Il punto di vista e'quello del florista dilettante, che trova difficolta' a distinguere alcune specie simili, ma che ritiene un peccato non salvare l'informazione disponibile al livello di conoscenza cui e' arrivato. Gruppi intesi come aggregazioni di specie di aspetto molto simile tra loro, senza riguardo alle affinita' sistematiche. Gruppi "difficili" allo stato degli atti, anche solo maer mancanza di adeguata descrizione in Pignatti, assunto comunque come testo di riferimento, in attesa di qualcosa di meglio. Per converso, non vengono considerati "gruppi" quelli le cui specie sono facilmente riconoscibili in base a caratteri inequivoci. Acalypha virginica australis la seconda manca in Pignatti. Se e' facilmente distinguibile se ne devono dare i caratteri in allegato, se no meglio fare un gruppo di virginica unione delle due Aethusa cynapium la mancata precisazione della sottospecie implicitamente indica solo il taxon di rango superiore. Evitare di interpretare come "gruppi" tutte le specie dotate di sottospecie. ----------- gia' fatto ---- Agrostis stolonifera gigantea ho difficolta' nel distinguere le due e probabilmente queste dalle congeneri. Riunire tutte le simili in un unico gruppo. --------------------------- Alcea pallida rosea fatico a ricordare quale delle due e' quella pelosa. Forse per una scheda di campagna farebbe comodo un carattere dirimente da affiancare alla specie. Per Alcea non si perderebbe molto a riunirle in un gruppo Alcea sp. ----------- gia' fatto ----- Alisma lanceolatum plantago-aq. gramineum. Riunire in gruppo. ---------------------------- Alopecurus myosuroides pratense difficili da distinguere, riunire in gruppo. Amaranthus chlorostachys cruentus retroflexus che fine ha fatto A.powelli, bouchonii, hybridus?. Tutti un disastro, mettere tutti assiene se sopravvivono. Se son morti far sapere e indicare il binomio valido. tricolor manca in Pignatti lividus viridis poco differenziati, sub gruppo di lividus. Anagallis arvensis foemina impossibile scambiare A.foemina per A.arvensis, caso mai il contrario, scambiando individui cerulei di A.arvensis per A.foemina. Se si deve fare un gruppo per evidenziare possibili confusioni, fare un gruppo di A.foemina che include foemina e arvensis/coerulea. -------------- fatto ------ Anthirrinum majus latifolius riunire sotto il gruppo di majus --------------------------- ---------------- fatto ------ Arctium lappa minus minus nemorosum pubens dopo le avvertenze di Prosser aderisco anche io alla visione di Galasso ---------------- fatto ------ Artemisia verlotiorum vulgaris assolutamente inconfondibili anche allo stato vegetativo sia per il portamento (stolonifera e diffusa con fusti isolati la prima, cespitosa e spaziata la seconda), sia per l'odore delle foglie stropicciate (fortemente aromatico la prima, erbaceo la seconda). Tenere distinte. Asparagus officinalis officinalis tenuifolius non facile distinguere i due allo stato vegetativo, riunire in gruppo Avena Avena sp. (spesso segnalata come A.fatua) barbata frutti tutti articolati ? barbata strigosa (wiestii) fatua spighetta articolata sopra le glume fatua sterilis (ludoviciana) sativa spighetta persistente entro le glume sativa (byzantina) strigosa spesso tutte quante confuse e genericamente indicate come A.fatua, nome che evidentemente stimola la fantasia. Riunirle tutte nel gruppo. Ballota nigra foetida nigra vedi nota ad Aethusa Bidens frondosus cernuus tripartitus vedo un cambiamento di sesso del genere, spero di farci l'abitudine. Le tre sono spesso oggetto di confusioni. A me sembra diffusissima la prima, assai rare le altre due. Metterei in unico gruppo, capostipite frondosus, suggerendo la piu' probabile (se questo e' vero a livello lombardo) Brachypodium pinnatum ..... sylvaticum ...... bene i due gruppi. Mai sinora avevo