From: "GIOVANNI PERICO" Date: Sun, 9 Apr 2000 19:49:23 +0200 Fragaria viridis; mi guardo intorno ma non riesco a capacitarmi dove siano le differenze con Fragaria vesca. Vedo che voi e i bresciani la segnalate spesso. Da noi (intendo dati dell'archivio FAB), nessuno l'ha mai segnalata. La cosa mi turba assai e quindi immagino che mi passi sotto il naso senza che io me ne accorga. ============================ From: Franco Giordana Mon Apr 10 09:59:52 2000 >Fragaria viridis; Io mi baso sulla presenza di fitta pelosità argentina sulle facce inferiori delle foglie. Rothmaler evidenzia il dente apicale non più lungo dei due adiacenti per F.viridis e nettamente più lungo per F.vesca. In pianura F.viridis sembra abbastanza frequente lungo le rive alberate, ma è difficile osservarne le fioriture e ancor meno i frutti, perchè subito sommersa dalle altre erbe e quindi falciata insieme a queste. Anche nel mio bosco, ove è presente, non mi riesce mai di vederla fiorita, anche se non procedo a sfalci dove alligna. ============================ From: Franco Giordana Tue Apr 11 10:50:43 2000 At 19.10 10/04/00 +0200, you wrote: >Fragaria viridis; non mandarmi a quel paese tutt'altro! è qui dove sta il bello. Come dicevo è raro vedere i fiori e i frutto delle fragarie planiziali, così, quando si trovano le foglie, bisogna decidere: o rinunciare a segnalare le fragole o decidere quale delle due potrebbe essere (non si fa così anche con Callitriche? chi distingue fra C.stagnalis e C.palustris?). Per quel che ricordo i caratteri differenziali riguardano la pelosità dei pedicelli e la facilità con cui il frutto si distacca dal ricettacolo, oltre che dal sapore, assai più intenso in F.vesca. Quando ho trovato i frutti, si trattava nella grande maggioranza dei casi di F.viridis, per cui ora mi illudo di riconoscerla dalle foglie. Ne raccoglierò qualcuna per confrontarle con quelle raccolte da te, alla prossima occasione. Franco ========================== From: Franco Giordana Sun Apr 16 2000 Subject: Fragaria Che ne diresti di F.moschata? Ritrovo a Camisano una folta colonia di Fragarie (con boccioli piccolissimi). Raccolgo 3 foglie per futuri confronti con te e mi riguardo le chiavi. Ohibò non ci siamo con F.viridis, pochi peli sulla faccia superiore. I peli riflesso patenti sui piccioli fanno propendere per F.moschata, anche per il portamento e le grosse foglie. Naturalmente il dentino apicale è minore di quelli adiacenti, alla faccia di Rothmaler! Vado nel bosco e ricontrollo le mie: identiche alle precedenti. A questo punto bisogna andare a fondo: ho raccolto e messo in vaso 2 esemplari, se attecchiscono potremmo valutare le squame degli stoloni, come dice Pignatti. Se poi fioriscono e fruttificano potremmo fare una gran festa! ========================== From: "GIOVANNI PERICO" Sun Apr 16 18:25:39 2000, latest/35 2) Ci mancava anche che mettessi in ballo pure "Fragaria moschata": Già non riesco a percepire differenze che mi possano colpire nelle varie Fragarie che incontro. =============================== From: "GIOVANNI PERICO" Thu Apr 20 23:14:31 2000 Ho raccolto una Fragaria che ha: 1) faccia inferiore della foglia che mi sentirei di dire argentea per fitti peli sia sulle nervature (sopratutto) che sul resto (viridis ?) 2) peli più scarsi sulla faccia superiore che è comunque verde 3) inflorescenza povera (3 fiori di cui uno già con frutto immaturo) (vesca ?) 4) calice patente, anzi oserei dire rivoltato già all'indietro (vesca/moschata ?) 5) peli sul fusticino non certo appressati verso l'alto ma dire patenti anche se non in modo chiaramente perpendicolare perchè i peli tendono al portamento tipico dei peli lanosi (moschata ?) 