From franco@garz.net Mon Jun 5 23:15:12 2000, latest/110 >* Euphorbia exigua (estinta in Trentino?) Per me il primo esemplare, ma esistono anche anche altre due segnalazioni nel Cremonese e altre per la Bergamasca. Non disperare, forse perdura in qualche incolto sperduto. ===================== From franco@garz.net Fri Jul 28 22:44:41 2000, latest/266 From: Franco Giordana Euphorbia con ghiandole ambigue: per meta' a mezzaluna (quella del calendario, a semicerchio, non quella dell'Islam con le corna), talora con minuscoli cornetti all'estremita', capsula tubercolata. Incerto fra esula e platyphillos riguardo le chiavi> anche qui Pignatti smentisce la dicotomia che porta ad esula (capsula liscia) nella descrizione, dove la capsula viene definita "rugosa". Alla fine decido che "rugosa" (finemente smerigliata, dice Zangheri) non vuol dire "tubercolata" e cosi' fu esula. Con Binz comunque ad esula si perviene con minori esitazioni. Buona notte a tutti, Franco ============================ From antonio.dp@arcmedia.it Mon May 7 13:58:20 2001, latest/910 Subject: euphorbia Ciao a tutti! So che è inutile porre in lista qualche domanda sugli edemismi meridionali... io ci provo. Qualcuno di voi ha mai visto Euphorbia gasparrinii? Ciao Antonio ========================= From antonio.dp@arcmedia.it Mon Jul 9 15:49:21 2001, latest/1067 From: "Antonio Di Pede \(Aetos\)" Subject: Messaggio in bottiglia (Euphorbiaceae) Cari listaioli E' da tempo che non ci si sente più e so che questo non è il periodo più idoneo per scrivere in mailing (sarete tutti felicemente in vacanza) Spero però di alleviare il desiderio di mare di qualche "tardivo" con questo "messaggio in bottiglia" destinato a chiunque lo legga ;o) Tempo fa ho scritto per chiedere di E. gasparrini ma come immmaginavo, trattandosi di endemismo della penisola e della Sicilia, non ho ricevuto alcuna risposta. Ora vorrei riformulare la domanda chiedendovi quanto sapete sulle euforbie del gr. EPITHYMOIDES e su Euphorbia fragifera Jan (diffusa dal Goriziano e Carso triestino al Montenegro); qualsiasi info, bibliografie, segnalazioni sono BEN ACCETTE!!! Se proprio non avete niente da dirmi sulle euforbie prego che qualcuno mi metta in contatto con qualche appassionato di botanica friulano o anche Veneto che conosca l'area mediterranea giulana. Grazie Antonio Vi pregherei di rispondere direttamente a: antonio.dp@arcmedia.it ========================== From antonio.dp@arcmedia.it Fri Jul 13 14:50:47 2001, latest/1075 Subject: Euphorbia & e-mail Caro Giancarlo Conosco poco la provincia di Trieste e non ho mai avuto la fortuna di frequentare il carso. Il mio interesse a E. fragifera non è però causale. Durante mie escursioni nel parco d'Abruzzo e nel suo circondario ho trovato, oltre a delle regolari E. gasparrinii, alcune euphorbiae che, pur essendo palesemente diverse nel portamento e nelle foglie da E. gasparrinii, seguendo la chiave analitica di Pignatti mi riportano a E. gr. epithymoides. Ho letto nel tuo messaggio che hai fotografato E. fragifera... potresti mandarmi una foto dove sia inquadrato il portamento della pianta e siano ben visibili fiori e foglie? Volevo chiedere inoltre a Franco le email dei professori Fabrizio Martini e S. Costalonga perchè credo di averle perse... Grazie Antonio ======================= From barbomas@yahoo.com Thu Oct 18 12:55:06 2001, latest/1243 Subject: R: Euphorbia dentata Sono stato io l'autore del primo ritrovamento (ex aequo) per l'Italia di Euphorbia dentata Michx. Non ricordo esattamente perchè non ce l'ho sottomano gli estremi, dovrebbe essere Poldini, Barbo Danelutto, 1996 - Segnalazioni Floristiche Italiane: 821. Euphorbia dentata Michx. Inf. Bot Ital. 28:97-98??. Il campione lo raccolsi sui binari della stazione ferroviaria di Rosolina (RO),nel settembre 1995, la popolazione era nell'ordine dei 