sospettato possibilita' diverse dalle deu capofila! **************** Calamintha nepeta glandulosa vedo che la ssp.glandulosa e' stata elevata a rango di specie. Io l'ho trovata una sola volta, ed e' stato per me difficile convincermi che si trattasse solo di una sottospecie di nepeta, cui assomiglia assai meno di sylvatica. Lasciare indipendenti le due, con nota per cambio di rango. Callitriche .... .... non e' che si riesca a distinguere l'appartenenza a uno dei gruppi suggeriti meglio di quanto riesca per la singola specie. In mancanza di chiavi basate su caratteri vegetativi lasciare tutto nel limbo di Callistriche sp. Un mio tentativo di muovere le acque via flora@garz.net e' caduto nel vuoto. Credo che sian ben pochi i florocartografi disposti a giurare sull'esattezza delle proprie determinazioni di Callitriche. Io no di certo. Calystegia sepium silvatica le due entita' sono facilmente distinguibili se se ne conosce l'esistenza. Inutile riunirle in un gruppo, che in questo caso aumenta la confusione (tre entita' invece di due). Carex divulsa le specie del gruppo mi sembrano ben differenziate, inutile mantenerle in gruppo. C.polyphylla e' stato trovato da me recentemente, e la sua determinazione mi sembra poco dubbia, certo non si tratta di C.divulsa. Disponibile esemplare d'erbario. Centaurea nigrescens forse perche' cosi' diffusa da essere nota ai piu', la estrarrei dal gruppo, dandole la meritata autonomia. Cerastium fontanum holosteoides dalle mie parti esiste solo il secondo. Se fosse il piu' diffuso in lombardia, meglio sarebbe fosse lui il capostipite. gr.semidecandrum approvo il raggruppamento Chenopodium album ... ficifolium ... opulifolium andrebbero anch'essi uniti al gruppo di album. I caratteri distintivi presenti nelle chiavi a me note rendono assai problematica la loro corretta identificazione. Io resto sempre in dubbio. Clerodendron trichotomum foetidum trichotomum manca in Pign, foetidum non lo trovo su nessuno dei miei libri sulle specie coltivate. In assenza di certezze e per quel che riguarda il pregresso, costituirei il gruppo di trichotomum, che almeno compare in molti libri di giardinaggio. Conyza bonariensis mi pare facilmente distinguibile dalle altre due per la dimensione dei capolini. Se si deve lasciare un gruppo per le tre, tanto vale indicare Conyza sp. Forse ha piu' senso un gruppo che unisca canadensis e albida, lasciando separata bonariensis che, a quanto vedo io, dovrebbe essere rara in Lomb. Crepis vesicaria taraxicifolia non sapevo dell'elevazione di rango (come altri operatori sul campo, non so nulla di cio' che e' successo dopo Pignatti). Tutte le difformita' rispetto al sacro testo devono essere oggetto di precedente bollettino di aggiornamento. Bene comunque in questo caso mantenere il gruppo. Cuscuta facili le confusioni, non mi pare meriti sottolineare l'esistenza di un gruppo scandens che neppure si riferisce a una specie del gruppo. Tant'e' limitarsi a Cuscuta sp., e chi vuole addentrarsi arrivi fino alla specie, senza gruppi intermedi. Se le difficolta' di determinazione sono particolarmente gravi per cesatiana e tinei, si scelga per il gruppo il nome di una delle due. Cyperus longus (badius) non so nulla di badius. Se e' dubbio come sembrano indicare le parentesi, lascerei perdere. Cyrtomium fortunei si rinviene in Lombardia anche C.falcatum Dryopteris filix-mas lasciar perdere gli ibridi. Eleocharis palustris uniglumis non conosco le altre due, ma queste mi paiono abbastanza differenziate da non richiedere il loro raggruppamento. Chi riesce ad identificare un'Eleocharis non si scoraggia di certo di fronte al percorso per determinare la specie! Endymium hispanicum non-scriptum inutile raggruppare due specie nettamente differenziate. Equisetum eliminare gki ibridi Eragrostis vedi recente contributo di