece in Agrostis, che ha anche coste meno rilevate rispetto a Alopecurus. Mi sorprende invece la rarità di Glyceria fluitans agg. (foglie conduplicate), che ho notato poche volte nella pianura Veronese. In particolare, non ho ancora mai trovato nè G. fluitans s.s. nè G. x pedicellata, che in Trentino nella piana atesina capita di vedere abbastanza spesso. Filippo