Date: Wed, 20 Jun 2001 16:32:54 +0200 To: flora@garz.net From: Franco Giordana Subject: Liste rosse X-Mailing-List: archive/latest/1008 Leggendo la Lista Rossa della Flora del Trentino vengono da fare alcuni confronti con la situazione del Cremonese, permettendo di valutare anche quantitativamente le ovvie differenze tra un territorio assai vario come il Trentino e uno assolutamente monotono come quello Cremonese. Il fatto che sia monotono (ma non poi cosi' tanto come normalmente si crede) lo rende anche poco conosciuto: gli unici dati storici si devono a Sanseverino che incidentalmente e di seconda mano riporta un elenco floristico "adattato agli usi dell'agricoltura" del territorio cremasco (1843) ricco di 581 taxa, e di un Anonimo che cura la sezione "Flora" in un libretto di notizie varie su Cremona e la sua Provincia (1863) con 790 voci. Tenendo conto di questi dati, per quanto certamente incompleti, e integrandoli con quelli emersi nel censimento in corso (1404 taxa) si arriva a una "ricchezza" floristica di 1653 taxa rispetto ai 2359 del Trentino. Con le dovute cautele possiamo ritenere far parte della categoria EX (estinte) le specie citate da Sanseverino e/o Anonimo e non confermate in epoca recente, arrivando a contare 249 specie, situazione molto piu' grave delle 73 perse nel Trentino, e ancora piu' drammatica se valutata in percentuale sul totale, rispettivamente il 15% e il 2,2% Non sono in grado di fare una verifica puntuale dei criteri richiesti per iscrivere ufficialmente nelle diverse categorie le specie minacciate, ma posso provare con criteri "ragionevoli", tanto per avere degli ordini di grandezza. Riterro' pertanto appartenere alla categoria CR (critically endangered) le specie per le quali si hanno solo 1 o 2 segnalazioni sul territorio provinciale (73 quadranti, circa 2600 kmq), EN (endangered) da 3 a 5 segnalazioni, VU (vulnerable) da 6 a 9 e LR (lower risk) quelle con un numero di segnalazioni da 10 a 29. Dall'elenco sono state tolte le avventizie che evidentemente non si possono considerare come parte del patrimonio floristico della provincia. Per avere un riferimento, Urtica dioica, che ha il maggior numero di segnalazioni, ne conta 232. Si ottiene la seguente tabella Trentino Cremonese Ex+Ex(CR) 73 3.1% 249 15.0% CR 64 2.7% 314 19.0% EN 97 4.1% 167 10.1% VU 168 7.1% 99 6.0% LR 286 12.2% 242 14.6% DD 35 1.5% - Tot Lista R. 723 30.6% 1071 64.8% fuori lista 1636 69.4% 582 35.2% Totale 2359 1653 La situazione e' evidentemente drammatica per la pianura, dove gia' il 15% del patrimonio floristico e' andato perso e il 50% dell'esistente si trova in stato precario. La cosa peggiora se si tien conto che nelle 582 specie "fuori lista rossa" sono presenti anche 154 avventizie effimere che sono state rinvenute meno di 10 volte sul territorio. La flora "banale" di pianura sembrerebbe composta di 428 specie, poco piu' delle 397 che compongono l'elenco delle specie che "a mio sentimento" mi aspetterei di trovare piu' o meno in tutti i quadranti. Da un lato emerge la necessita' di tutela del patrimonio floristico dei territori in cui maggiormente si concentra la ricchezza, dall'altra l'estrema urgenza di salvare il salvabile laddove la biodiversita' e' gia stata disastrosamente compromessa. L'altro aspetto interessante e' il fatto che la pianura, per quanto floristicamente assai povera, offre comunque ricetto per talune specie che risultano minacciate o estinte in zone piu' ricche. Negli elenchi della Lista Rossa del Trentino si trovano specie che si possono ritenere frequenti o addirittura comuni in provincia di Cremona, pur essendo le specie cremonesi una minima parte di quelle elencate per il Trentino. Alcuni esempi, gruppo per gruppo: EX + EX(CR) 15/73 presenti nel Cremonese Bunias erucago 17 segnalazioni Potamogeton filiformis 3 Spirodela polyrhiza 40 Euphorbia exigua 8 CR 15/64 Cyperus longus 67 segnalazioni Eryngium campestre 22 Ranunculus sardous 47 Symphytum bulbosum 16 EN 19/97 Cucubalus baccifer 99 segnalazioni Galium parisiense 19 Lemna gibba 39 Vallisneria spiralis 47 VU 34/168 Apium nodiflorum 34 segnalazioni Arum italicum 116 Carex otrubae 44 Groenlandia densa 69 Lemna minuta 79 Potamogeton nodosus 80 Potamogeton pectinatus 85 Potamogeton perfoliatus 50 Ranunculus sceleratus 61 Rorippa amphibia 85 Sparganium emersum 51 LR 51/286 Althaea officinalis 52 segnalazioni Amaranthus deflexus 52 Aphanes arvensis 73 Ceratophyllum demersum 91 Crepis setosa 65 Lysimachia nummularia 120 Polygonum hydropiper 120 Potamogeton crispus 50 Quercus robur 186 Ranunculus trichophyllus 44 Sagina apetala 77 Symphytum tuberosum 33 Tragus racemosus 51 Trifolium fragiferum 69 Verbascum blattaria 79 Zannichellia palustris 18 DD 6/35 Mentha suaveolens 102 segnalazioni Myosotis caespitosa 14 Significativamente, molte delle specie comuni in pianura e minacciate in Trentino sono piante acquatiche. Anche se il censimento cremonese e' ancora incompleto, avendo raccolto sinora 45000 dati con una media di 343 taxa per quadrante rispetto a un presunto obiettivo di 500 taxa/quadrante, non credo che gli ordini di grandezza delle suesposte valutazioni potranno cambiare di molto: qualche specie ritenuta estinta saltera' ancora fuori in qualche angolino insospettato, ma certo le specie rare continueranno ad esserlo, anzi ad esserlo sempre di piu'. Per di piu' mi pare che i criteri da me adottati siano fortemente restrittivi: non si puo' dire che si sta facendo dell'allarmismo se si ritengono minacciate specie che sono state viste meno di 10 volte negli ultimi sei anni su tutto il territorio provinciale! Ci diciamo queste cose tra noi e penso che siamo tutti d'accordo, chi deve decidere continuera' ad autorizzare impianti di compostaggio in fregio a rogge tuttora incontaminate e impianti di risalita su torbiere e zone umide. Franco