From franco@garz.net Wed Aug 30 11:40:27 2000, latest/302 Apertura di dibattito: Digitaria sanguinalis/ciliaris 1) mi scrive Mimmo il 23 Agosto Stimolato da digitarie con cilia sui lemmi mostratemi da Eugenio, raccolgo e ne trovo, sempre sul ciglio della strada (secco-secco). Però mi colpisce la identica forma rispetto a sanguinalis. Non posso non ricordarvi che PIGNATTI la indica per risaie et simili. Stamane ne ho raccolto uno a Ranica che mi lascia quantomeno dubbioso. Dei 5 rami presenti nell'infiorescenza solo uno presenta le cilia chiaramente; sugli altri quattro nemmeno l'ombra. Leggo poi nelle note di PIGNATTI a "sanguinalis": "ANCHE CILIARIS VIENE PER LO PIU' FATTA RIENTRARE NELLA VARIABILITA' PIU' O MENO CASUALE DI SANGUINALIS, FORSE A RAGIONE". Via col dibattito. Raccogliete, raccogliete..........ma fatemi sapere che ne pensate. 2) rispondo, stessa data Io chiamo con questo binomio le digitarie robuste, caratterizzate da numerose spighe lunghe in successivi verticilli +/- distanziati all'apice del culmo. Durante la gita con Zanotti ho verificato che anche lui fa la stessa cosa, e questo e' buono. Le ciglia di ciliaris sono brevi, spesso aderenti al lemma e quasi invisibili, divengono piu' evidenti nel secco. Ci sono anche peli lanosi (meglio, ragnatelosi), +/- arruffati, aderenti al lemma, da cui si evidenziano rugando con un ago, in comune con sanguinalis. Le ciglia sembrano meglio evidenziarsi verso l'apice della spiga, queste sono brevi, arcuate e dirette in avanti (antrorse), tutt'altra cosa dalle ciglia di Minnie. Se ciliaris sia specie buona o solo una sanguinalis cicciotta io non so, ne' ho gli strumenti per saperlo. Bisognerebbe verificare che si tratta di specie distinte, cosa di cui, a dire il vero, anch'io dubito. Ma tant'e', finche' gli specialisti inventano nomi, noi peones andiamo alla ricerca di qualcosa che quel nome possa dignitosamente portare. Ma il suggerimento mio e': mettiamoci d'accordo noi peones. Digitarie robuste=3D "ciliaris", Digitarie mingherline e spesso arrossate=3D "sanguinalis" Le prime nei coltivi, cigli succulenti, le seconde nei calpesti, cortili e cigli sfigati e aridi. Aspettando il verdetto dei sapienti. La mia esperienza direbbe che ciliaris e' assai piu' frequente di sanguinalis. 3) ribatte Mimmo, stessa data Non ci siamo. E' chiaro che parlo per esperienza brevissima, dato che da pochi giorni ci faccio caso, però mi sembra di aver notato che quelle che hanno rivelato le ciglia sono tra le più modeste tra le Digitarie che vedo. Se ti riferisci alle "digitarie robuste caratterizzate da numerose spighe lunghe in successivi verticilli +/- distanziati all'apice del culmo" come "ciliaris" non mi ritrovo per niente. Le cilia quando ci sono son belle evidenti, arcuate e altra cosa dai peletti lanosi appiccicati al bordo del lemma. A me sembra che digitarie robuste siano tali per chè il più delle volte crescono nel campaccio grasso e concimato al contrario di quelle più esili che stanno lungo le strade. Io direi che se non guardiamo e verifichiamo le ciglia parliamo un pò di aria fritta e rischiamo di dover poi fare un nuovo gruppo !!!! 