6) dente apicale della foglia difficile da definire, se più breve o no degli altri a fianco 7) stoloni non rimasti sull'esemplare raccolto Mica male, vero, come quadretto ? ============================ From: Prosser Filippo Wed Apr 26 22:08:08 2000, latest/47 Come distinguere le Fragaria sterili? Piegare longitudinalmente la fogliolina mediana e osservare contro luce i peli del lato inferiore della nervatura mediana: se i peli sono patenti fino all'apice della fogliolina si tratta di F. moschata, altrimenti (peli patenti solo alla abse, appressati nella metà distale), una delle altre due. Se ci sono stoloni (in primavera rimasugli dell'anno prima, più facili da vedere dopo la fruttificazione), solo il primo internodio presenta stipolette in F. viridis (F. vesca ha stipolette in tutti gli internodi). Se non si hanno stoloni, non rimane altro che il carattere del dente apicale della fogliolina mediana: come noto, più breve dei denti vicini dai quali è quasi sormontato in F. viridis; in F. vesca il dente apicale è di dimensioni simili ai due denti più vicini. L'osservazione dei denti va fatta su più piante: vale come tendenza. Ad occhio F. moschata salta all'occhio per le foglie di dimensioni maggiori. F. viridis per l'habitat di prato magro e per le foglie almeno in parte con una vaga sfumatura verde-azzurra, mentre F. vesca ha foglie di un verde vivo e ha habitat forestale. =========================== From: Prosser Filippo Thu Apr 27 15:02:39 2000, latest/48 Caro Franco, distratto di natura, negli ultimi 5 minuti la sera prima di correre a casa sono disastroso... Sì, naturalmente è Fragaria moschata ad avere foglie maggiori! In ogni caso, se hai piante in fiore non ci sono problemi: se tutti i fiori hanno peduncoli con peli patenti, si tratta di F. moschata. Con ciò non ho le idee chiarissime, dato che non so esattamente cosa venga fuori da Fragarie coltivate che si inselvatichiscono: forse qualcosa di simile a F. moschata. F. moschata in Trentino è poco frequente in cespuglieti magri, con predilezione per alcune aree meno piovose; in Val di Non - zona relativamente continentale e terreno argilloso - è frequente e entra addirittura nelle peccete! Ciao, Filippo ============================ From: Franco Giordana Fri Apr 28 14:59:26 2000, latest/50 Subject: Fragaria Stimolato dalle indicazioni di Prosser sono andato a caccia di fragole in un luogo rinomato per la loro diffusione (Naviglio di Melotta, pratello arido nei pressi della c.na Ca'dei Polli). Trovo: al margine del bosco, prato ombroso, numerosi esemplari con foglie molto grandi, fogliolina mediana di 9-11 X 5-7 cm (assai maggiori di quelle che abbiamo visto assieme, cari Mimmo ed Eugenio, ma come quelle che alla fine abbiamo notato alla base della sponda di un fosso), dente apicale superante i laterali, così che le foglie appaiono nel complesso decisamente appuntite, picciolo con pelosità patente. La manovra del Prosser non da' grandi risultati: la pelosità sulla nervatura centrale sembra appressata, con sporadici peli patenti lungo tutta la nervatura, più frequenti alla base, ma senza una distinzione netta (nelle foglie delle Fragarie di casa mia si osserva una netta separazione fra porzione basale, con pelosità patente, e porzione apicale, appressata). Le foglie appaiono lucidette e glabre superiormente (radi peli al binoculare), pelose specialmente sulle nervature inferiormente, verde-cinerino, opache e NON sericeo argentine, (non provocano riflessi argentei mutevoli con l'incidenza della luce). Fusti fioriferi eretti, i frutti inferiori nettamente superanti le foglie, peduncoli dei frutti all'inizio della maturazione arcuati a lampioncino, con pelosità abbastanza ambigua, peli sia appressati che patenti, questi più evidenti sui peduncoli più anziani. peduncoli fiorali che si prestano a decisioni salomoniche: ognuno può vedere quello che vuole. Petali assai "ordinati", tutti eguali con apice leggermente trilobo (mai revoluti come a Rivolta). Sepali tutti e sempre patenti, sia nei fiori sia nei frutti in tutte le fasi della maturazione osservabile (non avvolgenti l'ovaio come quelle osservate a Rivolta). Stoloni già ora assai allungati (>30 cm) ed esili, osservabili due nodi, entrambi forniti di squame. La diagnosi mia è dunque Fr.moschata D.O.C. (Filippo, che dici?) Poco oltre, al margine del bosco, prato incolto argilloso e assolato, folta colonia di Fragarie alte pochi cm, foglie poco minori delle Rivoltane (fogliolina mediana circa 4 x 2.5 cm), con dente apicale superante i laterali e quindi acute, fusti fioriferi pauciflori (4-5 fiori) con frutti inferiori all'altezza delle foglie basali, gli