From franco@garz.net Wed Jun 7 22:54:03 2000, latest/120 Subject: Eragrostis Trovo anch'io Eragrostis nei cimiteri e non solo li'. Anche lungo i greti, i marciapiedi, gli incolti aridi. Forse sviato dal nome, avevo inizialmente identificato quelle dei marciapiedi come E.minor, quelle dei greti, solitamente di taglia maggiore, come E.pectinacea. Ho visto nell'erbario di Bonali E.megastachya, che ha spighette gigantesce rispetto a quelle che vedo io. Riguardando le chiavi per verificare se le Eragrostis milanesi e quelle cimiteriali di Vaiano fossero esemplari di E.barellieri, che Enzo associa senza esitazione ai suoi prediletti luoghi di indagine, vedo che E.minor dovrebbe avere spighette > 2mm, ben maggiori delle mie. Deduco che che ho sempre solo visto E.pectinacea. Ma sembra che sia l'unico a vederla, e la cosa mi pare sospetta. Stiamo forse ancora una volta dando nomi diversi alla stessa cosa? Qualcun'altro ritiene E.pectinacea cosi' diffusa come pare a me? ===================== From franco@garz.net Tue Jun 13 11:28:17 2000, latest/132 Subject: Eragrostis. In nota 9) delle chiavi inviate da Festi scopro che E.minor non viene considerata presente nel Trentino, a conferma dei miei dubbi sulla sua presenza cremasca. Raccolgo nuovamente un esemplare a Milano. Presenta tubercoli trasparenti al margine della lamina, che e' sparsamente pelosa, ciuffo fitto di peli all'inserzione con la guaina, che e mollemente pelosa. Spighette lineari-lanceolate larghe alla base 1.5 mm e lunghe 8 mm (le maggiori). Fusti ginocchiati, prostrati ascendenti, foglie con lamina gradualmente attenuata con larghezza (3 mm) max alla base, lunga 25-30 mm. Telefonando per altro a Banfi, mi conferma che potrebbe ben trattarsi di E.pectinacea, il cui boomm e' stato da lui seguito fin dalle prime apparizioni. Siccome a me pare che tutta l'eragrostis che trovo sia sempre la stessa, potrebbe Enzo dirmi in che la sua E.barellieri differisce dalla mia descrizione? Vediamo se troviamo un accordo anche su questo? friendly yours Franco ===================== From ProsserFilippo@museocivico.rovereto.tn.it Tue Jun 13 19:28:49 2000, latest/134 Subject: R: Eragrostis. soffio l'ovvia risposta a Francesco Festi: in Trentino Eragrostis minor c'è e è diffusissima e l'assenza nella chiave è solo una dimenticanza. Per la determinazione di Eragrostis occorre seguire le seguenti avvertenze: 1) dimenticare del tutto ciò che dice Pignatti 1982 2) affidarsi a chiavi recentissime: le Eragrostis sono tante e le novità dell'ultima ora sono molte 3) la fonte più recente e affidabile è la chiave di Martini & Scholz 1998 (Willdenowia, 28: 59-63). In ogni caso, se al margine delle foglie ci sono ghiandole e le spighette non sono gigantesche come in E. megastachya, si tratta di E. minor, certamente comunissima anche a Milano etc. E. pectinacea è una pilosa con solo 1-2 rami nel verticillo inferiore dell'infiorescenza. E' diffusa e diventa sempre più comune; ho l'impressione però che prediliga ambienti ruderali più umidi rispetto a E. minor. E. barrelieri è in alta Italia un oggetto un po' misterioso, dato che stranamente pare presente soprattutto in Trentino, e per questo non c'è ragione. In pratica è una pianta con portamento di una robusta E. minor, ma senza ghiandole al margine delle foglie. Naturalmente, ci sono altre specie in cui è possibile incappare, tra le quali in Trentino fino ad ora c'è solo E. multicaulis (una piccola pilosa senza ciuffi di peli all'attaccatura tra guaina e lamina delle foglie: habitat strettamente cimiteriale). Il genere è stato oggetto di discussione nell'ultimo incontro dei "gruppi critici" (o