From: Franco Giordana Mon Jun 5 23:15:12 2000, latest/110 >* Galium parisiense (molto raro in Trentino) comune fra il brecciume della massicciata FS lungo la linea Cremona-Treviglio. L'esemplare milanese e' invece dovuto ad errata determinazione: insospettito da un portamento piu' esile e un'infiorescenza piu' contratta di quelle cui ero abituato, ho portato a casa un esemplare che si e' rivelato essere di Galium divaricatum Lam. Forse per te e' una delusione, ma e' per me una gioia, non l'avevo mai visto prima! ======================== From franco@garz.net Thu Oct 12 19:14:14 2000, latest/517 Galium wirtgenii/album Galium wirtgenii mi prende alla sprovvista: vedo su Pignatti e Zangheri che si tratta di una sottospecie di G.verum, che nessun Cremonese si e' sinora preso la briga di identificare. Galium album e' invece fonte di dispiaceri. Dopo una iniziale fase in cui il comune caglio bianco da siepi e cigli veniva da me chiamato G.mollugo, sono stato convertito a G.album indotto da spirito imitativo nei confronti di Zanotti che lo dichiarava comune. Le uscite comuni con Bresciani e Bergamaschi mi hanno in fine indotto a tornare alla primitiva determinazione. Ho convertito tutte le segnalazioni di G.album in G.mollugo (mal che vada da intendersi come gruppo), aspettando nuovi incontri che consentissero determinazioni senza dubbi di G.album, incontri tutora attesi. Le 42 segnalazioni attualmente presenti di devono agli altri segnalatori cremonesi, ma temo che quel binomio derivi da miei errati insegnamenti! Ho visto che di questo gruppo si e' parlato in un incontro vicentino, ma non sono riuscito a cogliere conclusioni atte a "tagliare la testa al toro", per usare un'espressione gia' felicemente impiegata. Franco ============================== From mimmo.perico@tin.it Thu Oct 12 21:55:38 2000, latest/518 Mi unisco all'assolo di Franco su Galium album, sperando, insieme, di formare almeno un duo. Attendo anch'io con impazienza che "album" si riveli e per ora non posso dire altro che (citando non ricordo più chi tra voi, o forse me stesso) "chi sa parli". Tutto ciò che incontro tende a portarmi sempre a "mollugo"; ho provato anche diverse volte a basarmi sul rapporto larghezza corolla/peduncolo fiorifero, ma con risultati nulli; la forma della foglia è ciò che mi fa propendere per "mollugo"; avrete però notato che sulla stessa pianta le foglie basali (cioè ciò che si vede meglio in inverno) hanno chiaramente la forma indicata dai disegni di Pignatti per "mollugo"; in stagione avanzata le foglie superiori (della stessa pianta) tendono ad essere più strettamente lenceolate, tanto da far pensare in alcuni casi ad "album". Ho notato pure che su FLORA HELVETICA il duo "album-mollugo" viene liquidato con unica carta di distribuzione........ che strana coincidenza !!! Mimmo =============================== From ProsserFilippo@museocivico.rovereto.tn.it Fri Oct 13 10:22:36 2000, latest/521 Subject: Galium Riguardo Galium album/mollugo c'è lo specialista di Rubiaceae: Dr. Franz Krendl Naturhistorisches Museum Botanische Abteilung Burgring 7 Postfach 417 A-1014 WIEN, Austria che in modo molto efficiente ha rivisto molte raccolte dal Veneto e Trentino. Ciò ha chiarificato parzialmente le cose: ad esempio, in Trentino sono sicuramente presenti entrambe le specie. La mia impressione è che piante estreme siano facilmente determinabili; ci sono però piante intermedie che creano problemi. Dal punto di vista florocartografico credo che sia difficile proporre due carte distinte. Penso che la soluzione sia quella di presentare una carta sola, con una nota che elenca i reperti "sicuri" di una o/e dell'altra entità. A proposito, i Galium ibridano parecchio, e questo potrebbe spiegare forse la presenza di forme intermedie. Ad esempio, è da un paio d'anni che mi sono accorto dell'esistenza dell'ibrido tra G. verum e G. mollugo (o album?), e da allora l'ho rinvenuto ripetutamente. Certo è che Krendl non ha mai azzardato una revisione di un reperto come G. album X mollugo. Con questo, credo di aver controbuito ben poco a chiarire i dubbi. Più che altro ho aggiunto i miei... Cordiali saluti, Filippo Prosser =========================== From michael.kleih@jrc.it Fri Oct 13 15:33:38 2000, latest/522 Anche io mi sono occupato questo anno del problema Galium mollugo/album e ho trovato molto difficile la distinzione. Le uniche caratteristiche abbastanza chiare che distinguono queste specie sembrano essere la relazione tra lungezza del peduncolo fiorifero e diametro dei fiori e la grandezza dei fiori. Da G. album questa relazione e' 1:1 circa e i fiori sono piccoli, da Galium mollugo 1:3 e i fiori sono grandi. Il problema e' solo