4) replico a mia volta Bellissima Digitaria sotto casa. Pseudoverticilli (dal basso)di 3,1,3,3,1,1,3 spighe lunghe da 6 a 12 cm. Terra fertile, da orto (coltura irrigua). Incornatura da "ciliaris", secondo la mia e Zanottiana visione. Raccolgo ed ecco le ciglia: due serie di fitte ciglia ordinatamente pettinate sui due lati del lemma, lunghe 0.3 mm, arcuate in avanti. La cariosside e' quasi matura e si separa facilmente dal lemma (sterile?). La cosa si ripete su tutte le spighette che esploro con cura scendendo dall'apice sino alla base della spiga, sino a che... sorpresa! Le ciglia spariscono. Tutte le spighette in basso sembrano non solo prive di ciglia, ma addirittura glabre. Stessa cosa sulle altre spighe. Osservando la zona di transizione (cariosside gia' visibile, ma ancora immatura) si nota che le ciglia sono appiccicate fra loro in punta, formando una rete terminata da una sorta di cordoncino. Scendendo ancora (spighette ancora in fiore) il "cordoncino" rimane strettamente aderente al lemma, apparendo come una sottile linea bianca. Dapprima e' ancora possibile staccare il cordoncino con la punta di uno spillo, mettemdo in evidenza peli tutti arruffati (lanosi, ragnatelosi, molli, arruffati?), probabilmente a causa della maldestra operazione, ma poi la cosa diventa sempre piu' difficile e si sarebbe disposti a giurare che il lemma e' assolutamente glabro (microscopici peluzzi sotto forte ingrandimento (x32) ai lati delle "linea bianca" Si ha quindi l'opportunita' di vedere quello che si desidera: cerchi "ciliaris"? trovi le ciglia. Cerchi la "ssp. aegyptiaca"? trovi i lemmi glabri. Quando anni fa mi sono messo a guardare la possibile esistenza di ciglia, cio' e' avvenuto con un esemplare "cicciotto". Da allora tutte quelle con quella faccia sono state identificate come "ciliaris". Quando verifico trovo sempre, verso l'estremita' della spiga, lemmi ciliati, ergo... Naturalmente non faccio mai la controprova, abbiamo cosi' poche certezze... Quando vedo digitarie sfigate, con poche spighe uscenti da un unico verticillo, quella "sanguinalis" e', senza ulteriori verifiche. Per questo dico che ciliaris e' piu' frequente di sanguinalis. Da quando so che poi tu controlli, ci sto piu' attento, e tutte le volte che ho cercato ciglia negli ultimi tempi, le ho sempre trovate. Come Bonali e come Zanotti, che nella sua Flora dice di ciliaris "infestante delle coltivazioni sarchiate irrigue, degli incolti fertili, umidi, margini dei campi, talora abbondante" e di sanguinalis "diffusa e comune infestante dei coltivi e degli incolti in particolare su terreni leggeri, sabbiosi, caldi". Cioe' ciliaris robusta, sanguinalis sfigata. Che e' quel che avrei detto anche io, senza bisogno di copiare. Adesso io raccogliero' delle possibili sanguinalis... anzi, sono andato a prendere le mie sanginalis in erbario, ed eccola li', la linea bianca, che rugando un po' si rivela essere costituita da peli appiccicati, pronti a trasformarsi in ciglia se non le avessi colte prima della maturazione. Adesso che mi hai convinto che si tratta sempre della stessa specie, cosa facciamo? Passiamo tutto sotto silenzio optando per una delle due (la piu' tranquilla sanguinalis) o sentiamo cosa ne dicono gli esperti? Non mi spiacerebbe agitare ancora un po' le acque, ma ho l'impressione di incominciare a diventare antipatico. Ebbene, sfidando il rischio dell'antipatia ecco qui il quesito. Si attendono chiarimenti. Se volete vi mando un disegnino. Franco =========================== From maxco@telenia.it Thu Aug 31 17:16:40 2000, latest/359 From: "S. & M. Costalonga" Un contributo per chiarire la questione delle Digitarie in oggetto potrebbe essere quello di Adler (Exkursionsflora von Osterreich a pag. 1043) il quale tratta le due entità come sottospecie di D. sanguinalis. La ssp. sanguinalis