From acquitrino@hotmail.com Tue Sep 19 16:05:57 2000, latest/422 From: "Filippo Tassara" Subject: Piante carnivore sull'orlo dell'estinzione Salve a tutti! Mi chiamo Filippo Tassara, sono di Genova e sono un appassionato di piante carnivore. Da pochi anni con alcuni amici abbiamo costituito l'Associazione Italiana Piante Carnivore, che sta funzionando piuttosto bene. Una parte di noi si è particolarmente affezionata alle piante selvatiche italiane, e così abbiamo istituito un "progetto conservazione", di cui sono il responsabile, con lo scopo di studiare e controllare le condizioni delle essenze nostrane. Abbiamo già potuto individuare la maggior parte delle specie segnalate in passato, ma alcune mancano ancora all'appello: dalle notizie finora in nostro possesso Aldrovanda vesiculosa, Utricularia bremii e Utricularia intermedia sembrano essere scomparse. Nonostante ciò abbiamo deciso di provare a cercarle ugualmente. Se ne esistessero ancora degli esemplari avrebbero infatti bisogno di un intervento rapido di salvaguardia del loro habitat e probabilmente anche di essere moltiplicate in cattività (in Giappone l'Aldrovanda è stata salvata proprio così: la coltivavano a scopo didattico in alcune scuole e dopo che l'ultimo lago in cui viveva è stato sconvolto da un'alluvione è stato possibile reintrodurla). La loro ritmo di sparizione, specialmente per l'Aldrovanda, è veloce in tutta Europa: si tratta di specie molto sensibili alle alterazioni dell'ambiente. Qualcuno di voi ha per caso notizie di queste piante o sa a chi potersi rivolgere per averne? Vi ringrazio anticipatamente. Filippo Tassara ================== From franco@garz.net Thu Sep 21 10:27:46 2000 La tua missiva e' arrivata regolarmente, e il silenzio che ha fatto seguito al tuo grido di allarme temo suoni a conferma della rarita' delle tue predilette. Io non posso darti alcun conforto, ma solo la testimonianza della mia partecipe condoglianza. Speriamo che altri ti possano dare notizie piu' consolanti. Franco ======================== From acquitrino@hotmail.com Thu Apr 26 17:14:46 2001, latest/884 From: "Filippo Tassara" Subject: Aldrovanda Salute a tutti! Sono ancora alla disperata ricerca delle piante carnivore italiane che mancano all'appello, e soprattutto dell'interessantissima e delicata Aldrovanda vesiculosa. Ho contattato ormai moltissime persone e sono arrivato molto vicino al risultato (a Napoli coltivavano l'Aldrovanda di Sibolla fino a un paio di anni fa; l'hanno poi ceduta ad un acquariofilo che voleva cimentarcisi e così è morta), ma fino ad ora non sono riuscito ad afferrarla. So che probabilmente (tempo fa avevo già lanciato un appello in proposito) nessuno della lista sa dove trovarla. Quello che vi chiedo è qualche suggerimento su persone, associazioni, parchi, ecc. a cui si potrebbe chiedere per continuare le ricerche. Grazie! Filippo Tassara (resp. progetto conservazione dell'Associazione Italiana Piante Carnivore) ============================ From michael.kleih@jrc.it Thu Apr 26 17:51:11 2001, latest/885 In Svizzera sembra che l'abbiano trovata (inselvatichita) in due posti: http://www.wsl.ch/land/products/webflora/welcome-it.ehtml Michael =========================== From acquitrino@hotmail.com Fri Apr 27 08:45:08 2001, latest/887 From: "Filippo Tassara" Subject: Re: Aldrovanda Caro Michael, grazie per la risposta. Sapevo che in Svizzera l'Aldrovanda esiste ancora; per un po' di tempo abbiamo sperato che per la sua introduzione (avvenuta nel 1908) fossero state usate piante di provenienza italiana. In questo modo la nostra ricerca di una popolazione italiana si sarebbe conclusa con successo. Pare