dei florocartografi del Nord-Est), tenuto a Vicenza. ===================== From franco@garz.net Tue Jun 13 23:15:24 2000, latest/136 Subject: Eragrostis Grazie Filippo per la lezione e al suo luminoso incipit. Le difficolta' incontrate da volonterosi appassionati, per molti dei quali arrivare alla consultazione della flora di Pignatti e' stato la meta di un solitario e non facile cammino, si traducono poi in incertezze sull'affidabilita' dei dati che potrebbero vanificare un lungo e spesso meticoloso lavoro di osservazione del territorio. Lavoro spesso insostituibile. Difficilmente si sarebbero potute raccogliere 40000 segnalazioni in provincia di Cremona in 5 anni ricorrendo a vie istituzionali. Il tuo bonario aiuto ci aiuta a crescere, e ne approfitto: potresti riassumere una chiave piu' attendibile per Eragrostis? Anche la chiave di Festi mi sembra di grande aiuto. L'avessi avuta prima per le mani, mi sarei risparmiato di dannarmi a cercar di distinguere fra Poa remota e Poa compressa, per scoprire infine che si trattava di Poa pratensis! Certo che se uno si fa l'occhio sulla subsp.angustifolia, poi fa fatica a riconoscere la stessa specie quando la vede dotata di foglie piane (e Pignatti omette di introdutte nelle chiavi il carattere dell'apice a cappuccio) Grazie anche a nome di altri che vi leggono, ma sono piu' timidi di me (almeno via Internet). Buona notte. ===================== From franco@garz.net Tue Jul 11 13:26:48 2000, latest/203 Subject: E.barellieri C'e' una sorta di magia nella ricerca floristica. Leggendo la chiave di Martini & Sholz su Eragrostis mi chiedevo in che potesse consistere un "anello di tessuto glandulare sotto i nodi" che identifica E.barellieri. Stamane ho raccolto un paio di esemplari alla stazione di Treviglio Centrale e non ho avuto dubbi osservando l'evidente coroncina di papule che ornava il culmo poco al di sotto del nodo, che appariva arrossato come le spighette. Guaina e lamina pelose, ciuffo di peli alla gola vanificano la chiave per le graminacee sterili, che porta solo a E.minor nel caso di guaine pelose. Meno evidente il carattere dei "pedicelli glandulosi", che mostrano frequentemente una papula nell'ascella della biforcazione, e assai di rado altre papule rade lungo il rachide. E' probabile che gli stessi esemplari siano stati in precedenza da me interpretati come E.pectinacea, basandomi sull'assenza di ghiandole sulle foglie e rami inferiori della pannocchia solitari. La presenza di E.pectinacea a Treviglio e' da riaccertare. ===================== From franco@garz.net Wed Jul 19 19:06:31 2000, latest/224 Subject: Eragrostis Cimitero di Ripalta Arpina, visita indesiderata per funzioni connesse alla specificita' del sito. Non posso evitare di notare e raccogliere una piccola Eragrostis, convinto si tratti di E.minor, non ancora segnalata nel quadrante. Si tratta invece di E.frankii, se ben leggo la chiave di Martini & Scholz. Spighette tutte con 4-5 fiori, < 3 mm, tranne una con 6 fiori. Peduncoli lunghi ~ come le spighette. Completamente glabra, senza ciuffo di peli all'attacco della lamina con la guaina. Raccolgo tutte le Eragrostis che incontro, quasi sempre si tratta di E.minor, che presenta collarino di ghiandole sotto i nodi esattamente come E.barellieri. Ho raccolto nuovamente E.barellieri a Treviglio e ancora assenza totale di ghiandole al margine della lamina. Per esser certo di non prender lucciole per lanterne, vorrei conferma che l'anello di tessuto glanduloso caratterizza anche E.minor, non solo E.barellieri. Vedo comunque che di tale anello non vi e' nessuna traccia ne' in E.pectinacea ne' in