Prosser a flora.garz.net. Inutile fare gruppi se esistono motivate fonti di dubbio a livello di specie. Distribuire chiavi prima di fare gruppi. Erophila verna praecox (spathulata) elevazione di rango, vedi note precedenti. Spathulata sconosciuta. Euonymus (japonicus) spontaneizza in ambienti protetti (vecchi parchi trascurati) Euphorbia flavicoma verrucosa elevazione di rango, vedi note precedenti. Euphorbia maculata prostrata humifusa chamaesyce (? mai vista) potrebbero far parte di un gruppo di "maculata". Tutte molto simili fra loro. Festuca arundinacea pratensis conosco poco le festuche, ma le due mi sembrano facilmente differenziabili. Ficus pumila mai sentito, non P., far circolare la voce. Fragaria ananassa virginiana fragole rognose, almeno fino alla nota di Prosser a flora.net. Probabili molte segnalazioni errate. In particolare per le due coltivate, le chiavi di Pignatti sono del tutto inadeguate, su sfumature di colore e pelosita' delle foglie. Ho sott'occhio esemplari spontaneizzati di una delle due, sterili, e non sono in grado di distinguerne la specie. Si potrebbero fare due gruppi, uno di "vesca" e uno di "ananassa", separando le autoctone dalle naturalizzate, operazione per la quale dovrebbero bastare le diverse dimensioni (non solo dei frutti, anche fg e stoloni son molto maggiori). Fraxinus excelsior oxycarpa bene il gruppo, almeno pone il dubbio. Fumana (ericoides..?) procumbens mai sentita ericoides prima d'ora. Se utile il gruppo, usare il nome piu' noto di procumbens. O lo e' solo per me? Fumaria officinalis(gr.) mai pensato che l'officinalis che incontro potrebbe essere qualcos'altro. Devo approfondire. Io trovo quasi sempre la ssp.wirtgenii, ma da tempo non controllo piu' le mie determinazioni. Galium (debile) credo di averlo incontrato recentemente. Disponibile esemplare in erbario e altri in fiore sulla sponda del mio stagno. Geranium purpureum robertianum i due sono indistinguibili a livello vegetativo, inconfondibile se in fiore. Molto differente l'habitat: quasi esclusivamente lungo la ferrovia il primo (talora su greti aridi), rive umide e boscate il secondo (raramente con il primo sulle massicciate FS). Piu' facili confusioni si hanno fra G.molle, G.pusillum, G.rotundifolium e persino giovani individui di G.dissectum, che invece posseggono totale autonomia. Glechoma hederacea hirsuta che fine ha fatto G.heterophylla Opiz? Zangheri la dava per buona, Pignatti dubitativa, Enzo l'ha cassata dall'elenco dei codici. Un pensiero in meno. Non si potrebbe far fare la stessa fine a Gl.hirsuta, di cui ho esemplari in ebario pieni di punti di domanda? Se si fa un gruppo hirsuta smettera' d'essere segnalata, io credo. Io certo smettero' di guardare i denti del calice. Hedera canariensis non Pign., vedi note precedenti. Helianthus tuberosus rigidus X_multiflorus non conosco l'ultimo, ma se, come sospetto, si tratta dell'ibrido dei primi due, tanto varrebbe lasciare solo quel nome, vista l'impossibilita' (o quasi) di arrivare a determinare i genitori puri. Problema analogo a quello del genere Platanus, ove si e' rinunciato a cercare fantomatici genitori. Fra i figli del mio viale attualmente in vaso si vede tutta la gamma da orientalis a occidentalis (quasi). Heliotropium amplexicaule si trovano esemplari sfuggiti alla cultura identificati come H.arborescens = H.peruvianum sulla base di foto di libri di giardinaggio. Pignatti parla di profumo, i miei sono molto odorosi e piacciono molto alle api, ame molto poco. Se dobbiamo chiamarli amplexicaule, per me va bene, purche' si sia certi che parliamo della stessa cosa. Hieracium lasciar perdere gli ibridi. Hordeum vulgare che ne e' di hexastycon? e' sinonimo di vulgare? Hypericum gr.perforatum c'e' un mutamento di rango? Perche' angustif. ha un punto interrogativo? A me sembra la