50-100 esemplari. L'altra località segnalata era in Friuli, mi sembra Fagagna (20 Km NE di Udine) in un campo di mais ad opera di Danelutto (Tarcento, UD). Per l'Europa era nota solo per l'ex URSS (Ucraina meridionale e Caucaso). Nel 1998 è stata ritrovata anche da Gianni Benetti (Rovigo) lungo la linea ferroviaria Padova - Rovigo (mi sembra a Battaglia Terme), identificai io un campione. Non ho notizie di altri ritrovamenti, penso sia da ricercare principalmente lungo le ferrovie. Massimo Barbo ===================== From ProsserFilippo@museocivico.rovereto.tn.it Thu Oct 18 16:42:53 2001, latest/1244 Subject: R: Euphorbia dentata Euphorbia dentata ricorda vagamente una Mercurialis annua, ma vi sono differenze ovvie. Tra l'altro, la presenza di latice toglie ogni dubbio sul fatto che sia un'Euphorbia. Discrete immagini si trovano alle seguenti pagine internet: http://www.esb.utexas.edu/jansen/bot419/FamilyIndex/PlantPages.htm/EUPHORBIA EuphorbiaDentata.htm; http://www.csdl.tamu.edu/FLORA/SC02/sc02021.jpg; http://www.psu.missouri.edu/fishel/toothed_spurge.htm A Verona è stata trovata da Francesco di Carlo (Museo Civico di Storia Naturale di Verona) e da me sulla sponda sinistra dell'Adige in un piazzale ruderale costituito da ghiaia e scorie di fusione, insieme con Euphorbia maculata, Tragus, Verbascum pulverulentum, Chondrilla, Eragrostis minor etc., insomma una flora piuttosto simile a quella ferroviaria, anche se la ferrovia non è nelle immediate vicinanze. E' comunque molto verosimile che gli ambienti ferroviari, che nel Veronese ho visitato molto poco, ospitino altre popolazioni. Ho verificato che i semi giungono a maturazione. La popolazione era costituita da ca. 100-200 esemplari all'inizio della fruttificazione. Avevo il dubbio che potesse trattarsi di un avventiziato effimero e del tutto occasionale. I precedenti ritrovamenti per FVG e Veneto di Barbo e Benetti (ma verosimilmente anche di altri...) confermano invece che si tratta di un'ennesima specie esotica in fase di espansione. Filippo ===================== From ProsserFilippo@museocivico.rovereto.tn.it Wed May 29 20:46:07 2002, latest/1596 Subject: Euphorbia esula agg. Riporto (in ordine cronologico) lo scambio di corrispondenza suscitato da un interessante ritrovamento da parte di Erminio Fent di un'Euphorbia che pare essere E. virgata=tommasiniana. L'argomento è stato via via approfondito, con contributi soprattutto da parte di Carlo Argenti, ma anche di Cesare Lasen e del sottoscritto. Il risultato per me è stato positivo: so che ho a che fare in Trentino con un ulteriore gruppo critico. Naturalmente, mi auguro che altri possano apportare ulteriori contributi. Filippo ---------------------------------------------------------------------------- Sent: Wednesday, May 22, 2002 10:26 PM Caro Erminio Ho visto i tuoi campioni. Interessante. Ci sono alcuni caratteri che non mi convincono rispetto a E. virgata (= E. esula). Andrebbe un po' meglio con E. waldsteinii (subsp. della virgata) ma non è del tuto convincente e sarebbe bene controllare su Flora Europaea. Cari saluti Cesare ---------------------------------------------------------------------------- Sent: Friday, May 24, 2002 8:19 AM Ciao Cesare Io intendo Euphorbia virgata sinonimo di E. tommasiniana in Pignatti simile a E. esula ma con foglie + o - lanceolatee cioè con larghezza max. verso la base e ghiandole con corna all'apice dilatate a clava (come ho potuto osservare in alcuni esemplari). Io non ho nessun testo che mi riporti le chiavi con il nome da te menzionato (waldsteinii) se mi dici dove lo posso trovare te ne sarei grato. Mando alcuni esemplari a Filippo per il museo, magari lui sa qualcosa in merito. Erminio ---------------------------------------------------------------------------- Sent: Friday, May 24, 2002 2:55 PM Caro Erminio, Ieri sera ho visto