Caro Franco,
in riferimento alla tua richiesta dei caratteri distintivi di Setaria faberi ti invio le chiavi pubblicate da E. Banfi negli atti della Società italiana di Scienze naturali e del Museo Civico di Storia naturale di Milano Vol. 130 (1989), n 13, pp 189-196.
 
Chiavi per la determinazione delle specie italiane di Setaria
 
1 Setole con dentelle retrorsi (rivolti all'indietro), quindi scabre dal basso verso l'alto
     2 Lamine glabre o con scarsi peli infissi su una base rialzata, ma mai paragonabile a un tubercolo; margine della guaina   
       cigliato (raram. glabro), con o senza stretto bordo ialino; spighette di 1,8-2,2 mm; piante di taglia media, con lamine superiori 
       lanceolato-lineari e panocchia diritta, cilindrica, a base attenuata, con verticilli + o - distanziati...........................S. verticillata
    2 Lamine con peli numerosi, inseriti su un vistoso tubercolo; margine della guaina sempre glabro, con largo bordo ialino;
       spighette di 1,5 - 2 mm; piante gracili, multiculmi, spesso diffuso-prostrate, con lamine superiori abbreviate ed allungate alla
       base; pannocchia abbreviata, molle e flessuosa, ma compatta (verticilli appressati) ed a base + o - tronca .........S. adhaerens
1 Setole con dentelle antrorsi (rivolti in avanti), quindi lisce dal basso verso l'alto
      3 Pannocchie a rami (soprattutto gli inferiori) verticillati ed asse scabro-ispido...............................S. verticillata var. ambigua
      3 Pannocchia compatta, omogenea, con ramificazioni assai appressate, non verticillate; asse villoso
        4 Rami della pannocchia di lunghezze diverse, terminati da due o più spighette perfettamente sviluppate; involucro costituito  
           da 1- 5 setole verdastre o arosato-violacee; spighette di 1,8-3 mm
           5 Lamine pelose; gluma superiore 0,4-0,8 mm più breve del lemma, che appare trasversalmente rugoso................S. faberi
           5 Lamine glabre; glume non o pochissimo più brevi dei lemmi, che sono lisci o appena granulosi
            6 Spighette non articolate alla base, quindi non staccantisi a maturità insieme al frutto; gluma superiore appena più                         breve del lemma; pannocchie di 8-30 cm, spesso lobata; piante robustre (fino a 2 m), con lamine fogliari larghe fino a 3                 cm ..........................................................................................................................................................S. italica
            6 Spighette articolate alla base, staccantisi insieme al frutto a maturità; gluma superiore occultante completamente il
               lemma; pannocchia di 4-7 (-20) cm, non lobata
              7 Piante di 20-60 cm, con lamine fogliari larghe 5-9 mm e pannocchia di 4-7 cm....................................... ....S. viridis
              7 Piante di 60-150 cm, con lamine larghe 6-20 mm e pannocchia di 5-20 cm....................S. viridis subsp. pycnocoma
       4 Rami della pannocchia assai brevi e condensati (0,4 - 0,8 mm), terminati da una sola spighetta completamente sviluppata;
          involucro formato di 6-12 setole da giallo-paglierine a fulvo-rugginose; spighette di 2-3,4 mm; gluma superiore sempre più
          breve del lemma, che ha superficie rugosa
          8 Perenne; spighette di 2-2,5 mm; pannocchia larga 3-6 mm.........................................................................S. parviflora
          8 Annuale; spighette di 2,8 - 3,4 mm; pannocchia larga 5-10 mm ..................................................................S. pumila 
 
Per quanto riguarda gli aspetti nomenclaturali Setaria pumila  corrisponde a S. glauca sensu Pignatti; S. parviflora è la combinazione nuova (Kerguélen, 1987) di Setaria gracilis Humboldt; S. adhaerens , novità per la flora italiana, era inclusa in S. verticillata. S. viridis subsp. pycnocoma e S. faberi sono entità non indicate in Pignatti, ma recentemente segnalate per il territorio nazionale.