altri poco più alti. A occhio e senza ulteriori indagini le dichiaro Fr.vesca (anni fa ho anche mangiato i frutti di questa popolazione) e tralascio ulteriori indagini (ora che vi scrivo mi pento, avrei potuto raccoglierne un esemplare, mi potrei dare ora un tono da scienziato). La morale della favola è che torno della mia idea originale, che gli esemplari di Ca'delle Mosche, di Vailate, Rivolta, Casaletto d/s... son tutti appartenenti a Fr.viridis, riconoscibili per i riflessi argentei della fitta peluria della pagina inferiore, il dente apicale sempre minore degli adiacenti, spesso superato da questi, cosi' che l'apice delle foglioline appare mediamente tronco. Aspetterò che crescano gli stoloni per controllarne le stipole, ma al momento mi sento ragionevolmente sicuro. ============================ From: Franco Giordana Fri Apr 28 19:27:06 2000, latest/51 Subject: Fragarie, 2a puntata Se mi manca la precisione dello scienziato, certo ne posseggo la distrazione: ho in effetti raccolto un esemplare di Fragaria vesca, messo in vaso, dov'è anche riuscito ad aprire un nuovo fiore. Posso quindi precisare: Fogliolina mediana di 4 x 3 cm, verde chiara, quasi glabra e verde chiaro sopra, verde grigia di sotto per peli sottilissimi appressati, opache entrambe le facce. La manovra di Prosser evidenzia peli quasi totalmente appressati, qualche peluzzo patente, specie alla base. fusto con 6 fiori, con petali toneggianti, con appuntimento appena accennato all'apice. Peduncoli dopo la fioritura incurvati a lampioncino, con sepali da patenti a riflessi e peli per lo più appressati, radi peli "spettinati", non riesco a rilevare una differenza evidente con la pelosità di F.moschata, solo una lieve diversa "tendenza", inutile come criterio discriminante. Nessun dato sugli stoloni. Le foglie di quella che ritengo essere F.viridis sono più scure, fogliolina mediana di 6 x 4 cm, ma ciò che è di tutta evidenza è il diverso aspetto della pagina inferiore, che ha riflessi cangianti, con le nervature che si "accendono" prendendo la luce e spiccando nettamente sullo sfondo, situazione che si inverte cambiando di poco l'angolo d'incidenza. Che è il carattere che da anni ho adottato per distinguere F.viridis dalle altre, e le dimensioni delle foglie fra le altre. La pagina inferiore delle altre due è "spenta", sembra glabra ad occhio nudo e i peli si notano solo usando la lente. Franco ============================ From: "GIOVANNI PERICO" Wed May 03 22:07:57 2000, latest/63 Oggi ho rinvenuto su di un muretto a secco, in zona collinare, a Castelli Calepio, una Fragaria vesca che definire fuori dalle regole è poco. 1) Stoloni già molto lunghi (60 cm. con brattee per ogni internodio) 2) Calici già nettamente riflessi con frutti ormai pronti e facilmemente distaccabili (un pò acerbini ma buoni) 3) peli sia patenti che rivolti verso l'alto 4) Petali di dimensioni riportabili a Fragaria vesca Fin qui direte, tutto bene. L'infiorescenza, però, era nettamente multiflora con ben 18 fiori o frutti e superava quasi del doppio le foglie. Quindi direi che ancora una volta bisogna ponderare più dettagli della pianta contemporaneamente e non affidarsi solo a qualcuno; in questo caso dando peso all'inflorescenza multiflora superante nettamente le foglie si sarebbe detto "moschata", ma per fortuna avendo visto quest'ultima in fiore recentemente non posso non ricordare i petali più grandi. Saluto tutti, Mimmo ============================ From franco.giordana@polimi.it Fri May 12 09:30:49 2000, latest/76 Subject: Re: fragaria viridis Rispondendo a Mimmo "Oggi (a Scanzorosciate) in radura arida ed esposta di bosco ho rinvenuto una bella colonia di "viridis". Tutti i fiori appassiti o i primi frutti hanno chiaramente sepali ormai appressati. Le piante immediatamente mi hanno ricordato quelle di Rivolta. Anche i petali sono un pò revoluti come allora notammo e un pò più grandi che in "vesca". Anche il dente apicale delle foglie è più breve dei vicini. L'ecologia è sempre in effetti differente da "vesca"; luce più diretta. Gli stoloni son appena accennati. L'inflorescenza è di 5-7 fiori. Ho potuto apprezzare inoltre, grazie ad