Carlo Argenti e abbiamo parlato di questo. Neppure lui aveva visto sul Bildatlas (tedesco) ritenendo che, tutto sommato, i tuoi campioni fossero riconducibili a E. esula che lui conosce già in provincia di Belluno, avendola raccolta sul Col di Lana e sapendo di altre segnalazioni. Alle mie osservazioni ha detto che cercherà di rivedere i suoi campioni del Col di Lana. Bildatlas cita come aggregato E. esula con entità a livello di specie, E. esula in s.stretto, E. waldsteinii (sinonimo di tommasiniana, concordo per il carattere della larghezza massima delle foglie cauline verso la base) ed E. x pseudovirgata che è l'ibrido tra le due. Ovviamente sono piante che non ho mai visto e quindi è bene essere prudenbti anche perché non si conosce il campo di variabilità. ciao, Cesare ---------------------------------------------------------------------------- sabato 25/05/2002 10.51 Ciao Filippo stamane ti ho inviato alcuni campioni di Euphorbia che secondo me sono riconducibili a E. tommasiniana almeno sono arrivato a questo risultato dal pignatti nelle iconografie del Rothmaler si arriva a virgata che in Pignatti viene messa come sinonimo di tommasiniana vedi tu, i campioni li puoi tenere per il museo. Ti allego la discussione avuta con Cesare in merito. Ciao cari saluti Erminio ---------------------------------------------------------------------------- lunedì 27/05/2002 15.47; cc: erminiocoppolo@libero.it; celasen@tin.it; ProsserFilippo@museocivico.rovereto.tn.it Caro Erminio ho avuto modo di dare un'occhiata agli esemplari di Euphorbia raccolti a Lamon. Da un confronto con compioni (più o meno sicuri) che possiedo di E.esula è evidente che non si tratta di questa specie. L'attribuzione però a E. waldsteinii (=E. virgata) non è automatica essendoci anche la possibilità che si possa trattare di E. x pseudovirgata, di cui finora non ho trovato molte indicazioni. Tra l'altro Standardliste considera le tre entità come un gruppo critico e quindi la cautela è d'obbligo. Osservando le immagini nel Bildatlas, si tenderebbe a propendere per P. x pseudovirgata, ma le foto da sole sono spesso ingannevoli. Il carattere delle fg. più e meno bruscamente ristrette alla base mi lascia incerto. Resta insomma un problema da approfondire e da cercare di saperne qualcosa di più su E. x pseudovirgata, recuperando eventualmete qualche imagine più significativa. Il ritrovamento si conferma comunque interessante. Ciao Carlo ---------------------------------------------------------------------------- lunedì 27/05/2002 20.31; per cc: 'Argenti Carlo'; 'Lasen Cesare' Caro Erminio, solo ora ho avuto modo di guardare un po' la tua Euphorbia. L'espetto parrebbe di virgata. E. x pseudovirgata la trovo su indicazione di Carlo su Standarliste e Bildatlas. Nemmeno su Hegi è riportata E x pseudovirgata (=E. virgata var. pseudovirgata). Dal Trentino ho varie raccolte di E. esula e non mancano forme a foglie a margini più o meno paralleli e ad apice acuto. Solo una raccolta dal Trentino si avvicina però alla tua per forma delle foglie (foglie molto acute e strette, a massima larghezza nella metà basale). A suo tempo mi ha fatto pensare a E. virgata, ma poi mi ero deciso per E. esula ssp. pinifolia (la forma a foglie strette di E. esula: vedi Hegi). Le appendici dei ciazi delle piante di Lamon sono uguali a quelle di E. esula (almeno, non scorgo differenze significative). Tuttavia, in Svizzera pare diffusa E. virgata assieme a E. esula, per cui nulla vieta che E. virgata sia presente anche da noi. Insomma: non so che pesci pigliare. Sarebbe necessario avere campioni sicuri di E. virgata. E' anche verosimile che ci siano effettivamente forme intermedie tra le due specie, ma Hegi - pur citando più varietà e forme per entrambe - non ne parla. La flora svizzera ad es. rioporta vari caratteri, tra cui anche l'aspetto del