dovrebbe avere ai lati del lemma sterile solo dei peli delicati (weichen) di circa 0,5 mm e la ssp. pectiniformis (=ciliaris) dei peli di 1-2 mm, larghi 0,02-0,05 mm, rigidi (steifen), diritti e "Wärzchen" che non riesco a capire cosa significa perchè nel vocabolario trovo Wärzchen=piccolo porro. Forse Prosser potrebbe venirci in aiuto. Nei lemmi sterili delle Digitarie di casa mia (in antesi in questi giorni) io trovo solo dei peli morbidi, lunghi anche 0,7-0,9 mm e non in tutte le spighette ma non trovo alcun pelo rigido. Lo stesso vale anche per diversi esemplari d' erbario provenienti da diverse zone. Un saluto da Severino Costalonga =============================== From ProsserFilippo@museocivico.rovereto.tn.it Mon Sep 11 16:01:31 2000, latest/392 Subject: R: DigitariaII Mi sembra di capire che l'appello riguardante Digitaria di Thomas non è stato ricevuto in modo comprensibile da qualcuno. Ho copiato il testo dal file in attachment e l'ho copiato qui sotto. Così dovrebbe funzionare. Saluti a tutti, Filippo Scusate per il disguido. Ecco la lettera intera! Cari colleghi, sono un nuovo membro del vostro circolo. Prima di spiegarvi il mio problema (floristico) vorrei presentarmi con poche parole. Da due anni sono conservatore al (nuovo) Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige a Bolzano e al momento mi occupo soprattutto della cartografia floristica. La fatica di esplorare un quadrante in modo che ogni specie effettivamente presente venga scoperta - come descritta da Giovanni Perico e Enzo (?) - è molto familiare per me. Approfitto della rete per avere delle informazioni su una specie che è sì presente in Italia però, dato che ha un "falso amico", molto probabilmente è stata ignorata. Sto parlando di Digitaria ciliaris (Retz.) Koel., specie (sub)tropicale e avventizia in Italia, che non ha niente a che fare con la D. ciliaris descritta in flore vecchie (e purtroppo anche nella Flora d'Italia). Con questa infatti oggi si intende la Digitaria sanguinalis subsp. pectiniformis Henrard, specie con distribuzione sudeuropea, che si riconosce facilmente dalle ciglia ialine allungate al bordo del lemma inferiore. La "vera" D. ciliaris (Retz.) Koel. (= D. adscendens (H.B.K.) Henr.) invece è molto simile alla D. sanguinalis e si distingue da quella nei seguenti caratteri (più importanti): D. ciliaris: gluma superiore 2/3 - 3/4 la lunghezza della spighetta; lemma inferiore con nervi morbidi D. sanguinalis: gluma superiore fino a 1/2 (raramente anche fino a 2/3) la lunghezza della spighetta; lemma inferiore con nervi rigidi (almeno parzialmente) Per quanto riguarda la pelosità della lemma (ciglia sul bordo etc.) c'è molta varietà, soprattutto nella D. sanguinalis. Il carattere distintivo di D. ciliaris riportata nella Flora d'Italia (Pignatti) sono le ciglia al bordo del lemma, però non si capisce se si tratta di ciglia rigide allungate (come nella D. sanguinalis subsp. pectiniformis) o di ciglia morbide (senza valore tassonomico). Da qualche mese mi occupo di questo problema e mi sono fatto venire un mucchio di campioni di erbario (tra Napoli e Berlino). Purtroppo, nella maggior parte degli erbari non è ancora stata fatta la revisione del genere Digitaria, così quasi tutti i campioni di D. ciliaris che ho visto si riferivano a D. sanguinalis subsp. pectiniformis. Ecco la mia richiesta: Vi sarei molto grato se mi aiutaste a trovare dei campioni italiani di D. ciliaris (nel senso moderno). Basta che diate