Caro Gabriele, grazie per l'esauriente risposta. In effetti, me la sentivo che affrontare gruppi critici del tutto nuovi tramite Pignatti (e poco altro) sarebbe stato piuttosto avventuroso. La faccenda di Ammannia - stante il tuo altolà - va rivista con calma, dato che piuttosto agevolmente e in più occasioni ho visto due entità di Ammannia nelle risaie veronesi, e ciascun esemplare risultava attribuibile all'una o all'altra. Queste due entità appaiono tra loro prossime e ad un'occhiata superficiale possono sembrare la medesima cosa. Se chiamo la auriculata sensu Pignatti coccinea, è evidente che non so più come chiamare quella che indicavo come coccinea sensu Pignatti. Mi propongo quindi di dare un'occhiata in Internet, tenendo conto che i caratteri che distinguono le due entità a mio giudizio sono i seguenti: coccinea sensu Graham=auriculata sensu Pignatti: fi porpora, capsule relativamente piccole su peduncoli sempre chiaramente allungati fino a ca. 5 mm coccinea sensu Pignatti: fi rosa, capsule più grandi della precedente, sessili o quasi (peduncoli comunque più brevi di 1 mm) Non rilevo invece differenze di dimensioni generali tra le due entità. La ricerca in Internet - di cui ti riferisco i risultati man mano - mi porta ai seguenti risultati: http://ss.ngri.affrc.go.jp/weedlist/k3.html: immagini di Ammannia coccinea+auriculata (auriculata in effetti è una cosuccia gracile, che non ha a che fare con le "mie" piante. http://www.botany.wisc.edu/wisflora/scripts/detail.asp?SpCode=AMMROB: immagine di Ammannia robusta Heer & Regel: guarda un po'.. assomiglia molto alla "mia" coccinea sensu Pignatti! http://www.npwrc.usgs.gov/resource/1999/vascplnt/species/arob.htm: 3. Ammannia robusta Heer & Regel: Simple to widely branching annual 0.5-5(10) dm tall, the lower branches, when developed, usually decumbent, often as long as the erect main stem. Leaves linear-lanceolate to linear-oblanceolate, rarely elliptic to spatulate, 1.5-8 cm long, 2-15 mm wide, mostly auriculate-clasping at the base, sometimes cuneate on lowermost leaves. Inflorescences compact, sessile or essentially so, with 1-3(5) flowers per axil. Calyx tube ca. 3.5 mm long in flower, the lobes alternating with thickened appendages of about the same length; petals 4(-8), pale lavender, sometimes with a deep rose midvein at the base, ca. 2.5 mm long; stamens 4(-12), anthers pale yellow to yellow. Capsules 4-6 mm in diameter at maturity, enclosed by or equaling the calyx. Jul--Oct. Same habitats as the preceding; frequent, se and sc ND, most of SD and NE, rare in e MT and e WY; (OH to s IA and se ND, s to LA and TX, also CA and NM, otherwise scattered in w states; also Mex.) The great majority of plants in our region formerly identified as A. coccinea are actually A. robusta. Graham (op. cit.) has demonstrated that true A. coccinea (n = 33) is likely an amphidiploid derived from hybridization between A. robusta (n = 17) and A. auriculata (n = 15, 16). La descrizione combacia con coccinea sensu Pignatti! Singolare che lo studio della Graham, che ha cancellato auriculata da noi a favore di coccinea, abbia invece tolto o quasi coccinea da quella parte degli USA a favore di robusta. http://www.rbg.ca/cbcn/en/atrisk/am_robu.html: In Canada Ammannia robusta è Endangered! E nel Veronese forse cresce tranquilla nelle risaie... http://biology.smsu.edu/Herbarium/Plants%20of%20the%20Interior%20Highlands/G ENTIANACEAE%20TO%20LYTHRACEAE.htm Missouri: auriculata comune, robusta rara o estinta? Le risaie veronesi quale riserva di biodiversità vegetale in pericolo? http://www.biosurvey.ou.edu/okwild/lavtooth.html: Ammannia robusta: immagine di pianta forse poco sviluppata (rimango un po' interdetto) http://www.bio.ub.es/bioveg/orca/Taxons/ATaxons.html: Ammannia robusta c'è in Spagna (Catalogna) insieme con A. coccinea A questo punto mi fiondo su Flora Iberica dove (vol. 8 pag. 26) ci sono entrambe le specie, e i caratteri della chiave (colore dei fiori, dimensione delle capsule, lunghezza dei peduncoli) sono proprio quelli che avevo in mente ben prima prima della ricerca in Internet. In nota ad A. robusta leggo: "a menudo (spesso) convive con