===================== From franco@garz.net Sun Jun 11 17:42:28 2000, latest/127 From: Franco Giordana Subject: Arctium Per lungo tempo prendevo Arctium nemorosum per Arctium lappa, per scoprire poi che nel Cremasco la prima prevale nettamente sulla seconda. Contribuisce a generare confusione la chiave di Pignatti che differenzia le due sulla base del colore degli uncini, carattere assai minuto rispetto alle dimensioni delle piante. Un passo avanti e' stato fatto con Rothmaler, che sottolinea la tubulosita' o meno dei piccioli delle foglie basali, il che permette la determinazione di individui sterili, ma induce a possibili confusioni con A.minus, che pure ha piccioli cavi, sia pure con forma della cavita' leggermente differente. E' da poco che mi son reso conto che A.nemorosum ha foglie nettamente diverse dagli altri due, da ovali a lanceolate, sempre piu' lunghe che larghe, mentre sono rotonde, circa lunghe quanto larghe in lappa e minus. Cio' permette di isolare immediatamente anche in presenza delle sole fg.basali A.nemorosum, la distinzione fra gli altri due puo' farsi poi sulla base delle dimensioni (assai maggiori in lappa) o, nei casi dubbi, della presenza o meno di un picciolo tubuloso. Nulla di nuovo, in realta'. Tutto cio' risulta anche dalle descrizioni di Pignatti. Ma fin quando non si impara a conoscere bene le differenze fra specie simili, sono le chiavi dicotomiche che uno memorizza in vista di possibili ritrovamenti. Cosi' ci si sofferma ad accarezzare i rami di tutti i Bromus sterilis che si incontrano, per vedere se al caso non siano lisci, per scoprire poi che Bromus tectorum non si puo' confodere con Br.sterilis neanche volendo, e non certo per la diversa scabrezza dei rami della pannocchia. Franco ===================== From ProsserFilippo@museocivico.rovereto.tn.it Tue Jun 13 19:28:49 2000, latest/134 Riguardo Arctium nemorosum, Giordana ha toccato un tasto veramente dolente. Pignatti 1982 dispensa presenze generose in varie parti d'Italia, ma in Trentino non sembra presente e anche altri florocartografi di province limitrofe - all'inizio ingannati dalla "Flora d'Italia" - si sono alla fine dovuti rassegnare alla presenza del solo A. minus (A. lappa è ben diverso). La Duistermaat ha scritto il lavoro di dottorato sul genere Arctium pubblicandolo (Leiden, 1996), e la chiave delle tre specie - non semplice - è la seguente (pag. 72): 1) Picciolo delle foglie basali pieno almeno alla base, capolini terminali con peduncolo lungo almeno 2,5 cm, infiorescenza corimbosa: A. lappa 1) Picciolo delle foglie basali cavo almeno alla base, capolini terminali con peduncolo lungo max 2 cm, infiorescenza racemosa: 2) 2) Capolini della parte terminale dell'infiorescenza sessili, brattee involucrali mediane larghe 1,7-2,5 mm, involucro superante la corolla di 1,2-6 mm, corolla glabra: A. nemorosum 2) Capolini della parte terminale dell'infiorescenza peduncolati o sessili, brattee involucrali mediane larghe fino a 1,8 mm; se i capolini sono sessili e le brattee mediane dell'involucro sono larghe 1,6-1,8 mm, allora la corolla eguaglia o supera l'involucro o/e la corolla è pelosa: A. minus (e A. atlanticum, che da noi non dovrebbe esserci) Come si vede, non c'è menzione alla forma delle foglie, che non è diagnostica. La Duistermaat mi ha rivisto come A. minus anche la raccolta fatta in Trentino che più si avvicinava a A. nemorosum. Filippo Prosser ===================== From franco@garz.net Wed Jun 21 19:04:36 2000, latest/164 Ancora su Arctium. Guardando giovani esemplari che sospetto essere di A.minus, viene anche a me il dubbio che la forma delle foglie non costituisca carattere diagnostico. Il criterio citato da Prosser mi fa scappar la voglia di guardare gli Arctium per il resto della mia vita. Che si dice della forma della cavita' nella sezione del picciolo sottolineata da Rothmaler? Ci si puo' fidare di quel carattere, facilmente rilevabile anche su individui sterili? Franco ============================ From franco@garz.net Sun Jul 30 21:43:19 2000, latest/273 Arctium entra nel novero delle specie guardante con crescente incomprensione. Dopo l'avviso di Prosser mi son messo a guardare se i capolini fossero sessili o meno, giungendo sempre a dubbie interpretazioni. Rimossa la facile dicotomia "uncini rossi/gialli", tutto diviene opinabile. D'ora in avanti non ci sara' piu' "nemorosum" nella mia vita. Tutto "minus", inteso come gruppo, ovviamente, inclusivo dell'inafferrabile fratello.