From franco@garz.net Sun Feb 25 09:48:21 2001, latest/733 Subject: Glyceria? E' una vita che osservo nelle rogge, nelle teste di fontanili, nei rivi con acque pulite correnti tutto l'anno, una graminacea che forma lunghe catene flottanti dall'aspetto simile a quello di Potamogeton pectinatus, con foglie avente lamina lunga +/- come gli internodo, cioe' una decina di cm. Suggestionato dal nome mi viene in mente Glyceria fluitans, ma in tanti anni non mi e' mai capitato di vedere un esemplare fiorito che mi permettesse una determinazione sicura. Ci sono altre graminacee che condividono questo portamento? C'e' qualche modo per determinare con ragionevole sicurezza individui sterili di Glyceria? Sino ad ora ho trovato una sola volta sia Gl.fluitanz che Gl.plicata, in pozze fangose sull'alzaia del canale Vacchelli, ma quelle piante abbastanza robuste e l'habitat non evocavano in nessun modo le esili e lunghe chiome flottanti delle gentili abitarici delle limpide acque correnti. Grato per ogni suggerimento, Franco ===================== From franco@garz.net Tue Apr 24 12:23:02 2001, latest/877 Vano il tentativo di determinazione della graminacea a fusti sottili immersi nelle acque di fontanile: certamente non si tratta di Glyceria, visto che la fogliazione e' convoluta. Giancarlo Marconi che la vide riteneva potessi trattarsi di Muhlembergia, cui va sempre piu' somigliando col passar del tempo. Nodi espansi e arrossati nel mio esemplare, ormai adattatosi alla vita in terra. Se cosi' fosse la specie risulterebbe assai piu' frequente di quanto sinora segnalato. Franco ======================== From franco@garz.net Sun Jun 24 10:51:12 2001, latest/1011 Ricordate la mia richiesta di aiuto per cercar di identicare una misteriosa graminacea sterile che con grande frequenza produce lunghe catene nelle acque di rogge e fontanili? Ho continuato a vederla un po' ovunque, sulle sponde dei fossi, sui sabbioni del Po, ne pressi dello stagno nel mio incolto. Sempre con lunghi stoloni epigei e sempre sterile. Ieri finalmente, in compagnia di Zanotti e Bonali, alcuni esemplari fioriti: si tratta di Agrostis stolonifera, sino ad ora ritenuta da me abbastanza rara, ma che invece sembra essere del tutto ubiquitosa. ===================== From ProsserFilippo@museocivico.rovereto.tn.it Tue Apr 9 15:08:13 2002, latest/1415 Naturalmente, altre piante con foglie lineari-lanceolate e più o meno sommerse non sfuggono ai frequentatori di canali, fossi, scoli e chiaviche. Tra le altre c'è ad es. Juncus - di solito Juncus articulatus, che abita acque pulite, con foglie e fusti soffusi di rosso, riottosi ad assecondare il flusso della corrente. Vengono solo parzialmente piegati dal moto dell'acqua anche i popolamenti sterili di Butomus umbellatus, le cui foglie verde-chiaro a sezione trigona fino all'apice emergono almeno in parte sopra il livello dell'acqua. Ma Butomus è facile da riconoscere: le foglie presentano un caratteristico avvitamento longitudinale di 180°-360° e i rizomi sono tozzi e carnosi. Tra le Graminaceae sommerse, compare talvolta Agrostis stolonifera - come è stato rilevato nell'ultimo raduno di Vicenza - mentre raro dovrebbe essere l'incontro con Alopecurus aequalis; riconoscere Agrostis da Alopecurus allo stato sterile non è sempre agevole: Alopecurus ha guaine di solito almeno un po' rigonfie (soprattutto quelle superiori), mentre sono sempre aderenti invece in Agrostis, che ha anche coste meno rilevate rispetto a Alopecurus. Mi sorprende invece la rarità di Glyceria fluitans