A. coccinea, hasta a tal punto que son frecuentes los pliegos (i fogli d'erbario) donde aparecen ambas especies mezcladas". Nulla di sorprendente: anche nelle risaie veronesi crescono fianco a fianco. Concludo che la coccinea sensu Pignatti può essere chiamata Ammannia robusta. Sai dirmi qualcosa di questa specie da noi? Ciao, Filippo PS: sei in grado di portarmi i lavori della Graham domenica? PS': grazie per le numerose fotocopie! -----Messaggio originale----- Da: gabriele_galasso@regione.lombardia.it [mailto:gabriele_galasso@regione.lombardia.it] Inviato: lunedì 9 dicembre 2002 8.17 A: flora@garz.net Oggetto: Rif: flora delle risaie veronesi Purtroppo è da tempo che non posso più girare. Vediamo comunque quello che mi ricordo, sempre che sia ancora valido. Ti consiglio anche di guardare la mia "Flora di Milano". Lindernia. Io mi ricordo solo di L. dubia. Ammannia. Ammannia coccinea è specie di origine ibridogena tra A. auriculata e A. robusta. La segnalazione di Fenaroli (1960) per A. auriculata, così come tutte le segnalazioni per la medesima specie da parte di autori successivi, è da ricondursi ad A. coccifera (Soldano, 1986); ciò in base alle recenti revisioni di Graham (1979, 1985). Sarebbe comunque opportuno rivedere tutto il materiale raccolto alla luce dei lavori di Graham (1979) e Graham (1985). Graham S. A., 1979 - The origin of Ammannia x coccinea Rottboell. Taxon, Utrecht, 28 (1, 2/3): 169-178. Graham S. A., 1985 - A revision of Ammannia (Lythraceae) in the western hemisphere. J. Arnold Arbor., Cambridge, 66 (4): 395-420. Soldano A., 1986 - Note tassonomiche e corologiche su alcune specie esotiche rare della flora italiana. Atti Ist. Bot. Univ. Lab. Critt. Pavia, Pavia, s. 7, 5: 47-52. Elatine. Io mi ricordo Elatine triandra. Najas. Io mi ricordo Najas gracillima. Cyperus. Dovrebbe essere OK. Heteranthera. OK per la reniformis. Se dovesse saltar fuori quella che Pignatti chiama H. limosa occorre scegliere tra le due specie: H. limosa e H. rotundifolia. A seguito di una revisione del genere Heteranthera da parte di Horn (1985) Soldano (1986b) aveva messo in evidenza che le segnalazioni italiane di H. limosa erano da ricondurre a H. rotundifolia. Sulla scia di questa nota Banfi & Galasso (1998) segnalavano H. rotundifolia per le risaie della periferia sud di Milano. In effetti, a seguito di osservazioni di campagna più attente è emersa la presenza in Italia anche della vera H. limosa (Soldano, 1992b). In base alle nuove chiavi proposte da Soldano(1992) la Heteranthera di Milano è stata rideterminata come H. limosa. H. rotundifolia è invece segnalata per la Lombardia da Raynal (1979; sub H. limosa). Horn C.N., 1985 - A systematic revision of the genus Heteranthera (sensu latu; Pontederiaceae). Ph. D. dissertation Univ. of Alabama. Soldano A., 1986 - Note tassonomiche e corologiche su alcune specie esotiche rare della flora italiana. Atti Ist. Bot. Univ. Lab. Critt. Pavia, Pavia, s. 7, 5: 47-52. Banfi E. & Galasso G., 1998 - La flora spontanea della città di Milano alle soglie del terzo millennio e i suoi cambiamenti a partire dal 1700. Memorie Soc. it. Sci. nat. Museo civ. Stor. nat. Milano, Milano, 27 (3). Soldano A., 1992 - Una terza Heteranthera nelle risaie europee: H. limosa (Swartz) Willd. (Pontederiaceae). Bull. Mus. reg. Sci. nat. Torino, Torino, 10 (2): 257-259. Raynal J., 1979 - Quelques notes sur la flore adventices des rizières piémontaises. Saussurea, Genève, 10: 61-65. Nelle risaie ci sarà di sicuro anche il "riso crodo". Si tratta di una forma reinselvatichita di riso che infesta quasi tutte le risaie. E' terribile perché, appartenendo alla setssa specie del riso, non è combattibile con alcun diserbante, se non con la falsa semina e la rotazione. Si differenzia per essere più alto, con pericarpo spesso rosso e cariossidi che sgranano ("crodare" = cadere) precocemente. Pertanto occupa suolo, mangia concimi e non produce in quanto sgrana facilmente prima della raccolta. Inoltre, disseminando, si assicura la presenza per gli anni successivi. Pertanto io inserirei a pieno titolo il riso, se effettivamente infestante, tra la flora della Provincia. Ciao, Gabriele