E.frankii. Vedo anche assai bene le vistose nervature laterali sui lemmi di E.pectinacea, di cui parlano le chiavi di Martini/Scholz. ===================== From franco@garz.net Fri Jul 21 15:35:53 2000, latest/229 Troppo bello per durare... Entrato in possesso della chiave sulle Eragrostis le raccolgo con baldanza, nella certezza di pervenire a determinazioni certe. Ieri, nella breve pausa per un panino durante i lavori di una commissione di concorso (detesto i concorsi), osservo e raccolgo 2 Eragrosti dalla faccia (incornatura sensu Zanotti) anomala. A casa compulso appassionatamente le chiavi. Eragrostis 1) Crepe di asfalto in cortile interno del Politecnico. lamina fogliare con numerosi tubercoli al margine, quindi alternativa ristretta solo a cilianensis/minor. Spighette piccolissime, quindi E.minor. Accetto il responso, ma... Foglie allungate, molli, con lati paralleli, larghe 2.5-3 mm e lunghe 90 (foglia superiore del fusto) lamina e guaina con lunghi peli molli, ciuffo di peli all'attacco guaina/lamina. Pannocchia breve, in parte inclusa nella guaina, con spighette brevissime, 2-4flore, di 1 x 2 mm. Assente l'anello di tessuto glanduloso sotto i nodi. Sara' una minor, ma certo e' molto diversa da tutte quelle che ho visto sinora. Eragrostis 2) Fessura fra muro di cinta e marciapiede in via Bonardi, fra altre che "a vista" giudico essere le solite E.minor. Pianta dal portamento decisamente piu' elevato, diffusa, con fusti ginocchiati lunghi fino a 60 cm, pannocchie ampie, con rami patenti, foglie prive di tubercoli glandulosi, lunghe, gradatamente attenuate in una punta sottile. Assenza di tessuto glandulare sotto i nodi, spighette con numerosi fiori. Non so se si tratta di specie perenne, ma le pannocchie sono ampie e va esclusa cosi' E.curvula (peccato, quella punta sottile, lunga e flessuosa mi attirava molto). Evidente ciuffo di peli alla base della lamina e si passa alla dicotomia 8. I rami inferiori della pannocchia sono verticillati in modo statisticamente uniforme a 1,2,3 (4), le glume delle spighette giovani decisamente diverse, assi della pannocchia totalmente glabri (tranne talora un paio di peluzzi all'attacco col rachide). Il che distribuisce in modo uniforme i caratteri su entrambe le alternative. Pazienza, provo entrambe le strade, vediamo dove si va 8 rami in verticilli 3-6 NO notevolmente pelosi NO glume diseguali SI gl.inf. = 1/2 sup SI 9 pannocchia fino a 15 cm NI (fino a 18) spighette larghe 1-1.5 mm SI grigio porpora NO peduncoli < spighette NO glume molto diverse SI gluma inf. .2-.8 mm NI (.8-1 mm) semi fino a .8 mm SI E.pilosa 9 pannocchia 10/30 cm. SI spighette larghe 2/2.5 mm NO verdicce SI peduncoli fino a 5 mm SI peduncoli > spighette SI gluma inf 2-3 mm NO semi 1-1.5 mm NO E.teff 10 culmi 20-70 cm SI spighette < 1.5 mm SI nervi lemmi poco apparisc. NI semi con depressione NO E.virescens 10 culmi fino a 25 cm NO spighette < 1 mm NO lemma con vistosi nervi NI semi senza depressione SI E.pectinacea Sui semi posso aggiungere che la microfotografia del lavoro di Martini Sholz sembra mostrare un seme subsferico, mentre i miei sono costituiti da elissodi di rotazione, leggermente compressi ai lati, con lieve depressione (quasi solo immaginata) su entrambe le facce laterali, rugosi e giallo/bruni. Voi che scegliereste? Disposto a spedire campioni della seconda. Della prima ho solo un rametto, ma forse potrei raccoglierne dell'altra. Saluti a tutti, Franco ========================= From mimmo.perico@tin.it Fri Jul 28 19:52:10 2000, latest/264 Subject: Eragrostis virescens Incappo anch'io, oggi, in una Eragrostis che si colloca nel dubbio