specie/sottospecie piu' frequente. Oppure sbaglio tutto, il che non mi stupirebbe piu' di tanto. Inula britannica salicina io fatico molto a distinguerle. O si migliorano le chiavi o potrebbero far parte di un gruppo. Lemna minuta minor come gia' detto, le due sono assai meno confondibli di minor/paucicostata, queste si' caso mai raggruppabili (chi guarda le cuffie delle radichette?). Ho anche visto valdiviana che, come L.minuta, potrebbe espandersi in un prossimo futuro. Caso mai gruppo di minuta(minuta,valdiviana). Ligustrum mancano chiavi adeguate per le varieta' naturalizzate, in assenza lasciare vulgare a parte e mettere in un gruppo le esotiche. Lotus corniculatus d'accordo nel lasciare tutto in gruppo. Caratteri differenziali esili e originatori di confusioni. Lycium chinense ho classificato con Bonali un suo ritrovamento di L.europaeum, seguendo le chiavi di Pignatti. Che fine ha fatto? Tutto da rifare anche in questo caso? Prego, illuminatemi. Melilotus officinalis indicus altissimus altro cambio di sesso! I tre sono indistinguibili durante rilievi di campagna, a meno che vengano forniti altri caratteri differenziali. Puoi raccoglierne 10 di un tipo, e ancora essere in dubbio sui cento che hai lasciato. Riunire nel gruppo di officinalis. Muscari che fine ha fatto M.atlanticum? riassorbito da neglectum? Narcissus si potrebbe fare un gruppo (x_hybridus? x_hortorum?) dove far confluire le infinite varieta' orticole che si trovano un po' ovunque. Per i sofisticato suggerire la suddivisione per gruppi gia' utilizzata nei libri di giardinaggio (GR.I, GR.II,....GR.IX,...). Oxalis articulata gr.corymbosa corymbosa latifolia articulata si differenzia bene dalle altre due, almeno da latifolia (di cui andrebbe indicato in sinonimo pignattesco). Non son sicuro di aver mai trovato corymbosa, dovrebbe differenziarsi per maggiore pelosita' e presenza di macchie gialle sotto le foglie (da non confondere con frequenti attacchi fungini!). Cartteri poco evidenti, lasciare se cosi' in un gruppo. Oxalis fontana dilleni dopo i suggerimenti di Prosser non ho piu' esitazioni guardando la pelosita' del fusto, ma prima...Stipole e stoloni sono svianti. Lasciare nel gruppo di fontana (piu' nota). Togliere invece corniculata che non puo' confondersi can le altre due (gli esemplari arrossati aiutano a farsi l'occhio). Physalis peruvianum pubescens non ho mai trovato spontaneizzate le specie orticole. Ho invece trovato un'abbondante stazione di Ph.angulata a Cavenago d'Adda, non ancora segnalata perche' fuori provincia. Aveva l'aria di una che sa farsi avanti! Poa pratensis e' avvenuta una promozione della ssp.angustifolia? In effetti la differenza fra le due e' fonte di confusione: se si conosce una delle due si ha molta difficolta' a convincersi che l'altra sia la stessa cosa. Donde fantasiose attribuzioni a Poa remota (mea culpa... mea culpa...). Continuo da Poa. Gabriele mi ha spiegato le appartenenze a un gruppo possono essere sia a livello di specie buone, sia a livello di sottospecie. I due livelli andrebbero differenziati anche graficamente, cosi' che il rilevatore sappia a che livello di approfondimento si sta addentrando. Polygonum OK gruppo di aviculare Polystichum ibridi Populus OK gruppo di alba (ma esistono gli individui puri? da cosa si riconoscono?) Portulaca non mi sono mai preoccupato delle sottospecie, guardero'. Potamogeton fare due gruppi con P. a foglie capillari (PECTINATUS: pectinatus, filiformis, trichoides...) e quelli a foglie lanceolate galleggianti(FLUITANS: fluitans, nodosus...). P.perfoliatus e P.crispus si distinguono bene, non credo di aver mai visto P.lucens (non divrebbe avere solo foglie sommerse? come si fa a vederlo? forse le segnalazioni derivano dal fatto di osservare foglie lucide?). Prunella ibridi Quercus rubra si tratta di sinonimo