invece che ci siano le prove che le piante svizzere provengano dalla zona del Lago di Costanza, in Germania. Anche in Germania l'Aldrovanda è estinta, e quindi esse hanno un grande valore da questo punto di vista, ma non sono utili per noi. Il nostro obiettivo sarebbe infatti quello di ritrovare le piante italiane, di moltiplicarle in cattività (la coltivazione è difficile, ma sono stati messi a punto degli accorgimenti adatti) e di tentarne la reintroduzione in ambienti adatti: in quelli dove è scomparsa e oggi le condizioni sono migliorate o in altri nuovi. La conservazione dell'Aldrovanda non può infatti basarsi sulla sola protezione dei siti ove ancora esiste perché questi sono diventati ormai rarissimi ed estremamente distanti tra loro e manca alla pianta la possibilità di migrare per colonizzare nuovi habitat (gli ambienti acquatici sono in continua evoluzione ed è normale che dopo un certo periodo possano divenire inadatti per l'Aldrovanda, che un tempo poteva però trasferirsi in ambienti più giovani vicini). Le piante svizzere sono quelle che sarebbero probabilmente più adatte ad una reintroduzione in Italia, e sono già coltivate nella Repubblica Ceca; secondo il modo di pensare odierno, però, sarebbe molto meglio utilizzare piante autoctone per la reintroduzione e quindi stiamo facendo tutti gli sforzi possibili per ritrovare queste, anche se le speranze sembrano ormai essere quasi finite. Non so se ciò sia davvero indispensabile: nelle regioni temperate l'Aldrovanda si moltiplica quasi esclusivamente per via vegetativa e molto di rado produce semi, così che la variabilità genetica fra le varie popolazioni ancora esistenti è molto bassa, e quindi anche quella italiana era probabilmente molto simile alle altre. Però abbiamo deciso di fare così, e prima di pensare di introdurre piante straniere vorremmo essere ragionevolmente sicuri che in Italia la specie sia davvero estinta. Grazie ancora e a presto Filippo Tassara ============================ From acquitrino@hotmail.com Fri Jul 6 22:43:10 2001, latest/1062 From: "Filippo Tassara" Subject: Re: Morta di Abbadia Cerreto Ciao Franco, >Li' a un passo c'e' la famosa morta dell'Adda, ricca di specie altrove >quasi ovunque scomparse. Al momento la porzione settentrionale, con un >ampio specchio di acqua libera, vede le fioriture di Nymphaea alba e di >Nuphar luteum, nell'acqua immobile i fusti fogliosi di Myriophyllum >verticillatum e di Hippuris vulgaris sembrano stalagmiti. >A Sud uno slargo aperto nella fitta cortina di Phragmytes australis e' >interamente coperto da Lemna minor, Spirodela polyrhiza e Salvinia natans. Quando ti ricapita un posto simile mi raccomando di non dimenticare di dare un'occhiata per vedere se per caso non c'è anche qualche Aldrovanda! Filippo Tassara ======================= From franco@garz.net Sat Jul 7 08:35:37 2001, latest/1063 Filippo Tassara scrisse: >Quando ti ricapita un posto simile mi raccomando di non dimenticare di dare >un'occhiata per vedere se per caso non c'è anche qualche Aldrovanda! In effetti prima della tua mail non avrei saputo cosa cercare! Dopo aver guardato su pignatti ho visto che si tratta di una specie di miriofillo galleggiante lungo 1-3 cm. La prossima volta guardero' con maggiore attenzione, anche se di solito scatta una specie di allarme automatico tutte le volte che il mio occhio coglie qualcosa a cui la mia testa non e' in grado di attribuire subito un nome. Ma non si sa mai... Quella morta e' ricca di sorprese e sapientemente rilascia le sue ricchezze a piccole dosi. Pur visitandola con una certa frequenza, non avevo piu' visto Salvinia natans dal 1994! Franco