tra "pilosa" e "virescens". A differenza di Franco non sono così ottimista nel lanciarmi verso "virescens". La bestia è alta 50 cm. L'infiorescenza ha verticilli inferiori a 2, solo in un caso a 1. La gluma inferiore è mediamente intorno ai 3/4 della superiore (ovviamente ad occhio, al microscopio). Gli assi dell'infiorescenza presentano minutissimi dentelli-peli (quindi non direi notevolmente pubescente). Il seme HA LA SUA BELLA BUCHETTA SUL DORSO (ma può bastare questo per distinguerla da "pilosa" ?). Direi che mi trovo in bilico tra le due. Ai maestri della botanica l'ardua sentenza Ciao, Mimmo ===================== From franco@garz.net Sun Jul 23 14:57:28 2000, latest/233 Subject: Eragrostis virescens Ci vuole pazienza!... Nel sistemare sui fogli d'erbario i rami smembrati della dubbia Eragrostis trovata a Milano ho visto che seccando aveva rilasciato numerosi semi, che ho rimesso sotto il microscopio, queta volta consentendo di osservare agevolmente una depressione ventrale nella porzione basale del seme. Quindi Eragrostis virescens. A maggior conferma rileggo le caratteristiche diagnostiche e scopro che svanisce un'altro elemento di ambiguita', relativo alle dimensioni delle glume. Mentre infatti nella chiave E.virescens viene posta in alternativa a E.pectinacea a seguito della dicotomia 9) caratterizzante le due per avere glume subeguali, nel testo vien detto che E.virescens si distingue da E.pilosa ed E.teff per i rami inferiori della pannocchia solitari e gluma inferiore lunga la meta' della superiore, come in effetti riscontro nel mio esemplare. Evidentemente per una svista deve essere stato invertito il secondo carattere che caratterizza la dicotomia 9), anche se invero la diseguaglianza delle glume viene poi ribadita nelle descrizioni di E.pilosa ed E.teff riportate in chiave. Prego Martini di voler chiarire questa ambiguita' Per ora scrivo Eragrostis virescens sui fogli d'erbario, e mi godo questa sensazione di appagamento! Buona domenica, Franco ========================= From franco@garz.net Sun Jul 30 21:43:19 2000, latest/273 Altro problema con Eragrostis: senza ghiandole ->3 senza tessuto glanduloso sotto i nodi -> 4 spighette tutte <5 mm, con (5) 6 (7-8) fiori -> ?? Se guendo le due alternative si giunge in un caso a E.frankii, nell'altro a E.pilosa. In Pignatti si dice che le guaine di E.pilosa sono (come da attendersi) "mollemente pelose", qui invece solo un ciuffo di peli all'attacco con la guaina. Decido per E.frankii. Forse Martini da' per scontato che uno abbia ben chiaro come e' fatta E.pilosa, ma io credo di non averla mai incontrata. Anche in questo caso sarebbe gradito un chiarimento. =========================== From franco@garz.net Mon Jul 31 16:34:42 2000, latest/286 Mimmo: >Sembrerebbe che tu abbia trovato "Eragrostis pilosa", piuttosto che FranKii; >quest'ultima non la conosco ma dovrebbe essere somigliante a "minor" >piuttosto che "pilosa" (verbale Vicenza n?); il ciuffo che tu descrivi >all'attacco guaina-lamina è tipico di "pilosa". Pare che anche E.frankii abbia il ciuffo di peli. In effetti pero' temo che a farmi decidere sia stata l'assenza di peli sulla guaina, carattere che ho attribuito a pilosa anziche' a minor. Facendo prevalere il carattere del numero dei fiori rispetto alla lunghezza delle spighette e considerando che queste appaiono screziate di violetto, provvedo a correggere l'attribuzione da frankii a pilosa, ringraziando per il suggerimento. Franco ===================== From franco@garz.net Thu Aug 3 14:26:01 2000, latest/291 mi scrive Fabrizio Martini: Caro Giordana, le osservazioni sull'incongruenza fra