From gabriele_galasso@regione.lombardia.it Tue May 15 15:13:51 2001, latest/940 Subject: Cardamine amara Ancora a proposito di C. amara vi allego la seguente nota: Cardamine amara L. Una recente revisione morfometrica, supportata dall'analisi RAPD (Lihová et al., 2000) dimostra la presenza in Europa di sei diverse entità di C. amara di rango sottospecifico: subsp. amara (2n) ubiquitaria, subsp. opicii (J.Presl & C.Presl) Èelak. (2n) su Carpazi e Sudeti quindi assente in Italia (Hrouda & Marhold, 1993), subsp. balcanica Marhold, Anèev & Kit Tan (1996) (2n) sui monti di SW Bulgaria e NE Grecia, subsp. pyrenaica Sennen (2n) sui Pirenei orientali (Lihová et al., 2000), subsp. austriaca Marhold (1999) (4n) sulle Alpi orientali, subsp. olotensis O.Bolos (4n) in Catalogna (Lihová et al., 2000). Di esse sono presenti in Lombardia solo la subsp. amara e la subsp. austriaca. Malgrado diversi autori utilizzino la grafia opizii (MCL, FE), l'esatta grafia dell'epiteto sottospecifico di questo taxon (come detto assente in Italia) è opicii (Marhold & Hrouda, 1993), così come adottato da FI e FE2. Il rango sottospecifico, utilizzato da FE2, sembra più idoneo di quello specifico, utilizzato da FI, MCL e FE (Lihová et al., 2000). Gabriele ======================== From celasen@tin.it Tue May 15 16:37:26 2001 From: "Cesare Lasen" Grazie, è un discorso molto interessante anche per aree montane. È chiedere troppo se, in due righe, senza consultare l'intera monografia, fosse possibile elencare i caratteri diagnostici delle due entità presenti da noi, la subsp. tipica (diploide) e la subsp.austriaca tetraploide) ? Saluti cordiali Cesare Lasen ========================= From gabriele_galasso@regione.lombardia.it Tue May 15 17:04:31 2001 Per Lasen Non è una grande monografia, ma sono poche pagine su Botanica Helvetica con la descrizione della nuova sottospecie (subsp. austriaca), i caratteri differenziali rispetto al tipo della specie e l'elenco delle stazioni dei due taxa. Se vuoi posso ricercare l'articolo tra la grande confusione che ho a casa e spedirtene una copia, nel qual caso devi darmi l'indirizzo. Gabriele ======================== From gabriele_galasso@regione.lombardia.it Wed May 16 08:32:55 2001 Oggi invio l'articolo a Lasen, Prosser, Giordana e Macchi. La differenza sta nel diametro dei granuli pollinici, che appare costante, come pure compatto l'areale di questa entità. Essa corrisponde alla subsp. opicii sensu Pignatti. In ogni caso mi sono sbagliato dicendo che è segnalata in Lombardia, anche se è molto probabile che ci sia. In Italia è riportata per le province di Belluno, Trento, Bolzano, Verbania. Per Cesare: il mio indirizzo è Gabriele Galasso, via Palmi 18, 20152 Milano (MI) Un saluto a tutti. Gabriele ====================== From franco@garz.net Thu May 24 17:25:18 2001 Ho letto i lavori si Cardamine amara spediti da Gabriele (che ringrazio), ma a quanto capisco si riesce a determinare le sottospecie solo attraverso un'analisi multivariata basata su un gran numero di caratteri morfologici, fra cui il diametro dei pollini. La procedura per la rilevazione dei dati e' molto delicata e non eseguibile in campagna. Ne concludo che tali sottospecie non sono cartografabili e si possono tranquillamente lasciar perdere ai fini di rilevazione dello stato floristico del territorio. ====================== From ProsserFilippo@museocivico.rovereto.tn.it Fri May 25 12:54:14 2001 Un attimo fa ho spedito il seguente messaggio a Gabriele riguardo Cardamine amara. Subito dopo leggo l'e-mail di Franco che giunge alle medesime conclusioni. Ciao a tutti, Filippo Caro Gabriele ecco alcune osservazioni: 1) Marhold dice che nelle Alpi orientali si può assumere il tetraploide come entità diminante: vedo dalla carta però che il diploide compare anche qui con una certa frequenza, per cui non c'è una segregazione geografica. 2) Marhold dice che il tetraploide compare soprattutto in zone elevate, ma l'unico punto per il Trentino si riferisce esattamente per l'area più calda della provincia (Riva del Garda), tra l'altro ad una quota inferiore a quella dichiarata come minimo per la nuova ssp. (70 m e non 230 m). Quindi, la segregazione ecologica è solo tendenziale. Osservo inoltre che la trattazione morfologica è carente nell'articolo: non è data una chiave analitica. Comunque, la tab. 2 mostra che l'unico carattere che non dà sovrapposizione è la dimensione del polline: meno di 23 micron la ssp. amara, più di 23 micron la ssp. austriaca. Qualche carattere - sempre e solo quantitativo - mostra di dare una certa separazione nella media dei valori, ma si tratta sempre di variazioni di decimi di millimetro: errori di misurazioni appaiono quindi quanto mai facili (dove inizia esattamente il filamento di uno stame?). La tecnica prevede di attaccare ad es. gli organi fiorali su nastro adesivo e quindi di effettuare le misurazioni una volta seccato. Non è stato usato materiale d'erbario, che quindi evidentemente non si presta. Tra l'altro, il polline è stato misurato fresco oppure secco? Mi pare che non venga specificato. Dall'articolo non capisco se le misure sono state effettuate su piante prelevate in natura e quindi coltivate Bratislava (come viene specificato per i numeri cromosomici), oppure direttamente su piante in natura. Data l'esiguità delle differenze morfologiche in gioco, la cosa potrebbe avere un certo effetto. E' chiaro che per i risultati del lavoro questi particolari non contano: i metodi di misurazione sono stati applicati in modo uguale per entrambe le entità; ma se mi metto io a fare misurazioni, dovrei sapere esattamente come devo farle e su che materiale. In definitiva, sulla base di queste premesse non mi sento nemmeno in grado di prendere in considerazione queste due entità in occasione di rilevamenti florocartografici. Piuttosto che perdere ore in spossanti misurazioni al binoculare e al microscopio preferisco camminare un po' di più e raccogliere qualche centinaio di dati riferiti a entità ben più "sicure". E' senza dubbio più utile (e divertente). Comunque, Marhold ci dice che ci sono due livelli di ploidia dalle nostre parti. Questa informazione mi sembra più che sufficiente. Ciao, Filippo