From 75815384@it.ibm.com Tue May 23 16:19:06 2000, latest/84 Subject: Re: dolori e gioie noli me tangere....... La tristezza della notizia dell'ultima stazione di Dracunculus e del ratto dello Scolopendrio è troppo grande. - Potremmo ardere vivo il malcapitato raccoglitore ed le beghine (o gli igienisti) dell'esercito della salvezza che han mania di ripulir le rogge? - Potremmo far in modo che le mani venissero amputate alla gente che molesta i vegetali? A che serve codificar le piante se gli altri ce le soffiano. Robe da bromi........piante terribili, ferrofite gentili ma toste. Noto anch'io con piacere che Buglossoides arvensis (L.) Johnston è arrivato anche da me a Capo di Ponte forse con il treno (immagino per te sia una presenza abituale) ed ha proseguito fino a Vezza d'Oglio dove si è stabilito lungo la strada per S. Clemente, bellissima chiesetta romanica. Enzo ======================= From mimmo.perico@tin.it Wed May 24 00:16:47 2000, latest/?? From: "GIOVANNI PERICO" Subject: buglossoides arvensis Mi spiace per voi ma la stazione più assurda e imprevedibile per Buglossoides arvensis l'ho trovata io l'estate scorsa. Udite, udite: Massiccio della Presolana, a quota 2250, (oltretutto in esposizione NE) all'arrivo della seggiovia che da Malga Polzone sale al M. Ferrante. Non ho avuto un abbaglio. Era proprio lei. Il trucco è però presto svelato. La povera sfigatella è stata trasportata (in forma di seme presumo)suo malgrado con il fieno steso sulle piste da sci. Non me la sono sentito di segnalarla nella flora del quadrante. Ciao, Mimmo ====================== From michael.kleih@jrc.it Wed May 24 09:02:45 2000, latest/ Anche io questo anno per la prima volta ho trovato qui da noi Buglossoides arvensis, in provincia di Varese il primo ritrovamento di questa pianta in tempi recenti. Cresce in un posto lungo una mulattiera a Caravate vicino ad una fontana. Michael ==================== From 75815384@it.ibm.com Wed May 24 09:18:09 2000, latest/ Ma pensa un pò.......visto ch lungo le rogge del pedemonte bresciano Bug. arv. è abbastanza frequente pensavo fosse più aggressivo. Enzo ===================== From mimmo.perico@tin.it Mon Apr 7 23:04:08 2003, latest/2499 Subject: Buglossoides arvensis aggr. Raccolgo oggi il primo B. arvensis dopo l'incontro di febbraio a Vicenza. Innanzitutto ho cercato di districarmi tra le sinonimie e già qui ci sono problemi (allego qualche mio tentativo che invito tutti ad emendare ed arricchire); al di là dei problemi ancora in sospeso riesco a ritrovare le 3 entità esposte da Filippo a febbraio sia in Flora Europea che in "Flore des Champs culitives" di Jauzein (che ha pure bei disegni). Mi sembra che si possa innanzitutto isolare abb. facilmente B. arvensis ssp. arvensis perchè dovrebbe avere corolla superiore a 6,5 mm. (sia Flora europea che Jauzein) sia per avere il calice lungo come il tubo della corolla. A questo punto però decidersi tra B. incrassata ssp. incrassata e ssp. leithneri è difficile perchè: nelle chiavi presentate a Vicenza si dice che nella ssp. leithneri il pedicello è ingrossato ma strozzato sotto il calice (per Flora Europea invece il pedicello è cilindrico, per Jauzein è spesso poco gonfio); rispetto poi al ricettacolo nel verbale si dice che è +/- obliquo (per Flora Europea non è obliquo). Visto che sono caratteri discriminanti sono un pò in difficoltà. Jauzein la farebbe poi semplice per quanto riguarda il colore della corolla: B. arvensis arvensis sempre bianca B. incrassata incrassata blù B. incrassata leithneri bianca con macchiolina blù nella parte bassa del tubo. Tutto ciò però non viene confermato dagli altri. Ad ogni modo il mio campione dopo lunga e sofferta analisi si collocherebbe più su B. incrassata lethneri. Ciao a tutti, Mimmo Perico filename="Buglossoides.doc" ===================== From eri-kero@libero.it Mon Apr 14 20:22:39 2003, latest/2519 From: "Erica" Subject: Buglossoides Ieri ho fatto un giro trovando delle piante di Buglossoides (ex) arvensis. Oggi ho cercato di capire qualcosa non avendo nè Flora europea nè la Flore de Champs cultives. Ho preso come unici riferimenti il verbale di Vicenza e le note di Mimmo più ovviamente il Pignatti. Le piante erano in piena fioritura, con corolla decisamente inferiore a 6,5 mm, il colore era bianco. Questo permette di eliminare Buglossoides arvensis sp arvensis e passare a Buglossoides incrassata (Gasparrinii per Pignatti). Qui mi trovo in difficoltà e mi sono fermato. Mi domando: il frutto (che ovviamente non c'era) permetterà di distinguere le due sottospecie? Saluti, Fantini Gino ===================== From thomas.wilhalm@naturmuseum.it Tue Apr 15 16:13:35 2003, latest/2522 Subject: AW: Buglossoides Il colore della corolla non è un carattere constate e affidabile per distinguere le specie/sottospecie dei Bulgossoides annuali nostrani. Nella Provincia di Bolzano tutte le tre entità presenti hanno esclusivamente corolle bianche. Se non ci sono ancora i frutti una determinazione definitiva non è possibile. Il portamento e il habitat però indicano la strada: piante alte e erette, ramificate nella parte superiore del fusto, nei coltivati: B.arvensis, al limite B.incrassata subsp. leithneri piante ascendenti a erette, di media altezza, ramificate fin dalla base, nei vigneti, ruderi, prati aridi: B.incrassata subsp. leithneri piante sdraiate o ascendenti, piccole (non più di 20 cm di altezza), fortemente ramificate alla base, solo nei prati e pascoli aridi: B.incrassata subsp. incrassata Thomas