agg. (foglie conduplicate), che ho notato poche volte nella pianura Veronese. In particolare, non ho ancora mai trovato nè G. fluitans s.s. nè G. x pedicellata, che in Trentino nella piana atesina capita di vedere abbastanza spesso. Filippo ===================== From mimmo.perico@tin.it Thu Aug 15 23:42:35 2002, latest/1811 Subject: Agrostis rupestris/alpina Piccolo questito: in campagna, è secondo voi affidabile il carattere della pelosità o meno dei rami dell'infiorescenza per distinguere Agrostis rupestris da A. alpina come si deduce dalle chiavi del Binz ?? Mimmo ===================== From 75815384@it.ibm.com Fri Aug 16 09:03:59 2002, latest/1812 From: "Innocenzo Bona" <75815384@it.ibm.com> Subject: Re: Agrostis rupestris/alpina non sempre...... è evidente che una è di silice e l'altra di calcare, ma nei contatti mi affido alla gluma corta o lunga (si tratta sempre di millimetri e di casi estremi). In Concarena (Calcare) non ho mai visto A. alpina, mentre sul Pizzo Badile ci sono tutte e due. Eb ===================== From lucio.sottovia@tin.it Sun Aug 25 23:03:13 2002, latest/1846 From: "Sottovia" Subject: Agrostis rupestris/alpina Secondo me si. Ma piu che di pelosita' si tratta di scabrezza. Io devo ogni volta prendere la lente in mano. Lucio. ===================== From thomas.wilhalm@naturmuseum.it Mon Aug 26 08:09:27 2002, latest/1847 Subject: Agrostis rupestris/alpina secondo mia esperienza sì, ma per distinguere le due specie in campo velocemente va meglio guardare le foglie sterili che in rupestris sono giunchiformi (conduplicate) e di colore verde-giallastro mentre in alpina sono più o meno piane e di colore verde/grigio-glauco (lamina ben visibile!). Ciao Thomas ===================== From franco@garz.net Mon Aug 26 18:25:56 2002, latest/1849 Subject: Re: R: Agrostis rupestris/alpina Lucio, rispondendo a Mimmo >Secondo me si. Ma piu' che di pelosita' si tratta di scabrezza. Io devo ogni >volta prendere la lente in mano. A proposito di pelosita'/scabrezza: io mi trovo spesso a disagio con la dicotomia 8 della chiave di Martini sulle Eragrostis italiane, che recita: 8a Rami inferiori della pannocchia in verticilli di (2-)3-6, notevolmente pelosi sugli assi:…9 8b Rami inferiori usualmente solitari, con assi glabri o quasi: ……10 non trovo mai assi notevolmente pelosi, ma spesso assi scabri in piante con rami inferiori in verticilli di 3-4. E' questa scabrezza che si deve intendere per "notevolmente pelosi"? Sostanzialmente quindi equivalente a porre l'alternativa fra assi scabri e assi lisci? Sperando in un aiuto da parte degli eragrostologi, un cordiale saluto. Franco ===================== From thomas.wilhalm@naturmuseum.it Tue Aug 27 08:55:19 2002, latest/1852 From: Thomas Subject: AW: R: Agrostis rupestris/alpina non sono gli assi che sono notevolmente pelosi ma le ascelle (axils!) dei rami inferiori! In questo carattere Eragrostis pilosa (incl. E. tef) e E. curvula (specie perenne e di portamento molto diverso da E.pilosa) si distinguono da tutte le altre Eragrostis italiane. Ciao Thomas ===================== From franco@garz.net Tue Aug 27 16:23:34 2002, latest/1853 Subject: Re: AW: R: Agrostis rupestris/alpina Thomas scrisse >non sono gli assi che sono notevolmente pelosi ma le ascelle (axils!) dei >rami inferiori! Ora e' tutto chiaro! Colpa del traduttore (un certo F.Giordana) che ha confuso axils con axis. Allego la traduzione dopo la correzione dell'orribile errore (scusa Fabrizio, il mio capo e' cosparso di cenere). Grazie, Franco filename="Eragro.doc"