un'occhiata alla lunghezza della gluma (vedi sopra) e se sospetate che fosse la D. ciliaris vi prego di mandarmi il campione a riguardo. Oppure osservate se i nervi sono morbidi o meno (ci vuole però un po' di esperienza per capire cosa conta). Vorrei presentare i risultati della mia ricerca all'incontro del Gruppo per la Floristica a Roma. Vi ringrazio in anticipo per ogni aiuto! Cordiali saluti Thomas Wilhalm Il mio indirizzo è: Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige Via Bottai 1 39100 Bolzano ============================= From franco@garz.net Mon Sep 11 23:02:26 2000, latest/395 Subject: Digitaria Prosser Filippo wrote: >Così dovrebbe funzionare. Cosi' funziona! >La "vera" D. ciliaris (Retz.) Koel. (= D. adscendens (H.B.K.) Henr.) invece >è molto simile alla D. sanguinalis e si distingue da quella nei seguenti >caratteri (più importanti): >D. ciliaris: gluma superiore 2/3 - 3/4 la lunghezza della spighetta; lemma >inferiore con nervi morbidi >D. sanguinalis: gluma superiore fino a 1/2 (raramente anche fino a 2/3) la >lunghezza della spighetta; lemma inferiore con nervi rigidi (almeno >parzialmente) ...... Ho subito raccolto una decina di esemplari sotto casa, parrebbero tutte sanguinalis (gluma ~1/2 della sp.tta), tranne una pectiniformis (ciglia rigide oltre a peli morbidi). Quest'ultima e un'altra hanno glume (irsute) di 2 mm e sp.tte di 3.5 mm. Non mi sembra si possa parlare di ciliaris, a meno che... >Oppure osservate >se i nervi sono morbidi o meno (ci vuole però un po' di esperienza per >capire cosa conta). > Davvero non riesco ad afferrare in che modo si possano attribuire gli aggettivi "morbido/rigido" ai nervi ben evidenti del lemma. Temo che l'esperienza richiesta richieda un tempo incompatibile con le scadenze di Thomas. Non e' possibile precisare meglio questa indicazione? Saluti a tutti, Franco ================================= From franco@garz.net Tue Sep 12 11:56:09 2000, latest/396 Le Digitarie milanesi per ora tutte sanguinalis. Franco ============================== From Thomas.Wilhalm@provinz.bz.it Tue Sep 12 11:59:28 2000, latest/397 Provo a rispondere al mail di Franco anche se temo di non riuscire a trasmettere segni leggibili....Caso mai spero che mi aiuti qualcuno (Filippo?!). La D. sanguinalis (anche le sottospecie) porta sempre delle setole corte ai nervi laterali del lemma inferiore, le quali pero possono essere limitate alla parte superiore rispettivamente alla punta del lemma (ci vuole una lente o meglio un binoculare con ingrandimento almeno di 20volte!). Il lemma della D. ciliaris e privo di setole: e completamente morbido oppure provvisto di peli morbidi appressati. La morbidezza del lemma inferiore e il carattere piu importante che distingue la D. ciliaris dalla D. sanguinalis. Altri caratteri (meno) distintivi di D. ciliaris: la gluma inferiore e lunga 0.2-0.4 mm (rispetto a 0.2 mm), il lemma inferiore e (come gia detto) 2/3-3/4 (talvolta pero soltanto 1/2!!) la lunghezza della spighetta (rispetto a 1/2 o meno). Un carattere abbastanza utile per individuare D. ciliaris e la forma della spighetta: in D. ciliaris questa tende ad essere piu gracile (lunghezza:larghezza = 4:1 o piu, rispetto a 3:1). Spero che questa descrizione vi basti e che vi sia venuta la voglia di cercare la vera D. ciliaris. Vi riccordo che sarei lieto a vedere dei campioni di erbario! Con cordiali saluti a tutti Thomas =============================== From franco@garz.net Tue Sep 12 22:06:57 