From mimmo.perico@tin.it, Fri Jul 21 08:52, latest/228 Penso di aver trovato e raccolto Epilobium adenocaulon Haussk. (E. ciliatus Raf.). Non è presente su Pignatti, ma l'ho rinvenuto su BINZ e FLORA HELVETICA. Ambiente: incolto in compagnia di E. hirsutum. Siccome non posso essere certo non potendomi fidare solo delle chiavi di BINZ chiedo se qualcuno lo conosca e mi possa rassicurare. Alto 1 metro. Stimmi clavati e non a croce (se non fosse per questo e l'ambiente non nettamente rivierasco avrei detto tranquillamente fosse parviflorum) Fusto ampiamente ramificato fin dal basso, rossastro, poco pubescente in basso, densamente pubescente da metà in sù per peli patenti. Senza stoloni. Sepali con peli ghiandolosi (ghiandole piccole visibili con 20 ingrandimenti); qui c'è un inghippo perchè PIGNATTI da per "tetragonum" peli ghiandolosi sul calice (in opposizione a "obscurum" che viene dato senza ghiandole. In BINZ però viene enunciato esattamente il contrario; se non ricordo male la scorsa estate Galasso mi disse che in PIGNATTI le due specie erano invertite (Gabriele confermi o dico scemenze?). Petali alcuni BIANCHI (e ovviamente questa è la cosa che ha attirato la mia attenzione) altri ROSA PALLIDO circa 5-6 mm. Non sembrerebbe un ibrido perchè i frutti ci sono e abbondanti (ma questo garantisce che non sia un ibrido?, perdonate ma sono un musicista prestato alle piante) Foglie sessili (1,8 x 8 cm. le più grandi) con fascetti di foglie alla base delle stesse, con seghettatura appena accennata non decorrenti sul fusto. Temendo di aver preso una bufala, fatemi sapere se qualcuno l'ha trovata e se si ritrova nella descrizione. Ciao, Mimmo ===================== From franco@garz.net Fri Jul 21 15:35:53 2000, latest/229 Subject: Re: Epilobium adenocaulon ??? L'assenza su Pignatti non mi ha mai fatto sorgere il dubbio che quello che trovo con grande frequenza sia qualcosa di diverso da E.tetragonum, dal quale scopro che E.ciliatus differisce di poco. Ho subito raccolto nel mio "bosco" (ma avrete capito che di fatto e' quasi un orto botanico) esemplari di Epilobium che si confermano essere "tetragonum". Con l'occasione ripasso l'argomento guardando i testi in mio possesso. Per un (modesto) contributo sottolineo quelle che sembrano essere le differenze fra le due specie. >Alto 1 metro. (anche piu' per tetr.) >Stimmi clavati e non a croce (idem) >ambiente non rivierasco (idem) >Fusto ampiamente ramificato fin dal basso, rossastro, poco pubescente in >basso, densamente pubescente da metà in sù (idem) >per peli patenti (appressati in tetr.) >Senza stoloni. (idem) >Sepali con peli ghiandolosi (ghiandole piccole visibili con 20 ingrand.) (peli semplici in tetr., per quanto vedo con 56 ingrand.) >qui c'è un inghippo perchè PIGNATTI da per "tetragonum" peli >ghiandolosi sul calice (in opposizione a "obscurum" che viene dato senza >ghiandole. In BINZ però viene enunciato esattamente il contrario; Cosa che viene confermata anche da Zangheri e Flora Britannica. >Petali alcuni BIANCHI (e ovviamente questa è la cosa che ha attirato la mia >attenzione) altri ROSA PALLIDO circa 5-6 mm. (petali sempre rosa, lunghi 4 mm. Fl.Britannica indica petali (rosa o bianchi) di 8-10 mm per E.ciliatum, profondamente incisi, appena smarginati in tetr., come i miei esemplari. >Foglie sessili (1,8 x 8 cm. le più grandi) con fascetti di foglie alla base >delle stesse, con seghettatura appena accennata non decorrenti sul fusto. Fl.Britannica dice e illustra foglie con base leggermente cordata e brevissimo