===================== From 75815384@it.ibm.com Wed Jul 12 23:01:53 2000, latest/205 Caro Filippo, ho finito il lavoro sugli Asplenium che mi hai inviato per la revisione: Ti anticipo che per il Trentino l'unico onopteris "certo" è quello raccolto a Mori. Buoni sono pure quelli dei Colli Euganei, mentre quelli del Garda (detrminati da Dino come onopteris) hanno, a mio avviso, spore ancora un poco grandine. 33 - 36 micron e non mi convincono del tutto, o quantomeno non sono riconducibili senza esitazione ad A. onopteris. Con spore di queste misure ne ho già visti anche nel bergamasco, bresciano, varesotto ed altri luoghi prealpini. Penso che la questione andrebbe approfondita, magari al di fuori della morfologia o della misura delle spore. Ovviamente queste sono le mie deduzioni esclusivamente confortate dalle misure delle spore. Molte fronde purtroppo sono con spore immature e non mi hanno permesso alcuna diagnosi. Le stazioni dei Colli Euganei: Teolo, Fontanafredda, Battaglia Terme, sono molto interessanti e se non sbaglio avevo visto anche materiale di Silvio Scortegagna proveniente da quei luoghi. Come posso farti riavere il materiale ? Ti andrebbe bene se facessi un salto da te magari a fine Luglio? ciao Enzo Bona P.s. stò morendo sulle Alchemille. Frohener mi stà rovinando le notti!!!!!!! ================================ From 75815384@it.ibm.com Fri Jul 28 19:58:38 2000, latest/265 Subject: Asplenium Per Franco Giordana, Dunque, ho guardato a lungo la pinna del tuo Asplenium e non so cos'e': I sori sono senza indusio ! ! ! ! La fronda e le spore sembrano ricondurre ad A. adiantum-nigrum .. . . . ma che fine ha fatto l'indusio ? In letteratura [HEGI, Teil 1, pag. 274] esiste un ibrido (non so se fissato) tra Asplenium adiantum-nigrum e Phyllitis scolopendrium chaiamato x Asplenophyllitis jacksonii ALSTON di cui ti allego la silouette che sembra sputata la tua fronda. Mi piacerebbe avere qualche fronda piu', fertile e farla vedere anche alla Helga Rasbach. Ti rispedisco la fronda per posta. Ciao Enzo Bona Allegati: vedi flora.garz.net/immagini filename="Asplenophyllitis.jpg" ========================== From franco@garz.net Sat Jul 29 10:40:45 2000, latest/268 Per Enzo: la felce sta sul muro di spalla del marciapiede lungo il binario 8 della stazione di Lambrate a Milano, all'altezza del sottopassaggio a nord. La vedevo da tempo al di la' dei binari aspettando il treno al binario 7, e mi sembrava una Dryopteris bambina. Quando ne ho raccolta una fronda il picciolo nero mi ha spinto verso Asplenium adianthum-nigrum, ma i lobi cosi' arrotondati non mi squadravano. Non penso di andare a Milano prima di Settembre. Se i due sori della fronda che hai visto ti bastano posso rispedirtela appena mi arriva. Le alternative sono: 1) aspettare Settembre, 2) chiedere a Banfi o a Galasso di fare una capatina alla stazione. Mi conforta il fatto che i miei dubbi non fossero immotivati. Grazie. ========================== From franco@garz.net Tue Sep 5 22:34:19 2000, latest/367 A proposito, sono andato a raccogliere una fronda fertile di uno strano Asplenium che cresce sulla spalla in mattoni del m.piede n.8 della stazione di Lambrate, come promesso ad Enzo Bona (te lo spedisco appena essiccato) Sori grossi, ellittici, 2 x 4 mm, privi di indusio. Ho provato ad eseguire una scansione, ma a meta' lo scanner ha smesso di funzionare. Si sara' impressionato anche lui. Ho stentato a ritrovare il punto esatto dove alligna, e nel cercarlo ho raccolto la fronda di un'altra graziosa felcettina, che vedo per la prima volta: si tratta di Gymnocarpium robertianum, anch'essa fra le crepe del muro dello stesso marciapiede, esposto a Est. Contento, Enzo? Franco PS. Siccome so come vanno queste cose, ho provato a spegnere tutto e a riaccendere, cosi' vi mando la foto dell'Asplenio allegato: vedi flora.garz.net/immagini filename:"Asplenium.jpg" ========================== From franco@garz.net Thu May 3 23:34:28 2001, latest/900 Ricco bottino in un giro pomeridiano alla famosa morta di Abbadia Cerreto. ........ omissis ........ (vedi gite832.txt) Piu' che soddisfatto per l'abbondanza di osservazioni riprendo la via di casa, fermandomi solo per dare un'occhiata a un vecchio muro di mattoni dove mi era parso un mese fa di vedere le rosette di Draba muralis. Le rosette erano di banalissime Arabidopsis thaliana, ma accanto ai frequenti ciuffi di Asplenium trichomanes ne osservo uno decisamente anomalo. Gioisci con me, o Enzo, si tratta di un esemplare di Asplenium septentrionale, che vedo per la prima volta in vita mia (foto escluse). Ne ho raccolto due fronde di cui vi mando l'immagine, sicuro che al mio scrupolo di non far danno a tale incredibile presenza si contrapporra' la demolizione del muro intero per far posto a qualche piacevole edificio geometrile, con il suo bell'intonaco fresco e le tapparelle. Ma intanto potra' ancora disperdere le sue spore nel vento, chissa' che il miracolo non si ripeta su qualche altro vecchio muro li' vicino. Franco Allegati: vedi http://flora.garz.net/immagini Asplenium_sept.jpg ======================= From 75815384@it.ibm.com Fri May 4 09:50:59 2001, latest/903 Caro Franco, grazie per le stupende notizie su T. palustris e A. septentrionale. Per quest'ultimo è davvero una cosa straordinaria. Non sapevo di stazioni così a sud per questa specie solitamente di montagna. E' difficle pensare anche ad un relitto glaciale!?!?!......Mah! Più osservo . . . e meno ci capisco. Ciao Enzo ========================= From gabriele_galasso@regione.lombardia.it Fri May 4 10:42:37 2001, latest/904 Prova a guardare sulla mia flora di Milano la nota ad Asplenium septentrionale (tra le specie avventizie) che cresceva sul muretto di una scuola di Milano; era esattamente dove Cobau metteva ad asciugare i giornali che usava per seccare le piante. Un caso analogo in zoologia: Ferri segnalava un tritone o un ululone (non mi ricordo) per la pianura milanese, a Sedriano, probabile relitto; peccato che era stato il mio capo (Grassi, che qualcuno di voi conosce) che aveva preso quelle bestie in montagna e le aveva liberate nel suo giardino; di lì si era spostato a visitare la campagna fin quando capitò sotto le sgrinfie di un erpetologo. Saluti a tutti. Gabriele ======================== From Francesco.Albergoni@unimi.it Fri May 4 12:26:47 2001, latest/905 Immagino la gioia di Franco alla vista di Asplenium septentrionale. Anche se non posso certo definirmi un florista, l'ho sempre visto sulle Alpi con particolare abbadanza in val di Genova. Ho qualche dubbio sul fatto di parlare di "residuo glaciale" anche se certo non lo si possa escludere a priori. Penso invece che possa trattrsi di una delle infinite vie che i vegetali, e non solo loro, utilizzano per conquistare nuovi territori; una volta su un milione (? o più) il tentativo riesce. Tra queste vie i mezzi meccanici umani (sempre più frequenti, rapidi e frenetici) penso possano avere un ruolo non indifferente. Il pessimismo (più che giustificato di Franco) sulla rapida demolizione del muro-ospite mi ha suggerito l'idea, non certo nuova e tra voi certo già discussa, di un garbato trapianto. Ho a Moscazzano un vecchio muro, la cui permanenza garantisco, che potrebbe ospitarlo, così come potrei ospitare quà elà altri tentativi nel resto del giardino. Saluti a tutti Popi prof. Francesco Albergoni Dipartimento di Biologia ======================== From