rizoma (E. virgata avrebbe rizomi meno allungati), la leggera denticolatura dell'apice della foglia in E. esula (assente in E. virgata), le foglie leggermente revolute in E. esula (piane in E. virgata). Anche questi caratteri però mi pare che non aiutino in modo definitivo. Hegi porta due immagini di E. virgata: una forma a foglie espanse e una a foglie strette (lineari lanceolate): quest'ultima appare del tutto simile alle piante di Lamon (ed è molto simile anche a quell'unica raccolta trentina che avevo dato per E. esula ssp. pinifolia). Ciao, Filippo ---------------------------------------------------------------------------- martedì 28/05/2002 9.04; cc: 'Fent Erminio'; 'Lasen Cesare' Caro Filippo in merito a E. esula gr. penso che ci sia in giro una qualche recente monografia, che sarebbe utile poter recuperare. Tra le flore in mio possesso oltre a Standardliste e Bildatlas, si accenna a E. x pseudovirgata in Clive Stace, Field Flora of British Isles, in cui si afferma tra l'altro che tale entità è probabilmente la più diffusa del gruppo di E. esula (in Inghilterra ovviamente). Ciao Carlo ---------------------------------------------------------------------------- martedì 28/05/2002 10.02; cc: 'Fent Erminio'; 'Lasen Cesare' Caro Carlo, in effetti E. x pseudovirgata è citata abbastanza spesso anche in vari siti internet (20). C'è chi ne vende l'immagine, chi vende le piante stesse (a basso prezzo), c'è infine chi la inserisce tra le piante pericolose perchè invasive (accanto a E. esula s.s. in vari siti del N-America). Forse il seguente riferimento con bibliografia potrebbe postare a un articolo che tratta il gruppo (ma al solito: come fare a procurarselo?) Euphorbia waldsteinii (Soják) A.R. Smith [1981, Kew Bull., 36 (2) : 216] ; ead. comb. S.K. Cherepanov [1981, Sosud. Rast. S. S. S. R. : 216] = E. tommasiniana ? Interessante anche la sinonimia proposta dal sito sulle Euphorbiacee del N-America: Euphorbia esula L.: var. esula Synonymy: Euphorbia intercedens Podp. ex Harrington , Euphorbia pseudovirgata (Schur) So¢ , Galarhoeus esula (L.) Rydb. , Tithymalus esula (L.) Hill var. orientalis Boiss. var. uralensis (Fisch. ex Link) Dorn Synonymy: Euphorbia esula ssp. tommasiniana (Bertol.) Nyman , Euphorbia uralensis Fisch. ex Link , Euphorbia virgata Waldst. & Kit., non Desf. , Tithymalus uralensis (Fisch. ex Link) Prokhanov Da qui sembrerebbe che tutta la variabilità del gruppo possa essere espressa a livello varietale. Se fosse per me, adotterei subito questa soluzione, dato che tra le numerose raccolte che ho dal Trentino pare difficile tirare una linea di demarcazione netta, anche se gli estremi sembrano piuttosto distanti e ben definiti. L'unico carattere che mi pare apprezzabile è però limitato alla forma delle foglie. Ciao, Filippo ----------------------------------------------------------------- martedì 28/05/2002 16.03 Caro Filippo continuando a scartabellare in merito a E. esula gr. mi sono accorto che sull'argomento c'è una ricca bibliografia (vedi ad esempio Fl.Rund., 1994 - Bestimmungshilfen zur Flora Detschlands) in cui, a quanto pare, vari autori sono arrivati a conclusioni diverse. Non ero a conoscenza di questo problema. In provincia di Belluno E. esula mi era nota solo per il Col di Lana ove è presente in aspetto, mi pare, canonico; gli esemplari di Lamon mi sono parsi una cosa assolutamente diversa. Ma forse conoscendo un maggior numero di popolazioni, e cogliendo una certa continuità nella variabiltà, si può vedere il problema da diversa prospettiva. Anche nel vicino Friuli la specie non è frequente, tornando ad essere diffusa oltre l'Isonzo. Ciao Carlo --------------------------------------------------------------------------- Martedì 28/05/2002 20.35 Caro Carlo Anche Plant crib 1998 tratta il problema esula/virgata etc., e cita alcuni lavori al