una fortunata presenza nei pressi di "vesca", la sottile, ma reale, differenza nella pelosità delle foglie. E' proprio vero che in "viridis" risalta una brillantezza cinereo-argentina messa in evidenza dalla luce cosa che in "vesca" non succede. C'è solo una cosa che mi turba ancora però: sia il Pignatti che il Binz, nelle loro chiavi, insistono sul colore bianco-giallastro dei petali. Questi invece sono proprio candidi candidi, come l'anima mondata." I miei trapianti in vaso hanno tutti attecchito e stanno emettendo lunghi stoloni. Come Eugenio ha potuto vedere, le differenze sulla pelosità, dente apicale e dimensione delle foglie sono evidenti quando poste direttamente a confronto. Anche il colore della pagina sup. delle foglie di viridis è più cupo che nelle altre. Inoltre i pedicelli dei frutti di vesca mantengono pelosità appressata, mentre diventa nettamente patente in moschata. Le tengo fino a quando potrò mostrartele. Non solo il colore dei petali (bianco), ma anche l'esame degli stolono desta perplessità, infatti gli esemplari mostrano una squama/brattea ad ogni nodo, non soltanto sul primo come dice Pignatti. Non so bene la differenza tra simpodiale e monopodiale applicata ai nodi degli stoloni, mi pare che tali termini si riferiscano al diverso portamento esistente fra, ad esempio, Salix alba e Salix cinerea, il primo con evidente fusto principale dominante e rami laterali, il secondo con numerosi rami +/- equipotenti uscenti dalla base. Per ora continuo ad affidarmi alla pelosità argentina, come facevo prima che tu risvegliassi salutari dubbi. ========================== From ProsserFilippo@museocivico.rovereto.tn.it Fri May 12 15:11:53 2000 Subject: R: fragaria viridis Mi intrometto in merito alla questione Fragaria. La trattazione di Gerstberger in Hegi III ed. (pagg. 597-619, 1995) mi sembra particolarmente azzeccata e approfondita . Egli propone la seguente chiave (pag. 604), che mette in evidenza alcuni caratteri che mi sembra non siano stati ricordati nel "dibattito" in corso. In Trentino - forse per via del passato austroungarico? - tutti i caratteri di questa chiave funzionano: 1. Lamina della "foglia" (Hochblatt) inserita al livello della ramificazione più bassa dell'infiorescenza molto ridotta (strettamente lanceolata, a margine intero, 3-8 x 0,5-2 mm, appena maggiore della brattea corrispondente). Calice che racchiude il frutto (con il quale è saldato). Stoloni tra due "pianticelle figlie" senza brattea a 1/2 (la brattea è presente solo a 1/2 del tratto di stolone tra la pianta madre e la prima "pianticella figlia"). Già la prima foglia (quella più esterna) delle pianticelle figlie sono picciolate e trifogliate (e lunghe 2-5 cm). Dente apicale delle foglioline più stretto (da 3 a 5/10) e più breve dei due denti adiacenti (che sono curvi "ad artiglio" verso il dente mediano).-> F. viridis 1*. Lamina della "foglia" della ramificazione più bassa dell'infiorescenza ben sviluppata, lunga da 1 a più cm, più larga di 3 mm, dentata (simile ad una fogliolina delle foglie trifogliate, talvolta trifogliata). Sepali patenti, calice nonn avvolgente il frutto. Stoloni tra due "pianticelle figlie" sempre con brattea a 1/2. La prima foglia (quella più esterna) delle pianticelle figlie è molto ridotta: è lunga 0,7-1,5 cm, priva di picciolo ed è costituita dalle stipole e da una lamina ridottissima (non chiaramente trifogliata). Dente apicale appena più stretto (da 7/10 a uguale) dei due denti adiacenti, e di questi di regola più lungo. 2. Apice degli stoloni, pagina inferiore delle foglie come come quasi tutti i peduncoli fiorali con pelosità appressata. Fiori ermafroditi. Piante in fiore alte di solito 8-18 cm. Fiori che si aprono scalarmente. Solo i fiori più alti sopravanzano le foglie. Infiorescenza a ca. 3-6 fiori, dopo la fioritura allungata a racemo.-> F. vesca 2* Apice degli stoloni, pagina inferiore delle foglie e tutti i peduncoli fiorali con pelosità patente. Piante con tendenza al dioicismo: piante femminili con fiori a stami abortivi, piante maschili con pistilli abortivi (che diventano neri; il ricettacolo non dà origine a una "fragola"). Piante in fiore alte ca. 18-30 cm. Fioritura +/- contemporanea di tutti i fiori (perciò le piante in fiore sono particolarmente appariscenti). L'infiorescenza - di ca. 7-12 fiori - si eleva sopra le foglie e anche dopo la fioritura appare ombrelliforme.