picciolo, E.tetragonum ha foglie sessili, la nervatura centrale che si prolunga sul fusto con due linee sottili, appena sporgenti, che ritengo sia quello che si intende per 'decorrenti' in questo caso. La possibile ambiguita' fra E.tetragonum ed E.obscurum e' stata sempre da me risolta in base alla lunghezza dei frutti, che arrivano sino a 10 cm negli esemplari da me raccolti. >Temendo di aver preso una bufala, fatemi sapere se qualcuno l'ha trovata e >se si ritrova nella descrizione. Sono curioso anch'io, mi associo alla richiesta di Mimmo. ------------- ===================== From mimmo.perico@tin.it Fri Jul 28 12:13:36 2000, latest/259 From: "GIOVANNI PERICO" Subject: sinapis alba ed Epilobium adenocaulon L'Epilobium adenocaulon di cui vi ho parlato qualche giorno fa è stato messo in un vaso d'acqua; sto osservando un fenomeno curioso per quanto riguarda il colore dei petali: i fiori non ancora schiusi sono sempre rosati, mentre tutti i fiori aperti sono sempre bianchi; non penso che sia una coincidenza particolare. Ciao, a presto, Mimmo =============================== From ProsserFilippo@museocivico.rovereto.tn.it Fri Jul 28 15:33:24 2000, latest/262 Subject: Epilobium adenocaulon Epilobium. In Trentino E. adenocaulon è talora frequente su sponde e in incolti umidi della fascia montana (ad es. lungo l'Avisio, Val di Sole, Pinè...). Solo occasionalmente l'ho rinvenuto più in basso. Talvolta è pianta dei giardini o cimiteri: ho l'impressione che dal terriccio dei vasi da fiore passi alle aiuole circostanti. E. adenocaulon ricorda abbastanza da vicino E. tetragonum, da cui si differenzia per peli patenti e ottusi (nel fresco con ghiandola apicale) nella parte alta del fusto (E. tetragonum ha solo peli appressati). Attenzione: anche E. roseum ha peli patenti, ma le foglie sono picciolate e la pianta è di colore verde-grigiastro. Anche E. obscurum fa parte del gruppo, ma abita zone sorgive o margini di ruscelli della fascia montana su suolo acido; sua caratteristica sono i lunghi e numerosi stoloni fogliosi, ben visibili soprattutto al termine della fioritura. In stagione precoce, il fusto alla base strisciante e quindi ascendente indica l'origine da stolone della pianta (anche se Hegi avverete che - ovviamente - ci possono essere piante nate da seme il cui portamento è eretto fin dalla base). Ho potuto verificare che E. obscurum ha pochi peli patenti sul calice frammisti a abbondanti peli appressati. In ogni caso, E. parviflorum è assolutamente diverso dalle tre specie in questione. filippo =============================== From mimmo.perico@tin.it Fri Jul 28 23:12:21 2000, latest/267 Ti ringrazio per il tempestivo commento. Per Epilobium adenocaulon la tua missiva mi rassicura sulla determinazione. Conosco Epilobium roseum e me lo ricordo bene da non confonderlo con ciò che io ho trovato. Così pure per "tetragonum". Obscurum mi rimane ancora "obscuro". Un parere sulle menthe pelose (spicata e longifolia) e uno su cuscuta (campestris e cesatiana) sarebbe gradito Ciao, a presto, Mimmo ========================== From franco@garz.net Mon Aug 21 22:32:12 2000, latest/325 Subject: Epilobium obscurum Giro nel quadrante 07243, solo per 1/4 cremonese e un po' trascurato, ma proprio per questo risulta facile realizzare un bottino di una novantina di taxa in piu', raggiungendo quota 294. Ma il ritrovamento di maggior interesse consiste in Epilobium obscurum, apparso recentemente fra le notizie di Flora, anzi individuato solo per questo. Alcuni individui in uno stretto cavedio umido fra due