From paolo.macchi@infinito.it Tue Jun 12 21:29:59 2001, latest/976 Subject: Aquilegia thalictrifolia Sondaggio: sulla Flora d'Italia (vol I, p. 334) è citata Aquilegia thalictrifolia come presente al Campo dei Fiori (Varese). Io non l'ho mai vista, né ho mai trovato altrove alcun riscontro di questo dato. Qualcuno ha per caso visto qualche citazione bibliografica o sa qual è l'origine di quella di Pignatti ? Paolo ========================== From ProsserFilippo@museocivico.rovereto.tn.it Thu Jun 14 15:09:37 2001, latest/988 Mi risulta che Pampanini (1909, n. Giorn. bot. ital., 16, 1: 13) citi un campione del suo erbario, ma raccolto da M. Callegari: "fenditure delle rupi ombreggiate a nord del campo dei fiori presso Varese a ca. 1000 m, 28.6.1904 e 6.7.1905". Pampanini nella sua monografia accredita questa presenza. Tuttavia, Kunz & Reichstein (1959 - Kleine Beiträge zur Flora der Ostalpen. Phyton, 8: 284-293) mettono in dubbio tutte le segnalazioni al di fuori della parte principale dell'areale (zone di confine Prealpi trentino-bresciane). Per mia esperienza A. thalictrifolia è un'entità critica, non sempre chiaramente distinguibile da A. eineseana. Forse meglio sottospecie? Cordiali saluti, Filippo ===================== From ProsserFilippo@MuseoCivico.rovereto.tn.it Fri Mar 28 20:32:42 2003, latest/2472 Subject: Aquilegia vestinae La settimana scorsa ho potuto visitare per un paio di ore la biblioteca dell'istituto di Biologia dell'Università di Padova. Per caso ho scoperto che sull'ultimo fascicolo di Candollea è stata pubblicata una nuova specie di Aquilegia, A. vestinae Pfenninger & Moser. Dalla chiave, si evince che questa specie sarebbe sostanzialmente una thalictrifolia senza ghiandole sulle foglie. In effetti anche sul versante trentino della catena Tremalzo-Tombea mi è capitato di rinvenire piante critiche, con aspetto di thalictrifolia ma con assenza o per lo meno scarsità di ghiandole. E' quindi possibile che questa entità abbia un areale più vasto del tratto di Val Vestino per la quale vestinae è stata descritta. Personalmente non so giudicare i risultati ai quali sono giunti gli autori, in parte sulla base di analisi statistica di dati morfologici, in parte sulla base di analisi isoenzimatiche. Come riferimento sono state prese 2 popolazioni di einseleana, una di thalictrifolia (dalla Val Vestino secondo il testo, ma in figura è indicata anche la Val d'Ampola come zona di provenienza di parte di materiale, ma quale?) e una di vestinae (ovviamente dalla Val Vestino). Non c'è analisi di campioni di erbario. Non c'è analisi di bibliografia. Sarebbe interessante conoscere l'opinione dei floristi bresciani: questa entità sul campo "funziona"? Filippo ===================== From fmartini@xnet.it Sun Mar 30 19:43:02 2003, latest/2473 From: "fabrizio martini" Subject: Aquilegia vestinae Caro Filippo, conoscevo la questione A. vestinae dal momento che un anno e mezzo fa avevo fatto la revisione del manoscritto, ma successivamente non ho avuto più notizie e il volume di Candollea da noi non si è ancora visto. Trovo assai probabile che l'areale si estenda anche a est (e forse anche a ovest) della Valvestino. Ancora grazie e arrivederci a Rovereto. Fabrizio