riguardo. L'unico carattere sembra proprio quello delle foglie: in questo caso le piante di Erminio potrebbero essere virgata (=waldesteinii) oppure x pseudovirgata, come da te affermato fin dall'inizio. La situazione trentina andrebbe riconsiderata. Per fortuna ho molti campioni. Ciao, Filippo ===================== From erminiocoppolo@libero.it Mon Jun 3 15:02:23 2002, latest/1606 From: "Erminio" Subject: Euphorbia esula agg. Allego l'immagine dell'Euphorbia per un confronto almeno visivo per tutti voi Un caro saluto a tutti Erminio Fent filename="Euphorbia virgata.gif" ===================== From ProsserFilippo@museocivico.rovereto.tn.it Mon Jun 3 17:53:12 2002, latest/1609 Subject: Varie .............. molto opportuno l'invio da parte di Erminio dell'immagine dell'Euphorbia di Lamon, dato che altrimenti sarebbe rimasta una specie di mistero per tutti. Filippo ===================== From franco@garz.net Mon Jun 3 18:07:10 2002, latest/1610 Subject: Interruzione Per qualche giorno non e' stato possibile distribuire regolarmente le mail indirizzate a flora@garz.net. Per questo motivo la mail di Prosser su Euphorbia esula e' rimasta a bagnomaria per pochi giorni, essendo io l'unico ad averla letta, visto che la mia casella postale e' locale e non e' sottoposta a controlli delle superiori autorita'. Mail che mi ha creato un certo allarme: E.esula e' comune nel cremonese 132 segnalazioni per 61/72 quadranti, quindi presente praticamente ovunque |23-22|231332|-11332|213332|332211|2312212-|21121231|331-1-13|333--2-|143311 -|22--|1 mai ho pensato che potesse essere confusa con qualcosa d'altro. I 5 campioni in erbario presentano tutti foglie con massima larghezza nella meta' apicale, quindi non creano problemi, ma sono anni che mi limito ad una occhiata frettolosa alle ghiandole per verificare che siano cornute (altrimenti si tratta di E.platyphyllos, assai simile nel portamento generale). Devo dire che non ho mai notato cornetti allargati all'apice che dovrebbero caratterizzare E.tommasiana, specie peraltro mai presa in considerazione per la distribuzione estremamente puntuale indicata da Pignatti. Se invece il suo areale si estende piu' ad ovest sara' il caso di prestare maggiore attenzione. Franco ===================== From franco@garz.net Mon Jun 3 19:02:56 2002, latest/1611 Subject: E.esula Dopo aver visto la foto di Erminio mi sono consolato, una pianta cosi' non l'ho mai vista e, se l'avessi vista, avrei detto esser tutt'altra cosa da E.esula. Heracleum mantegazzianum e' stato piantato dall'amico Albergoni nel suo giardino a Moscazzano, dove d'estate attira un numero incredibile di insetti. Alcuni giovani esemplari si sono disseminati nel prato antistante, dove vengono regolarmente falciati. Le potenzialita' per una sua diffusione dunque esistono, ma e' ben difficile che riesca a trovare luoghi indisturbati nel feracissimo agro cremonese. Franco ===================== From thomas.wilhalm@naturmuseum.it Thu Jun 6 09:07:32 2002, latest/1620 From: Thomas Subject: Clematis tangutica & Euphorbia cf esula Ho allegato delle immagini di Euphorbia esula, che ha si le foglie tipiche (?) ma i margini fogliari complettamente interi (non dentulati verso la punta come indicato in varie chiave analitiche) e con le ghiandole fiorili non appuntite (E.esula) ma ottuse a allarghate (E.virgata). Cosa ne dite voi? Thomas Allegati: Euphorbia_esula1.jpg Euphorbia_esula2.jpg ===================== From franco@garz.net Sun Jul 14 21:52:03 2002, latest/1701 Subject: Euphorbia chamaesyce ssp. massiliensis Bonali mi fa notare che l'Euphorbia chamaesyce raccolta oggi a Villanova Arda (PC) appartiene alla ssp. massiliensis, di cui Pignatti riporta poche segnalazioni. Il quadrante e' diviso quasi a meta' fra le provincie di PC e PR, e ha un angolino in CR. Si sa oggi qualcosa di piu' sulla sua diffusione ? Franco ===================== From 75815384@it.ibm.com Sun Jul 14 22:55:59 2002, latest/1702 From: "Innocenzo Bona" <75815384@it.ibm.com> Subject: Re: Euphorbia chamaesyce ssp. massiliensis Per Franco Intendi della nominale o della sottospecie? Ciao Enzo ===================== From franco@garz.net Mon Jul 15 08:32:03 2002, latest/1703 Subject: Re: Euphorbia chamaesyce ssp. massiliensis della sottospecie, grazie Franco ===================== From 75815384@it.ibm.com Mon Jul 15 10:41:25 2002, latest/1706 From: "Innocenzo Bona" <75815384@it.ibm.com> Subject: Re: Euphorbia chamaesyce ssp. massiliensis nessuna segnalazione!!! Enzo ===================== From gabriele_galasso@regione.lombardia.it Fri Jul 19 11:19:35 2002, latest/1727 Subject: Rif: Euphorbia chamaesyce ssp. massiliensis Da una recente revisione (ma non so il tedesco) Chamaesyce canescens (Euphorbia chamaesyce) non sarebbe presente in Lombardia. Non so però a quali dati si rifaccia. Inoltre bisognerebbe guardare anche un altro lavoro, che al momento non ho ancora, sulla sistematica del Chamaesyce in Europa. Se ti interessa posso iniziare a mandarti quello che ho. Hugin G., 1999 - Verbreitung und Ökologie der Gattung Chamaesyce in Mitteleuropa, Oberitalien und Südfrankreich. Feddes Repert., Berlin, 110 (3-4): 225-264. (posseduto) Hugin G., 1998 - Die Gattung Chamaesyce in Europa. Bestimmungsschlüssel mit taxonomischnomenklatorischen Anmerkungen. Feddes Repert., Berlin, 109 (3-4): 189-223. (ancora da recuperare) Ciao, Gabriele ===================== From franco@garz.net Sat Jul 20 09:15:17 2002, latest/1733 Subject: Re: Rif: Euphorbia chamaesyce ssp. massiliensis >Da una recente revisione (ma non so il tedesco) Chamaesyce canescens ( >Euphorbia chamaesyce) non sarebbe presente in Lombardia. A E.chamaesyce si arriva senza esitazioni con le chiavi di Pignatti, e la descrizione concorda, in particolare per le foglie quasi orbiculari con base fortemente asimmetrica. Se non e' chamaesyce cosa diavolo e'? Certo non prostrata, maculata e humifusa, che ben conosco. Il portamento e' simile a queste tre, ma il ciazio presenta appendici petaloidee bianche evidenti, lunghe piu' del doppio delle ghiandole, queste di un giallo pallido. Io son quindi quasi certo della bonta' della determinazione (chi e' mai sicuro al 100%?) e della presenza di questa euforbia in lombardia. Gli ultimi esemplari sono stati trovati in Emilia, in quadranti di confine, ma ho in erbario un esemplare raccolto a Cremona. Neanche io conosco il tedesco, neppure una parola, per cui e' inutile che tu mi spedisca quesi lavori. Franco. ===================== From gabriele_galasso@regione.lombardia.it Mon Jul 22 11:15:05 2002, latest/1739 Subject: Euphorbia chamaesyce ssp. massiliensis Tu che vai spesso da Prosser potresti vederli con lui. Comunque anch'io ho raccolto E. chamaesyce in un giro fatto con voi tra Brescia e Cremona. Inoltre Banfi continua a dire di vederla a Milano. Io non so proprio dove diavolo Hugin abbia preso i suoi dati distributivi. Ciao, Gabriele ===================== From ProsserFilippo@MuseoCivico.rovereto.tn.it Wed Jul 24 11:52:58 2002, latest/1746 Subject: R: Euphorbia chamaesyce ssp. massiliensis Hugin (1999) tratta un po' male l'Italia, e forse non a torto: dice che ci sono poche cose pubblicate riguardo le Chamaesyce: scarsi dati distributivi recenti davvero affidabili. Nella sua carta di Euphorbia chamaesyce non ha tenuto conto tra l'altro di Bianchini & Curti 1995 e Poldini 1991 (per via della scarsa affidabilità delle segnalazioni). I dati pubblicati per l'Italia derivano dalla visita di ca. 250 cimiteri (ma anche stazioni ferroviarie) effettuata dallo stesso Hugin tra il 1994 e il 1997. Ci sono anche dati di numerosi erbari (ma mancano FI, PAD, VER...). Comunque, a occhio mi pare che qualche punto di E. chamaesyce s.l. (dati sia storici che