case, parzialmente adibito a vivaio per chiocciole (non scherzo). A prima vista confuso con E.parviflorum per le dimensioni dei fiori, avendo escluso E.tetragonum che vedo spesso. A casa i peli glandulosi sul calice e capsule mi mettono sulla buona strada, dopo aver verificato che lo stimma clavato (coperto da una fitta pruina) non era separabile in quattro lobi. Col senno di poi avrei voluto aver osservato la presenza di stoloni, ma gia' gli altri caratteri non consentono alternative. ======================== From franco@garz.net Sat Jun 16 19:26:18 2001, latest/992 Stamane, del tutto casualmente, ho raccolto in un'aiola sarchiata un rametto di un Epilobium che avrei supposto essere E.tetragonum, ma non avendo sottomano una lente, riservandomi di verificare che non si trattasse di E.obscurum, malgrado non vi fosse nessuna presenza di stoloni. Ricordando che la chiave di Pignatti sbaglia ad attribuire i peli ghiandolari del calice, sono ricorso direttamente a Binz. Con una certa sorpresa giungo in tal modo a E.adenocaulon, di cui ricordo che ne parlo' Mimmo l'anno scorso su questa rubrica. Invece di spulciare tutte la mail del 2000, spiacerebbe a Mimmo rifare il punto della situazione su tale specie, non citata in Pignatti? In particolare interessa la possibilita' di confusione con Ep.obscurum in epoche precedenti l'emissione di stoloni. Io mi sono basato sull'ecologia (l'unico esempio di Ep.obcurum era in ambiente umido e ombroso, in un cavedio tapezzato da Marcantia polymorpha) e sulle foglie (di cui posseggo solo quelle della zona fiorale) che appaiono brevemente picciolate e per nulla decorrenti. Lo scapo basso e ramoso potrebbe essere dovuto a interventi di rimozione delle "erbacce", cui il mio esemplare e' riuscito a sfuggire essendosi astutamente mimetizzato all'interno di un cespuglio di rose (non abbastanza per il mio occhio vigile!). Grazie, Franco ========================== From ProsserFilippo@museocivico.rovereto.tn.it Mon Jun 18 11:15:10 2001, latest/998 Nella Selva Boema un paio di anni fa un ottimo florista locale ci mostrava la flora delle praterie circondate dalle foreste di peccio, su suolo acidissimo. Prohazca (all'incirca questo era il nome del florista locale) ci faceva notare che l'arrivo di Epilobium adenocaulon in questi ambienti aveva creato il caos, nel senso che è andato ad imbastardirsi con le popolazioni autoctone di E. obscurum, che abita lungo i rivoli e nei ristagni sorgivi di queste praterie. L'ambiente - soprattutto termicamente - mi sembra differente rispetto alla pianura cremonese, ma si può tener conto del fenomeno, anche se per ora da me non riscontrato in Trentino dato che qui le due specie si tengono ancora ad una certa distanza (adenocaulon in alvei e in ambienti umidi-ruderali montani, con rare puntate in zone basse e allora come avventizia effimera non di rado cimiteriale, dato che lo si rinviene spesso nel terriccio dei vasi da fiore; obscurum lungo torrentelli, su stillicidi e su pascoli umidi disturbati sempre su suolo acido e sempre nella fascia montana). Filippo ======================== From ProsserFilippo@museocivico.rovereto.tn.it Mon Jun 18 11:32:52 2001, latest/999 Cosa intendi per fusto densamente pubescente da metà in su per "peli patenti"? E. adenocaulon (che ben difficilmente arriva ad 1 m) non ha peli patenti come E. parviflorum o E. hirsutum, ma ha nella parte superiore del fusto solo peli appressati e peli ghiandolosi (questi ultimi non sono quindi limitati al calice!). Filippo ========================== From