testo e chiave delle Eragrostis sono giustissime. E' sfuggito un errore nella formulazione della chiave che viene corretto eliminando in entrambe le frasi della dicotomia 8 i riferimenti alla lunghezza relativa delle glume nella spighetta immatura che sono posti dopo il punto e virgola. I caratteri a disposizione diminuiscono purtroppo ma al momento non posso fare di meglio. ======================== From franco@garz.net Tue Aug 8 14:58:02 2000, latest/295 Allego una trascrizione (in formato Word e HTML) della chiave sulle Eragrostis italiane di Martini e Sholz, per gentile concessione di uno degli autori (Fabrizio). Cambia la vita e fa scoprire cose nuove! Buone Eragrostis e che Flora vi protegga. Franco Allegati: vedi http://flora.garz.net/documents filename:"Eragrostis-key.doc" filename:"Eragrostis-key.htm" ========================== From franco@garz.net Mon Aug 21 22:32:12 2000, latest/325 Giro nel quadrante 07243, solo per 1/4 cremonese e un po' trascurato, ma proprio per questo risulta facile realizzare un bottino di una novantina di taxa in piu', raggiungendo quota 294. ........... omissis .............. Adesso che ho imparato a riconoscere 'a vista' Eragrostis pilosa, la scopro in ogni dove. Nel giro di un mese passa dall'essere una chimera ad una di quelle specie onnipresenti (nei posti giusti, naturalmente) che mi sorprendo di NON trovare. Sic transit gloria mundi! Franco. ===================== From franco@garz.net Wed Oct 24 11:32:06 2001, latest/1266 Subject: Eragrostis Zanotti mi spedisce un campione de Eragrostis, avendo il dubbio che si tratti di E.frankii. In effetti, utilizzando la chiave di Martini, le spighette tutte piu' corte di 5 mm fanno prendere la via della frankii, ma secondo me si tratta ancora di E.pilosa, cui si perviene osservando che alcune spighette hanno 6-7 fiori, e imboccando quindi l'altra alternativa. Quella che io penso essere E.frankii e' pianta assai piu' piccola, e cresce fra i sassi dell'acciotolato al fianco della mia aia. Per vostro diletto pongo a confronto i due campioni: puo' darsi che i nomi attribuiti siano entrambi sbagliati, ma mi sembra indubbio che si tratti di specie diverse. Sotto il microscopio i fiori della piccola appaiono piu' tondeggianti e meno strettamente imbriciati della grandina, e i ciuffi di peli all'attacco della foglia con la guaina sono ridotti a 1-2 o del tutto assenti nella prima, mentre sono evidenti e simili a quelli osservabili in E.pilosa nella seconda. Gradite conferme e confutazioni. Franco. filename="Eragrostis_fra.jpg" ===================== From eabanfi@hotmail.com Wed Oct 24 16:10:48 2001, latest/1268 From: "Enrico Augusto Banfi" Per quanto mi compete, confermerei la tua determinazione in termini di Eragrostis pilosa versus E. frankii. Quest'ultima, almeno nei campioni di cui sono venuto finora a conoscenza, ha sempre pannocchie molto contratte e spighette molto chiuse anche in piena fioritura, con i caratteri della cleistogamia. Però è una specie che conosco poco. Ciao. Henricus. ===================== From franco@garz.net Sun Jul 14 17:01:42 2002, latest/1698 Subject: Eragrostis & Crepis allego una scansione di un'Eragrostis raccolta nelle crepe di un marciapiede a Bagnolo. Dotata di ghiandole aul margine delle lamine, l'alternativa si restringe fra minor e cilianensis. Le dimensioni delle spighette (larghe 2-2.5 mm), il numero di fiori/spighetta (16-20) stanno giusto nella zona di confine fra le due, le lamine e le guaine appaiono glabre, ma dopo lunghe ricerche riesco a trovare un paio di peli sulle guaine. Quello che pero' mi colpisce e' la brevita' dei peduncoli delle