di Q.palustris? Forse si puo' fare un gruppo di queste querce "rosse" coltivate che tendono a inselvatichire. Io ho anche trovato plantule di una (incerta) Q.shummardii. Ranunculus aquatilis fare di tutti i ranuncoli acquatici un fascio mi sembra eccessivo, anche se credo siano spesso sorgente di notevoli confusioni. Rhinanthus (serotinus) Rinvenuto da me questa primavera ad Abbadia Cerreto. Esemplare d'erbario a disposizione. Rubus Qui e' un disastro. Quello che non e' caesius e' ulmifolius. la proposta di grossi gruppi comincerebbe a fare un po' di ordine, ma bisogna che vi siano chiavi che permettano la catalogazione in base ai solo caratteri vegetativi. Rumex perche' manca R.tenuifolius? Sagina procumbens e apetala son ben diverse e non andrebbero mantenute nella ambiguita' di un gruppo. Piuttosto rifare le chiavi eliminado la dicotomia annuale/perenne. Schoenoplectus OK gruppo lacustris. Imposssibile differenziare in base ai soli caratteri vegetativi. Scrophularia auriculata e umbrosa si distinguono nettamente da nodosa, che quindi dovrebbe starsene a se. Caso mai solo gruppo di auriculata (da me assai piu' comune umbrosa). Sedum acre e sexangulare mi sembrano sufficientemente distinti da meritare autonomia. Gruppo di rupestre OK per individui sterili. Solidago gigantea serotina sono due taxa diversi da metter su due righe o il nuovo nome di gigantea? Sparganium emersum ho quasi sempre rinvenuto quella che Pignatti chiama ssp.fluitans. Galasso mi dice che il nome non e' valido, vorrei saperne di piu'. erectum NEGLECTUM? e' questa la ssp. che ho sempre trovato nei (pochi) casi in cui mi sono spinto sino a questo livello di approfondimento, comunque possibile solo in presenza dei frutti. Symphytum bulbosum tuberosum indistinguibili allo stato vegetativo, facili le confusioni, mettere nello stesso gruppo. Taraxacum officinale siamo certi che le segnalazioni di questo binomio riguardino T.officinale s.s.? Non conviene considerarlo un aggregato? Thalictrum flavum molti (anche Zanotti) segnalano Th.exaltatum, che fine ha fatto? minus io stesso ho trovato esemplari (uno in erbario) di quello che in base a Pignatti sarebbe Th.majus. Cosa ne faccio? Thymus serpyllum ho spesso segnalato anche Th.alpestris. Certo che non e' facile avere certezze con le chiavi di Pign.. Se poi nessuno si fida e tutto finisce nel gruppo di sepyllum, tanto vale chiamarlo cosi' e mettersi il cuore in pace, vedi rovi e tarassaci. Tilia x_vulgaris forse bisognerebbe avvisare che, almeno in pianura, gli esemplari spontanei che si rinvengono fa parte di questo taxon, anziche' al piu' noto platyphyllos, che non credo di aver mai visto in vita mia. Anche quelli che i vivaisti vendono come tali al Comune di Crema sono in realta' dei cordata! Verbascum thapsus a giudicar dal numero delle segnalazioni nasce il sospetto che a questo binomio vengano anche attribuiti anche densiflorum, phlomoides, sinuatum, pulverulentum e chissa' che altro ancora. Riconoscendo lo stato di fatto, non conviene farne un gruppo, almeno a qualcuno verra' il dubbio e iniziera' a guardarci meglio? Veronica filiformis vedendo V.filiformis non si puo' proprio pensare di trovarsi di fronte a V.persica. Inutile raggrupparla. Vicia sativa ssp.segetalis? perche' il punto interrogativo? a me sembra la stirpe piu' diffusa nel Cremasco. Viola alba perche' metterla nel gruppo di odorata? Se e' fiorita e' difficile confonderla, se non lo e', chi si fida a diagnosticare le Viole in base ai soli caratteri vegetativi? Viola arvensis mi sembra abbastanza differenziata, anche per l'habitat, da potersene stare da sola. Vitis vulpina sara' forse piu' giusto cosi', ma il nome piu' noto (e presente su Pignatti) e' quello di V.labrusca, numinare da questa l'eventuale gruppo. Xanthyium italicum? perche' il "?" Fine delle osservazioni.