che spesso si trovono esemplari intermedi. Anche per quanto riguarda gli ambienti che prediligono ho dei dubbi, ma sembra che Galium mollugo preferisca i prati grassi, mentre Galium album i bordi delle strade. Come lo vedete voi? Michael ======================= From franco@garz.net Fri Oct 13 19:39:31 2000, latest/523 Michael wrote: >la relazione tra lungezza del peduncolo fiorifero e diametro dei fiori >in G.album questa relazione e' 1:1 circa e i fiori sono piccoli, >in Galium mollugo 1:3 e i fiori sono grandi. In Pignatti sembra il contrario: G.mollugo fiori piccoli e peduncoli maggiori del diametro G.album fiori grandi e peduncoli minori del diametro. Anche Zangheri riferisce +/- le stesse misure di Pignatti: mollugo diametro 2-3 mm, album 3-4 mm e aggiungere un carattere che confesso di non aver mai controllato: mollugo: fusti +/- evidentem. rigonfi ai nodi album: fusti poco rigonfi ai nodi Binz sottolinea maggiormente l'aspetto delle foglie, che sarebbe l'ideale per il florocartografo che cosi' potrebbe completare le sue mappe anche in presenza di individui sterili: mollugo: foglie da oblongo-obovate a largamente lanceolate, bruscamente ristrette in una punta all'apice album: foglie da ellittico-lanceolate a strettamente lanceolate, progressivamente attenuate in punta o +/- aristate. Carattere questo che alla fine mi ha convinto che i miei incontri avvenissero sempre con G.mollugo, che parrebbe pianta di bocca buona: cigli aridi e umide sponde di fossati. ======================== From b.zanotti@libero.it Mon Oct 16 21:18:35 2000, latest/531 Subject: Eugenio per Galium Digestivo per gli amici “rubiaceodipendenti”… (scherzo!) A proposito di Galium album-mollugo, vado a memoria… Mi sembra che G.album abiti per lo più i prati secchi e i margini delle strade, mentre (rileva anche il bravo Prosser) G.mollugo ama i prati umidi e letamati (ovvero grassi). Una chiave che estingua i dubbi non l’ho ancora vista (poi ci sono gli ibridi come in ogni moderna società multirazziale) ma mi pare che dall’ecologia delle specie e da una raccolta di un po’ di esemplari + pazienza si possa arrivare ad una determinazione che metta in pace la coscienza ( e cio faccia andare a dormire…). Mi sembra buona quella di “Aeschmann-Burdet - Le Noveau Binz – Flora de la Suisse –1989. PS. In molti casi trovo assai puntuali e chiarificatrici le chiavi e le descrizioni della Silvia Zenari “Flora Escursionistica…” che, se pure parziale e vecchiotta aiuta- nel dubbio – chi non sa più che… flora pigliare. Ciao a tutti . Eugenio. ===================== From franco@garz.net Mon Jul 8 08:35:43 2002, latest/1682 Subject: Galium divaricatum Trovo nell'aiola erbosa del cimitero di Villacampagna un piccolo Galium che a prima vista mi pare G.parisiense, ma il cui aspetto generale e l'ambiente non mi convincono del tutto. Raccolgo e porto a casa. La dicotomia 33 di Pignatti distingue al numero di foglie dei verticilli: 5-9 porta al gruppo di parisiense, 4-6 al gruppo di G.murale. Malgrado il mio campione abbia tutti verticilli di 4 foglie, le descrizioni e figure portano a escludere tutte le possibilita' della seconda alternativa. Va meglio con Zangheri, che allo stesso punto distingue in base alla forma dell'infiorescenza, a pannocchia o fiori singoli nell'ascella delle foglie; questo porta decisamente al gruppo di parsiense (pannocchia) a da li', anche guardando ancora Pignatti, a G.divaricatum, che avevo trovato uno o due anni fa al Politacnico in ambiente analogo. Diffidate quindi della dicotomia 33, il numero di foglie dei verticilli non sembra essere dirimente, almeno in individui che vengono maltrattati a causa dei frequenti sfalci. Un saluto a tutti, Franco ===================== From ProsserFilippo@MuseoCivico.rovereto.tn.it Mon Dec 30 11:42:34 2002, latest/2245 From: Filippo Prosser Subject: Galium megalospermum Da Marziano Pascale (toltosi dalla mail-list dopo i passati attacchi di virus) ricevo la richiesta di notizie riguardo la presenza in Trentino di Galium megalospermum: Pascale mi riferisce di non essere stato in grado di trovare questa specie sul campo nelle Occidentali - nè (se ho ben capito) - di trovare campioni negli erbari da lui visitati. Questo fatto mi ha sorpreso. La storica stazione trentina (M. Bondone: Cima Verde) risulta comunque confermata, ed i campioni sono determinati correttamente. Qualcuno ha conoscenza diretta di stazioni di questa specie sul versante italiano delle Alpi? Filippo ===================== From silvio.scortegagna@inwind.it Mon Dec 30 14:03:47 2002, latest/2246 Subject: Galium megalospermum Valle di Cogne: Alpe Taverona, Vallon de l'Urtier (Cogne - AO), m 2300-2400, 15.7.98, S. Scortegagna.