spighette, carattere che ritrovo su un esemplare conclamato di E.cilianensis, che ha spighette lunghe quasi il doppio e poco piu' larghe. Visto che solitamente E.minor che trovo qui ha spighette minori su rami decisamente piu' allungati, propenderei per cilianensis. Ma a gettermi nello sconforto e' la figura di Flora Helvetica, dove E.cilianensis appare con rami allungati. Per la vostra esperienza, si puo' ritenere che i rami abbreviati sono una caratteristica di E.cilianensis=E.megastachya? Un saluto a tutti Franco filename="Eragrostis_bn.jpg" ===================== From 75815384@it.ibm.com Sun Jul 14 17:21:59 2002, latest/1699 From: "Innocenzo Bona" <75815384@it.ibm.com> Subject: Re: Eragrostis & Crepis Non so, ma l'immagine depone assai per megastachya..... Ciao Eb ===================== From thomas.wilhalm@naturmuseum.it Mon Jul 15 09:19:42 2002, latest/1704 Subject: AW: Eragrostis & Crepis l'Eragrostis scansionata la chiamerei cilianensis visto il portamento e le dimensioni delle spighette (larghezza della spighetta e numero di fiori). Un carattere non riportato da molti chiavi ma molto utile è la forma del lemma. In E. minor l'apice del lemma è sempre arrotondato mentre in cilianensis è quasi sempre retuso. Spero che questo possa aiutare... Ciao Thomas ===================== From franco@garz.net Mon Jul 15 15:47:24 2002, latest/1709 Subject: nuove avventizie Thomas wrote: >In E. minor l'apice del lemma è sempre arrotondato mentre in >cilianensis è quasi sempre retuso. Grazie Thomas, i lemmi retusi mi hanno tolto ogni dubbio. ===================== From gabriele_galasso@regione.lombardia.it Fri Jul 19 11:11:41 2002, latest/1726 Subject: Rif: Eragrostis & Crepis Dall'immagine mi sembra una cilianensis. Gabriele ===================== From silvio.scortegagna@inwind.it Sat Nov 9 16:19:41 2002, latest/2144 From: "Silvio Scortegagna" Subject: Eragrostis curvula Qualcuno ha notizie di Eragrostis curvula? L'ho recentemente trovata ai due estremi opposti della provincia di Vicenza (confine orientale presso Bassano, confine occidentale presso Montebello Vicentino), sempre in discariche di inerti. E' una specie particolarmente grossa e vistosa, che si riconosce bene per i caratteri riportati nelle chiavi (ad es. quella di Martini e Scholz), anche se i getti sterili (è pianta perenne) sono difficili da osservare (ma ci sono). Mi risulta segnalata solo per il Lazio. Silvio ===================== From thomas.wilhalm@naturmuseum.it Mon Nov 11 10:45:17 2002, latest/2147 Subject: AW: Eragrostis curvula una stazione avventizia (?) a Merano (Prov. di Bolzano) nel 2001. In Europa, E. curvula viene usata per rinverdimenti (p.e. in Germania lungo le autostrade) e per scopi ornamentali. Thomas ===================== From gorgonad@libero.it Tue Nov 12 15:13:00 2002, latest/2150 Subject: R: Eragrostis curvula Al dato del Lazio, seguirono i miei (Atti Ist. Bot. lab. critt. Univ. Pavia, serie 7, vol. 5:47-52) per il Vercellese; oggi la specie è saldamemente presente lungo le sponde della Sesia, anche nel tratto novarese più vicino. A. Soldano ===================== From marziano.pascale@tin.it Thu Feb 6 11:26:12 2003, latest/2341 Subject: Eragrostis, monografia Forse a qualcuno potrà interessare la recente pubblicazione di una bella monografia sulle Eragrostis di Francia e dell'Europa occidentale. Della novantina di specie trattate, undici sono indicate anche per il territorio italiano. Il libro è corredato di chiavi di identificazione in francese e in inglese e da bellissimi disegni dell'autore. Nella presentazione qui sotto ulteriori informazioni . Marziano Pascale name="monog-Eragrostis.jpg"