2000, latest/401 Subject: Digitaria Stimolato dalle precisazioni di Thomas ripesco dal cestino le Digitarie esaminate ieri e... sorpresa!! qualcuna di quelle gia' determinate come sanguinalis si sono trasformate, seccando, in pectiniformis. Esamino con maggior cura un gran numero di spighette, trovando notevoli difformita' anche su UNO STESSO INDIVIDUO. A questo punto sento il bisogno di capire meglio i termini della questione, ed ecco quello che io vedo (binoculare, 16/32 ingrandimenti) La spighetta di Digitaria si compone di: 1) una gluma inferiore piccolissima in corrispondenza del dorso 2) di una gluma superiore lunga da poco meno a poco piu' della meta' della spighetta rivolta verso il ventre della sp.tta 3) sul dorso un lemma sterile dotato di 7 nervi che abbraccia il fiore fertile 4) sul lato ventrale un lemma fertile glabro che presenta fini striature longitudinali. Il lemma sterile (vedi figura allegata) mostra solitamente tre nervi sul dorso piatto (nervi 0 e 1), il nervo 1 costituente uno spigolo laterale in corrispondenza del quale il lemma piega ad angolo retto formando la faccia laterale della spigetta che mostra 1 nervi 1 2 e 3, il nervo 3 costituente lo spigolo inferiore, in corrispondenza del quale il lemma si ripiega nuovamente, ricoprendo con stretto margine il fiore fertile. Talora le spighette mostrano 5 nervi sulla faccia superiore dorsale (nervi 0, 1, 2), e lo spigolo tra faccia dorsale e laterale e' allora piu' arrotondato. I nervi hanno solitamente brevi dentelli spinulosi rivolti in avanti. La gran parte delle spighette mostrano sul fianco 2 linee di peli, comprese tra i nervi 1 e 2 e sul bordo oltre il nervo 3. Tali peli sono assai sottili e strettamente appressati nello stadio giovanile, quando la spighetta puo' sembrare glabra, apparendo i peli come una sottile linea +/- argentina (ma sono evidenziabili sollevandoli con un ago). I peli sono disposti in modo regolare e maturando divengono +/- patenti, ma sempre rivolti in avanti, spesso tuttora incollati fra loro all'apice. La presenza dei peli e' molto variabile sullo stesso individuo, dove si possono trovare sp.tte completamente glabre e con 2, (3) o 4 file di peli. Nel caso di 2 file, queste sono sempre quelle corrispondenti al margine del lemma (oltre il nervo 3) Talora frammiste ai peli compaiono anche ciglia nettamente piu' lunghe, rigide e rade dei peli sopra descritti, con diametro alla base assai maggiore e di colore brunastro. Anche la presenza di ciglia e' variabile in uno stesso individuo, che puo' mostrare sia sp.tte glabre, che con linee di peli, che ciliate. Molti individui evidenziano solo sp.tte glabre o pelose, ma senza ciglia, gli individui con ciglia sembrano meno frequenti, ma certo non rari, raccolti tutti nella stessa stazione in condizioni edafiche molto simili (ciglio di sterrata a casa mia). Non sembra di rilevare nessuna correlazione fra la presenza di ciglia e altre caratteri, quali il numero e la distanza mutua dei verticilli, la lunghezza delle spighe, l'aspetto della lamina fogliare e della ligula. A questo punto non so cosa dire, ne' riesco a convincermi che caratteri cosi' evanescenti possano distinguere sia pure una sottospecie. Mando un disegnino per veder di capire se almeno sulla nomenclatura e la descrizione dei caratteri stiamo parlando la stessa lingua. Ho ributtato tutto quanto nel cestino, da dove potrei ripescarlo se qualcuno lo ritenesse degno di un esame diretto. Mi piace passare cosi' con leggerezza