franco@garz.net Mon Jun 18 16:15:22 2001, latest/1001 Subject: ancora E.adenocaulon Filippo wrote: >Epilobium adenocaulon... >... avventizia effimera non di rado cimiteriale, dato che lo si rinviene >spesso nel terriccio dei vasi da fiore... il che conforta il mio ritrovamento, in un aiola con numerose piante ornamentali molte delle quali annuali, di evidente derivazione florovivaistica. Per quanto riguarda i peli, e' Mimmo che parla di peli patenti, io pure osservo una pelosita' maggiore salendo verso la zona fiorale, costituita da brevi peli crespi +/- appressati, che tendono a divenire un po' patenti verso l'alto. Frammisti ai peli appressati compaiono brevi peli patenti terminati da una ghiandolina ialina molto evidente nel fresco, peli che risultano diffusi anche sull'ipanzio e sui sepali, concomitanti con quelli crespi e apressati. Il fusto e' ramoso sin dal basso cilindrico e verde nel mio esemplare. Petali di un roseo assai sbiadito, quasi bianco. Franco ========================== From mimmo.perico@tin.it Mon Jun 18 22:25:22 2001, latest/1003 Filippo, ho riguardato il mio campione di presunto Epilobium adenocaulon e vedo più che peli patenti nella parte sup. del fusto ha peli un po' appressati ed un pò arruffati, mescolati a peli ghiandolari; la pelosità è comunque fitta. I dubbi comunque rimangono. Mimmo ======================= From mimmo.perico@tin.it Mon Jun 18 22:43:53 2001, latest/1004 Franco scrisse: > Per quanto riguarda i peli, e' Mimmo che parla di peli patenti,.... Mi ritrovo perfettamente nella descrizione di Franco. Comunque la mia pianta è stata rinvenuta nella prima pianura nei pressi di campi con serre Mimmo =========================== From lucio.sottovia@tin.it Tue Jun 19 21:24:11 2001, latest/1006 Non vorrei creare incertezza, ma a me pare che Epilobium tetragonum ( almeno la ssp tetragonum) abbia effettivamente alcuni peli glandolosi( anche se pochi e sparsi) sull'infiorescenza. Almeno cosi m'è parso di vedere la settimana scorsa nei pressi di Trento. Un particolare che ho notato proprio con l'aiuto della chiave di Pignatti e che invece le chiavi estere inspiegabilmente escludono. Ciao Lucio =========================== From lucio.sottovia@tin.it Tue Jun 19 21:52:04 2001, latest/1007 Ahime' devo rimangiarmi quello che ho detto 10 minuti fa in fatto di peli glandolosi su Epilobium tetragonum: probabilmente ho avuto a che fare con E. adenocaulon (cimitero). Non ho conservato il campione e quindi il dubbio mi tormentera' per tutta la vita. Non mi ero accorto delle informazioni portate da Filippo, sono andato sul Binz e forse è proprio Pignatti che sbaglia tra il resto non porta E. adenocaulon). Scusatemi tutti Lucio ===================== From antonio.dp@arcmedia.it Sat Aug 10 19:45:40 2002, latest/1791 Subject: precisazioni Epilobium Cari Listaioli (non in vacanza) Non ho trovato gli Epilobii molto complicati, comuque spero vogliate togliermi qualche dubbio. Nella chiave analitica di Pignatti E. angustifolium/dodonaei/fleischeri hanno "foglie alterne e fiori debolmente zigomorfi", mentre tutti gli altri hanno fiori attinomorfi e foglie opposte o verticillate, precisando che quesst'ultimo carattere è proprio "almeno" delle foglie mediane nella chiave analtica semplificata. In E. angustifolium le foglie sono sempre alterne e in ogni parte del fusto? Possono riscontrarsi Epilobii diversi dall'angustifolium con fiori leggermente zigomorfi. Nelle specie a fusto tetragono gli angoli sono evidenti nella parte legnosa o fin quasi alle infiorescenze. Ciao Antonio