-> F. moschata Il colore dei fiori di F. viridis viene così descritto da Gerstberger: "petali bianchi, all'inizio spesso color avorio oppure bianco-verdognoli..." (pag. 614). Cordiali saluti, Filippo Prosser ps: perdonate la non eccelsa traduzione dal tedesco... =========================== From franco.giordana@polimi.it Sat May 13 15:00:31 2000 Subject: Re: R: fragaria viridis At 15.07 12/05/00 Prosser wrote: >Mi intrometto in merito alla questione Fragaria. Meno male! il tuo contributo è per me decisivo. >La trattazione di Gerstberger... citato da Pignatti, ma a me sconosciuto >mette in evidenza alcuni caratteri non ricordati perchè ignoti o mal compresi. >In Trentino caratteri di questa chiave funzionano: e sembra anche nel Cremasco: >Stoloni tra due "pianticelle figlie" senza brattea a 1/2 Capisco solo ora quel che dice Pignatti, che parla di "internodi" dotati di squama, mentre io mi ostinavo a pensare ai "nodi", che mi apparivano tutti dotati di brattee. confermo che sulle mie "viridis" > (la brattea è presente solo a 1/2 del tratto di stolone tra la pianta madre e > la prima "pianticella figlia"). Talora del tutto assente, aggiungo io. Confermo anche i caratteri della prima foglia delle figlie e la forma dei denti apicali. Dunque le mie "viridis" lo sono per davvero! I caratteri dell'alternativa vesca/moschata si ritrovano tutti nei due esemplari in vaso (finora considerati rappresentativi delle due specie), tranne la rudimentalità così spinta della prima foglia delle figlie, che pur essendo assai minore e "malformata" delle successive, è pur sempre chiaramente trifogliata (a meno che ci sia stato uno choc da trapianto che ha fatto sparire le prime foglie) >2. Apice degli stoloni, pagina inferiore delle foglie come quasi tutti >i peduncoli fiorali con pelosità appressata. Questi caratteri rivelano che entrambi gli individui, malgrado la vistosa differenza nelle dimensioni delle foglie, sono entrambi di F.vesca. Rivelatori quel "quasi tutti" (un esemplare ha peduncoli dei frutti inferiori con pelosità patente), la pelosità degli apici degli stoloni (appressatissima, osservo che è invece patente in viridis), e la forma allungata dell'infruttescenza. L'aspetto a ombrella dell'infiorescenza e la simultaneità della fioritura è messo in evidenza nella figura ripresa in Pignatti, assieme ad una evidente maggiore pelosità. La mancanza di un richiamo esplicito nella descrizione fa sottovalutare questi aspetti, anche per la diversa "mano" del disegnatore. Del tutto convinto correggo le mie "moschate" in "vesca" e suggerisco a Mimmo di correggere le sue in "viridis" con totale tranquillità ======================= From franco.giordana@polimi.it Tue May 16 14:35:39 2000 Subject: stoloni Gli stoloni di Fragaria vesca si sono ulteriormente allungati, mettendo in evidenza la prima foglia rudimentale delle nuove pianticelle, così come descritte da Prosser. Un peana per la costanza transregionale dei caratteri delle Fragarie! ===================== Tue May 23 09:19:39 2000 From: "GIOVANNI PERICO" Subject: fragaria moschata Di ritorno da ampio giro, passando per la Val Taleggio (01231) ho notato una gagliarda "Fragaria" in prato ben esposto. Improvvisa frenata con golosa aspettativa. Era "Fragaria moschata". Le descrizioni di Prosser combaciano perfettamente. La pianta che ho raccolto misura ben 50 cm. Ogni parte presenta pelosità patente. La fioritura è davvero contemporanea e non scalare di modo che la pianta è decisamente appariscente durante la fioritura. L'infiorescenza risulta a corimbo e supera decisamente le foglie e nel mio caso è composta da una decina di fiori. A colpo d'occhio, comunque, ci si rende conto di essere davanti a pianta diversa da "vesca". Non sò se è solo la mia immaginazione, ma mentre in "viridis" avevo notato che i petali fossero un pò revoluti, in "moschata" mi sembra di aver osservato (sul fresco) petali particolarmente rotondetti. Ciao, Mimmo