dalle Callitriche alle Digitarie. Mi sembra di tornar bambino, quando il maggior divertimento consisteva nel poter continuare a cambiar gioco! Attendo conferme, confutazioni o irrisioni: qualsiasi cosa andra' bene. Franco vedi flora.garz.net/immagini filename="Digit-sp_tta.jpg" ======================================= From Thomas.Wilhalm@provinz.bz.it Thu Sep 14 10:47:58 2000 Subject: Digitaria dubia? Visto che Franco e disperato per la Digitaria riprovo a spiegarmi. Quella che conta effettivamente, cioe che e un carattere differenziale riconosciuto da tutti gli agrostologi, e solamente la presenza/assenza dei dentelli spinulosi rivolti in avanti (soprattutto) sui nervi laterali (= nervi 2 nel disegno di Franco) del lemma inferiore (= dorsale nel disegno). Ho visto parecchi campioni di D. adscendens (= D. ciliaris nel senso moderno) di tutto il mondo. I dentelli mancano sempre, mentre in D. sanguinalis sono sempre presenti (talvolta solo poche). Tutto il resto e variabile, la pelosita e il tipo di peli (appressati o patenti etc.)..., e non ha nessun valore tassonomico, fuorche (eventualmente) la presenza di ciglia lunghe rigide e ialine inserite su piccole verruche (= D. sanguinalis subsp.pectiniformis cioe la D. ciliaris nel senso antico). Pero, sul valore tassonomico di queste ciglia rigide non c'e consenso. Mentre p.e. Scholz e Conert (a cui io mi riferisco) accettano la D. sanguinalis subsp. pectiniformis, altri autori come Ryves sostengono che le ciglia rigide si trovino perfino in D. ciliaris e quindi non rappresentino un carattere distintivo attendibile. Tutto chiaro? Thomas ========================== From franco@garz.net Thu Sep 14 13:05:55 2000 >Tutto chiaro? Adesso si', ho capito cosa devo guardare. Cerchero' anche di badare alla presenza delle verruche su cui sono inserite le ciglia, cosa cui non avevo badato. Grazie!, Franco ======================== From franco@garz.net Thu Sep 21 21:22:19 2000 Subject: Digitaria Guardo con perseveranza le Digitarie che incontro, ma sinora non ne ho trovata nessuna che possa generare il sospetto che si tratti di D.ciliaris moderno sensu. In compenso diviene sempre piu' evanescente la distinzione fra D.sanguinalis e la subsp.pectiniformis. Trovo esemplari in cui talune spighette mostrano 1/2 ciglia robuste oltre alla pelosita' molle. Quante ciglia deve avere una spighetta perche' si possa parlare di pectiniformis?, e quale dev'essere la percentuale di spighette cigliate rispetto al totale? La tentazione di riferire tutto a sanguinalis senza sbilanciarsi troppo sulla sottospecie diviene ogni giorno piu' forte. ============= From franco@garz.net Wed Sep 27 12:22:49 2000 Subject: Digitaria milanese Raccolgo a Milano in via Bonardi una Digitaria con spighette villose anche sui dorsi del lemma sterile, con numerose ciglia ialine lunghe sino a 2mm, gluma superiore pure villosa, lanceolata, lunga 1/2 della spighetta. Direi si tratti della subsp.pectiniformis. Le spinule sui nervi si osservano a fatica fra tanto pelame, ma mi pare di intravvederle, specie in prossimita' dell'apice. Metto ad essiccare, spediro' poi dei campioni a Thomas e a Banfi per autorevole conferma. ======================= From b.zanotti@libero.it Mon Sep 3 21:49:13 2001, latest/1167 per Franco e Fabrizio Ho controllato un po' di materiale raccolto ieri lungo il Po: Oltre alle specie già note: Amaranthus blitoides Digitaria ciliaris sensu Pignatti = Digitaria sanguinalis ssp. pectiniformis Ciao. Eugenio