From franco@garz.net Fri Aug 11 08:48:13 2000, latest/299 >Per Enzo Sulle Dryopteris, come sai, sono poco preparato Dico "affinis" perche' mi pare di intravvedere la macchia bluastra, che sembra diventare piu' evidente con l'essiccamento, ma non si scommetterei due lire. Figuriamoci poi sul livello sottospecifico. Non conosco i caratteri distintivi (mancano in Pign.) e non sono attrezzato per analisi microscopiche. Ma ho raccolto un paio di fronde, che tengo a tua disposizione. Un giorno o l'altro sottopporro' al tuo attento vaglio i miei esemplari d'erbario, sperando non siano previste pene corporali per gli errori! Franco ================================== From 75815384@it.ibm.com Fri Aug 11 10:09:00 2000, latest/300 Dunque, purtroppo a me risulta il contrario: sugli esemplari d'erbario la macchia bluastra tende a scomparire. Esistono comunque altre piccole caratteristiche che potremo valutare. Ciao Enzo ===================== From 75815384@it.ibm.com Sun Aug 19 10:23:34 2001, latest/1161 From: "Innocenzo Bona" <75815384@it.ibm.com> Subject: FERNS Per Bonali Fabrizio, Ho avuto problemi con il tuo mail !!!!! Ecco comunque la risposta al tuo quesito. Il nome corretto è: Dryopteris affinis (Lowe) Fraser-Jenkins ssp. borreri (Newman)Fraser-Jenkins Ciao Enzo Bona ===================== From franco@garz.net Sun Mar 31 17:10:34 2002, latest/1398 Subject: sorprese cimiteriali La stesura dell'elenco delle specie che mi aspetto di trovare in quasi tutti i quadranti del cremasco e' evidentemente influenzata da quello che ho sott'occhio tutti i giorni, per cui non sorprende che il quadrante di Crema sia quello che ha il minor numero di specie "diffuse" tuttora mancanti all'appello. Sono esattamente 10, e questo e' l'elenco Anemone nemorosa Carex elata Hordeum murinum.leporinum Lamium amplexicaule Lamium maculatum Ligustrum vulgare Populus canescens Sedum acre Setaria verticillata Tamus communis Nel tentativo di ridurre ulteriormente questo elenco ho fatto stamane un giro al cimitero Maggiore di Crema, sperando di trovare in un angolino almeno un esemplare di Lamium amplexicaule. La ricerca e' risultata infruttuosa, ma mi ha portato a visitare la parte piu' recente e lontana, dove non ero mai stato in precedenza. Sono stati costruiti una quindicina di anni fa' dei nuovi "colombari" rialzati rispetto al piano campagna, e ho scoperto che il basamento poggia su due spalle di cemento formando una sorta di lunga galleria, con una estremita' aperta verso sud. Al centro della galleria vi e' un terrapieno largo un paio di metri con due trincee a lato, dove gli scarichi dell'acqua piovana, gia' rotti in piu' punti, creano un'intensa umidita' (in un caso addirittura un laghetto sotterraneo). La prima decina di metri di queste gallerie offre ricetto a numerose felci: abbodantissima Dryopteris affinis (questa volta finalmente con evidente macchia bluastra), frequente Asplenium trichomanes e (sorpresa!) frequente Phyllitis scolopendrium, assai raro dalle nostre parti. Infine, sorpresa pasquale, un esemplare di Cyrthomium falcatum, nuova specie per il quadrante e assai raro in generale. Felice per questi ritrovamenti non riesco a sottrarmi alla tentazione di informare quei pochi che possono trovare interessante la notizia, anche a costo di risultare noioso. Rinnovando gli auguri a tutti voi, un caro saluto. Franco ===================== From 75815384@it.ibm.com Mon Apr 1 10:37:59 2002, latest/1399 From: "Innocenzo Bona" <75815384@it.ibm.com> Subject: Re: sorprese cimiteriali Franco, noto con sorpresa che tra le "necrofite" C'è anche Dryopteris affinis. Ma guarda cosa deve fare una felce per trovare un posto per vegetare?! Passi per A. trichomanes e anche per C. falcatum (pur sempre con gli occhi a mandorla), un pò di sorpresa per lo scolopendrio.... ma D. affinis (immagino borrerii), solitamente nemorale, non me lo sarei mai aspettato. Ciao Enzo