franco@garz.net Fri May 4 20:38:45 2001, latest/906 Chi consosce Casaletto Ceredano tenderebbe ad escludere la presenza di qualche appassionato collezionista di pteridofite che abbia fatto da tramite trasportando le spore di A.septentrionale. Il muro che si affaccia sulla strada principale del paesino fa parte di una vecchia cascinetta abbandonata, in parte crollata. Il muro doveva costituire la parete laterale di una barchessa, il cui tetto e' caduto, lasciando che la pioggia dilavi il poco intonaco residuo. Fra le commessure dei mattoni le piante tipiche del caso: Veronica arvensis, Cardamine hirsuta, Stellaria media et similia. Ad elevare il tono numerosi esemplari di Asplenium trichomanes. Il povero A.septentrionale se ne sta in un interstizio fra i mattoni, di fianco a un cugino, a poco piu' di due metri, giusto alla portata delle mie dita alzandomi sulle punte dei piedi. Anche io, come Popi, ho a disposizione un muro del tutto simile, ma non ho mai avuto successo con i tentativi di trapianto con specie cosi' apparentemente poco esigenti. Dopo molti tentativi son riuscito solo a far nascere un esemplare di Cymbalaria muralis, che ha prodotto progenie per un paio d'anni, per poi, almeno apparentemente, scomparire. Se conoscete tecniche per il trapianto di aspleni e lingue cervine, mettetemene a parte, proverei subito a tentare di metterle in pratica. Franco ===================== From zampieri@unindustria.pd.it Fri Mar 22 09:27:45 2002, latest/1380 From: zampieri@unindustria.pd.it Subject: Asplenium Per Enzo Bona e Filippo Prosser Finalmente nel padovano è comparso, quanto mai in aspetto tipico, Asplenium adiantum-nigrum, dopo le sbornie collinari di Asplenium onopteris. Il ritrovamento, però, è avvenuto a quasi 40 chilometri dagli Euganei e cioè nei gabbioni di arginatura del Brenta a Carturo nell'Alta Padovana. Sono pochi esemplari e crescono insieme a Dryopteris filix-max e Asplenium trichomanes. In zona non è difficile trovare Centaurea maculosa, Astragolus onobrichis e Rumex scutatus; quindi tutt'altro che flora euganea. Un saluto Roberto Masin ===================== From ProsserFilippo@museocivico.rovereto.tn.it Mon Mar 25 18:31:15 2002, latest/1387 Subject: R: Asplenium Bravo Roberto! Nella pianura veronese ho trovato una sola volta Asplenium adiantum-nigrum: sull'argine destro dell'Adige a E di Perzacco, un solo cespo un po' misero alla base di un grosso salice bianco. Ciao, Filippo =================================== From ProsserFilippo@MuseoCivico.rovereto.tn.it Mon Jul 21 16:59:10 2003, latest/2741 Subject: record di altezza? Nelle ultime settimane due ritrovamenti di felci sul Gruppo di Brenta hanno forse ritoccato i precedenti record altitudinali (per le Alpi?): Asplenium lepidum: ho trovato una bellla popolazione sulle pendici a NE di Madonna di Campiglio a ben 1970 m; Fiori riporta come ritrovamento più elevato per le Alpi la zona di Tuenno/TN (950 m di quota), anche se varie volte l'ho visto sopra i 1000 m (Silvio l'ha trovato sui Lessini a 1300 m). Asplenium seelosii: gli amici Alessio Bertolli e Giorgio Perazza hanno trovato un piccolo insediamento sopra il Rif. Brentei, su una rupe strapiombante esposta esattamente a sud a ben 2670 m. In realtà Mario Soster riporta un limite di 2600 m, ma Fiori "solo" di 2350 m. Enzo potrà certo confermare o meno l'interesse di questi limiti massimi. La concomitanza con le estati insolitamente calde degli ultimi anni può non essere un caso... Filippo ======================= From 75815384@it.ibm.com Mon Jul 21 17:21:38 2003, latest/2742 Subject: Re: record di altezza? Confermo, confermo.....ahimè confermo. Queste specie che salgono la dicono lunga...... Saluti. Enzo ===========================