===================== From franco@garz.net Sat Feb 24 10:33:48 2001, latest/728 From: Franco Giordana Subject: Gagea fra la ghiaia del cimitero di Dovera (al confine con la provincia di Lodi) ho la sorpresa di trovare numerosi cespi di Gagea villosa, uno dei quali in fiore, il che mi ha permesso di riconoscerla. Abbastanza presente (ma sempre rara) su terreni sabbiosi della porzione sud-orientale della provincia, e' il mio primo ritrovamento nel Nord cremonese. Peraltro vedo che anche Diego Ferri la segnala a Rivolta d'Adda, al confine con la Bergamasca, sempre in (o presso) un cimitero. Ho l'impressione che i cimiteri stiano ai floristi come il fernet sta agli alcolizzati! Franco ===================== From franco@garz.net Wed Mar 14 21:47:03 2001, latest/774 Trovo con una certa frequenza Gagea villosa nei vialetti di ghiaia dei cimiteri poco diserbati. Assieme a qualche esemplare fiorito, numerosi cespi sterili con numerosissimi piccoli bulbi strettamente addensati, che avrei certamente scambiato per analoghi cespi di Ornithogalum umbellatum, pure assai frequente negli stessi luoghi. Osservando meglio risaltano alcune differenze, in particolare le foglie sono piu' chiare, cilindriche, arrossate alla base e prive della caratteristica linea bianca di O.umbellatum, peraltro difficilmente osservabile negli addensamenti di giovani individui. Il piccolo cimitero di Zanengo stamane era un tripudio di fiori gialli di Gagea. Franco ======================= From ProsserFilippo@museocivico.rovereto.tn.it Fri Mar 16 19:07:03 2001, latest/778 Torno sul riconoscimento di Gagea villosa sterile, interessante questione sollevata ancora una volta da Franco. Naturalmente, il problema non riguarda in genere il riconoscimento di foglie bene sviluppate, cioè di piante che andranno a fiorire dopo pochi giorni o settimane. Bensì riguarda le piante meno sviluppate, che persistono - magari per parecchi anni - allo stato sterile, diffondendosi solo per frammentazione dei bulbi. Questi sottili foglie filamentose - esclusi gli Allium sulla base di ovvi motivi organolettici - potrebbero essere attribuiti non solo a Gagea (villosa) e a Ornithogalum umbellatum agg., ma anche a Muscari (racemosum=atlantucum=neglectum?), le cui foglie più esili sono prive della caratteristica scanalatura superiore verde opaco (al pari - mi pare - delle foglie giovani di Ornithogalum, che risultano prive della caratteristica fascia biancastra mediana). Come riconoscere allora in modo sicuro le foglie di Gagea (villosa)? E' semplice: basta sottoporre a leggera trazione una foglia finchè si spezza: in Muscari e Ornithogalum i due frammenti spezzati (con delicatezza!) rimangono collegati tra loro da sottili "fili" (proprio come le foglie di Succisa pratensis); in Gagea (villosa) invece non si hanno mai fili alla frattura, che è sempre netta per quanta cura e delicatezza si ponga nell'operazione di rottura per trazione. Provare per credere. Con il tempo si acquisisce poi la capacità di riconoscere a colpo d'occhio le foglie di Gagea (villosa) sterili da quelle delle altre Liliacee, per cui il rompere le foglie diventa un superfluo trastullo. Concordo con Franco in merito all'arrossamento della parte basale delle foglie di Gagea (villosa). Ho scritto sempre tra parentesi il nome dell'epiteto specifico [Gagea (villosa)] dato che conosco pochissimo Gagea pratensis, specie che credo comunque rara da noi (ad es., mai trovata in Trentino), ma che pare legata ad ambienti diversi rispetto a G. villosa (prati magri e aridi e non terreni sarchiati o ambienti collegati). Filippo ====================== From franco@garz.net Fri Mar 16 22:46:31 2001, latest/780 Filippo Prosser wrote: >Torno sul riconoscimento di Gagea villosa sterile >delle foglie di Gagea (villosa). ... >Ho scritto sempre tra parentesi il nome >dell'epiteto specifico [Gagea (villosa)] dato che conosco pochissimo Gagea >pratensis... Conosco una sola stazione di Gagea pratensis dalle mie parti, dove occupa il margine di prati stabili (pingui) su terreno ghiaioso, ivi abbastanza frequente e abbondante. Il problema del riconoscimento non si pone, essendo le foglie decisamente glauche. L'ho vista inizialmente prima che fiorisse, e non ebbi dubbi che si trattasse di qualcosa di diverso da tutto quello che gia' conoscevo. Tornai a visitarla ripetutamente fino alla fioritura, col terrore che venisse falciata prima del riconoscimento. Ornithogalum e', per quanto esile, sempre piu' cicciotto e scuro di Gagea. Per quanto le foglie giovani di Muscari siano confondibili con quelle di Gagea villosa, non l'ho mai visto formare quei cespi fortemente addensati che invece sono frequentissimi per Ornithogalum e Gagea. Dopo averne viste un po', pare anche a me che sia possibile distinguere "a occhio" anche i gruppi sterili, ma mi pare assai utile la "prova del nove" suggerita da Prosser, che collaudero' appena ne avro' l'occasione. Franco ===================== From michael.kleih@jrc.it Mon Mar 19 16:18:54 2001, latest/789 Ornithogalum pyrenaicum (comune in certe zone del Varesotto) invece allo stato sterile dovrebbe essere abbastanza facile da confondere con certe specie di Gagea ===================== From flora.imaging@virgilio.it Sun Mar 14 09:10:30 2004, latest/3378 Subject: gagea pusilla Agli amici floristi Sui Monti Ausoni (FR), a 630 m, in una radura assolata tra macchie di lecci, ho rinvenuto una minuscola liliacea, identificata con il Pignatti come gagea pusilla, ma non data come presente nel Centro Italia e tantomeno nel Lazio. Chiedo aiuto in particolare al Prof. Lucchese, che so conoscitore di questi Monti. E' plausibile la presenza di questa liliacea? Invio due scansioni. Bruno Petriglia Allegato: vedi flora.garz.net/immagini filename="Gagea_prat1.jpg" filename="Gagea_prat2.jpg" ============================== From flucches@uniroma3.it Mon Mar 15 13:56:05 2004, latest/3380 From: "Fernando Lucchese" Subject: Re: gagea pusilla Ritengo che sia Gagea pratensis subsp. pratensis. Si vede chiaramente che la foglia basale e' piu' larga di 2 mm !!! Mi piacerebbe avere alcune piante vive da coltivare in vaso per successivi confronti, per cui puo' mettersi in contatto con me.