attuali) cada anche nella pianura Lombarda (difficile dire dove, dato che il reticolo è l'UTM 50x50 Km); dalla carta di distribuzione di Hugin mancano punti di presenza recenti dalla Lombardia della ssp. massiliensis, mentre ce n'è uno della ssp. nominale. In definitiva, le segnalazioni di Franco sono verosimili. Certo è che varie segnalazioni storiche di E. chamaesyce s.l. (vedi ad es. TN) sono con ogni probabilità errate, e in questo Hugin non ha torto. E' assodato che E. chamaesyce s.l. è più termofila delle altre tre (prostrata, humifusa, maculata). In TN e VR non ho mai trovato E. chamaesyce s.l. (anche se in VR potrebbe davvero esserci!). A proposito: nessuno ha trovato fino ad ora E. (Chamaesyce) glyptosperma? Noto una generale allergia al tedesco. Anni fa (ero studente in tesi) ho cominciato a studiarlo praticamente da zero proprio per poter leggere opere botaniche tedesche, e in relativamente breve tempo ero riuscito a saperne abbastanza da usare le chiavi analitiche: i termini tecnici sono sempre gli stessi e la ripetitività aiuta a memorizzarli. L'eccezionale tradizione floristica di lungua tedesca non può essere ignorata solo per il timore di apprendere alcune decine di termini tecnici! Filippo ===================== From zampieri@unindustria.pd.it Fri Jul 26 14:15:36 2002, latest/1756 Subject: Per Filippo: Euphorbia chamaesyce A Padova sto cercando Euphorbia chamaesyce per marciapiedi, incolti, aie, orti e giaridni da un bel po' di tempo ma contnuo a trovare Euphorbia maculata ed Euporbia humifusa e ti assicuro che di materiale ne ho raccolto in abbondanza. Ciao Roberto ===================== From franco@garz.net Sat Jul 27 21:33:56 2002, latest/1757 Io ho trovato E.chamaesyce in un incolto ghiaioso e come infestante di culture sarchiate. Le altre segnalazioni Cremonesi si riferiscono comunque ad ambienti sabbiosi/ghiaiosi. Sorprende piuttosto l'assenza di Eu.humifusa, che trovo abbastanza frequentemente come infestante delle aiole sarchiate (orti e giardini) o nelle crepe dei marciapiedi e vialetti ghiaiosi cimiteriali. Assai facile da confondere con una delle altre due, decisamente piu' comuni, specialmente E.prostrata, se non la si sta cercando con occhio attento. Con fusti piu' gracili e portamento piu' aggraziato delle altre due. Franco ========================= From michael.kleih@libero.it Wed Jul 2 16:43:53 2003, latest/2718 Subject: Euphorbia Un amico mi ha chiesto se potevo mandare delle scansioni di due specie di Euphorbia perche' aveva dei dubbi nella identificazione. Per non intasare il vostro mailbox per adesso vi mando solo le immagini di una delle due. Penso che abbia trovato entrambe le specie a Vergiate (VA). Saluti, Michael ============================ From fabrizio.bonali@e-cremona.it Thu Jul 3 00:16:53 2003, latest/2721 A me paiono ambedue euphorbia esula, da noi nel cremonese comunissima. Come è a Varese? Rara? ciao fabrizio Allegato: vedi flora.garz.net/immagini filename="Eupho_esula.jpg" ============================ From michael.kleih@libero.it Wed Jul 9 10:12:34 2003, latest/2724 Come promesso, vi mando la seconda Euphorbia, che mio amico Alberto Collatore aveva trovato a Vergiate e vi chiedo il vostro parere. Saluti, Michael Allegato: vedi flora.garz.net/immagini filename="Eupho_stricta.jpg" ========================== From mas.roberto@libero.it Fri Sep 26 10:26:22 2003, latest/2829 Subject: euphorbia dentata Caro Andrea, Euphorbia dentata è comparsa in provincia di Padova lungo la ferrovia Bologna - Padova a Battaglia Terme e a Monselice qualche anno fa. Si è mantenuta per un paio d´anni poi non l´ho più vista e non l´ho più cercata. Quest´anno, invece, l´ho trovata copiosa a Montegrotto, a Padova lungo la ferrovia e in una cava a Monselice. Ne deduco che gli avventiziati probabilmente sono meno instabili di quanto pensavo. Ciao Roberto Masin